LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La bellezza, l’arte, la storia, l’inganno
10-06-2008
Francesco Floccia

Nel “Dizionario di Filosofia” di N. Abbagnano, UTET 1964, alla voce “Bello” sono riportate le seguenti dottrine che così riassumo: “Bello come manifestazione del bene; del vero; della simmetria; della perfezione sensibile; della perfezione espressiva”. Il programma governativo italiano recentemente annunciato in materia di beni culturali sintetizzato dalla stampa come la “Politica della bellezza” e ripreso in codesto sito web in data 4 giugno u.s. da Gaetano Graziano nell’intervento dal titolo “Italia Paese della Cultura e della Bellezza”, chissà con quali dei suddetti concetti si identifica se cioè nella componente etica o estetica della nozione di “bello”. Hegeliana (romantica) è la simbiosi “bellezza/verità” mentre è di Benedetto Croce la saggia intuizione che è del “pedagogo, del tiranno, del magistrato, del giudice o [della]critica… l’ufficio non già di promuovere e guidare la vita dell’arte…sì bene, semplicemente, di discernere, nell’arte che è stata già prodotta, il bello dal brutto, e consacrare il bello e riprovare il brutto con la solennità delle proprie austere e coscienziose sentenze” (“Breviario di estetica”, 1913, 1946). Un “brutto”che né il Croce (“La produzione stessa dell’arte non è mai altro se non codesto discernimento [tra il bello e il brutto] delle sue debolezze, dei suoi pregiudizi, dell’avere un occhio all’arte e un occhio allo spettatore..”) né un razionalista interprete di argomenti teologici quale fu il filosofo Enrico Castelli hanno mai condannato o ritenuto come temibile contraltare della “bellezza”. “Il bello seduce, ma è una seduzione di lieve potenza” (E. Castelli, “Il Demoniaco nell’arte”, Electa 1952, pp.32-33) mentre sono l’”orribile”, il “tremendum” ( il terribile che incute spavento) che danno la misura della bellezza” così come “l’ingannevole è memore del verace, e l’uomo ha in sé elementi di lotta…per opporsi e difendersi” da tale visione etica del ‘brutto’, nemico di quel bene che – plotinianamente – si identifica nel bello. Ma anche arrivando ai giorni nostri troviamo ulteriori studi e sempre nuove osservazioni sul tema un po’ inafferrabile ma sempre ricorrente e attualissimo, anche per la società, della bellezza: molti spunti li offre Remo Bodei, “Le forme del bello”, Il Mulino, Lessico dell’estetica, 2006, quali, a esempio, la inattualità del rapporto tra il concetto di “bellezza” e di “verità” (pg.72) o il significato anche salvifico della “bruttezza” nella iconografia cristiana (pg.96); altre spiegazioni le fornisce Arthur Danto, “L’abuso della Bellezza, da Kant alla Brillo Box̶ 1;, Milano 2008, che individua, nella vicenda estetica dell’arte, il “fantasma della bellezza” ormai solo aleggiante nella tradizione rappresentativa e dell’immagine giacché oggi si può “fare della buona arte senza farla bella” (pg.10). Ancora in una visione laica si era calato Theodor W. Adorno (“Teoria estetica”, P.B.Einaudi 1977, part. pp. 386-387) per il quale “le opere d’arte”, non estranee allo sviluppo della tecnica, possono rispondere alle leggi della natura, essendo in “tensione critica” con la scienza e non sfuggendo di fatto alla realtà delle cose: “esse hanno per condizione la frattura e con ciò la concreta situazione storica di ciò che è loro eterogeneo”. Realizzare il ‘bello’ resta allora per l’individuo di sempre un esercizio personale collegato alla personalità, alle percezioni, alla propria sensibilità: un vero e proprio percorso conoscitivo intimo e soggettivo nel quale eventualmente una discreta e non invadente educazione al “senso estetico” da parte di maestri o della stessa società può intervenire per ispirare o indicare più comprensibili parametri di bello o di gusto del bello. Quando l’Adorno (cit.) scrive “La brutalità contro le cose è potenzialmente una brutalità contro gli uomini” o anche “La rozzezza, nucleo soggettivo del male, viene negata a priori dall’arte, che non può rinunciare all’ideale della formazione integrale: in questo…è la sua partecipazione alla morale e ciò la vincola a una società più degna dell’uomo”, io percepisco una posizione opposta all’osservazione “La bruttezza genera mostri” espressa dal Ministro titolare dei Beni e attività culturali nella Sua intervista del 9/5/2008 al “Corriere della Sera”. Certo il riferimento al degrado delle periferie urbane e connesso “disagio sociale” pu ò dar luogo a tale motivazione, ma non è certo il ricorso diretto alla “bellezza” a salvare gli aspetti difficili e complessi di una realtà urbana o comunque genericamente ‘sociale’ parcellizzata, disorganica culturalmente, per l’appunto eterogenea. E’ la stessa creatività artistica che nel tempo è venuta a mancare, che non ha saputo cioè seguire il procedere della tecnica armonizzandosi con essa: “l’arte spaventata dalla tecnica – dice Adorno – [e poi]...va rimproverato alle scienze umane del presente…quasi sempre contemporaneamente mancanza di senso estetico” (cit.). Non credo allora che esista un’ideologia della bellezza che salvi il tutto, né tanto meno alla possibilità di dare indirizzi per una realizzazione pratica del “Bello” mediante organismi pubblici che impostino una disciplina teoretica dell’arte. Se una struttura ministeriale può anche servire come “organizzazio ne della cultura” allora altra cosa è “l’impegno a sostenere la vera cultura”. Queste osservazioni, riportate in altra circostanza dall’on. Ministro in un’intervista presente nel sito web del Mibac (da “Panorama” al 6//6/2008) esprimono, a mio parere, un ritorno ideologico a indicare la strada a “intellettuali, artisti, registi” perché realizzino la “vera cultura” individuata, oggi, nel tema della Bellezza. Proprio il ‘bello’ visto ora al pari di un pregiudizio ma che, nella avvincente e insospettabile visione umanistica cristiana, veniva un tempo invece scovato nell’orrido, nel mostruoso, nel demoniaco: consideriamo allora il “brutto” come un fantasioso e dotto inganno della “bellezza” e lasciamo così libertà di espressione a tutti, specie agli artisti, ricordando che alla fine la percezione dell’arte - sia in chi crea, sia in chi ne partecipa - non è uni voca né razionalizzabile. Carl G. Jung in “Tipi psicologici” affronta ampiamente “Il problema degli atteggiamenti tipici in estetica”, ma questo è – come si usa dire – un ben altro e complesso discorso. Distinti saluti. 9/6/2008



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news