LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il ruolo della Curia nel recupero del centro storico
04-03-2009
Teresa Cannarozzo

Si appreso dalla stampa che la Curia sarebbe orientata a rompere gli indugi e a costruire nellarea tra via Maqueda, vicolo dei Giovenchi e discesa delle Capre, secondo un progetto che deriva da quello ideato da Ludovico Quaroni nei primi anni 80, che tra laltro, sembr a molti una delle prove pi deludenti dellautore.
Lipotesi della ricostruzione sarebbe un grave errore culturale, urbanistico e architettonico. Proviamo a spiegare perch.
La Curia ha notevoli propriet nel centro storico ed uno degli attori forti che pu avere un ruolo rilevante nel portare avanti la riqualificazione urbana attraverso il recupero e la valorizzazione del proprio patrimonio. Non pu per comportarsi come una qualunque societ immobiliare tendente a massimizzare i profitti senza tenere conto di alcune considerazioni di pi ampio respiro.
La prima considerazione che la citt storica nel suo complesso (anche se la propriet immobiliare pubblica o privata, concentrata o frazionata) appartiene alla comunit intera dei cittadini che vi leggono la propria storia attraverso le stratificazioni architettoniche dei palazzi delle chiese, delledilizia minuta, degli spazi aperti, delle rovine pi o meno auliche, dellarcheologia urbana.
Il centro storico racchiude e comunica con la massima espressivit lidentit di Palermo che la differenzia e la rende unica nel contesto delle grandi citt meridionali. Il tracciato della via Maqueda avvi un processo di arricchimento dellidentit urbana con la rifondazione barocca della forma urbis che prima coincideva con la citt medioevale. Ma lapertura della via Maqueda fu anche una scelta di innovazione e ammodernamento funzionale della struttura urbana.
Intervenire oggi su via Maqueda significa confrontarsi con questi temi di grande spessore storico e culturale, nella dialettica tra conservazione e innovazione, declinata dalla cultura attuale.
Le citt per cambiano e si trasformano anche in relazione ad eventi traumatici come i bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno prodotto degli squarci nel tessuto urbano che sono ancora visibili, come nel caso dellarea in questione.
In casi simili e con riferimento alla realt palermitana, quale dovrebbe essere lapproccio progettuale pi corretto in termini urbanistici? Certamente non quello di consentire ai proprietari la ricostruzione sic et simpliciter: non ci sarebbe allora bisogno di studi e piani urbanistici.
Gli studi urbanistici ci dicono che il centro storico di Palermo presenta massicce volumetrie e pochi spazi aperti; i pieni predominano sui vuoti; la densit edilizia in alcuni casi supera i 9 metri cubi per metro quadro. Questa condizione, comune ad altri grandi centri storici, ha origine dai processi di crescita della citt entro le mura e dal continuo trasferimento di abitanti dalle campagne, alla ricerca della sicurezza e delle opportunit derivanti dalla condizione urbana. Questo meccanismo ha fatto si che si costruisse dappertutto, che il patrimonio edilizio crescesse e in altezza e in superficie, a volte sacrificando perfino piazze, cortili e reti viarie.
Inoltre esiste una grande quantit di patrimonio edilizio monumentale storico di propriet della chiesa, di privati, di enti e istituzioni, sottoutilizzato o abbandonato, che per rivivere ha bisogno di ospitare nuove funzioni e nuove attivit. Di contro, il centro storico ha pochissimi giardini pubblici, ha poche piazze (per lo pi trasformate malamente in parcheggi) non ha spazi aperti attrezzati per il tempo libero di bambini, giovani, anziani, comunit straniere; non ha veri parcheggi come accade in tutte le citt europee. La sistemazione a verde del grande spazio dietro le absidi della Magione e quella del Foro Italico hanno fornito alcune risposte in questa direzione.
Quindi in termini urbanistici, per migliorare la qualit urbana, opportuno implementare la realizzazione e la sistemazione degli spazi aperti.
Con riferimento allarea di via Maqueda, credo che la Curia dovrebbe prima di tutto spiegare alla cittadinanza perch furono demolite improvvisamente le preesistenze architettoniche, di cui chi ha la mia et si ricorda perfettamente, come la chiesa di S. Giovanni dei Gerosolimitani con un ricco portale decorato (verso vicolo dei Giovenchi) e il bel portale del cinema Maqueda (di Basile) arricchito da motivi decorativi dellepoca. Dove sono questi reperti?
Inoltre lungo vicolo dei Giovenchi e discesa delle Capre la parte basamentale delledificato perfettamente leggibile e si presenta con una serie di imponenti fornici in pietra da taglio, che costituiscono i resti di un edificio palaziale a corte interna, leggibile nelle planimetrie catastali del 1877 e del 1930. Infine, in adiacenza con ledificio commerciale che da su via S. Agostino, si vede ancora una parte del paramento murario riferibile alla chiesa di Santa Croce.
Si auspica che la Soprintendenza abbia redatto un censimento e un inventario delle preesistenze demolite (e asportate?) e delle preesistenze in loco da tutelare.
Per altri versi lo squarcio mette in campo una nuova spazialit, dinamizza il paesaggio urbano, da aria agli isolati retrostanti, impostati a una quota molto pi bassa di quella di via Maqueda, tra cui emerge la mole fastosa di palazzo De Maria. In termini architettonici non si condivide il principio della ricostruzione perch la citt un sistema in evoluzione e non detto che se prima cera un volume, lunico approccio progettuale corretto sia ricostruire un volume.
Il vuoto creato accidentalmente, pretende un nuovo approccio progettuale che dialoghi con la nuova spazialit, che valorizzi le preesistenze, anche ricollocando i reperti architettonici (se conservati), che appartengono alla memoria collettiva prima che alla Curia, che sfrutti sapientemente i salti di quota.
Lidea migliore, ad avviso di chi scrive, sarebbe quella di indire un concorso di idee, finalizzato a realizzare una piazza-giardino, con piani di calpestio articolati e degradanti, e dopo avere valutato la consistenza e il valore dei locali a quota pi bassa (cripte delle chiese preesistenti) prevedere eventualmente la realizzazione di un parcheggio sotterraneo, facilmente accessibile da piazza S. Onofrio.
Si suggerisce alla Curia, che ha lo spessore e i requisiti adatti, di predisporre un programma organico di utilizzazione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, anche avvalendosi della collaborazione dellUniversit, che non far mancare il proprio contributo.

Palermo 28 febbraio 2008



news

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

15-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 OTTOBRE 2017

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

05-07-2017
Appello al Presidente Enrico Rossi per la nomina del Presidente Parco regionale delle Alpi Apuane

Archivio news