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La Ponte Connection dell'Universit degli Studi di Messina
15-03-2010
Antonio Mazzeo

Inchieste giudiziarie e ricercatori sostengono che il Ponte sullo Stretto di Messina, pi che due sponde, servir a congiungere due cosche, o meglio, le due grandi holding criminali che controllano il territorio e leconomia in Calabria e Sicilia. NellUniversit di Messina, per, mafia e ndrangheta operano in collegamento perlomeno sin dagli anni 70, quando anche grazie a certi studenti di estrema destra e allocchio benevolo degli inquirenti, lAteneo divenne il laboratorio sperimentale di unalleanza politico-criminale che avrebbe colto i suoi frutti con la stagione delle stragi del 1992-93. Mafia e ndrangheta hanno messo le mani su grandi e piccoli affari delluniversit dello Stretto: dagli appalti per la realizzazione del Policlinico a quelli per la gestione di mense e servizi; dalla compravendita di esami e titoli di studio al traffico di armi e stupefacenti allinterno dei locali universitari. Non sono mancati gli attentati e i ferimenti di docenti e studenti e finanche un morto eccellente, il professore Matteo Bottari, noto endoscopista, barbaramente assassinato a Messina 13 anni fa.

Senza aver mai promosso un serio dibattito sulle origini e le modalit con cui proliferato il cancro criminogeno nelluniversit, i vertici accademici hanno pure impedito che listituzione ponesse attenzione alle problematiche di tipo sociale, economico, ambientale e criminale relative alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, la pi impattante delle Grandi Opere in Italia. Adesso che il governo annuncia a tamburo battente lavvio dei lavori e si avverte tra Scilla e Cariddi il profumo dei primi milioni di euro, lUniversit di Messina fa la sua scelta di campo, quella di abdicare definitivamente alle proprie finalit di promozione della ricerca e dellinteresse pubblico. Secondo quanto rivelato dal quotidiano on line Tempo Stretto.it, le massime autorit dellAteneo e i manager di Eurolink, lassociazione dimprese general contractor per i lavori del Ponte, starebbero per definire un accordo finalizzato a coinvolgere direttamente lUniversit nella progettazione esecutiva dellimponente opera.

Non abbiamo ancora deciso in che modi e in che tempi lUniversit potr partecipare alle fasi preliminari e di studio per la costruzione del Ponte, ma come ha sottolineato lamministratore delegato della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci durante la sua ultima visita in citt in occasione della presentazione ufficiale del progetto definitivo, anche lIstituzione universitaria potr svolgere un ruolo di primo piano, ha dichiarato a Tempo Stretto il rettore Franco Tomasello. Lidea ha spiegato Tomasello - quella di creare un Laboratorio di ricerca nel quale far convogliare le migliori professionalit dellAteneo e magari offrire una vetrina ai giovani messinesi che hanno conseguito il Dottorato di ricerca o frequentato un Master. Ci siederemo attorno a un tavolo con il direttivo di Eurolink e proveremo a mettere nero su bianco un accordo che soddisfi tutti. Secondo il quotidiano on line, lUniversit avrebbe gi individuato il sito in cui potrebbe sorgere il laboratorio pro-Ponte: si tratterebbe dellincubatore realizzato allinterno del polo universitario scientifico del Papardo, su una collina prossima ai cantieri di uno dei due piloni della mega-infrastruttura. Sorto per accogliere le imprese specializzate in produzioni hi-tech e spin-off da ricerca provenienti principalmente dallAteneo, lincubatore stato concesso in uso a Sviluppo Italia Sicilia, ente acquisito recentemente dalla Regione Siciliana che pure azionista di minoranza della societ concessionaria della realizzazione del Ponte. Il complesso edilizio allinterno del polo universitario si estende su un'area complessiva di 4.400 mq ed stato finanziato con i fondi della legge 208/98 per gli interventi di promozione, occupazione ed impresa nelle aree depresse. Sino ad oggi rimasto inutilizzato, ma qualora fosse formalizzata la sinergia con lUniversit, esso potrebbe ospitare pure gli uffici delle societ general contractor del Ponte (Impregilo, Sacyr Sa, Societ Italiana per Condotte dAcqua, Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO, Aci Scpa Consorzio Stabile).

Amore non recente quello del rettore Tomasello per il collegamento stabile nello Stretto. Il 14 maggio 2009, egli era stato il moderatore di un incontro pubblico, patrocinato dallAteneo, con il professor Enzo Siviero, ordinario di Teoria e Progetto di ponti alla Iuav di Venezia e vicepresidente del Consiglio universitario nazionale. Il ponte sullo Stretto di Messina loccasione per dare continuit alle due sponde, il simbolo istituzionale della futura area metropolitana dello Stretto, dichiar allora Siviero. Se davvero vogliamo ridisegnare la Sicilia, necessaria unoperazione culturale strategica che veda al centro la realizzazione di questa grande struttura. E chi meglio di un Ateneo pu essere il motore di siffatta operazione culturale?

Controverso destino quello di Franco Tomasello. Da una parte tutto sembra presagire che il Magnifico Rettore passer alla storia per apporre il sigillo dellAteneo sul progetto della biblica colata di cemento sulle sponde dello Stretto. Dallaltra, per, a sbiadirne limmagine, restano i due provvedimenti di sospensione dallincarico di rettore (per due mesi cadauno), ordinati negli anni scorsi dal Tribunale di Messina. Lultima sospensione, nel dicembre 2008, giunta a conclusione dellinchiesta su un presunto concorso pilotato nella facolt di Veterinaria. Tomasello e altri 22 indagati sono stati rinviati a giudizio e il processo ancora in corso. Secondo il professor Giuseppe Cucinotta, membro interno della commissione concorsuale, i vertici dellUniversit avrebbero voluto che la selezione fosse vinta dal figlio di un ex preside di Veterinaria. Durissimo il pronunciamento del giudice per le indagini preliminari: Il Tomasello utilizza la sua autorevole posizione di Rettore presso lUniversit degli Studi di Messina per intervenire, abusando dei propri poteri nellassegnazione di incarichi e posti di lavoro. La sua gestione della cosa pubblica, lungi dallessere improntata a regole di trasparenza ed imparzialit, invece molto pi pragmaticamente mossa dalle esigenze di favorire chi pu evidentemente ricambiare. La logica dello scambio reciproco, che inquina la sua azione amministrativa ed esprime una disinvoltura non comune, porta a ritenere concreto il pericolo di reiterazione del reato.

Ancora pi duro il giudizio espresso nel 2007 dai giudici del Tribunale del Riesame nel provvedimento di conferma di quella che era stata la prima sospensione dalle funzioni di rettore. Di Tomasello si stigmatizzava lallarmante ostinazione manifestata nella conduzione clientelare della propria carica - e la pericolosa quanto diffusa inclinazione alla rimozione assoluta del disvalore morale insito nelle condotte in esame ed alla sua sostituzione con un atteggiamento di compiaciuta, disinvolta ed opportunistica solidariet rispetto al beneficiario dellabuso, che poco giova al prestigio e allautorevolezza dei pubblici uffici coinvolti in simili dinamiche.

Oggetto dindagine allora, il comportamento assunto da Franco Tomasello per favorire lassunzione come dirigente di Medicina del lavoro al Policlinico, dellex presidente del consiglio comunale di Messina, Umberto Bonanno (Psi - Forza Italia). Gi al centro del procedimento Oro grigio su un supposto giro di tangenti per la lottizzazione di un complesso edilizio in unarea ad alto rischio geologico, secondo laccusa, Bonanno avrebbe ottenuto lincarico su pressioni del Tomasello e della moglie, presentando certificati e attestazioni, alcuni dei quali ritenuti falsi, recanti la firma dellallora vice-ministro allIstruzione e alla Ricerca Universitaria, Nanni Ricevuto (successivamente sottosegretario con delega ai lavori del Ponte), odierno presidente della Provincia di Messina.

Emerge in modo assolutamente chiaro come sia in corso fra il rettore Tomasello ed il duo Bonanno-Ricevuto un continuo, capillare scambio di favori, si legge nellordinanza di sospensione di Franco Tomasello, pubblicata sul sito www.enricodigiacomo.it. in questa logica che il Tomasello si attiva per favorire il Bonanno ed in questa logica che costui lavora per assicurare al Tomasello il suo intervento presso il Ricevuto. Ed infatti non un caso che vi sia una fitta serie di contatti tra i due e che, al contempo, Tomasello rassicuri il Bonanno circa la sua disponibilit nei suoi confronti allorch allindomani dalla sconfitta delle elezioni amministrative evidentemente cerca di ricollocarsi il pi comodamente possibile nel mondo lavorativo.

Ma la fitta rete di contatti dellex presidente del consiglio comunale non riguardano solo la sua promozione a dirigente di Medicina del lavoro del Policlinico universitario. Nel corso di una telefonata del 13 dicembre 2005, Umberto Bonanno si sofferma con linterlocutore sul contrastato iter del Ponte sullo Stretto. Poi ora c la storia del Ponte, afferma Bonanno. E chi la ferma pi? Genovese (lallora sindaco di Messina Francantonio Genovese, Nda)? No, Peppe, il Ponte non lo ferma pi nessuno E quella famosa convenzione con lUniversit stata fatta. Ed allinterno della convenzione c anche la questione della sicurezza dei cantieri, giusto? E la sicurezza dei cantieri, ora bisogner fare una specifica convenzione con il General Contractor e listituto di Medicina del lavoro Hai capito, si arriver a questa cosa, si far Non un problema e quella dar la possibilit e lopportunitouh! Dieci milioni di euro di contratto Se questo contratto verr fatto grazie ad Umberto Bonanno Questa cosa si fa, figurati Tra laltro Pietro Ciucci a me ha offerto un posto di lavoro! Ciucci mi ha detto: Va bene, visto che sei libero, allora noi avremmo bisogno; gli ho detto io: ti ringrazio, cose varie ma sai, non la mia aspirazione fare il dipendente della societ Stretto di Messina Quale dipendente della Stretto di Messina, Umberto mi sono spiegato male. Io glielho detto di proposito.



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