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Il Grande Mostro di Sigonella. Come la Sicilia si prepara alle prossime guerre
05-05-2009
Antonio Mazzeo

La base siciliana di Sigonella destinata ad ospitare il nuovo Sistema di sorveglianza terrestre AGS NATO. Intanto si moltiplicano i lavori di costruzione ed ampliamento di piste aeree, hangar e sistemi di telecomunicazione spaziale delle forze armate USA. In attesa dei velivoli senza pilota Euro e Global Hawk, la stazione aeronavale si trasforma nel maggiore centro logistico ed operativo per gli interventi di guerra in Africa, Medio Oriente e Golfo Persico. E le transnazionali protagoniste della nuova corsa al nucleare fanno grandi affari in Sicilia.

Sigonella e il grande fratello

Faremo di Sigonella una delle pi grandi base dintelligence del mondo. Ignazio La Russa lo aveva promesso nel giugno 2008. Adesso certo: la stazione aeronavale in mano allUS Navy ospiter il nuovo sistema AGS (Alliance Ground Surveillance) dellAlleanza Atlantica per la sorveglianza della superficie terrestre e la raccolta e lelaborazione dinformazioni strategiche. Il governo italiano ha sbaragliato unagguerritissima concorrenza: a volere i sofisticati impianti di spionaggio cerano Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Turchia. Ma gli Stati Uniti dovevano ripagare in qualche modo lincondizionata fedelt italiana alle scelte pi scellerate di questi ultimi anni (guerre in Afghanistan e Iraq, nuova base militare di Aviano, comandi AFRICOM a Napoli e Vicenza, stazione radar satellitare MUOS a Niscemi, interventi in Libano, Darfur, Somalia e Gaza, ecc.). LAlliance Ground Surveillance stato progettato per supportare le operazioni di dispiegamento in tempi rapidissimi e in qualsiasi scacchiere internazionale, di forze terrestri, velivoli aerei, navi, sottomarini, unit missilistiche. LAGS dunque lo strumento chiave per rendere pi incisiva la Forza di Risposta della NATO (NRF), divenuta operativa nel giugno 2006.

Lelemento cardine del sistema sar rappresentato da un modernissimo velivolo senza pilota (UAV) equipaggiato con sistemi radar e sensori in grado di rilevare, seguire ed identificare con grande accuratezza e da grande distanza il movimento dei mezzi nemici per poi dirigere gli attacchi e i bombardamenti. Lo scorso anno, lAlleanza Atlantica ha formalizzato la scelta per lEuro Hawks UAV, una variante specifica del Global Hawk gi acquisito da US Air Force e US Navy. Le caratteristiche tecniche dei Global Hawk sono invidiabili: con un peso di 13 tonnellate, questi aerei possono volare a circa 600 chilometri allora a quote di oltre 20.000 metri; e sono in grado di monitorare unarea di 103,600 chilometri quadrati grazie ad un potentissimo radar e allutilizzo di telecamere a bande infrarosse. La loro rotta fissata da mappe predeterminate, un po come accade con i missili da crociera Cruise, ma da terra gli operatori possono cambiare le missioni in qualsiasi momento. I velivoli senza pilota destinati in Sicilia dovrebbero essere 6, a cui si aggiungeranno i 4 RQ-4B che lUS Air Force dislocher a Sigonella quando sar completata la realizzazione degli hangar di manutenzione degli aerei, a cui il Comando delle forze armate degli Stati Uniti in Europa ha destinato 26 milioni di dollari. Secondo quanto dichiarato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, a Sigonella verr pure allestito il sistema SIGINT (acronimo di Signals Intelligence), per centralizzare le attivit USA e NATO di raccolta ed analisi dinformazioni e comunicazioni straniere, trasformando lisola in unimmensa centrale di spionaggio mondiale. E non solo. I sistemi SIGINT sono infatti lo strumento chiave di ogni guerra preventiva ed hanno una funzione determinante per scatenare il first strike, convenzionale o nucleare che sia.

Cresce il numero dei militari USA e NATO

Per il funzionamento di aerei senza pilota, AGS e centrali di spionaggio, stato preannunciato larrivo in Sicilia di 800 uomini della NATO, con le rispettive famiglie. Ma dalla lettura delle schede allegate al piano finanziario militare USA per il 2007, emerge per un altro dato estremamente preoccupante. La US Navy prevede infatti che entro la fine del 2012 il personale militare in forza a Sigonella raggiunger le 4.327 unit, contro le 4.097 presenti il 30 settembre 2005. I solerti sindaci dei comuni di Motta SantAnastasia (Catania) e Lentini (Siracusa) saranno cos premiati. Ben quattro varianti ai piani regolatori approvate negli ultimi anni, consentiranno bibliche colate di cemento su terreni agricoli e aranceti: su di essi prolifereranno residence e villaggi per i militari nordamericani. Il ministro La Russa ha decantato le positive ricadute economiche e sociali dellAGS in Italia. Ma sufficiente una lettura di documenti e dichiarazioni prodotti dal governo spagnolo, alleato NATO, per capire che ci troviamo di fronte ad una grave menzogna. In un primo tempo, Zapatero aveva proposto laeroporto di Zaragoza come centro di comando e controllo dellAGS, ma a fine 2008, il governo spagnolo decise di ritirarsi dal progetto NATO. La candidatura di Zaragoza per il sistema di vigilanza terrestre, fu voluta perch era uno dei programmi pi ambiziosi dellAlleanza Atlantica, ha spiegato il delegato del governo spagnolo in Aragona, Javier Fernndez. Una volta che la Bruxelles ha deciso di prescindere dallutilizzo dei velivoli Airbus 321, per puntare esclusivamente sullutilizzo dei velivoli senza pilota Global Hawk della statunitense Northrop Grumman, la Spagna ha perso ogni interesse economico per lAGS. Si trattava infatti di comprare aerei e radar negli Stati Uniti, senza benefici per lindustria del nostro paese.

Javier Fernndez ha poi spiegato che lAGS a Zaragoza presentava molti inconvenienti perch, dovendo essere implementato nei pressi dellaeroporto della citt, poteva generare restrizioni al traffico aereo, saturazione nello spazio aereo e problemi durante gli atterraggi e i decolli. Proprio per questo luso di aerei senza pilota non stato ancora regolato in Spagna. Prima il governo Prodi, poi quello Berlusconi, hanno preferito dimenticare che a Sigonella operano quotidianamente centinaia di cacciabombardieri, aerei cargo e cisterna di Stati Uniti, Italia e paesi alleati, e che a meno di una ventina di chilometri sorge lo scalo di Catania-Fontanarossa, pi di sei milioni di passeggeri allanno, il cui traffico regolato da due impianti radar di Sigonella, gestiti da personale dellAeronautica militare italiana.

Nel cuore delle Star Wars

Lespansione operativa delle infrastrutture della pi grande base della Marina militare USA nel Mediterraneo pure confermata da quanto sta avvenendo allinterno della rete di telecomunicazione satellitare Global Broadcast Service (GBS). Dal marzo 2009, i terminal terrestri presenti a Sigonella e nelle basi sorelle di Norfolk (Virginia) e Wahiawa (isole Hawaii), sono passati sotto il comando e il controllo del 50th Space Communications Squadron, lo speciale squadrone di telecomunicazioni spaziali dellUS Air Force. Il GBS parte integrante dellarsenale informativo che abbiano creato per le operazioni di guerra in unarea geografica che si estende dalloceano Pacifico allAfghanistan, ha dichiarato il colonnello Donald Fielden, comandante dello squadrone. Il Global Broadcast Service il sistema chiave per le trasmissioni satellitari di altissimo livello strategico. Il GBS dotato di grandi antenne che trasmettono UHF ed EHF (Ultra and Extremely High Frequency frequenze ultra e ed estremamente alte, con un range compreso tra i 300Mhz e i 300Ghz, quello cio delle cosiddette microonde). Il Global Broadcast Service aggiungono i manuali USA - sostiene le operazioni di routine e le esercitazioni militari, le attivit speciali, le risposte in caso di crisi, la predisposizione degli obiettivi degli attacchi. Il GBS supporter inoltre il passaggio e la conduzione di brevi operazioni di guerra nucleare.

La nuova architettura delle comunicazioni per le Star Wars USA sar operativa entro il 2015 con il completamento del MUOS (Mobile User Objetive System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari in UHF che si affiancher agli UFO, i cui terminal terrestri sono in avanzata fase di realizzazione a Niscemi (Caltanissetta), Kojarena-Geraldton (Australia) e nelle basi del GBS di Norfolk e Wahiawa. La stazione di telecomunicazioni dellUS Navy di Niscemi stata scelta al posto di Sigonella dopo che uno studio sulle onde elettromagnetiche del sistema MUOS aveva determinato che esse potevano causare la detonazione dei sistemi darma e creare gravi pericoli al traffico aereo che anima lo scalo militare siciliano (si tratta del cosiddetto HERO - Hazards of Electromagnetic to Ordnance). In Sicilia per esiste gi unarticolata e pericolosa rete di stazioni di telecomunicazioni a microonde, che mette in collegamento tra loro Niscemi, Sigonella e la base navale USA di Augusta (Siracusa), utilizzata questultima per lapprodo e il rifornimento di armi e carburante delle unit da guerra, comprese le portaerei e i sottomarini atomici. Nella baia di Augusta, area al centro del triangolo della morte Augusta Priolo - Melili, dove impianti petrolchimici, cementifici, raffinerie, ecc. convivono con una delle principali basi navali della Marina da guerra italiana e della NATO, e dove sono presenti due grandi depositi carburante a Punta Cugno e San Cusumano pi un sospetto deposito munizioni a Cava Sorciaro, a disposizione delle forze armate USA e dei partner atlantici.

Nuovi lavori per 170 milioni di dollari

A fine 2008, il Naval Facilities Engineering Command della Marina militare degli Stati Uniti dAmerica ha sottoscritto contratti per lavori sino a 6 milioni di dollari per ampliare altre importanti infrastrutture della base di Sigonella. Il primo di essi prevede la riparazione di una parte delle piste di volo, la demolizione e la ricostruzione di circa 27,700 metri quadri di superfici aeroportuali, il rifacimento dellimpianto dilluminazione. Il secondo contratto prevede invece la ristrutturazione di uffici, spazi comuni e degli hangar per gli aerei. Sigonella si conferma cos come la base estera dove maggiore lo sforzo finanziario della US Navy, 535 milioni di dollari negli ultimi otto anni per il Piano Mega che ha modificato il volto delle due stazioni aeronavali (NAS 1 e NAS 2) in cui la base divisa.

Ma i cantieri si moltiplicheranno anche nei prossimi anni. Stando alle previsioni di bilancio per lanno fiscale 2007, a Sigonella sono stati destinati stanziamenti aggiuntivi per oltre 163 milioni di dollari da spendere nel triennio 2008-2010. In particolare, ventuno milioni di dollari andranno invece per creare una facility per lEOD - Explosive Ordnance Disposal Mobile Unit Eight Detachment (EODMU 8), il reparto speciale della US Navy che cura la manutenzione di mine, armi convenzionali, chimiche e nucleari e la loro installazione a bordo di portaerei e sottomarini. EODMU 8 stato assegnato a Sigonella nellottobre del 1991 per supportare le operazioni del Comando della US Navy, dei servizi segreti statunitensi e del Dipartimento di Stato in unarea compresa tra Europa, Africa e Medio Oriente. Il reparto, in particolare, stato operativo nel teatro di guerra del nord Afghanistan sin dal 2002, mentre si guadagnato la Stella di Bronzo per i servizi resi alle forze armate impegnate in Iraq. Dal 2004 un gruppo di militari dellEODMU 8 pure operativo presso la nuova base di Camp Lemonier, Gibuti.

LAfrican Connection

Negli ultimi tempi ulteriormente cresciuta la presenza in Africa di organismi, reparti e mezzi di stanza a Sigonella. Ufficiali del Naval Criminal Investigative Service (NCIS) del distaccamento presente nello scalo siciliano, sono impegnati nelladdestramento in tecniche di sicurezza marittime e portuali, della Africa Partnership Station (APS), la forza multinazionale che gli Stati Uniti hanno promosso con paesi dellAfrica occidentale e centrale.

Ufficiali della Combined Task Force 67 - CTF-67, hanno partecipato ad esercitazioni congiunte con le forze armate del Ghana nel Golfo di Guinea (febbraio 2007). Il CTF-67 il comando che sovrintende le operazioni delle forze aeree della Marina Usa nel Mediterraneo, trasferito da Napoli a Sigonella nellottobre 2004 proprio per rafforzare la sua proiezione nel continente africano. Ma il fiore allocchiello dellintervento di Sigonella nel continente africano rappresentato dalla Joint Task Force JTF Aztec Silence, la forza speciale creata dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti per condurre missioni dintelligence, sorveglianza terrestre, aerea e navale, nonch vere e proprie operazioni di combattimento in Africa settentrionale ed occidentale. Il primo ad illustrarne le finalit stato il generale James L. Jones, comandante delle forze armate Usa in Europa (Eucom), l1 marzo 2005. Eucom ha dichiarato Jones - ha istituito nel dicembre 2003 JTF Aztec Silence per contrastare il terrorismo transnazionale nei paesi del nord Africa e costruire alleanze pi strette con i governi locali. Il generale statunitense si poi soffermato sulle unit deccellenza prescelte per coordinarne le operazioni. A sostegno di JTF Aztec Silence, le forze dintelligence, sorveglianza e riconoscimento (ISR) della US Navy basate a Sigonella, Sicilia, sono state utilizzate per raccogliere ed elaborare informazioni con le nazioni partner.

Sino a due anni fa, la JTF Aztec Silence si basava sullo sforzo operativo di differenti squadroni di pattugliamento aereo della US Navy che venivano trasferiti in Sicilia per periodi di circa sei mesi da basi aeronavali statunitensi. Il 7 dicembre 2007, tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha istituito il Patrol Squadron Sigonella (Patron Sig). Lelemento strategico per individuare, attaccare e colpire gli obiettivi nemici rappresentato dallaereo radar Orion P-3C, nato per il pattugliamento marittimo e la guerra antisottomarini, ma che a partire dagli anni 90 stato orientato sempre di pi alle attivit dintelligence e alla cosiddetta lotta al terrorismo, leufemismo di Washington per giustificare i programmi di guerra globale. Per la sua versatilit, il P-3C stato usato in supporto alle forze terrestri in Iraq ed Afghanistan, e in numerose missioni umanitarie in Golfo Persico, Corno dAfrica e Filippine.

Sangue nel Sahara

La Sicilia gi stata coinvolta nelle scorribande militari degli Stati Uniti in terra dAfrica. Vere e proprie operazioni di guerra erano state lanciate dai centri di comando e dai velivoli di stanza a Sigonella sin dai mesi che avevano preceduto listituzionalizzazione della JTF Aztec Silence. Nellautunno del 2003, ad esempio, il Pentagono ricevette lautorizzazione a trasferire dalla Sicilia alcuni P-3 Orion presso laeroporto di Tamanrasset, nel sud dellAlgeria. Nel marzo del 2004 questi velivoli furono utilizzati in una vasta operazione dintelligence per individuare presunti terroristi algerini presenti in alcuni campi in Ciad. Adesso che Africom nel pieno delle sue funzioni, sta crescendo ancora di pi nel teatro europeo-mediterraneo il traffico aereo finalizzato al trasporto di reparti e mezzi statunitensi. Una sfida, quella rappresentata dalle missioni in Africa, che lAir Mobility Command (AMC), lalto comando Usa per la mobilit aerea, si trova ad affrontare dopo quella generata dalle guerre in Iraq ed Afghanistan. Il generale Duncan J. McNabb, la pi alta autorit militare nel settore del trasporto aereo statunitense, in unintervista rilasciata al periodico Air Forces Magazine (novembre 2008), ha spiegato che per assicurare il successo dellintervento in Africa, indispensabile sviluppare le infrastrutture delle basi chiave, come Lajes Field, lisola Ascensione nellAtlantico e Sigonella, Sicilia. LAir Mobility Command - ha aggiunto McNabb sta lavorando con il comando dellUS Air Force in Europa per trasferire in queste installazioni, dalla base aerea di Ramstein, Germania, il traffico aereo di Africom.

Il trasferimento in pianta stabile a Sigonella dei grandi aerei da trasporto C-5 Galaxi, C-17 Globemaster e C-130 Hercules e degli aerei cisterna KC-10 e KC-135 avr impatti ancora pi rilevanti sulla salute della popolazione. Questi velivoli militari sono quelli che pi contribuiscono alla dispersione nellambiente delle cosiddette scie chimiche, emissioni in cui si registrano pericolosissime concentrazioni di veleni e sostanze cancerogene, quali alluminio, arsenico, cobalto, mercurio, piombo, quarzo, sali di bario, silicio, torio, uranio, ecc..

Grandi affari per i contractor atomici

In attesa che nella base di Sigonella cooperative ed imprese di costruzioni si spartiscano centinaia di milioni di euro per realizzare centrali spionistiche e nuovi trampolini di morte, c chi si accontenta di gestire tutta una serie di servizi funzionali alle missioni in Africa, Caucaso e Golfo Persico. Accontentarsi mero eufemismo, dato che si tratta di contratti per un valore complessivo di 16 milioni di dollari, che potrebbero diventare 96 se il Comando dIngegneria Navale della marina militare USA decidesse di prorogarne la durata sino al 2013.

Ad accaparrarsi le commesse stato il Team Bos Sigonella, un consorzio composto dalle italiane Gemmo Spa e LA.RA. e dalla statunitense Del-Jen Inc.. Lelenco dei lavori comprende lesecuzione, supervisione, trasporto di armamenti ed attrezzature, la gestione dei servizi ambientali e di quelli denominati janitorial, il controllo delle sostanze nocive, la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti. Tutti i servizi saranno realizzati a Sigonella e nelle installazioni siciliane collegate, prime fra tutte il complesso portuale di Augusta, la stazione di telecomunicazione di Niscemi e il Pachino Target Range, in localit Marza (Siracusa), centro di supporto per le esercitazioni aeree e navali USA e NATO nel Mediterraneo centrale.

Del consorzio Team Bos Sigonella fa parte la Del-Jen Inc. di Clarksville, Tennessee, al suo debutto in Italia. La societ uno dei pi fedeli contractor del Dipartimento della Difesa e fornisce tutti i servizi possibili, dalla progettazione e costruzione di basi ed infrastrutture logistiche, alla manutenzione di edifici, attrezzature, velivoli ed abitazioni. Esegue poi la movimentazione negli scali aeroportuali, la fornitura di combustibili ai cacciabombardieri, la gestione di programmi ambientali in complessi di ogni tipo, comprese le stazioni missilistiche pi segrete e i poligoni utilizzati dal Pentagono per la sperimentazione di testate atomiche. La nuclear connection della compagnia tuttavia pi ampia. A partire dal 1970, la holding di cui parte (la Fluor International) ha costruito negli Stati Uniti dAmerica una ventina di centrali atomiche; inoltre opera per conto dei Dipartimenti dellEnergia e della Difesa nella decontaminazione di buona parte delle centrali USA e dei siti di arricchimento delluranio e del plutonio destinati a fini militari. A seguito dellimpulso dato dallamministrazione Bush alla produzione dellenergia nucleare e alla realizzazione di nuove centrali, la Fluor International ha creato nel marzo 2007 uno specifico dipartimento di ricerca e produzione atomica. Oggi, grazie alla controllata Del-Jen, Fluor International sbarca in Italia. I cantieri di guerra non mancano, da Sigonella a Vicenza, da Napoli-Capodichino ad Aviano. Adesso che il nucleare non pi un tab nel bel paese, chiss se il gigante dei contractor USA non voglia concorrere alla costruzione delle tante centrali annunciate da Silvio Berlusconi & C



Scheda preparata da Antonio Mazzeo per la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella in occasione del Controvertice G8 sullAmbiente, Siracusa, aprile 2009.



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