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Firenze, Porta Romana e via Madonna della Pace. Tutela del Giardino della Scuderie
09-02-2009
Fulvia Zeuli

A Patrimonio SOS, via e-mail

Oggetto: Firenze, Porta Romana e via Madonna della Pace. Tutela del Giardino della Scuderie

Faccio seguito alla mia recente lettera ed entro nel merito delle pretestuose polemiche del comitato per il Bobolino.
Non vi stata alcuna modifica di destinazione duso. La zona oggetto dellintervento della Soprintendenza, detta dei canili, da tempo indefinito destinata a parcheggio prtinenziale al complesso di Boboli e Palazzo Pitti. Si tratta della zona di minore pregio e minore impatto visivo del giardino, parzialmente utilizzata in passato come deposito del cantiere della Soprintendenza, che tuttora ubicato nelledificio detto dei canili.
E una zona che negli anni 30 non era separata dalla viabilit retrostante da alcun muro di recinzione e non era sistemata a verde, come si pu vedere in documenti conservati presso larchivio Storico del Comune di Firenze. (Disegno su carta lucida a china, planimetria, scala 1 : 625 - rilievo (1930 - 1935, attr.) Collocazione: rot. 003382, microfilm 21560).
Prima dellintervento la zona era in parte asfaltata ed in parte ricoperta da ghiaia o stabilizzato, su sottostante massicciata in pietra. Versava in condizioni di forte degrado, con buche pericolose (1).
Lintervento stato eseguito con una pavimentazione naturale in terra stabilizzata per uso carrabile, eseguita con misti di cava ed affini, trattati con stabilizzatore ionico polivalente ad effetto consolidante irreversibile. Laspetto della pavimentazione finita molto simile a quello di una strada bianca, con migliori prestazioni di durata e stabilit. La scelta dellinerte cade su una ghiaia di colore ocra simile alla pietraforte. N asfalto n cementificazione.
Lunico verde eliminato quello delle erbacce che crescevano nelle crepe del fondo stradale, oltre ad un albero di Ailantus altissima infestante.

Le opere di modifica eseguite consistono proprio nellapertura del cancello per il passo carrabile, per le quali stata presentata D.I.A. al comune di Firenze. Contestualmente stata presentata la pratica per la commissione per il Paesaggio, ma il Comune lha restituita, ritenendola non di sua competenza, per la modesta entit della modifica. (Aprire un cancello in una recinzione esistente).
Il progetto generale per la riqualificazione del Giardino stao inviato successivamente al Comune di Firenze, su richesta della Sesta Commissione per il Paesaggio in data 17/05/2008. Recentemente, su richiesta della direzione urbanistica ne stata inviata recentamente ulteriore copia al Comune di Firenze, specificamente ai sensi dllart. 39 del Dec. Lgs 42/2004 che prevede una semplice comunicazione: Interventi conservativi su beni dello Stato () Per lesecuzione degli interventi di cui al comma 1, relativi a beni immobili, il Ministero trasmette il progetto e comunica linizio dei lavori al comune o alla citt metropolitana. La comunicazione inizio lavori era stata a suo tempo gi trasmessa.

Le sbarre di cui lesposto si duole servono, come ovvio, ad impedire laccesso incontrollato di autoveicoli, ed il semaforo serve ad evitare che una macchina si possa accodare ad unaltra e poi chiedere i danni alla Soprintendenza.
Mi accingo a verificare sul sistema informatico che controlla laccesso di via Madonna della Pace qual la media del passaggio quotidiano, ma francamente penso che potrei occupare meglio il tempo per cui vengo retribuita.
Intanto vorrei sapere se il pubblico ritiene davvero pi giusto che le automobili attraversino il giardino, piuttosto che l esclusiva siedlung del Bobolino.

Arch. Fulvia Zeuli
Funzionario Soprintendenza per i Beni architettonici di Firenze e direttore dei lavori



(1) Cito dalla relazione del progetto:
<La zona di intervento individuata al foglio n. 119 part. 3 del NCEU, confinante con la part. 464.
La propriet del Demanio dello Stato, in consegna alla scrivente Soprintendenza. Il complesso sottoposto a tutela sia come bene culturale (Dec lgs 42/2004 Parte seconda) che come bene ambientale (Dec lgs 42/2004 Parte seconda).
Larea attualmente presenta un avanzato stato di degrado con il rischio di continuare ad essere utilizzata unicamente come grande parcheggio e strada di penetrazione per il Giardino di Boboli e per lIstituto Statale dArte.
Tale condizione di degrado porta ad una progressiva ed irrimediabile perdita del valore storico-artistico del parco, e quindi necessita di adeguati lavori di manutenzione per un recupero funzionale del complesso.
Si prevede un intervento di restauro e riqualificazione di tutto il complesso delle ex Scuderie Reali che sar articolato in pi lotti ed aree di intervento.
Il primo intervento consiste nella miglior sistemazione dellarea gi da tempo destinata a parcheggio pertinenziale per il complesso Boboli e Palazzo Pitti. Si tratta della zona di minore pregio e minore impatto visivo, parzialmente utilizzata in passato come deposito del cantiere della Soprintendenza, che tuttora ubicato nelledificio detto dei canili.
E una zona che negli anni 30 non era separata dalla viabilit retrostante da alcun muro di recinzione e non era sistemata a verde, come si pu vedere in documenti conservati presso larchivio Storico del Comune di Firenze. (Disegno su carta lucida a china, planimetria, scala 1 : 625 - rilievo (1930 - 1935, attr.) Collocazione: rot. 003382, microfilm 21560). Attualmente la zona in parte asfaltata ed in parte ricoperta da ghiaia o stabilizzato, su sottostante massicciata in pietra. in condizioni di forte degrado, con buche.

Preliminarmente allintervento di riqualificazione del giardino necessario realizzare lapertura di un passo carrabile su via Madonna della Pace, che consenta laccesso alla zona posteriore del giardino, evitando cos il transito veicolare dal cancello principale di Porta Romana.
Il transito veicolare riservato ai soli mezzi autorizzati alla sosta nella zona posteriore.
Anche gli automezzi diretti allIstituto dArte dovranno passare dal nuovo accesso di via Madonna della Pace e potranno parcheggiare unicamente nella zona retrostante lIstituto. Questa zona stata utilizzata come sede di cantiere per i lavori eseguiti a cura del Comune di Firenze e successivamente della Provincia di Firenze, e nei fatti resa inagible al transito. Pertanto con il tempo invalsa la consuetudine per i mezzi di dipendenti dellIstituto dArte di parcheggiare in tutta la zona antistante lIstituto. Va rilevato tuttavia che nella corrispondenza agli atti della Soprintendenza vi sono reiterate richieste dellIstituto dArte volte ad utilizzare come parcheggio la zona antistante lIstituto, ma la Soprintendenza ha sempre negato tale autorizzazione, avendo individuato la zona retrostante come parcheggio.
In tutto il giardino delle ex Scuderie, ad esclusione della zona retrostante ledificio delle ex Scuderie (attuale Istituto dArte) e della zona detta Calastrini sempre stata proibita la sosta. In anni recenti nonostante fosse presente da tempo sul cancello del giardino allingresso di Porta Romana un cartello con il segnale di divieto di transito e lindicazione di propriet demaniale, invalso il malcostume da parte di innumerevoli automobilisti di accedere al complesso e parcheggiare anche di notte e per molti giorni consecutivi.
La parte di questo progetto che riguarda la modifica dellaccesso al giardino mira ad impedire la possibilit di transito nel giardino per consentirne luso pubblico in sicurezza ed in piena libert da parte della cittadinanza, in particolare i bambini ed anziani. I mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza potranno tuttavia accedere da entrambi gli ingressi del giardino, poich i cancelli e le sbarre saranno dotati di un dispositivo di riconoscimento delle sirene. Dal lato del cancello di Porta Romana verranno installati dei dissuasori in ferro battuto, di cui uno mobile, apribile con chiave universale.>>





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