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Urgente Intervento in Difesa Dell'Antico Pergolato Monumentale in Pietra Leccese della Policarita in Maglie!
20-05-2008
Oreste Caroppo

Antonio Fitto Sindaco di Maglie;
Soprintendenza per i beni architettonici per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Lecce, Brindisi e Taranto Soprintendente Ing. Attilio Maurano, Soprintendente ai Beni Culturali ed Architettonici Professor Giovanni Giangreco, Fabrizio Vona Soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici delle Puglia e arch. Ruggero Martines Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia;
Assessori Comunali della Giunta magliese;
Consiglieri Comunali di Maglie.

Per conoscenza e nella speranza di un vostro autorevole intervento o semplicemente di un vostro pronunciamento in favore dellantico bene, a:
Dottoressa Medica Assunta Orlando, Direttrice del Museo Civico di Maglie,
Consulte Comunali Magliesi;
Biblioteca di Sarajevo; Fai Soci di Cursi;
Michele Porricelli;
Wwf;
Italia Nostra Sezione Sud Salento;
Slow-Food;
Movimento Turismo del Vino-Puglia;
Patrimonio SOS in Difesa dei Beni Culturali ed Ambientali;
Dario Massimiliano Vincenti Presidente della Sezione di Maglie, Otranto e Tuglie della Societ di Storia Patria per la Puglia e Presidente della Pro Loco Maglie UNPLI; Bel Paese;
Nuovo Quotidiano di Lecce;
Gazzetta del Mezzogiorno; TeleRama; Tg3; ViviMaglie;
Professore Emilio Panarese;
Professore Cosimo Giannuzzi; Comando dei Carabinieri di Maglie.

In allegato: lavoro di approfondimento sulla vicenda e sul Pergolato Monumentale della Poligarita. Aprendo il lavoro in pdf, la prima foto ritrae un bellissimo ultimo tratto superstite del doppio colonnato, di altissimo valore estetico e paesaggistico, di cui si prevede nei prossimi giorni, la definitiva distruzione per lasciare posto ad un altro nuovo edificio di civile abitazione! Interveniamo rapidamente in sua difesa!

Gentilissimo Sindaco Antonio Fitto, Gentilissimi Soprintendenti, Gentilissimi Assessori e Consiglieri del Comune di Maglie,

fiducioso in un vostro rapido intervento, vi scrivo per informarvi del grave scempio, che si sta compiendo a danno del patrimonio culturale della Citt, in contrada Policarita, sotto gli occhi attoniti e meravigliati di tanti magliesi che allarmati e dispiaciuti, mi hanno messo al corrente dellaccaduto! Nei lavori di scavo e di preparazione del sito all'apertura di cantieri volti alla realizzazione di alcune abitazioni di civile abitazione, unifamiliari, si parzialmente smantellato, uno dei pi lunghi, belli e meglio conservati, pergolati monumentali in pietra del basso Salento, un complesso di oltre 150 colonne di "pietra leccese", alte 3 metri ed equidistanti tra loro, in un sistema di viali, percorsi ed esedre, con continuit coperte a pergolato e bordate dai caratteristici colonnati! Un complesso di alto interesse culturale, ambientale e paesaggistico, il cui danneggiamento ha trovato l'immediata attenzione della Societ di Storia Patria e della Proloco UNPLI di Maglie, da me informate sull'accaduto nei giorni scorsi, come anche di numerosi giornalisti (Gazzetta del Mezzogiorno, Nuovo Quotidiano di Lecce, Bel Paese, Paese Nuovo, Telerama cha ha incluso la salvezza del Pergolato nelle sue "Battaglie per la Cultura "), di numerose associazioni culturali e di tanti locali cittadini, che memori dellantico bene, osservato lo scempio o venuti a conoscenza dell'accaduto attraverso i miei interventi di denuncia e segnalazione, mi hanno espresso il loro pieno ringraziamento, per aver dato viva voce ad un monumento, che rischiava di scomparire nell'indifferenza dispiaciuta e rassegnata di quanti pi non credono nella possibilit di una tutela concreta delle ricchezze paesaggistiche e storico-culturali della loro amata citt! Una sfiducia, che certamente si dimostrer infondata dopo il rapido intervento dellamministrazione comunale in favore di questo nostro importante monumento della civilt rurale salentina, simbolo ormai nella memoria collettiva di tutta una contrada, rinomata un tempo per la produzione viticola! Il progetto di estirpazione radicale del nostro passato e delle tipicit rurali di contrada Policarita, prevede a breve anche la distruzione della discretamente lunga porzione ancora superstite, del viale settentrionale a pergolato; porzione ancora integra che va assolutamente salvata! Il danneggiamento ha riguardato sin ora, il lungo tratto occidentale del pergolato, (vedi foto satellitare inserita nel lavoro di studio ed approfondimento allegato), ed il tratto settentrionale, nella porzione che giungeva fino alla vicina strada asfaltata, tratto oggi bordato poco oltre, da uno scavo recentissimo, costruito per alloggiare le fondamenta di uno degli edifici in questione, (vedi le due foto di confronto "Il Pergolato Ieri, il Pergolato Oggi", nel lavoro allegato). Fortunatamente lo scempio non irreversibile; nei tratti scomparsi, il pergolato, con le sue colonne e le sue bordure laterali, stato solo smontato ed i blocchi son ancora in situ! Il tratto di viale a settentrione in terra e pietrisco ben pestato esiste ancora, affiancato poco oltre dallo scavo, sebbene i colonnati son stati asportati! Urge un rapido ripensamento del progetto di pianificazione urbanistica del sito, al fine di recuperare il prezioso bene culturale, conservare il tratto superstite, ma soprattutto approntare il piano di recupero e ricostruzione dei tratti dolosamente o solo ignorantemente smantellati! Doverosa a tal fine la rapida sospensione dei lavori in corso nel sito, s da quantificare i danni ed approntarne i piani di salvaguardia del prezioso monumento della civilt rurale salentina, per altro di alto interesse architettonico, etnografico ed estetico-paesaggistico, come sottolineato anche dai diversi studiosi ed esperti accorsi sul posto dopo la divulgazione della notizia! La preservazione del pergolato, nell'interezza con la quale ci era giunto, ancora sino a pochi giorni fa, il suo restauro, recupero e valorizzatone, un dovere nei confronti della nostra memoria e un segno di rispetto per il nostro territorio; un esempio di civilt, cui la citt di Maglie, da sempre faro culturale per il basso Salento, non pu sottrarsi, soprattutto agli occhi attenti dei vicini centri basso salentini, che stanno invece mostrando un'attenzione ben maggiore, di quella che questo spiacevole caso, ahinoi, rivela, alla tutela delle tipicit e delle antiche testimonianze archeologiche e della civilt rurale salentina ricadenti nei loro feudi. I pergolati in pietra sono tra le pi importanti e belle testimonianze della civilt contadina conservatisi fino ai nostri giorni, e sono fatti pertanto oggetto di studi etnografici e di archeologia agraria, e compaiono in diverse pubblicazioni di cultura-patria o di pi ampia divulgazione, anche a fini turistici, dato il loro alto e suggestivo valore estetico e paesaggistico. Nel documento qui allegatovi, la parte finale mostra come in altre localit salentine, pergolati di minore estensione, ma della medesima tipologia ed et, siano stati fatti oggetto di grandissima attenzione e di eccellenti interventi di recupero e valorizzazione paesaggistica! Esempio cui sar opportuno ispirare gli interventi di recupero ambientale ed urbanistico in contrada Policarita, dove maggiore cura dovrebbe essere posta anche allestetica dei nuovi immobili, spesso animati da linee architettoniche troppo sterili e moderne, mentre si dovrebbe prediligere luso dei tipici materiali edilizi locali, e forme neoclassiche o eclettiche o comunque pi consone allubicazione paesaggistica tipica di contrada Policarita; unarea caratterizzata dalla presenza degli antichi orti, case rurali e antiche ville gentilizie in stile neoclassico e liberty con caratteristici estesi ed elaborati parchi verdi di elevata ricchezza botanica ed alta biodiversit, cos da evitare dissonanze, anacronismi e brutture, a favore di uno sviluppo paesaggistico-urbano armonico, esteticamente di alto pregio ed alto valore ambientale ed ecologico, aspetti di estrema importanza per la salute psico-fisica dei suoi attuali e futuri abitanti e per il miglioramento della loro qualit di vita! Il pergolato delle Poligarita deve risorgere al pi presto, cosa non difficoltosa avendo perfetta documentazione fotografica, satellitare ed architettonica dello stesso ed avendo ancora dei tratti in piedi che forniscono informazioni sul modello costruttivo da iterare per il rimontaggio delle parti smontate, con il loro ricollocamento nei lori siti originari! Opportuno per la corretta valorizzazione del monumento, in una zona a prevista crescita urbanistica, lintegrazione dello stesso in un'area verde, un parco pubblico, che integri il monumento e preveda delle aree di rispetto intorno ai colonnati, per permettere la corretta fruizione ricreativa e culturale del bene, e soprattutto la sua valorizzazione estetico-paesaggistica; un parco pubblico con conservazione dell'atmosfera rurale dei luoghi, con valorizzazione dei muretti a secco, con architetture a secco o pietra leccese e ferro battuto, panchine in pietra o legno, e fondamentalmente con la ricostruzione del pergolato! Opportuna sarebbe poi la piantumazione in sito degli antichi vitigni caratteristici della contrada Policarita, si da ridare al pergolato il suo verde e caratteristico aspetto. Immaginiamo gli spazi verdi, non coperti da erbetta, ma caratterizzati dalla piantumazione di piante autoctone o tipicamente mediterranee, con il recupero delle locali variet di alberi da frutta, agrumi, mandorli ecc. e delle altre piante d'ornamento, "rose antiche", bulbi ed altre essenze, che ancora tra quelle colonne, sbocciavano, fino a pochi giorni addietro, piante tipiche dei vecchi orti, a memoria di quelle atmosfere rurali della Policarita, care ai cittadini e ai nostri poeti di cui ogni magliesi va fiero! Immaginiamo anche la piantumazione all'ingresso settentrionale del viale a pergolato, di due alberi di pino ad ombrello, quali quelli che ancora fino a pochi anni addietro, l si potevano ammirare, e che hanno lasciato per la loro maestosit un indelebile ricordo negli anziani e in quanti trovavano nelle Policarita, il luogo ameno in cui passeggiare ed intrattenersi ! L'area di parco pubblico, scrigno della memoria e della storia della contrada, che si avvia a divenire uno dei pi importanti e consistenti futuri rioni della citt, deve poi, da l estendersi poco pi a nord, fino ad inglobare le adiacenti aree archeologiche vincolate dellimportantissimo e prezioso Dolmen Chianca, le cui pietre da trent'anni ormai attendono un restauro, che si procrastina palesemente da troppo troppo tempo, e sul quale inviai, tempo fa, uno studio e l'abbozzo di un progetto di recupero all'assessore alla cultura Rossano Rizzo, certamente smarritosi per qualche disguido, dato che non ne ricevetti risposta, e che mi riprometto di rinviare presto; restauro da svolgersi sotto la stretta direzione della Soprintendenza Archeologica ed in collaborazione, ci auguriamo, con l'Universit degli Studi del Salento, per il corretto recupero del megalite! Recupero di prioritaria importanza per il patrimonio culturale magliese! Al dolmen si aggiunge nel sito una casa rurale in pietra e secco e caratteristica copertura a tegole, una tipologia rurale ormai rara e di estremo interesse, bisognosa anch'essa di restauro, vincolata come tutte le abitazioni rurali pugliesi in pietra a secco; si aggiunga ancora la preservazione dei caratteristici muretti a secco ricadenti nellarea del futuro parco pubblico ed di una piccola lecceta, ed alcune pinete, sempre vincolate come tutte le aree a bosco, e posta nei pressi del Dolmen Chianca! Tutte emergenze ambientali e culturali che opportuno inglobare in un'unica estesa area di parco periferico-cittadino, per proteggerle, come in uno scrigno, dallavanzamento urbano, da un lato, e per garantire, nel rispetto del diritto delle future generazioni alla memoria, anche unarea verde, di alta valenza culturale, paesaggistica ed ambientale, agli abitanti del rione Policarita e di tutta la Citt di Maglie! I recenti orientamenti espressi dalla Commissione Tecnico-Consultiva e del consigliere Antonio Giannuzzi, in merito alla tutela di tutti gli edifici in pietra leccese e degli orti, giardini ed agrumeti ricadenti in zona A e zona B, che hanno creato un importante precedente, l'interesse ambientale e paesaggistico per le palme cittadine affette da aggressivi parassiti (punteruolo rosso), mostrato dall'Assessore Franca Giannotti, l'attenzione alla qualit dell'aria manifestato da tantissime associazioni magliesi e vari altri costruttivi ed edificanti esempi, mi fanno ben sperare in un rapido e coordinato intervento, appoggiato unanimemente da tutta l'amministrazione comunale, maggioranza e opposizione, al fine di salvare un prezioso bene che appartiene moralmente a tutta la nostra comunit, e alla nostra regione, il Pergolato Monumentale della Policarita! Nota. Indicazioni per raggiungere l'area del monumentale Pergolato in questione, le cui coordinate geografiche son comunque riportate nel lavoro in pdf allegato. Percorrendo la via di Scorrano, dal centro abitato di Maglie in direzione di Scorrano, giunti in periferia, si svolti a destra, imboccando via Luigi Einaudi, si tratta dell'ultima traversa asfaltata del centro abitato. Si superi dunque la villetta di recente costruzione, e si svolti pi avanti a destra, per Gallipoli (o vi anche un segnale per CortiDroso); si incontra dopo pochi metri sulla sinistra, ledificio con case per anziani del comune di Maglie; si costeggi allora questo stabile, imboccando la prima traversa a sinistra (all'altezza della palestra Pump), immediatamente alle spalle di questo edificio comunale di recente costruzione, lantico pergolato in via di distruzione! Distinti Saluti e Vivi Ringraziamenti per il Vostro Intervento in Difesa del Monumentale Pergolato, Grazie a nome mio e a nome di tutti i cittadini magliesi, preoccupati in queste ore per le sorti della Bella ed Importante Testimonianza del Nostro Passato,



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