LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Morta larte, viva larte
21-03-2009
Francesco Floccia

Nel contesto di unintervista al Consigliere del Ministro per i beni Culturali italiani Mario Resca: Con la cultura si promuove il Paese (Fonte dati: AGI 18 mar 2009, sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali) si apprende che in quanto a numero di visitatori nei musei italiani - anno 2007 - veniamo dopo la Germania e la Francia: 34 milioni e mezzo circa noi, contro i 52 e i ben oltre 75 milioni delle rispettive due Nazioni. Lintervistato fornisce la notizia che in Italia solo un 3% della popolazione va comunque al museo, perch fortemente motivata mentre il 97% della gente ha come alternativa internet, la televisione, il cinema, i centri commerciali. Qualche meraviglia? Nessuna. Credo che internet, tv, cinema, outlet/ipermercati nel loro insieme diano a chi li frequenta senso di vitalit, attualit, creativit, senso di autonoma libert di scelta e movimento: sono notoriamente i luoghi della ricerca delle proprie piccole curiosit ed esigenze che suscitano nellimmediato stimoli e approcci creativi del tutto simili alle espressivit individuali che si realizzano nelle performance artistiche, nei video-art, nelle tante possibili sperimentazioni digitali. Quali e quanti spunti di diffuso e accessibile dinamismo intellettuale offrono al contrario i musei? Di norma sono luoghi ove pressoch tutto impedito o comunque non favorito: parlare, mangiare, telefonare, fare riprese seppur dilettantesche ed estemporanee, trascorrervi piacevolmente ore e ore (e non solo compiere fugaci percorsi) laddove anche nei luoghi sacri ci sono possibilit di esprimersi attraverso il canto, mediante riprese fotografiche dal taglio di semplice e normale souvenir. Sono luoghi - i musei - ove, pressoch sostanzialmente ignaro delle lontane storie artistiche o iconografiche connesse a ci che vi esposto e conservato, il pubblico osserva opere che in un complessivo co ntesto culturale rimandano al tema non proprio attuale n di primario interesse e ancor meno confidenziale: quello dellarte o dellartista. I musei, visti invece in ambito politico come una non ben valorizzata fonte nazionale di attrattiva turistico-culturale - pur essendo prestigiosi contenitori di oggetti che materializzano letereo concetto di arte attirano, come dice appunto il Dr. Resca, solo quella porzione di pubblico fortemente motivata che vuole conoscere nellambito della tradizione culturale italiana anche opere che si rifanno allarcheologia, allarte, alla storia dellimmagine. Non solo, ma laffannosa ricerca da parte delle istituzioni pubbliche preposte al settore nellindividuazione di metodi o strumenti di marketing atti allo sviluppo turistico interno italiano, capace di creare cos redditizie affluenze di pubblico nei musei, unazione di richiam o generalmente compresa e auspicata anche se posta solo sul piano dellattrazione e della curiosit con finalit turistiche forse non premier le buone intenzioni di chi forti incrementi di visitatori giustamente auspica. Internet, cinema, centri commerciali testimoniano di fatto la libert individuale e identitaria del singolo: attualit della notizia web, immediatezza della finzione spettacolarizzata, scelta personalizzata nellacquisto di merce che soddisfa allistante ogni singola personalit, sono comportamenti dei quali ogni individuo si avvale per esprimersi, farsi conoscere, connotare se stesso. dunque la personale cultura che saccompagna alla propria creativit ma che al contempo lo stesso individuo non percepisce presente nella societ. Qui dunque sta la questione: c arte oggi in Italia? Arte attuale, contemporanea, quella vera, viva, vitale, tradizionalmente intesa, che vorremmo veder nascere, cresc ere, affermarsi nei vari aspetti e specie sotto i nostri occhi, entrare a fare parte delle nostre dirette e immediate conoscenze? Ricordiamo le polemiche suscitate nella scorsa estate 2008 dalle perplessit palesate dal Ministro Bondi in merito a gran parte delle opere darte contemporanea quasi fossero espressione di unepoca priva di spiritualit e dunque di bellezza (vedi: italia dallestero.info/archives/605, 14/8/2008): ma con questa premessa non possibile far apprezzare allopinione pubblica il prodotto culturale italiano pregresso dal momento che non si nutre fiducia nella produzione artistica contemporanea. Si pu pretendere, per esempio, di prospettare alla societ solo rassegne di vecchi film, solo raccolte di antiquate riviste e quotidiani, solo esposizioni sulla storia dellabbigliamento e mettere di contro in discussione il significato e la funzione dei media attuali, dei con tenuti della filmografia contemporanea, della moda nelloggettistica e negli stili di vita? Da qualche mese ormai in Italia si parla in modo insistente di riorganizzazione del Mibac, di incrementare flussi di pubblico e di turisti affinch tramite la loro presenza quello culturale diventi un business che abbia come oggetto lantico, la storia, il museo dai capolavori istituzionalizzati dal tempo e dalla sacralit nominalistica che li accompagna. Non c speranza n spazio invece per la cosiddetta arte contemporanea, quella consueta, analitica, critica anche se spudorata e un po violenta, realizzata dal vigile artista creatore di arti visive se si dellavviso che - come ha detto lattuale ministro allo Sviluppo economico in occasione della manifestazione Collezione Farnesina design - il made in Italy non una denominazione di origine, ma la nuova arte (Il Velino, 12/3/2009). Se dunque larte, come oggetto di design col marchio Italia, inevitabilmente viene commisurata al p rodotto esibibile nel centro commerciale siamo punto e daccapo: il prodotto arte oggi lopinione pubblica non lo conosce n percepisce se non correlato al bene di consumo made in Italy. Come si pu allora avere cognizione del senso dellarte nelle raccolte di un Museo ove al di l di immagini lontane nel tempo nulla si sa dei valori della storia, della pittura, del disegno, della scultura, dellincisione? Oggi chi governa vuole valorizzare le testimonianze della creativit delle epoche dei nostri avi ma niente dice riguardo a quello che pu essere o pu gradualmente diventare larte del nostro secolo. Stanca nel Mibac ormai questo insistere sulla riorganizzazione amministrativa per razionalizzarne gestione e procedure allorch - a fronte di una fresca ma paventata creativit artistica che potrebbe invece, in spirito 'neo-costruttivista', rimodellare la cultura italiana - ogni nuovo linguaggio tace e ogni atteggiamento seppu r motivato di critica sembra infrangere quellipotetico ideale di bellezza che lItalia istituzionale vuole invece vedere pressoch esclusivamente nei crocifissi michelangioleschi, nelle tavole di Giotto, nelle scene caravaggesche, nella statuaria classica, nei musei nazionali di grande richiamo.

20/3/2009

Francesco Floccia



news

16-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 16 NOVEMBRE 2019

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

Archivio news