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Lastra a Signa: il parco? si chiama una valanga di cemento e smog
21-07-2008
Castellari Massimo

Abbiamo perso la testa e questa è una nuova malattia che sta facendo più vittime del previsto.
C'erano, una volta, in una zona umida signese, molti campi coltivabili. Tutto era tranquillo e beato ma, un giorno, a qualcuno venne in mente che sotto quel pacifico paesaggio c'era tanta sabbia e tanta ghiaia da poter fare strade, superstrade e
autostrade da riempire l'Italia. Incominciarono le escavazioni e continuarono fino a quando, a qualcuno, gli venne in mente che sotto la sabbia vi era la falda acquifera. Furono sospesi i lavori ed il paesaggio divenne lacustre con tanti
laghetti e tanto verde intorno.
Poichè siamo in Italia e il verde è sinonimo di discariche, ben presto questa oasi divenne una discarica abusiva. Era triste vedere questo paesaggio trascurato e sporco e abbandonato. Sopra era così ma sotto c'era, ancora tanta sabbia e ghiaia.
A qualcuno venne in mente di recuperare la zona e di farne un parco e nel parco, al posto dei laghetti, sarebbe stato fatto un lago grande a causa l'asporto di sabbia e ghiaia. Che bello! Ci saranno canoe, surf, uccelli acquatici e oasi di protezione.
Quando tutto il parco sarà finito e cioè, tutta la sabbia e ghiaia sarà terminata, questo posto ce lo invidieranno tutti e verranno famiglie con bambini e nonni a godersi il fresco, la pace ed il paesaggio naturale con le colline e gli uccelli
acquatici, il tutto, inondato di profumi di lago, erba e fiori.
No cari cittadini. Non sarà così perchè chi sta nelle stanze dei bottoni ha deciso che, ansichè fare un passaggio da Lastra a Signa - Signa, allargando il ponte che c'è già, oppure, facendo fare dalle ferrovie un altro ponte di fianco a quello ferroviario, e ricongiungere il tutto alla variante signese, faranno passare, nel mezzo al lago, la bretella Stagno - Prato. Quindi il parco pacifico, beatificante, naturalistico e rilassante, diventerà ancora una volta luogo di cantieri, di smog e anzichè vedere il paesaggio vedrete il bel ponte che vi passerà di sopra e che vi farà sorvolare da circa 50.000 veicoli al giorno. Avrete già capito che questo modo di fare è generalizzato ed è ormai consuetudine di fare e disfare e rifare il
disfatto.
Quando sarà finita la bretella, qualcuno si accorgerà che è stretta e faranno la terza corsia.
Chi ne usufruirà e quale diminuzione del caos porterà al Ponte a Signa e a La Costa e via Roma? Chi viene da Firenze, Scandicci, zone limitrofe e vuole andare a Signa o Campi, deve decidere se pagare il pedaggio a Stagno o passare dalla solita strada.
Chi viene dalla Auto sole, pure. Chi viene da Empoli venendo dalla superstrada o esce a Montelupo o prosegue fino a Stagno, paga e va a Signa o Campi. Il viceversa è lo stesso. Chiedo: I pendolari che usano la bretella due volte al giorno pagheranno?
I furgoncini pagheranno? Le motociclette e tanti altri veicoli pagheranno o passeranno dalla solita strada? Quando i Renai riceveranno i gitanti, quale strada faranno? Tutte queste domande sarebbero state fatte dai cittadini se avessero saputo
di questa illustrazione fatta a Villa Castelletti ma all'insaputa di tutti noi che siamo venuti a saperlo con il passaparola. Nessun manifesto, ho visto, che segnalava l'evento.
La sala era vuota e c'erano i soliti noti. O le persone ignorando non sono venute o erano a lavorare o erano stanche dopo il lavoro o, pur sapendolo, se ne sono altamente fregate. Se non ci fosse stata la stampa a scrivere che il tempo per fare
le osservazioni è di 45 giorni, chi l'avrebbe saputo?
Comunque sia il motivo, abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione come le cittadinanze non sono interpellate, alla barba del nuovo partito democratico.
Questa usanza è di moda in tutta la Toscana. Non so se da altre parti è così ma credo di si. C'è chi ordina e chi esegue ma c'è anche chi subisce e guarda caso è proprio il cittadino che è diventata la parola più in voga dei politici. POVERO
CITTADINO! Ti vedo in estinzione!

HANNO E STANNO PORTANDO VIA GHIAIA CON LO SCOPO DI FARE UN GRAN LAGO NEL PARCO DEI RENAI. QUESTO PARCO SARA' SORVOLATO DA SMOG E RUMORE, QUINDI NON PIU' PARCO MA CAOS.
Il giochino porterà vantaggi a loro e svantaggi a noi. Questa zona è un SIC.
Le parole cambiano di significato prima la parola sic voleva dire zona di interesse europeo,adesso è una espressione di pianto.



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