LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Le armi, le guerre e il Ponte sullo Stretto di Messina
12-11-2008
Antonio Mazzeo

Non ci sono solo politici filo-Berlusconi, signori dellacciaio e del cemento e cosche mafiose di mezzo mondo a guardare con interesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Anche i militari statunitensi che risiedono nelle basi in Italia sembrano attendere con impazienza lavvio dei lavori dellopera. un progetto assai ambizioso, di cui si discusso per decenni, scrive Stars and Stripes, lorgano ufficiale delle forze armate USA. La realizzazione richieder anni, ma una volta completato, il Ponte permetter di viaggiare tra le basi dellUS Navy di Sigonella e Napoli pi velocemente. Attualmente le auto devono affidarsi alle navi per attraversare lo stretto che separa la citt siciliana di Messina dal continente. Per il Pentagono, dunque, la megainfrastruttura importantissima per velocizzare presumibilmente - i collegamenti via terra tra le due maggiori stazioni aeronavali che la Marina USA possiede
nel Mediterraneo, la base siciliana di Sigonella e il complesso operativo di Napoli-Capodichino-Gaeta, veri e propri trampolini di lancio per le operazioni di guerra in Africa, Medio Oriente ed Afghanistan.
Ovviamente i comandi USA considerano estremamente positivo pure il piano di potenziamento della rete autostradale e ferroviaria dItalia, Passante di Mestre e TAV in testa. Diversi dei maggiori progetti stradali in via di realizzazione scrive ancora Stars and Stripes - sono vicini alle comunit in cui vivono ed operano militari statunitensi. Aviano e Vicenza, in particolare, beneficeranno di un paio di questi progetti. Gli interventi sullA28 permetteranno alle comunit che vivono attorno la base aerea di Aviano di collegarsi direttamente con lA4, lautostrada che collega Milano a Venezia.[1] Ancora pi rilevante dal punto geostrategico e militare larticolarto piano per lAlta Velocit ferroviaria nel Centro e Nord Italia, specie quello relativo al cosiddetto corridoio 5 che per lUnione europea dovrebbe collegare Lisbona a Kiev. Il corridoio attraversa il nostro paese sullasse Torino-Genova-Milano-Trieste, lambendo
alcune delle principali basi aeree e terrestri sotto comando degli Stati Uniti e della NATO (Solbiate Olona, Ghedi, Vicenza Camp Ederle e Dal Molin, Aviano, ecc.).[2]
Nel caso del Ponte sullo Stretto comunque certa la valenza militare dellinfrastruttura, non fosse altro che per la sua difesa da attacchi o atti terroristici sar necessario attivare un imponente e costosissimo sistema bellico (missili terra-aria e anti-nave, cacciabombardieri, unit navali e sottomarini, reparti di pronto intervento, ecc.), che comporter un ulteriore colpo di acceleratore ai processi di militarizzazione del Sud Italia.[3] Attorno al progetto di attraversamento stabile dello Stretto di Messina ruotano poi gli interessi del capitale transnazionale che controlla il complesso militare industriale e, congiuntamente, le imprese impegnate nelle costruzione delle basi militari e delle grandi opere pi impattanti dal punto di vista sociale ed ambientale. Un Ponte oggetto dei desideri di imprese, industrie e contractor in mano ai Signori delle Guerre del XXI secolo.



Dalle basi Usa al Ponte

Il primo aspetto relativo aI connubio Ponte-Guerra riguarda il portafoglio lavori di alcune delle societ chiamate alla progettazione e alla realizzazione della megaopera nello Stretto di Messina. Esse, infatti, sono contestualmente tra le protagoniste nella costruzione e ampliamento delle principali basi USA e NATO in Italia. E non solo.
Impregilo, ad esempio, capofila dellassociazione temporanea dimprese general contractor per il Ponte, nel 2006 ha concluso i lavori di ammodernamento dellaeroporto militare di Capodichino (Napoli), a disposizione delle forze aeree della US Navy e della NATO operanti in Europa, Africa e Golfo Persico. Sino al giugno del 2006, la stessa Impregilo, tramite la controllata Impregilo Edilizia e Servizi, ha detenuto il 60% delle quote sociali di Gricignano 3, societ attiva nei servizi di facility management presso lospedale della Marina militare americana di Gricignano dAversa (Caserta).[4] Impregilo inoltre impegnata nel completamento di due tratte dellAlta Velocit ferroviaria a maggiore impatto socioambientale, la Bologna-Firenze e la Novara-Milano, nonch nella costruzione del passante autostradale di Mestre. Specie le ultime due opere, sono quelle che assumono per il Pentagono unimportanza strategica nella rete di
collegamento tra i comandi e i reparti USA ospitati nelle regioni nord-orientali dItalia.
In cordata con Impregilo per i lavori del Ponte c poi lazienda leader della Lega delle Cooperative, la CMC Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna, che arriver nello Stretto con i manager ed i mezzi che operano ininterrottamente da dodici anni nella base siciliana di Sigonella. Questa infrastruttura dellUS Navy al centro di un vasto programma di potenziamento infrastrutturale. Nel gennaio 2008 si sono conclusi i lavori del cosiddetto Mega IV Multiple Buildings Naval Air Station, con la realizzazione di una scuola allinterno di NAS1 (la zona adibita a centro residenziale per i militari americani) e di altri sette edifici con varie destinazioni duso, prevalentemente uffici ed officine, nellarea operativa di NAS 2 (lo scalo aeroportuale con i depositi di armi e gli hangar per cacciabombardieri e pattugliatori). Lintero ammontare dei lavori, per un valore di 59,5 milioni di euro, sono stati appannaggio della CMC.
Nella base Sigonella, la cooperativa di Ravenna ha pure portato a termine le opere del Piano Mega III, finanziati nel 2001 dal Dipartimento della Marina. Con il Mega III sono stati realizzati strade, parcheggi, piazze, aree attrezzate a verde, sei edifici polifunzionali, un centro commerciale ed un complesso sportivo e ricreativo per le truppe USA. Ancora pi sostanzioso il valore di questo programma: alla CMC sono andati infatti 76,3 milioni di euro. Altri 80 miliardi di vecchie lire finirono invece alla coop nel 1996 per il Piano Mega II (la realizzazione di alloggi per i sottufficiali americani ed altre sei palazzine adibite a uffici e centri operativi). La cooperativa rossa compare poi nel consorzio che dovr realizzare la galleria di circa 10 chilometri a Venaus, in Val di Susa, nellambito dei lavori per lAlta Velocit ferroviaria Torino-Lione (siamo ancora nellambito del cosiddetto corridoio 5). E, come se non
bastasse, nel marzo 2008 le forze armate USA hanno sottoscritto con la CMC un contratto per 245 milioni di euro per la costruzione delle infrastrutture che ospiteranno nellaeroporto Dal Molin di Vicenza, i militari in forza alla 173^ Brigata Aerotrasportata dellUS Army, attualmente operativa dalle basi di Camp Ederle (Vicenza), Bamberg e Scweinfurt (Germania).[5] Al banchetto di guerra, la Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna partecipa insieme al CCC - Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, il colosso della Lega delle Cooperative di cui la stessa CMC socia.[6]
Tornando in Sicilia, un significativo ruolo pro-Ponte e pro-basi stato assunto da importanti societ di costruzioni locali. La Demoter di Messina, ad esempio, azienda leader nella movimentazione terra - affermatasi pure in Trentino Alto Adige, Toscana e Calabria - stata la subappaltatrice del consorzio Ferrofir (socie Astaldi, Di Penta e Impregilo) nella realizzazione della lunga galleria dei Peloritani tra Villafranca Tirrena e Messina, predisposta in vista del costruendo passante ferroviario del Ponte sullo Stretto. Nel maggio 2005, la Demoter ha inoltre rilevato gli ultimi lotti per il completamento, sullA-20 Messina-Palermo, degli svincoli ai quartieri di Giostra e Annunziata, previsti come penetrazione autostradale verso Capo Peloro e la futura torre siciliana del Ponte. Per questi lavori, la Demoter si associata con la veneta Cordioli e C. e con A.I.A. Costruzioni di Catania, societ che ha realizzato un edificio per la gestione
delle munizioni nella base aerea USA di Aviano, lair terminal per passeggeri e merci della base NATO di Napoli-Capodichino e alcuni alloggi per i militari statunitensi di stanza in questultima infrastruttura militare. LA.I.A Costruzioni ha inoltre partecipato alla realizzazione del nuovo aeroporto di Catania Fontananossa (utilizzato periodicamente da velivoli militari delle forze armate italiane e statunitensi); dellalbergo Navy Lodge, dellospedale Med-Dental e di un complesso scolastico della base USA di Sigonella.
La societ messinese Demoter ha pure eseguito lavori per 5,2 milioni di euro per il completamento del cosiddetto Residence Mineo che ospita, nel territorio dellomonimo comune siciliano, 400 alloggi familiari per il personale americano in forza a Sigonella. Lintervento stato realizzato per conto della Pizzarotti Parma, altro colosso italiano delle costruzioni che ha partecipato alla gara per il general contractor del Ponte in cordata con il gruppo Astaldi di Roma.
La Pizzarotti unazienda leader nella realizzazione di basi militari in Italia. Nel 1979 le fu affidata la costruzione di una serie di infrastrutture allinterno della Stazione aeronavale di Sigonella quando la base fu scelta dagli strateghi di Washington come centro operativo e base avanzata nel Mediterraneo orientale e in Medio Oriente della Rapid Deployment Force, la Forza dIntervento Rapido delle forze armate USA. A met anni 80 la Pizzarotti partecip pure alla costruzione di numerose infrastrutture nella base di Comiso (Ragusa), utilizzata dalla US Air Force per linstallazione di 112 missili a testata nucleare.[7] La stessa Pizzarotti ha realizzato in Sicilia il complesso Belpasso Housing che ospita 526 alloggi indipendenti per il personale di Sigonella. Pi recentemente (anno 2003), il Department of the US Navy ha assegnato alla societ di Parma la costruzione di un complesso di edifici da adibire a residenze per
300 marines, nella base di Camp Ederle, Vicenza (costo 20 milioni di euro). La Pizzarotti ha poi eseguito i lavori di ristrutturazione ed ampliamento delle banchine della base navale USA di Santo Stefano (arcipelago de La Maddalena), utilizzata sino alla primavera 2008 come base appoggio per i sottomarini nucleari di stanza nel Mediterraneo.
Unaltra partner dImpregilo e CMC nella progettazione e costruzione del Ponte, Societ Italiana per le Condotte dAcqua, ha realizzato un hangar di rimessaggio e alcuni fabbricati nella base elicotteri dellAviazione dellEsercito di Lamezia Terme, dove opera il 2 Reggimento Sirio (velivoli AB 205 e AB 412). Sempre in Calabria, Condotte ha costruito gli edifici destinati alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria (otto palazzine in tutto per una superficie netta di 65.000 metri quadrati e un volume utile di 253.000 metri cubi). A fine anni 80 la societ partecip ai lavori di realizzazione dello stabilimento Alenia Aeronautica di Nola (Caserta). A quel tempo Condotte era di propriet del gruppo IRI ed era presieduta dal generale Mario de Sena, ex comandante dellArma dei Carabinieri. Nel 1994 la societ pass poi sotto il controllo di Iritecna che in quegli anni era pure azionista della Stretto di Messina S.p.a..[8]
Lo stabilimento Alenia di Nola utilizzato oggi per lassemblaggio di componenti destinate a velivoli civili e militari. Lattivit produttiva di Alenia Aeronautica comprende, tra gli altri, il C-27J, aereo da trasporto tattico, o gli ATR42MP e ATR72ASW, velivoli appositamente sviluppati per missioni di pattugliamento marittimo, recemente venduti pure ad India, Libia e Nigeria. Alenia riveste inoltre un ruolo chiave in alcuni dei programmi militari internazionali pi importanti, come i cacciabombardieri Eurofighter Typhoon e Joint Strike Fighter F-35 e il dimostratore UCAV Neuron.
Ad ulteriore conferma della vocazione militare di buona parte delle convitate al banchetto dei lavori del Ponte, lincarico delle attivit di monitoraggio ambientale, territoriale e sociale per la fase ante operam, di costruzione (in opera) e di esercizio (post operam) dellinfrastruttura e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari, stato affidato ad un raggruppamento dimprese in cui compare la Theolab Srl, una dei maggiori laboratori di analisi ambientali, chimiche e microbiologiche in Italia, di propriet del Gruppo Tazzetti di Volpiano (Torino). Theolab vanta una lunga esperienza come contractor dellAir Force Centre for Environmental Excellence, la struttura specialistica dellAeronautica militare degli Stati Uniti che esegue i monitoraggi ambientali delle proprie basi in Europa.



Export darmi in attesa dellaffare dello Stretto

La Societ Stretto di Messina, concessionaria pubblica per la realizzazione del Ponte, ha e ha avuto nel proprio consiglio damministrazione alcuni dei personaggi pi significativi della storia recente del complesso militare industriale italiano.
Giuseppe Zamberletti, Presidente della Stretto di Messina, stato uno dei politici particolarmente attivi nella campagna orchestrata dalle grandi imprese belliche per la modifica della legge 185 del 1990 che regola lexport di armi, a favore della piena liberalizzazione in materia. Siamo contro le norme, introdotte dallarea parlamentare pi utopistica e massimalista, realmente assurde, come quelle relative ai paesi in via di sviluppo, ha dichiarato lo stesso Zamberletti in occasione di un seminario organizzato nella primavera del 1999 dallIstituto ricerche e informazioni difesa (Istrid), insieme alle maggiori aziende belliche nazionali.[9]
Emmanuele Emanuele, sino allaprile 2005 nel consiglio damministrazione della societ concessionaria per il Ponte, consigliere dellAgusta S.p.A., una delle maggiori aziende del mercato mondiale degli elicotteri da guerra (un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro ed un portafoglio ordini per oltre 7,6 miliardi).[10] LAgusta opera in joint venture con la britannica Westland ed controllata da Finmeccanica, la holding in buona parte a capitale pubblico che ha assorbito le principali industrie italiane operanti nel settore militare, aerospaziale e dellenergia nucleare. Oltre ad Agusta, Finmeccanica controlla Alenia Aeronautica, Selenia Communications, Ama, Aermacchi, Galileo Avionica, AnsaldoBreda ed Ansaldo Energia. Ex consigliere damministrazione di Finmeccanica stato pure il dott. Pietro Ciucci, odierno amministratore delegato della Societ Stretto di Messina, ma soprattutto presidente di ANAS, lente che lazionista di
riferimento della concessionaria pubblica. Del Cda di Finmeccanica stato pure membro il professor Ernesto Monti, presidente del Gruppo Astaldi, grande sconfitto nella gara per il general contractor del Ponte.
Anche lodierno presidente del consiglio damministrazione di Impregilo, Massimo Ponzellini, stato consigliere damministrazione di Finmeccanica. Ponzellini sbarc alla holding militare dopo aver ricoperto lincarico di direttore generale del Centro Studi Nomisma e dirigente superiore dellIRI negli anni della presidenza di Romano Prodi. Successivamente Massimo Ponzellini fu nominato vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Nel 2001 il manager intervenne direttamente per esprimere la disponibilit della banca di cui era rappresentante a sostenere, fino al 50%, il finanziamento del Ponte sullo Stretto.[11]
Amministratore delegato della holding di controllo del complesso militare industriale italiano stato Alberto Lina, amministratore delegato di Impregilo sino al 2007. Gli anni di Lina alla guida di Finmeccanica sono stati segnati dalla firma di importanti accordi internazionali. Dopo la fusione di Agusta con Westland, nel luglio 1998 il manager promuovette la partnership tra Alenia Difesa e la britannica General Electric Company, dando vita alla joint venture Alenia Marconi Systems N.V. per lo sviluppo di radar terrestri e navali e sistemi di comando e controllo missilistico. La sede della nuova societ fu fissata nei Paesi Bassi mentre furono aperti due uffici amministrativi a Chelmsford e Roma.
La propensione della societ di costruzioni con sede a Sesto San Giovanni per i manager con larga esperienza nel settore militare potrebbe apparire, in prima battuta, come semplice frutto del caso; se si guarda per alla composizione e agli investimenti di alcuni dei suoi maggiori soci, forte il sospetto che essa sia invece effetto della compenetrazione finanziaria armi-cemento. Dopo il turbinio di acquisizioni e cessioni di pacchetti azionari che hanno caratterizzato gli ultimi due anni dImpregilo, sono principalmente le banche e i fondi dinvestimento privati stranieri ad esercitare oggi il controllo sulla societ di costruzioni. Dal 14 luglio 2008, ad esempio, Deutsche Bank detiene il 5,45% del capitale azionario di Impregilo. Listituto tedesco , in patria come in Italia, tra i finanziatori della produzione bellica ed importante erogatrice del credito a favore dellexport militare. Secondo la Campagna di pressione alle banche
armate, solo lo scorso anno Deutsche Bank ha dato copertura al trasferimento di armi italiane allestero per un valore di 173,9 milioni di euro, pari al 14,2% dellintero export, seconda solo al gruppo bancario Unicredit.[12]
Deutsche Bank non si limit per solo alle attivit creditizie. Il gruppo bancario detiene infatti direttamente una quota di circa 45,8 milioni di dollari di EADS - European Aeronautic Defence and Space Company, holding aerospaziale con sede in Olanda. EADS fu creata nel 2000 da tre importanti societ del complesso militare-industriale europeo: Aerospatiale Matra (Francia), Daimler-Chrysler Aerospace (DASA, Germania) e Construcciones Aeronuticas (CASA, Spagna). Per fatturato, la holding oggi il secondo maggiore gruppo aerospaziale al mondo (dopo Boeing) e il secondo produttore di sistemi darmi in Europa dopo BAE Systems. Alla inarrestabile crescita di EADS ha fortemente contribuito Deutsche Bank, la quale, oltre ad acquisirne una quota, ha assicurato dal 2003 importanti finanziamenti per la realizzazione del Programma Industriale a Medio Termine di EADS e, due anni dopo, erogando un credito per tre miliardi di euro per lo sviluppo di
alcune delle sue pi importanti linee di produzione.[13]
Tra i sistemi darma che hanno contribuito allaffermazione economica del gigante europeo, si annoverano le differerenti versioni degli elicotteri Eurocopter, lelicottero multiuso NH-90, ma soprattutto i velivoli cargo prodotti dal Consorzio Airbus, controllato per l80% da EADS. Con sede principale a Tolosa (Francia) ed oltre 55.000 dipendenti, Airbus produce sia numerosi modelli utilizzati per il trasporto civile, sia i velivoli militari multiruolo A310 e A330 MRTT ed il quadrimotore da trasporto tattico A400M, questultimo acquistato da diversi paesi dellUnione europea, Stati Uniti, Turchia, Malesia e Sud Africa. Il 29 febbraio 2008, a seguito del megacontratto per 35 miliardi di dollari sottoscritto dallUS Air Force con la societ statunitense Northrop Grumman e relativo alla costruzione di 179 aerei cisterna KC-45, EADS stata scelta come principale subcontraente. Di fatto il KC-35 sar una versione modificata
dellesistente Airbus 330 e sar utilizzato per il rifornimento in volo dei cacciabombardieri. Quello con Northrop Grumman - EADS il contratto economicamente pi rilevante mai firmato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dAmerica.
EADS e Northrop Grumman, accanto a General Dynamics Canada, alla francese Thales, alla spagnola Indra Sistemas e allitaliana Galileo Avionica (Finmeccanica), compaiono nel consorzio Transatlantic Industrial Partnership for Surveillance TIPS, costiuito in vista della realizzazione dellAGS - Alliance Ground Surveillance, il programma della NATO di sorveglianza globale terrestre, il cui comando potrebbe essere insediato nella base siciliana di Sigonella. Anche in questo caso si tratta di una grossa commessa, 532 milioni di euro, la pi grande nella storia dellAlleanza Atlantica. Il nucleo vitale del sistema AGS sar costituito dalluso di aerei radar con e senza pilota, satelliti e sofisticati sistemi di telecomunicazione. Fonti NATO hanno confermato che saranno utilizzati gli aerei europei Airbus 321 (EADS) e i velivoli senza pilota Global Hawk (Northrop Grumman).[14]
Nel portafoglio clienti di EADS ci sono poi altri paesi che fronteggiano conflitti o che sono allindice per la persecuzione di minoranze o violazione dei diritti umani. Sono stati prodotti da EADS gli elicotteri da guerra utilizzati dallIndia per alcuni attacchi in Nepal. Il consorzio europeo vanta inoltre unimportante presenza azionaria in AviChina, societ che ha venduto componenti aeree militari a Cina, Sudan e Birmania. Forti le critiche a livello internazionale anche per la produzione delle munizioni PR Cargo da parte della joint venture TDA S.A., costituita da EADS e dalla francese Thales. Esse sarebbero assimilabili alle clusterbomb, le famigerate bombe a grappolo che al momento dellesplosione generano altre centinaia di bombe pi piccole che possono non esplodere, occultandosi nei campi in attesa di colpire alla stregua delle mine anti-uomo. A causa della produzione di bombe PR Cargo, il Fondo Pensioni Statale
della Norvegia aveva preannunciato nel 2005 lesclusione del finanziamento a favore della joint venture TDA S.A., provvedimento rientrato dopo la presentazione di un rapporto di EADS che negava la violazione del Trattato di Ottawa che bandisce la produzione di mine terrestri. I Fondi norvegesi, tuttavia, si sono rifiutati di finanziare EADS a causa della sua compartecipazione nel Consorzio MBDA, produttore di sofisticati sistemi missilistici, nonch direttamente interessato allo sviluppo di armi nucleari. Il Consorzio MBDA stato creato nel 2001 da EADS, BAE Systems ed Alenia Marconi, la societ di Finmeccanica costituita negli anni della gestione di Alberto Lina, poi amministratore delegato Impregilo.



Banche armate e finanziarie nuclearizzate

Tra le azioniste della societ general contractor del Ponte sullo Stretto c un altro colosso bancario straniero, lABN Amro, con sede in Olanda. Dopo essersi dichiarato disponibile a coprire in parte il finanziamento dei lavori dellopera, nel gennaio 2008 ABN Amro ha deciso di entrare direttamente nel capitale dImpregilo accettando la richiesta di IGLI (la finanziaria di controllo formata dai gruppi Benetton, Gavio e Ligresti) di rastrellare sul mercato sino al 3% delle azioni della societ. Dopo un anno, il gruppo bancario decider se restare in Impregilo oppure trasferire a terzi le azioni acquisite (al momento rappresentano il 2.18% del capitale della societ di Sesto San Giovanni). Lo storico istituto olandese propriet di una holding che vede la partecipazione, tra gli altri, del Banco Santander Central Hispano S.A. e della Royal Bank of Scotland. Come nel caso di Deutsche Bank ci troviamo di fronte a due gruppi europei che
intervengono finanziariamente a favore del settore della produzione e del commercio dei sistemi di guerra.
Insieme ad altri cinque istituti spagnoli, nellaprile 2008, il Banco Santander ha sottoscritto un accordo con EADS (la compagnia spaziale in cui presente Deutsche Bank) per lerogazione di un credito di 554 milioni di euro a garanzia di una commessa della forza aerea del Brasile relativa a dodici aerei da trasporto C-295 e allammodernamento di otto pattugliatori P-3 Orion.[15] Listituto spagnolo controlla inoltre il 50% di Vista Capital, finanziaria che detiene a sua vola il 23% del Grupo Maxam Corp., holding a cui fanno riferimento sei imprese spagnole del settore difesa, la pi nota delle quali Explosivos Alaveses - Expal, produttrice di esplosivi, detonatori, spolette, ecc.. Il 22 maggio 2008, gli ingressi dellimpianto Expal di Madrid sono stati occupati simbolicamente da Greenpeace-Espaa per denunciare il suo utilizzo per la produzione di bombe a grappolo BME330, capaci di disseminare tra le 180 e le 512 submunizioni in
unarea ridotta. Anche in questo caso gli ordigni non esplosi si convertono in potenziali mine anti-uomo.
Il Banco de Santander vanta poi una partecipazione pari allo 0,92% della Indra Sistemas SA, la maggiore impresa bellica spagnola, partner della Transatlantic Industrial Partnership for Surveillance TIPS che realizza il sistema AGS NATO. Indra produce principalmente simulatori, sistemi di tiro e componenti per la difesa elettronica; partecipa inoltre allassemblamento dellaereo da combattimento Eurofighter, del carroarmato Leopard, della fragata F-100 e dellelicottero Tigre, destinato ai programmi militari dellUnione Europea e della NATO. La societ spagnola interviene pure nellequipaggiamento del missile statunitense Sparrow e, in associazione con Thales, nello sviluppo del simulatore di volo per laereo da trasporto militare A400M di Airbus.
The Royal Bank of Scotland, laltro importante gruppo che ha acquisito Amro Bank, la seconda banca del Regno Unito e la quinta al mondo, vantando una capitalizzazione di oltre 75 miliardi di euro. Forte la sua presenza nei servizi bancari a favore delle societ britanniche produttrici darmi. Listituto con sede ad Edimburgo in posseso di pacchetti azionari di grandi industrie militari per un valore complessivo di 36,4 milioni di sterline. In particolare, The Royal Bank of Scotland detiene il pacchetto di maggioranza di Doncasters Group Ltd, societ con impianti in Europa, Cina, Messico e Stati Uniti, ed operante nel settore ingnegneristico e della produzione di componenti aerospaziali. Il suo fatturato ha superato nel 2006 i 940 milioni di dollari e tra i maggiori clienti compaiono Boeing, Pratt & Whitney, Rolls-Royce e Honeywell. La filiale francese di Doncasters lavora per conto del Consorzio Airbus; nel giugno 2007 stato pure
sottoscritto un accordo con Europrop International per la produzione negli stabilimenti di Shewsbury (Gran Bretagna), di componenti per il motore dellaereo militare Airbus A400M, lo stesso velivolo a cui lavora la spagnola Indra Sistemas.[16]
Unaltra azionista Impregilo (3%), la Banca Popolare di Milano, stata per anni unoperatrice tecnica finanziaria delle transazioni di armi prodotte da industrie italiane. Il valore delle operazioni eseguite in questo settore nel 2006 dallistituto stato di 17,7 milioni di euro.[17] A seguito delle pressioni esercitate dalla Campagna Banche Armate e da Banca Etica (di cui socia la Banca Popolare di Milano), il 7 gennaio 2007, i vertici del gruppo milanese si sono impegnate per il futuro ad un ulteriore sensibilie riduzione della proprie operazioni a favore delesportazione di armi. La banca ha tuttavia ammesso di aver effettuato nel biennio 2005-06, quarantasei operazioni dincasso per un valore complessivo di 61.890.000 euro. stato inoltre autorizzato il pagamento di un compenso dintermediazione per euro 1.576.000 ed effettuato un incasso di euro 771.000 nellambito di un programma di coproduzione
intergovernativa per il quale non necessita preventiva autorizzazione. Francia, Gran Bretagna, Grecia, USA, India e Turchia i paesi destinatari delle transazioni che hanno riguardato essenzialmente componenti per aeromobili e in minor parte unit di filtrazione per navi.[18]
A rendere ancora pi inestricabile il rapporto che lega Impregilo al complesso militare industriale internazionale, ci pensano i fondi dinvestimento privati che ne controllano importanti quote sociali. Il 5,8% circa del pacchetto azionario della societ di costruzioni in mano a Centaurus Capital, fondo lanciato nel 2000 da alcuni manager impiegati presso la francese BNP Paribas. I fondi Centaurus detengono il 30% della compagnia olandese Stork B.V., attiva nella costruzione e assemblaggio di componenti aeree. Le commesse nel settore militare riguardano il cacciabombardiere F-35 Lightning II, lAirbus SAS A380 e lelicottero multiuso NH90. Cambiano le aziende ma sono quasi sempre gli stessi gli strumenti di morte. Lo scorso anno il fondo dinvestimento ha fatto ingresso nel settore delle nuove tecnologie, investendo insieme ad altri partner europei 28,5 milioni di dollari su Gemfire Corporation, societ con sede in California e Livingston
(Gran Bretagna), produttrice di circuiti elettronici, impianti di telecomunicazione e fibre ottiche utilizzati nellindustria aerospaziale.
Altro fondo di gestione risparmio presente in Impregilo (9,8% delle azioni) Fidelity Management and Research - FMR LLC, del gruppo Fidelity Investments di Boston. Si tratta di uno dei maggiori attori statunitensi del settore, di propriet del miliardario Edward Crosby "Ned" Johnson III, gi ufficiale dellUS Army. Un legame profondo quello con lestablishment militare, al punto che due dei maggiori piani dinvestimento offerti da Fidelity, il Promoting Fidelity's Destiny I and II, sono diretti quasi esclusivamnete al personale militare USA. FMR LLC controlla inoltre il 4,8% del capitale di Prysmian Cables & Systems S.p.A., la societ con sede a Milano che nel 2005 ha acquisito le partecipazioni e le attivit della Divisione Cavi e Sistemi di Pirelli & C..
Prysmian tra i leader mondiali nella produzione di fibre e cavi ottici per la trasmissione di video, dati e voce nel settore civile e militare. La controllata Prysmian Cavi e Sistemi Energia Italia vanta tra i suoi maggiori clienti la Marina Militare italiana. Prysmian Cables & Systems inoltre una delle principali societ internazionali operanti nel cablaggio di centrali nucleari. Nel luglio 2008, la China Nuclear Power Engineering Company le ha affidato la progettazione, produzione e installazione dei cavi speciali che verranno utilizzati per cablare due nuove centrali in fase di costruzione nelle province di Liaoning e di Fujian.
Oltre a Impregilo e Prysmian, Fidelity Management and Research presente nellazionariato della FIAT (5%), della megacorporation dellhamburger MC Donalds Co. (3,7%), e di Ansaldo STS (1,9%), societ del gruppo Finmeccanica. Ansaldo STS produce ed installa tecnologie avanzate per il trasporto ferroviario e metropolitano ed una delle aziende pi impegnate nellAlta Velocit, con commesse in Italia, Francia, Giappone, Cina e Corea del Sud. La socieit pure partner di Impregilo e Societ Italiane Condotte dAcqua nei lavori di realizzazione della tratta ferroviaria Verona-Padova. Ha inoltre implementato parte delle componenti di controllo elettronico della linea ferroviaria Parigi-Londra che attraversa il tunnel del Canale della Manica.



Iraq. Prima le bombe, poi gli appalti

Nel complesso scenario Ponte-Guerra sono poi presenti gli uomini e le societ che hanno diviso il loro impegno tra lattivit a favore della realizzazione della megainfrastruttura nello Stretto di Messina e la ricostruzione dellIraq dopo la devastante campagna di bombardamento della coalizione internazionale guidata da Washington.
Tra gli ex componenti del consiglio damministrazione della Societ Stretto di Messina S.p.A., hanno fatto parte due personaggi che ricopriranno poi un ruolo determinante nei piani dintervento civile nel martoriato paese mediorientale: lon. Vito Riggio, e lex manager Montedison, Lino Cardarelli.
Vito Riggio, odierno presidente dellEnte nazionale per laviazione civile ENAC, pure membro del consiglio damministrazione del Consorzio italiano infrastrutture e trasporti per lIraq, con sede legale a Roma e soci ANAS, Ferrovie dello Stato, Italferr, ENAC ed ENAV. Al consorzio sono stati affidati lo studio e la realizzazione del piano generale iracheno dei trasporti. Organo committente lAmministrazione della coalizione occupante (CPA), il governo provvisorio insediato a Baghdad dagli Stati Uniti e dagli alleati subito dopo la conclusione dellinvasione. Strettamente dipendente della CPA stato il PMO (Program Management Office), lorganismo che ha coordinato gli aspetti economici, finanziari e industriali della ricostruzione e di cui stato vicedirettore, appunto, Lino Cardarelli.
Il ruolo di governatore provvisorio dellIraq e capo della CPA stato ricoperto dallo statunitense Paul Bremer, direttore esecutivo e consulente senior ai tempi dellattacco aereo contro le Torri Gemelle di New York, del gigante delle assicurazioni MMC - Marsh & McLennan Companies. Con un fatturato annuo superiore ai dodici miliardi di dollari, 26.000 dipendenti e clienti in oltre 100 paesi del mondo, MMC - Marsh & McLennan Companies controlla interamente Marsh S.p.A., la societ con sede a Milano che si aggiudicata il bando di gara relativo al broker assicurativo dei rischi dei lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto. La durata dellincarico sar per 108 mesi, in relazione alla tempistica di realizzazione dellopera ed ai primi due anni di esercizio della stessa.
MMC Marsh oggi tra le compagnie assicurative pi impegnate a livello mondiale nella copertura dei rischi per tutti i segmenti dellindustria nucleare (dalla progettazione, alla realizzazione e funzionamento dei reattori atomici). Nel luglio 2007, la controllata Marsh Inc., ha pure dato vita a Filadelfia ad un centro deccellenza per lenergia nucleare (U.S. Nuclear Energy Center of Excellence). Il centro interverr a favore delle industrie del settore nucleare a copertura dei rischi operativi e degli investimenti, ha dichiarato James R. Pierce Jr., direttore capo di Marsh Inc.. "Oggi, data lattenzione globale allo sviluppo delle fonti energetiche alternative al carbone, le industrie statunitensi stanno tornando allopzione dellenergia nucleare e ci comporta la rinascita di questo settore. Il nostro obiettivo sar quello di sostenerle a valutare e gestire linsieme dei rischi associati al design, sviluppo, costruzione,
operativit e sicurezza degli impianti. Che non si tratti solo di nucleare civile lo dimostra la nomina a capo del Centro deccellenza di J. Shannon Moyer, gi a servizio per otto anni dellUS Navy come comandante di sottomarini atomici.[19]
MMC - Marsh & McLennan Companies ha pure attivato una divisione specializzata nellofferta di servizi assicurativi per i rischi che derivano dal terrorismo internazionale. Si tratta in buona parte della copertura dei contratti delle grandi transnazionali nelle aree del pianete dilaniate dai conflitti (Iraq e Afghanistan, ad esempio). Come ricorda la saggista Naomi Klein, autrice di No logo e Shock Economy, proprio gli uffici centrali della societ di assicurazioni erano ospitati nella Torre Nord del World Trade Center, e furono distrutti dagli attacchi lanciati l11 settembre 2001. Il crollo dell grattacielo caus, tra gli altri, la morte di 295 dipendenti Marsh.[20]
LAmministrazione della Coalizione occupante presieduta da Paul Bremer e il Program Management Office con vicedirettore Lino Cardarelli hanno distribuito milioni di dollari ai general contractor chiamati alla ricostruzione di aeroporti, porti, reti stradali e infrastrutture petrolifere iracheni. Le societ, ovviamente, sono in buona parte statunitensi; tra esse spiccano innanzitutto Bechtel, Luois Berger e Parsons, tutte concorrenti allaffare del Ponte sullo Stretto.
Bechtel forse il maggior colosso militare-industriale-nucleare mondiale, ma esercita un ruolo predominante anche nel settore energetico, dei servizi e del controllo privato delle risorse idriche. Con sede a San Francisco (California) e un fatturato annuale di oltre quindici miliardi di dollari, Bechtel profondamente radicato nelle forze armate e nellestablishment politico repubblicano degli Stati Uniti. Il vice presidente di Bechtel Corporation, Jack Sheehan, stato sino al 1998 generale dellUS Marine Corps, e ha ricoperto pure lincarico di responsabile del NATOs Supreme Allied Commander Atlantic, e comandante in capo del Comando USA per lAtlantico. Del consiglio damministrazione di Bechtel ha fatto parte per un lungo periodo George Shultz, potente ex segretario di stato degli Stati Uniti dAmerica durante la presidenza di Richard Nixon. Consulente legale di Bechtel stato pure lex segretario della difesa, Caspar
Weinberg, mentre Kenneth Devis, odierno vicepresidente del gruppo californiano, ha occupato lincarico di vicesegretario per lEnergia dellamministrazione di Gorge Bush padre. Gorge W. Bush figlio ha invece nominato il presidente del board esecutivo, Riley P. Bechtel, quale membro del proprio Consiglio di Presidenza per le Esportazioni.
Bechtel ha progettato il Canale della Manica, tra le realizzazioni pi fallimentari della storia dei trasporti. La societ, inoltre, stata tra le prime ad offrire alla Stretto di Messina S.p.a. la disponibilit alla partecipazione progettuale ed esecutiva del Ponte; nel 1997 i suoi manager incontravano pure a Messina i vertici della societ concessionaria e lallora presidente, oggi onorario, Nino Calarco.[21]
Nonostante Bechtel International Inc. sia stata presente alla fase di pre-qualifica per lindividuazione del cosiddetto Project Management Consultant (PMC), che avr il compito di svolgere le attivit di controllo e verifica della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione dellopera da parte del Contraente Generale, il gruppo californiano non ha presentato unofferta alla gara effettuata a fine 2005. Forse alla fine il management della societ ha ritenuto poco vantaggioso il rapporto costi-benefici del Ponte.
Bechtel, oltre a contratti per milioni di dollari in Iraq, impegnata con la Lockheed Martin nel nuovo programma di potenziamento del sistema missilistico nucleare e di sorveglianza spaziale avviato nellatollo Kwajalein (Reagan Test Site), Isole Marshall, per conto dellUS Army Space and Missile Defense Command. Altri appalti per circa cinque miliardi di dollari sono stati ottenuti dal Dipartimento per lEnergia degli Stati Uniti per sviluppare gli impianti di processamento di uranio per la fabbricazione di testate nucleari di Oak Ridge, Tennessee. Bechtel Corporation gestisce inoltre la stazione per i test nucleari del Nevada, dove vengono eseguiti in profondit e con cadenza periodica i cosiddetti esperimenti subcritici (dal costo di circa venti milioni di dollari luno).[22]
Anche il gruppo Luois Berger, societ dingegneria con sede in New Jersey, ha concorso, senza successo, al bando di gara per il Project Management Consultant del Ponte sullo Stretto. Luois Berger guidato da un italo-americano, tale Nick Masucci, e ha come portavoce un altro italo-americano, Tom Nacastro. Oltre che in Iraq, il gruppo statunitense presente nella ricostruzione di importanti infrastrutture nellAfghanistan sotto occupazione internazionale, dove ha anche assegnato subappalti a piccole imprese edili umbre.[23]
La gara per il PMC stata invece vinta da Parsons Transportation Group che cos seguir la progettazione definitiva del Ponte di Messina. Colosso statunitense del settore ingegneristico e delle costruzioni, Parsons ha sede a Pasadena (California) e filiali in oltre 80 paesi del mondo. In Iraq, il Program Management Office ha affidato al gruppo Parsons contratti per milioni di dollari per la ricostruzione di decine dinfrastrutture civili e militari (ancora Naomi Klein ricorda un appalto di 186 milioni di dollari per costruire 142 cliniche mediche, di cui solo sei erano state completate nel 2007). Dal CPA di Bremer, Parsons ha pure ricevuto, in joint venture con una societ di costruzioni con sede in Colorado, 28,5 milioni di dollari per monitorare lattivit di altri quattro grandi contractor statunitensi in Iraq.
Parsons Transportation Group, che per il regime di Saddam Hussein aveva realizzato il ponte 14 luglio sul Tigri e la megacentrale elettrica di alimentazione della citt di Bagdad, nonch progettato la metropolitana sotterranea della capitale, stato pure contrattato dal Corpo dIngegneria dellEsercito USA per lo sminamento e la distruzione di armi ed il recupero delle maggiori reti petrolifere e dei gasdotti iracheni. Per conto dellUS Air Force, il gruppo Parsons ha riabilitato le infrastrutture della base di Taji, una delle pi importanti aree operative delle forze armate della coalizione alleata. La societ statunitense infine subappaltatrice del colosso Bechtel International Inc. per la realizzazione di un megaprogramma infrastrutturale (sistemi idrici, ospedali, centri educativi, caserme, stazioni di polizia e prigioni) coordinato dal PMO e finanziato in parte da USAID, lagenzia di cooperazione USA.
Sempre in Iraq, contratti complessivi per 200 milioni di dollari sono finiti invece alle imprese italiane amiche del Ponte, principalmente Snamprogetti e Tecnimont (in gara per il Project Management Consultant dellopera) e Techint della famiglia italo-argentina dei Rocca, a capo dellimpero internazionale dellacciaio e azionista di riferimento di Impregilo sino alla primavera del 2007. La stessa Impregilo continua ad aspirare ad importanti commesse civili nel martoriato paese arabo.
La societ di Sesto San Giovanni del resto di casa nello scacchiere mediorientale: nel piccolo emirato di Abu Dhabi, Impregilo ha realizzato numerosi dissalatori e la pi grande moschea del mondo. Ancora ad Abu Dhabi, Giuseppe Zappia, limprenditore italo-canadese sotto processo a Roma con laccusa di aver operato per conto di Cosa Nostra per unabortita operazione di finanziamento dei lavori del Ponte, ha progettato un acquedotto di oltre 400 chilometri ed ottenuto ben otto contratti di costruzioni civili. Negli Emirati Arabi Uniti, Giuseppe Zappia ha anche lavorato alla realizzazione dei campi base utilizzati dalle forze armate USA per sferrare i suoi attacchi allIraq durante le due pi recenti Guerre del Golfo.





[1] K. Harris, Italy to tackle big road projects, Stars and Stripes, European edition, April 12, 2003.

[2] Si veda in proposito: C. Bettio, La Tav e il raddoppio della base Usa di Vicenza, www.comedonchisciotte.org.

[3] A.Mangano, A. Mazzeo, Il Mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte, Sicilia Punto L, Ragusa, 2006, pp. 91-93.

[4] Impregilo ha inoltre concorso, senza fortuna, a diverse gare dappalto indette dal Dipartimento della Difesa USA per il potenziamento dello scalo aeronavale di Sigonella (Sicilia), avviato nella seconda met degli anni 90.

[5] K. Harris, U.S. awards Dal Molin construction contract, Stars and Stripes, European edition, March 30, 2008.

[6] Il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna ha partecipato alla gara preliminare per il general contractor del Ponte sullo Stretto in cordata con il gruppo Astaldi di Roma, e dunque come avversaria della socia CMC. La cooperativa bolognese si per ritirata dallassociazione temporanea alla vigilia della gara definitiva.

[7] A. Mazzeo, La Mega Sigonella, paper, Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, Catania, maggio 2004.

[8] Tre anni pi tardi la Societ Italiana per le Condotte dAcqua fu definitivamente acquisita dalla finanziaria Ferfina della famiglia Bruno.

[9] G. Meroni, La lobby italiana delle armi, Vita Magazine, 14 gennaio 2005.

[10] Il nome di Emmanuele Emanuele compariva sino a qualche tempo fa anche nei consigli damministrazione della finanziaria Ferfina (titolare del 98,5% di Societ Italiana per le Condotte dAcqua) e di Condotte Immobiliare.

[11] Il Sole 24 Ore, 20 aprile 2001.

[12] G. Beretta, Armi, il vero business italiano, Mosaico di Pace, Aprile 2008.

[13] Netwerk Vlaanderen. Bank Secrets. Deutsche Bank: Harmful Investments, May 2008, www.bankesecrets.be.

[14] Secondo quanto confermato dal Comando in Europa dellUS Air Force, la base siciliana di Sigonella funger da centro hub per i velivoli senza pilota Global Hawk in dotazione allaeronautica e alla marina militare statunitense.

[15] A. Gutierrez, Financieros de la Guerra, 25 de septiembre de 2008, www.proceso.com.mx.

[16] Doncasters, Doncasters Aerospace Components Secures SNECMA Deal, Press Release, June 2007.

[17] F. Vignarca, Armi: boom per l'export italiano nel 2006, Altraeconomia, aprile 2007.

[18] Banca Popolare di Milano, Legge 185/90. Rendicontazione anno 2006 delloperativit tecnica del Gruppo Bipiemme, Milano, 7 gennaio 2007.

[19] Marsh & McLennan Companies, Marsh Establishes U.S. Nuclear Energy Center Of Excellence, Press Release, New York, July 19, 2007.

[20] N. Klein, Shock Economy. Lascesa del capitalismo dei disastri, Bur Editore, Milano, 2008, p. 393.

[21] Nino Calarco direttore della Gazzetta del Sud, il principale quotidiano in Calabria e nella provincia di Messina, caratterizzatosi come principale portavoce dei Signori del Ponte.

[22] Relativamente alla stazione del Nevada e agli esperimenti subcritici nucleari si veda: P. Farinella, Gli esperimenti subcritici del Nevada: non sono test nucleari ma, Unione Scienziati per il disarmo (USPID), http://www.uspid.dsi.unimi.it/doc/subcrit.html.

[23] D. De Joannon, A. Mazzeo, Il ponte delle guerre, Centonove, 20 maggio 2005.




news

22-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 22 OTTOBRE 2017

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l\'esperto:INTERVISTA - \"Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati\"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

Archivio news