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Il grande affare USA dellAGS di Sigonella
21-04-2009
Antonio Mazzeo

La militarizzazione del territorio e le minacce alla sicurezza dei siciliani sono inesauribile fonte di guadagno per una delle principali aziende del comparto militare statunitense. Spacciato dal ministro La Russa come importante occasione di sviluppo economico ed occupazionale, il nuovo sistema AGS di sorveglianza terrestre della NATO che sta per essere realizzato nella base di Sigonella, invece loccasione per trasferire enormi risorse pubbliche nelle casse di un consorzio industriale che vede in posizione dominante le statunitensi Northrop Grumman e General Dynamics.

Secondo fonti atlantiche, il programma AGS (Alliance Ground Surveillance) sar un sistema integrato che consister di un segmento aereo e di uno terrestre, gestito da un NATO Force Command di 800 uomini, basato a Sigonella. LAGS permetter alla NATO di eseguire la continua sorveglianza di vaste aree di territorio, grazie allutilizzo dei velivoli senza pilota Global Hawk, dotati di elevata autonomia (superiore a 30 ore di volo) ed in grado di volare fino a 60.000 piedi di altezza ed in qualsiasi condizione meteorologica. Nello specifico, i velivoli della Northrop Grumman saranno del tipo Block 40, equipaggiati con un sensore radar di sorveglianza del suolo (MPRIP Multi-Platform Radar Insertion Program) ed un sistema di trasmissione dati a banda larga. Anche sensori e trasmettitori saranno di realizzazione statunitense e laffidamento in regime di monopolio dellAGS allindustria USA stata la causa prima della diserzione dal programma dei maggiori paesi dellAlleanza Atlantica.

Originariamente il piano di sviluppo del sistema di sorveglianza della NATO vedeva associate 23 nazioni. Il 16 aprile 2004, Bruxelles attribu al consorzio Trans-Atlantic Industrial Proposed Solution (TIPS) la ricerca e la progettazione delle apparecchiature terrestri e aeree dellAGS. Al consorzio, con sedi ad Ottobrun (Germania) e Bruxelles, partecipavano le statunitensi Northrop Grumman e General Dynamics, la European Aeronautic Defense and Space Company EADS (gruppo aerospaziale a cui aderiscono societ tedesche, francesi ed olandesi), la francese Thales, la spagnola Indra e litaliana Galileo Avionica. Laccordo prevedeva la realizzazione di una flotta di aerei senza pilota a composizione mista (i Global Hawk USA e gli europei Airbus A321). Sempre in vista dellAGS, le direzioni nazionali per gli armamenti di Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna e Stati Uniti dAmerica firmavano una lettera dintenti per creare congiuntamente il radar TCAR. Quattro 4 miliardi di euro il valore degli investimenti previsti, il pi alto mai nella storia dei programmi di riarmo della NATO.

Due anni pi tardi, sorsero le prime fratture nei rapporti interalleati. Gli insostenibili costi del programma e la prepotenza di Washington nel privilegiare i contractor USA a danno dei partner europei, costrinsero allabbandono del piano di ricerca dei nuovi sensori radar. Nel 2006, la Northrop Grumman, decise unilateralmente di dotare gli RQ-4B Global Hawk prescelti per lAGS, di un radar ad alta risoluzione prodotto in consorzio con un altro colosso USA, Raytheon, escludendo le societ europee del consorzio TIPS. Ma il vero e proprio colpo di scena accadde nel novembre 2007, quando un comunicato dellUS Air Force annunci labbandono della soluzione mista per la componente aerea del nuovo programma NATO. Vennero fatti fuori gli Airbus A321 per affidare in esclusiva la commessa dei velivoli spia alla Northrop Grumman. La scelta definitiva ricadde sui Global Hawk nella configurazione Block 40, progettati grazie ad un contratto di 287 milioni di dollari che era stato sottoscritto sei mesi prima dalla stessa aeronautica militare statunitense. A questo punto la rabbia degli alleati europei divenne incontenibile e, uno dopo laltro, Belgio, Francia, Ungheria, Olanda, Portogallo, Grecia e Spagna ritirarono il proprio appoggio finanziario ed industriale allAGS.

Nel corso della riunione dei Ministri della Difesa della NATO di Cracovia, il 19 e 20 febbraio scorso, stata formalizzata la scelta di Sigonella come principale base operativa del sistema di sorveglianza, ma il Memorandum of Understanding del programma AGS stato sottoscritto solo da Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Repubblica Ceca ed Italia. Nonostante un notevole ridimensionamento del budget originario destinato a quello che stato definito il Grande Orecchio della NATO in unarea che si estende dai Balcani al Caucaso e dallAfrica al Golfo Persico, la diserzione in massa degli alleati ha comportato per il nostro paese lassunzione di una maggiore spesa per le attrezzature e le infrastrutture dellAGS, circa 150 milioni di euro, pari al 10% del piano finanziario generale del programma. Anche le industrie che si spartiranno il bottino di guerra si sono ridotte: oltre a Northrop Grumman, General Dynamics e Rytheon, compaiono nel ruolo di modestissime sub-appaltatrici lEADS e litaliana Selex Galileo, gruppo Finmeccanica.

Nel febbraio 2009, la supremazia dei contractor USA stata ulteriormente rimarcata dal contratto di 79,4 milioni di dollari sottoscritto dallUS Air Force per installare la multi-piattaforma radar MP-RTIP a bordo dei Global Hawk per accrescerne operativit e potenza elettronica. Anche in questo caso la Northrop Grumman ha scelto come subappaltatrici solo imprese USA: Raytheon Space and Airborne Systems (California), Aurora Flight Sciences (Virginia), L-3 Communications (Salt Lake City), Raytheon Intelligence and Information Systems (Virginia), Rolls-Royce Corporation (Indianapolis) e Vought Aircraft Industries (Dallas).

Come se ci non bastasse, sempre in febbraio il Pentagono ha affidato a Northrop Grumman un contratto di 276 milioni di dollari per le operazioni di supporto e manutenzione di tutti i velivoli RQ-4 Global Hawk dellUS Air Force, quattro dei quali stanno per essere installati in via definitiva a Sigonella in aggiunta ai velivoli senza pilota della NATO. Anche la NASA, lagenzia spaziale USA, si affidata ai velivoli senza pilota della Northrop Grumman per misteriose attivit sperimentali e di osservazione terrestre. Due Global Hawk sono stati destinati al teatro mediterraneo ed uno di questi stazioner stabilmente nellaeroporto di Decimomannu, a pochi chilometri dalla Sardegna. Il ministro della difesa tedesco ha invece aperto le porte al gruppo industriale statunitense per affermarsi nel mercato europeo dei velivoli senza pilota, oggi in forte crescita. stata affidata infatti una commessa di 430 milioni di euro per la ricerca e lo sviluppo del sistema di riconoscimento e sorveglianza (SIGINT) Euro Hawk. Un consorzio costituito da Northrop Grumman ed EADS produrr per laeronautica militare tedesca, aerei senza pilota Global Hawk nella versione Block 20, i quali ospiteranno a bordo un nuovo sofisticato sistema dintelligence che uscir dagli impianti di Immenstaad, Germania.

Da Madrid giungono nuovi intanto nuovi particolari sulle ragioni che avrebbero convinto lesecutivo Zapatero a ritirarsi dallAGS. Secondo il delegato del governo in Aragona, Javier Fernndez, la Spagna aveva candidato in un primo tempo laeroporto di Zaragoza come principale base operativa del programma NATO, ma elementi di ordine economico-industriale e di sicurezza del traffico aereo hanno poi reso impraticabile lopzione. Quello che sar installato a Sigonella non ha nulla a che fare con il progetto globale che era stato determinato dallAlleanza Atlantica, ha dichiarato Fernndez. Nella realt, assistiamo ad una paralisi dellAGS. Nella base italiana giungeranno solo alcuni aerei che in passato erano presenti sul suolo statunitense. La candidatura di Zaragoza fu voluta perch il centro di comando e controllo del sistema di vigilanza terrestre era uno dei programmi pi ambiziosi della NATO, con un costo di circa 4.000 milioni di euro, poi ridottosi a 1.560. Una volta che lAlleanza atlantica ha deciso di prescindere dallutilizzo dei velivoli Airbus 321 per puntare esclusivamente sullutilizzo dei Global Hawk, la Spagna ha perso ogni interesse economico per lAGS. Si trattava infatti di comprare aerei e radar negli Stati Uniti senza benefici per lindustria del nostro paese.

Il rappresentante del governo ha aggiunto che linstallazione a Zaragoza dei velivoli senza pilota presentava molti inconvenienti al normale funzionamento del vicino aeroporto della citt. Dato che le aeronavi della NATO voleranno continuamente per catturare le informazioni ha spiegato Fernndez si potevano generare restrizioni al traffico aereo, saturazione nello spazio aereo e problemi durante gli atterraggi e i decolli. Proprio per questo luso di aerei senza pilota non stato ancora regolato in Spagna. Per la cronaca, la base di Sigonella sorge ad una decina di chilometri dallo scalo di Catania-Fontanarossa dove annualmente transitano pi di due milioni di passeggeri.




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