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La nuova strada di S. Ilario dagli anni 60 dello scorso secolo ad oggi
10-09-2009
Angela Comenale Pinto

La nuova strada di S. Ilario dagli anni 60 dello scorso secolo ad oggi

Per risolvere il problema della viabilit di S. Ilario esistono diverse soluzioni, gi studiate in passato, ma il Comune porta avanti un progetto che, oltre a lasciare senza strada la maggior parte degli abitanti, quello a maggior impatto paesaggistico ed ambientale.

1882
Viene realizzata una strada carrabile da Nervi a S. Ilario, grazie allimpegno politico ed economico di Bernardo Marsano, che contribuisce personalmente a finanziare la realizzazione della strada.
Bernardo Marsano era uomo politico attento e ricettivo alle emergenti istanze sociali della sua regione. Lo interessarono tre grandi problemi: listruzione dei contadini, la costruzione di una strada carrabile da Nervi a S. Ilario e lacquedotto per portare lacqua dal Monte Cordona, bosco della Fontanassa, fino alle <> di SantIlario. Tre obiettivi che riusc a portare a pieno compimento prima di morire. (L. Viacava, G. Roberto, 1982)

Anni 60-70
A S. Ilario i coltivatori e i floricoltori, avvertendo lesigenza di una viabilit che consenta il trasporto dei materiali con un trattore o con una motocarrozzetta ai terreni non serviti dalla strada costruita nel 1882, propongono di prolungare la strada che proviene da Sessarego (Bogliasco) per servire tutto il paese, che si sviluppa a Nord-Ovest dellIstituto Agrario B. Marsano.

Non c alcuno che diventi promotore di questa idea.

1980
Ottantotto coltivatori (48 coltivatori diretti e 40 coltivatori part time) di S. Ilario , assistiti dal Consorzio Agricolo Zona 1 di Genova, chiedono il miglioramento della viabilit:
I coltivatori diretti della parte alta di S. Ilario, nellintendimento di migliorare le condizioni di viabilit e soprattutto di lavoro, chiedono di rendere agibili con mezzi agricoli gli itinerari segnati rendendo cos pi agibili gli accessi ai terreni situati in scomode posizioni, oggi a malapena accessibili pedonalmente e con faticosi trasporti a spalle di materiali e concimi.
Gli itinerari stessi aiuterebbero gli agricoltori a salvaguardare il patrimonio di muri a secco e fasce olivicole

1981 (Soluzione A)
Gli ingegneri Dapelo, Di Sefano, Mazzone , dello studio Mazzone Urgeghe, ingegneri associati, progettano una strada che segue il tracciato delle mulattiere esistenti.
AllIstituto Marsano di S. Ilario perviene una richiesta di cessione di piccole aree ai confini delle propriet dellIstituto per consentire lattuazione del progetto.
Nel Verbale n. 87 del Consiglio dIstituto dellIstituto Marsano del 20 febbraio 1981 si legge:
Adattamento delle strade pedonali: Via della Fossa dei Carboni, Via dei Tasso, Via superiore dei Penchi, Via Ravano, Via Poggetto di Sopra, Via della Serra di Musanega, Via Poggetto, Via Pianello, Via dei Gerolami, Via Lastrego.
Parere favorevole e trasmissione di tutti gli atti al Ministero competente per la ratifica della delibera.

Il progetto non viene mai realizzato.

1993 (Soluzione B)
Viene messo a punto un nuovo progetto di viabilit, che, anche in questo caso, prevede ladattamento di percorsi esistenti. Nuovamente perviene allIstituto la richiesta di piccole aree ai confini delle propriet lasciate alla Scuola da Bernardo Marsano nel 1882.
Nel verbale n. 259 del Consiglio dIstituto dellIstituto Marsano del 28 gennaio 1993 si legge:
Parere favorevole allunanimit e trasmissione al superiore Ministero degli atti necessari allottenimento dellautorizzazione alla cessione delle aree interessate.

Il progetto non viene mai realizzato

1993-1997
Viene effettuato durante lamministrazione Sansa uno studio di fattibilit per la realizzazione di 8 cremagliere.

Le cremagliere non vengono realizzate

2005
Lamministrazione Comunale esprime parere favorevole per la realizzazione di un impianto meccanizzato di risalita a S. Ilario da Via alla Strada della Scuola dAgricoltura a Via dei Tasso.

2007-2008
Viene realizzata una strada che soddisfa lesigenza di un esiguo numero di abitanti di S. Ilario, nella zona di S. Rocco, mentre il grosso nucleo del paese continua a vivere nel disagio di non avere una viabilit adeguata.

2008 (Soluzione C)
All Istituto per lAgricoltura B. Marsano perviene il progetto di una strada diretta a Sud Est dellIstituto ( il paese a Nord Ovest), che potrebbe servire pochissime famiglie e che taglierebbe in due lo storico podere Costigliolo dove sorge la Scuola Agraria fondata da Bernardo Marsano nel 1882.
La strada verrebbe realizzata con i Fondi di Sviluppo Rurale e danneggerebbe lunica realt rurale di rilievo dellarea interessata.
Il Consiglio dIstituto chiede di prendere in esame un tracciato che, pur rispondendo alla legittima esigenza di una viabilit adeguata, non danneggi un bene che per il suo valore paesaggistico, (storico, culturale, agricolo, naturalistico, ecologico), rappresenta una risorsa preziosa per tutta la Comunit. Vengono perci indicate alcune alternative con la disponibilit, gi dimostrata in passato, a cedere quelle piccole superfici di terreno, al confine della propriet, necessarie ad ampliare i percorsi gi esistenti che seguono le curve di livello e che risponderebbero finalmente al bisogno pi volte manifestato dagli abitanti di una viabilit adeguata.

2009
Il nuovo progetto che perviene allIstituto con la minaccia di un esproprio, manifestata dal Sindaco Marta Vincenzi durante unassemblea pubblica, ricalca il progetto del 2008, con notevole danno al patrimonio paesaggistico dellarea.
Gli organi collegiali dellIstituto per lAgricoltura e lAmbiente B. Marsano, consapevoli della responsabilit morale nella tutela di un patrimonio che appartiene alla Comunit, si preoccupano di diffondere la conoscenza delle caratteristiche pregevoli del bene che verrebbe irrimediabilmente danneggiato.

Nella notte tra il 14 e il 15 luglio ignoti tagliano 18 piante di vecchie cultivar locali liguri a rischio di estinzione, raccolte e propagate con un paziente lavoro iniziato da pi di dieci anni in collaborazione con agricoltori e vivaisti, in linea con la Convenzione Internazionale di Rio de Janeiro del 1992 per la conservazione della biodiversit, proprio nel Campo Catalogo dove lultimo progetto prevede il passaggio della strada.



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