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Il Piano Casa in Sicilia
15-11-2009
Leandro Janni

Luglio 2009 - Ammonta a circa un milione di edifici il patrimonio edilizio interessato dal possibile Piano Casa in Sicilia. Unoccasione di rilancio per un settore in crisi che, secondo Confedilizia, non deve essere sprecata a causa dei ritardi nellapprovazione della norma regionale.



Lattuazione del Piano Casa passa attraverso due disegni di legge, uno di iniziativa del Consiglio Regionale, laltro della Giunta. Entrambi sono per ancora fermi.

Interventi ammessi: Le norme prevedono ampliamenti dal 15 al 25% del volume, con un ulteriore premio del 5% se si utilizzano fonti rinnovabili. Aumenti di volumetria del 35% sono possibili in caso di abbattimento e ricostruzione secondo i criteri della bioedilizia. Previsti ampliamenti del 20% della superficie degli edifici a uso diverso dal residenziale, per i quali invece esclusa la ricostruzione.

Limiti e incentivi: Previste agevolazioni sui contributi fino al 50% per la prima casa. Per i lavori nei centri storici occorre il parere della sovrintendenza. Gli ampliamenti del 20% della superficie coperta devono essere effettuati in contiguit con il fabbricato esistente. Nel caso degli ampliamenti del 35% deve invece essere rispettata la normativa antisismica. Per tutti gli interventi obbligatorio ricorrere alle tecniche della bioedilizia, incentivando il ricorso alle fonti di energia rinnovabile.

Riqualificazione urbana: Per il non residenziale prevista la possibilit di delocalizzazione con aumento volumetrico del 30%. Gli edifici sui quali, dopo la costruzione, sono stati imposti vincoli di inedificabilit assoluta per dissesto idrogeologico o impatto paesaggistico, possono essere quindi spostati e allo stesso tempo ingranditi.


Agosto 2009 - Si sblocca liter del Piano Casa in Sicilia. Approvato dalla Giunta Regionale un unico disegno di legge, che sostituisce i due precedenti. Il provvedimento, proposto dallAssessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati, passa quindi allesame della competente Commissione dellArs. Il ddl recepisce i contenuti dellintesa Stato Regioni del 31 marzo, introducendo disposizioni di carattere permanente e temporaneo.



Novit: Il nuovo testo di legge introduce il fascicolo di fabbricato per i nuovi edifici, frutto delle pressioni degli ordini professionali, e riduce del 50% i canoni di concessione edilizia per gli immobili destinati a prima abitazione. Secondo Beninati il fascicolo di fabbricato potr essere utile alla Protezione Civile per la conoscenza delle condizioni in cui versano le costruzioni sul territorio.

Tra gli interventi ammessi compaiono aumento delle cubature, demolizione e ricostruzione semplice o con criteri di antisismica e bioedilizia, accorgimenti che, insieme agli interventi per il risparmio energetico, danno luogo a sconti del 20% sui canoni di concessione.

Gli ampliamenti vengono consentiti nel limite massimo del 20% della cubatura esistente e solo su edifici realizzati su base di regolari autorizzazioni o gi sanati, entro il 31 dicembre 2008. La demolizione e ricostruzione di immobili costruiti prima del 1990 e non completamente adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, architettonici, energetici, tecnologici, di sicurezza o alla normativa in materia di fasce di inedificabilit e di distacco tra edifici, da strade e confini, da invece luogo ad aumenti volumetrici del 25%. Limite che pu salire al 30% se ci si impegna ad utilizzare tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico.

Divieti: Non possono essere riconosciuti aumenti di cubatura sugli immobili anche parzialmente abusivi, soggetti all'obbligo della demolizione, cos come a quelli che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico o dichiarate inedificabili per legge, sentenza o provvedimento amministrativo. Previsti strumenti di tutela anche per gli edifici di valore monumentale e le aree ad interesse paesaggistico.

I Comuni entro 90 giorni dallentrata in vigore della legge possono escludere particolari edifici o aree urbane dall'applicazione delle disposizioni o imporre limitazioni per motivazioni ambientali o urbanistiche.

Termini di legge: Entro due anni sar possibile presentare domanda per laumento delle cubature sugli edifici realizzati fino al 31 dicembre 2008 o per la demolizione e ricostruzione dei fabbricati costruiti prima del 1990. Non ci saranno limiti per gli interventi antisismici.

Apprezzamenti da Confedilizia, che tuttavia esprime la sua contrariet sul fascicolo di fabbricato. Un documento che rappresenterebbe una duplicazione di altri adempimenti burocratici e non contribuirebbe a migliorare la sicurezza degli edifici. Sulla materia sono gi stati presentati molti ricorsi. A Roma lassociazione dei proprietari immobiliari ha anche ottenuto lannullamento di un provvedimento analogo in quanto irrazionale e illegittimo nella previsione della sua obbligatoriet.




Ottobre 2009 - Il Piano Casa della Sicilia sar rivisto e modificato. Lo ha confermato il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, dopo le richieste di ritiro avanzate dalle associazioni ambientaliste per limitare il rischio idrogeologico allindomani del nubifragio di Messina.



Dissesto idrogeologico: Secondo Italia Nostra Sicilia, Legambiente Sicilia e lOrdine dei geologi della Sicilia, l80% dei Comuni della Regione a rischio di dissesto idrogeologico. Frutto di una cattiva amministrazione, che ha operato circa 800 deroghe al vecchio piano regolatore, impostato secondo criteri e vincoli giudicati troppo rigidi.

Zone a rischio: Gi nel dicembre del 2007 il Genio civile di Messina aveva stilato un piano di opere urgenti e indifferibili, presentato alla Protezione Civile regionale, ma rimasto lettera morta. Ad oggi, in base a uno studio del Wwf, sono 11 le zone pericolose in corrispondenza delle fiumare nella provincia. Si tratta di Montepiselli e Zona Forte Gonzaga, Casazza, torrente Trapani, torrente Annunziata, torrente Giostra, San Michele, Camaro, Contrada Marotta e fascia costiera sottostante, localit Papardo, viale Boccetta Scoppo, Bordonaro. Rischio elevato a sud della citt, sulla fascia ionica. Vi rientrano San Filippo Superiore e Inferiore, Santa Lucia, Gazzi, Ladreria, Tipoldo, Zafferia, Santo Stefano Medio e Santo Stefano Briga. Altre situazioni critiche sono segnalate nelle zone di Faro Superiore, Curcuraci, Castanea, Salice, San Saba e Gesso. Alla luce di queste constatazioni sarebbe quindi irresponsabile approvare una norma che prevede un considerevole aumento delle cubature e il consumo del suolo per la realizzazione delle volumetrie aggiuntive.

Modifiche: La norma per il rilancio delledilizia, cos come concepita in origine, stata pi volte tacciata di condono preventivo. Il Piano Casa potrebbe invece essere trasformato in un progetto di riqualificazione del territorio attraverso la delocalizzazione degli edifici e delle infrastrutture pi vulnerabili, lo sgombro delle foci fluviali e il consolidamento dei versanti di montagne e colline con interventi di rinaturazione e rimboschimento.

Punti da rivedere: Due i punti principali che dovrebbero essere rivisti, come l'esclusione dalla possibilit di usufruire del bonus volumetrico per gli immobili sanati e un ribasso delle percentuali di ampliamento. Tra le altre misure a favore della sicurezza previsto anche lo stop alla variante del piano regolatore e ladattamento del piano triennale per le opere pubbliche alla fragilit del territorio. Alla Regione, inoltre, stato chiesto anche labbattimento delle opere abusive a rischio, situate cio in fiumare destinate ad esondazioni, smottamenti e frane.

Alternative possibili: Dopo lo sblocco delliter legislativo regionale, con la previsione di aumenti volumetrici del 25%, il provvedimento potrebbe essere riscritto in Commissione, attraverso un maxiemendamento, o ritirato, dovendo in questo caso tornare in Giunta per le modifiche necessarie. Le istituzioni mirano a trovare un accordo. Alcune case colpite dallalluvione potrebbero essere demolite e ricostruite altrove. Secondo il Presidente del Consiglio Berlusconi, poi, la ricostruzione potrebbe essere ultimata entro quattro o cinque mesi.

Contrari al blocco del Piano Casa i sindacati Cisl e Filca, che invitano governo regionale e Ars a dare il via entro novembre a un ''piano casa antiabusivi e antisanatorie''. Che escluda dalle disposizioni sugli aumenti volumetrici gli edifici abusivi, sanati e in sanatoria, ma anche quelli costruiti in aree sottoposte a vincoli urbanistici di inedificabilit o a rischio frane.

Secondo gli operatori del settore, il Piano Casa continua a rappresentare unoccasione di rilancio per ledilizia, che da settembre 2008 ha perso 28 mila lavoratori. La legge regionale alimenterebbe anche allefficienza energetica. Da non sottovalutare per la Cisl un possibile programma di investimenti per la riqualificazione e lo sviluppo urbano attraverso progetti degli enti locali concordati con le parti sociali, che potrebbero essere finanziati con mezzi regionali e privati, risorse Ue del Por Sicilia, Fas, programma Jessica, fondi di rotazione e risorse della Bei.



Novembre 2009 - Si fa strada una nuova versione del Piano Casa in Sicilia. Riqualificazione del patrimonio edilizio, riduzione del rischio idrogeologico e valorizzazione delle aree destinate a verde urbano sono le linee direttrici confluite negli emendamenti presentati dallAssessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati al disegno di legge approvato in Giunta lo scorso agosto. Le proposte sono ora allo studio della Commissione Territorio.



Tutela e prevenzione dei rischi: In base a questi principi dovrebbero essere esclusi dagli ampliamenti i fabbricati situati nelle zone ad alto rischio, R3 e R4, o ad alta pericolosit idrogeologica, P3 e P4, cos come prescritto dal Piano di assetto idrogeologico. Disco rosso anche per gli immobili che si trovano nei centri storici, classificati zona A dai piani regolatori comunali.

Sostituzione edilizia: I nuovi orientamenti, attenti alla riqualificazione del patrimonio edilizio regionale, prevedono anche una via preferenziale per gli interventi di demolizione e ricostruzione rispetto allampliamento delle villette.

Potrebbero quindi venire meno gli aumenti volumetrici del 20% per le unit immobiliari uni e bifamiliari. Il bonus di cubatura diventerebbe fruibile solo ricorrendo alla demolizione e successiva ricostruzione.

Immobili condonati: La demolizione e ricostruzione potrebbe coinvolgere gli edifici destinati ad uso residenziale o ad attivit produttiva, ultimati entro il 31 marzo 2003 e non adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, energetici, tecnologici e di sicurezza, nonch alla normativa in materia di fasce di inedificabilit e distacco da edifici, strade e confini.

Una importante novit costituita dallestensione degli interventi agli edifici abusivi e successivamente sanati. Il premio volumetrico previsto per gli interventi di demolizione e ricostruzione pu arrivare infatti al 35% del volume autorizzato o condonato per gli immobili a uso residenziale, mentre scende al 25% della superficie coperta autorizzata o condonata per quelli adibiti ad attivit produttive.

Resta fermo il ricorso alle tecniche costruttive della bioedilizia quale condizione per la concessione degli ampliamenti.


Caltanissetta, 15 novembre 2009



Un saluto,

Leandro Janni - Consigliere nazionale Italia Nostra



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