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VERONA - cosa sta succedendo in citt? Si affittano le opere d'arte? Le critiche di Didier Rykner
08-05-2008
Nadia Scardeoni

http://www.latribunedelart.com/ Didier Rykner ( http://marketplace.publicradio.org/display/web/2007/03/08/is_the_louvre_selling_out/ ) (mis en ligne le 2 avril 2008)

Siete milionario? desiderate organizzare un'esposizione, nulla pi di facile: chiedete capolavori , il Louvre ve li conceder senza difficolt purch paghiate...abbastanza. Solo la Gioconda, pare, , non in affitto. Almeno ufficialmente. Ma per l'altro Vinci, nessun problema. Dopo Lens, Atlanta o Abou Dhabi, ecco dunque Verona. Ovvero: come affittare per cinque mesi 140 capolavori fra i pi importanti del museo, senza alcun obiettivo scientifico. .....Si parla qui di molte decine di quadri, sculture e disegni, fra i quali niente meno che la "Belle Ferronire" di Leonardo da Vinci (ill. 1). Il comunicato stampa, che si guarda bene di evocare che si tratta di un affitto, molto chiaro. Annuncia con orgoglio: "Con bella Ferronire, Verona ricever altri 140 capolavori. .Come d'abitudine, gli annunci del Louvre" mascherano", pensando che tutto possa passare inosservato; una clausola della riservatezza prevista anche nel contratto che lega il museo a Linea d'ombra, la casa editrice di Marco Goldin, promotore di questa mostra Non memmeno, quindi, un accordo da museo a museo, come per Atlanta... Gli affitti delle opere del Louvre, per 4 milioni euros, cifra che ci si guarda bene dal citare nel comunicato stampa, sono stipulati con una societ privata... "Il contenuto dell'esposizione si vuole allo stesso tempo rigoroso e scientifico". Il titolo e la natura delle opere bastano a provare l'inanit di questa dichiarazione. - " concepita nello spirito di esposizioni e di ricerche recenti che riguardano l'arte del ritratto e la rappresentazione della figura umana, come quelle condotte nel quadro dell'esposizione di ritratti pubblici", ritratti privati al Grand Palais a Parigi ed al Royal Academy di Londra o dell'esposizione sul ritratto della Renaissance prevista al Prado a Madrid e allla National Gallery di Londra nel giugno prossimo. Paragonare i ritratti pubblici, i ritratti privati, un'esposizione realizzata a partire da opere provenenienti da numerosi musei, su un argomento preciso e di rado trattato, non in affitto, con questa mostra uno.... scherzo. Quanto all'esposizione del Prado e della National Gallery, una cosa certa: non si tratta di un affitto di opere di un grande museo. possibile d'altra parte che anche quest'esposizione ovviamente organizzata per creare un evento sia discutibile nella sua finalit. - "Il catalogo sar redatto dai commissari dell'esposizione;" le note critiche saranno redatte da universitari italiani e francesi. Si tratta di un catalogo ambizioso, accompagnato certamente da note dettagliate per ogni opera esposta e da tutto l'apparato critico necessario. L'elenco dele opere appena stato determinato. Nessuna linea del catalogo ancora scritta. Pretendere di realizzare un catalogo ambizioso appena in 5 mesi non serio. Trattandosi di capolavori ultra-conosciuti, le note "dettagliate" non dovrebbero tuttavia essere troppo difficili da scrivere "Quest'esposizione sar l'occasione per il museo del Louvre di presentare le sue pubblicazioni scientifiche recenti;" la presentazione dei cataloghi ragionati e sommari di mostre italiane del Louvre ad esempio prevista subito dopo la conferenza stampa dell'inaugurazione dell'esposizione nel settembre 2008. La povert di questa argomentazione non sfuggir a nessuno. - "L'esposizione, interamente concepita dal museo del Louvre, sar oggetto, come d'uso per i grandi musei occidentali, di un contributo finanziario importante versato al museo del Louvre, indispensabile allo sviluppo dei suoi progetti culturali e scientifici." Che in termini eleganti queste cose l sono dette. Sostenere che versare 4 milioni di euro in cambio di un'esposizione d'abitudine per i grandi musei occidentali" ovviamente una contro-verit assoluta. Le esposizioni paganti che da una trentina di anni si sviluppano in particolare con l'Asia, per discutibili che siano, non hanno molto di paragonabile con quest'operazione. In ogni caso non si tratta in nessun modo di un affitto tra grandi musei. Ci diventa in compenso una pratica per Louvre. from: http://www.latribunedelart.com/Editoriaux/Editoriaux_2008/Editorial_Ferronniere_516.htm A

u Louvre, la grande braderie continue. Vous tes millionnaire, vous souhaitez organiser une exposition, rien de plus facile : demandez lui des chefs-d'ouvre, il vous les accordera sans difficult pourvu que vous payiez suffisamment. Seule la Joconde, parat-il, n'est pas louer. Du moins officiellement. Mais les autres Vinci, aucun problme. Didier Rykner (mis en ligne le 7 avril 2008) ..........................

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/25-Aprile-2008/art139.html

Arriva sulla prima pagina del quotidiano francese Le Monde la polemica sulle opere del Museo del Louvre che saranno affittate per circa 4 milioni di euro e finiranno nell'esposizione Il Louvre a Verona: Leonardo, Raffaello, Rembrandt e gli altri. Ritratti e figure che si terr a Verona al Palazzo della Gran Guardia dal 19 settembre al 15 febbraio 2009. Il Louvre ha ragione di inviare 130 dei suoi pi bei capolavori per una grande esposizione a Verona per circa 4 milioni di euro?, si chiesto il giornale. E ancora: l'arte una merce come le altre ed il Louvre un negoziante di prim'ordine?. Secondo il giornale francese, tra le opere affittate ci sono quelle di Goya, Botticelli, Veronese, Rembrandt, Rubens, Van Dyck, Velasquez, Greco, Raffaello, Ingres, La Tour, Poussin. Per l'occasione - continua l'articolo de le Monde - il Louvre ha anche accettato di far uscire capolavori che non avevano mai lasciato le sue mura come 'La belle Ferroniere' di Leonardo da Vinci o 'Il ritratto del giovane uomo' di Botticelli. Per il quotidiano francese, gli organizzatori della mostra veronese hanno offerto una somma molto superiore a quella destinata di solito all'allestimento delle esposizioni che si aggira sui 2 milioni di euro. Ovvia la difesa dei responsabili del Louvre: i 4 milioni di euro consentiranno al museo francese di portare avanti una campagna eccezionale di restauro delle opere e di moltiplicare l'edizione dei cataloghi. Per il curatore della mostra veronese, Vincent Pomarede, le critiche del giornale francese sono incomprensibili.

LOUVRE. Capolavori a Verona Leonardo, Raffaello, Rembrandt e gli altri. Ritratti e figure
Verona, Palazzo della Gran Guardia
Dal 19 settembre 2008 al 15 febbraio 2009

Comunicato stampa

Sar "La Belle Ferronnire", il capolavoro di Leonardo da Vinci, il testimonial della grande mostra "IL LOUVRE. Capolavori a Verona. Leonardo, Raffaello, Rembrandt e gli altri. Ritratti e figure" che aprir i battenti il prossimo 19 settembre alla Gran Guardia della citt scaligera. Con "La Belle Ferronnire" giungeranno a Verona altri 140 capolavori - e il termine , una volta tanto, non abusato - del museo parigino, tutte opere regolarmente esposte nelle sale del Louvre e non provenienti dai depositi. Nel mondo si tratta del maggior prestito mai concesso dal Louvre. La mostra ideata da Brigitte Gallini, Marco Goldin e Vincent Pomarde, promossa dal Louvre, dal Comune di Verona e da Linea d'ombra; la prima di un progetto quadriennale che dal prossimo autunno al 2011 intende portare a Verona, con cadenza annuale, capolavori mai visti provenienti da alcuni dei principali musei del mondo. Nel progetto sono infatti direttamente coinvolti il Louvre, il Museum of Fine Arts di Boston, il Muse Rodin di Parigi, il Van Gogh Museum di Amsterdam ed il Krller-Mller Museum di Otterlo, ovvero i due "santuari" delle opere di Van Gogh. La scelta di Goldin precisa: non "Capolavori da." ma mostre con un taglio ben definito, rispondenti ad un preciso progetto scientifico, mostre che mettano in campo le pi belle opere ed i maggiori esperti. Lo conferma "Il Louvre. Capolavori a Verona. Leonardo, Raffaello, Rembrandt e gli altri. Ritratti e figure", curata da Brigitte Gallini, Marco Goldin, Vincent Pomarde, Genevive Bresc-Bautier e Catherine Loisel. Cinque le sezioni in cui si articola il percorso espositivo, la prima delle quali, quella dedicata al "Ritratto di una societ", propone, tra i molti capolavori di Botticelli, Tiziano, Goya, El Greco, Ribera, Ingres, David, Holbein, Cranach, Veronese, Fragonard, il ritratto de "La Belle Ferronnire" di Leonardo da Vinci opera simbolo della mostra. "Dall'intimo al Sacro", il tema della seconda sezione dove saranno esposti, accanto a ritratti di bambini e famiglie, tra cui quelli di Velazquez e Drer, le Maternit di Botticelli, Bronzino, Filippino Lippi, Carracci, Poussin, Vouet. Ai ritratti allegorici, genere di gran successo sino all'Ottocento, appartengono capolavori come quelli di Tiziano e Rubens. Raffaello, Gricault, Rembrandt, Tintoretto, Van Dick, Guido Reni, Georges de la Tour, Ingres, Guercino, Bernini, saranno tra gli altri presenti con opere sublimi nella quarta sezione dedicata ai "Ritratti dell'anima". Infine, "Il ritratto della morte" con opere intense, tra gli altri, di Solario, Luini, Jacopo Bassano, El Greco e Philippe de Champaigne. Cinque secoli di grande pittura, ma anche di scultura e disegno, raccontati in modo trasversale in un rimando continuo di temi, soggetti e sensazioni. Le cinque sezioni - afferma Marco Goldin -, attraverso circa 140 opere totali con una larga maggioranza di dipinti, tracciano una strada che descrive la messa in scena di una classe sociale tra realismo e allegoria. Ma poi abbandonano questo tono sfarzoso, o talvolta dolente nella rappresentazione del popolo, per concentrarsi su quel percorso che va dall'intimo al sacro. Idea della rappresentazione privata, e quasi silenziosa, che occupa tutta la parte conclusiva della mostra, se si eccettuano i quadri dedicati al ritratto mitologico. Perch il ritratto dell'anima prima, e la rappresentazione della morte poi, sono il sigillo sull'idea del volto e del corpo. Uno specchio, una voce, una cenere che si sparge sul mondo. Il fascino della figura umana e il fascino del pensiero. Come sogno e memoria. "Il Louvre. Capolavori a Verona. Leonardo, Raffaello, Rembrandt e gli altri. Ritratti e figure", Verona, Palazzo della Gran Guardia, 19 settembre 2008 - 15 febbraio 2009. Orario: da luned a gioved e domenica ore 9 - 19, venerd e sabato ore 9 - 21. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2008; 1 gennaio 2009 ore 11 - 19. Ingressi: intero ? 12,00, ridotto ? 10,00 (studenti universitari, over 65).



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