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Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (2014) art.1-14
2014-02-06

D.P.C.M…….D.P.C.M…….
Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, a norma dell’articolo 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.

Capo I - Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e articolazione degli uffici di funzioni dirigenziali di livello generale del Ministero
Art. 1 - (Ministro e Sottosegretari di Stato)
Art. 2 - (Uffici e funzioni di livello dirigenziale generale)

Capo II - Uffici di diretta collaborazione del Ministro e Organismo indipendente di
valutazione della performance
Art. 3 - (Uffici di diretta collaborazione)
Art. 4 - (Ufficio di Gabinetto)
Art. 5 - (Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi)
Art. 6 - (Ufficio Legislativo)
Art. 7 - (Ufficio per la comunicazione)
Art. 8 - (Ulteriori uffici di diretta collaborazione)
Art. 9 - (Segreterie dei Sottosegretari di Stato)
Art. 10 - (Organismo indipendente di valutazione della performance)
Art. 11 - (Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale).

Capo III - Amministrazione centrale
Art. 12 - (Segretariato generale)
Art. 13 - (Uffici dirigenziali generali centrali)
Art. 14 - (Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale)
Art. 15 - (Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane)
Art. 16 - (Direzione generale per il bilancio e i contratti)
Art. 17 - (Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico)
Art. 18 - (Direzione generale per gli archivi)
Art. 19 - (Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore)
Art. 20 - (Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale)
Art. 21 - (Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive)
Art. 22 - (Direzione generale per il turismo)

Capo IV - Organi consultivi centrali
Art. 23 - (Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici)
Art. 24 - (Comitati tecnico-scientifici)

Capo V - Istituti centrali e Istituti con finalità particolari
Art. 25 - (Istituti centrali, nazionali e dotati di autonomia speciale)

Capo VI - Amministrazione periferica
Art. 26 - (Organi periferici del Ministero)
Art. 27 - (Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici)
Art. 28 - (Soprintendenze per i beni archeologici, architettonici e paesaggistici, storici, artistici ed
etnoantropologici.)
Art. 29 - (Soprintendenze archivistiche)
Art. 30 - (Archivi di Stato)
Art. 31 - (Biblioteche pubbliche statali)
Art. 32 - (Musei statali)
Art. 33 - (Comitati regionali di coordinamento)

Capo VII – Disposizioni finali.
Art. 34 - (Uffici di livello dirigenziale e dotazioni organiche)
Art. 35 - (Norme finali e abrogazioni)

TABELLA A - DOTAZIONE ORGANICA DIRIGENZA
TABELLA B - DOTAZIONE ORGANICA AREE

D.P.C.M…….
Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, a norma dell’articolo 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni;
Visto il decreto legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il codice dei
beni culturali e del paesaggio, di seguito denominato: «Codice»;
Visto il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio
2006, n. 233;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233 e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e successive modificazioni;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni;
Visto l’articolo 14, comma 13, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,
n. 135, e in particolare l’articolo 2, commi 1, lettera a), 5, 10 e 10-ter;
Vista la legge 24 giugno 2013, n. 71 e, in particolare, i commi da 2 a 10 dell’articolo 1;
Visto il decreto legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre
2013, n. 112 e, in particolare, l’articolo 13;
Visto l’articolo 2, comma 7, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, il quale dispone, tra l’altro, che il termine previsto dal richiamato articolo 2, comma 10-ter, del decreto legge n. 95 del 2012, già prorogato dall’articolo 1, comma 406, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, è differito al 31 dicembre 2013;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 gennaio 2013, emanato ai sensi del comma 5 del richiamato articolo 2 del decreto legge n. 95 del 2012 e, in particolare, la Tabella 8, allegata al predetto decreto, contenente la rideterminazione della dotazione organica del Ministero per i beni e le attività culturali;
Visto il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 9 agosto 2013 di istituzione della “Commissione per il rilancio dei beni culturali e il turismo e per la riforma del Ministero in base alla disciplina sulla revisione della spesa”, con il compito, tra l’altro, di “identificare le linee di modernizzazione del Ministero e di tutti gli enti vigilati, con riguardo alle competenze, alle articolazione delle strutture centrali e periferiche, alla innovazione delle procedure, in base alla disciplina sulla revisione della spesa”;
Vista la relazione finale della predetta Commissione, presentata al Ministro in data 31 ottobre 2013;
Rilevata la necessità di provvedere al riordino della struttura organizzativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dando esecuzione alle misure previste dall’articolo 2, comma 10, del richiamato decreto legge n. 95 del 2012;
Visto il decreto interministeriale 24 aprile 2013 con il quale sono state trasferite al Ministero n. 56 unità di dotazione organica, provenienti da Cinecittà Luce s.p.a., in attuazione di quanto disposto dall’articolo14, comma 13, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
Visto il decreto del Direttore generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale 10 dicembre 2013 di inquadramento di n. 50 unità di personale già appartenenti alla Società Cinecittà Luce s.p.a. nei ruoli del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla base della tabella di corrispondenza di cui all’allegato 2B al decreto interministeriale 24 aprile 2013, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° gennaio 2014;
Visto il decreto del Direttore generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale 19 dicembre 2013 di inquadramento di n. 5 unità di personale già appartenenti alla Società Cinecittà Luce s.p.a. nei ruoli del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla base della tabella di corrispondenza di cui all’allegato 2B al decreto interministeriale 24 aprile 2013, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° gennaio 2014;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nella riunione del ……;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ------------;
Sulla proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze;
Emana il seguente decreto:

Capo I
Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e articolazione degli uffici di funzioni dirigenziali di livello generale del Ministero
Art. 1
(Ministro e Sottosegretari di Stato)
1. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di seguito denominato: «Ministro», è l'organo di direzione politica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di seguito
denominato: «Ministero», ed esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, ai sensi degli
articoli 4, comma 1, e 14, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni.
2. I Sottosegretari di Stato svolgono, in particolare, i compiti e le funzioni a loro espressamente delegate dal Ministro con proprio decreto.
Art. 2
(Uffici e funzioni di livello dirigenziale generale)
1. Il Ministero si articola in nove uffici dirigenziali di livello generale centrali e in tredici uffici dirigenziali di livello generale regionali, coordinati da un Segretario generale, nonché in un ufficio dirigenziale di livello generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro.

Capo II
Uffici di diretta collaborazione del Ministro e Organismo indipendente di valutazione della performance.
Art. 3
(Uffici di diretta collaborazione)
1. Gli uffici di diretta collaborazione esercitano le competenze di supporto dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l’amministrazione, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. Il Gabinetto costituisce centro di responsabilità amministrativa, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, e, nel suo ambito, sono costituiti gli Uffici di diretta collaborazione.
2. Sono Uffici di diretta collaborazione:
a) l’Ufficio di Gabinetto;
b) l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi;
c) la Segreteria del Ministro;
d) l’Ufficio legislativo;
e) l’Ufficio per la comunicazione;
f) le Segreterie dei Sottosegretari di Stato.
3. Agli Uffici di cui al comma 2, fatto salvo quanto previsto per il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e per le segreterie dei Sottosegretari di Stato, è assegnato personale del Ministero e dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di 110 unità, comprensivo di estranei alla amministrazione assunti con contratto a tempo determinato, comunque di durata non superiore a quella di permanenza in carica del Ministro, in numero non superiore a 20. Il Ministro può nominare un proprio portavoce, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 giugno 2000, n. 150, nonché un consigliere diplomatico.
4. Possono inoltre essere chiamati a collaborare con gli Uffici di cui al comma 2, previa verifica della possibilità di soddisfare le esigenze mediante personale dei ruoli dell’amministrazione, e nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio destinati al Gabinetto, anche esperti e consulenti di particolare professionalità e specializzazione nelle materie di competenza del Ministero e in quelle giuridico-amministrative ed economiche, nel numero massimo di 12, con incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, di durata comunque non superiore rispetto alla permanenza in carica del Ministro, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. Il Ministro, con l’atto con cui dispone l’incarico, dà atto dei requisiti di particolare professionalità del consulente e allega un suo dettagliato curriculum.
5. Il trattamento economico onnicomprensivo del personale addetto agli Uffici di diretta collaborazione e dei collaboratori di cui al comma 4 è determinato ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, nelle seguenti misure:
a) per il Capo di Gabinetto in una voce retributiva di importo non superiore a quello massimo del trattamento economico fondamentale dei dirigenti preposti a uffici di livello dirigenziale generale incaricati ai sensi dell’articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, e in un emolumento accessorio da fissare in un importo non superiore alla misura massima del trattamento accessorio spettante al Segretario generale del Ministero;
b) per il Capo dell’Ufficio legislativo in una voce retributiva di importo non superiore a quello massimo del trattamento economico fondamentale dei dirigenti preposti a uffici di livello dirigenziale generale incaricati ai sensi dell’articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, e in un emolumento accessorio da fissare in un importo non superiore alla misura massima del trattamento accessorio spettante ai dirigenti di uffici di livello dirigenziale generale del Ministero;
c) per il Capo della Segreteria del Ministro, per il segretario particolare del Ministro, per il consigliere diplomatico, nonché per i capi delle segreterie o, in via alternativa, per i segretari particolari dei Sottosegretari di Stato, in una voce retributiva di importo non superiore a quello massimo del trattamento economico fondamentale dei dirigenti preposti a uffici dirigenziali non generali e in un emolumento accessorio da fissare in un importo non superiore alla misura massima del trattamento accessorio spettante ai dirigenti titolari di uffici dirigenziali non generali del Ministero;
d) al Capo dell’Ufficio per la comunicazione è corrisposto un trattamento economico non superiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale per i giornalisti con la qualifica di redattore capo;
e) ai dirigenti della seconda fascia dei ruoli delle amministrazioni pubbliche assegnati agli Uffici di diretta collaborazione è corrisposta una retribuzione di posizione in misura equivalente ai valori economici massimi attribuiti ai dirigenti della stessa fascia del Ministero nonché, in attesa di specifica disposizione contrattuale, un’indennità sostitutiva della retribuzione di risultato, determinata con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di importo non superiore al cinquanta per cento della retribuzione di posizione massima, a fronte delle specifiche responsabilità connesse all’incarico attribuito, della specifica qualificazione professionale posseduta, della disponibilità a orari disagevoli, della qualità della prestazione individuale;
f) il trattamento economico del personale con contratto a tempo determinato e di quello con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa è determinato dal Ministro all’atto del conferimento dell’incarico. Tale trattamento, comunque, non può essere superiore a quello corrisposto al personale dipendente dell’amministrazione che svolge funzioni equivalenti. Il relativo onere grava sugli stanziamenti dell’unità previsionale di base “Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro” dello stato di previsione della spesa del Ministero;
g) al personale non dirigenziale assegnato agli Uffici di diretta collaborazione, a fronte delle responsabilità, degli obblighi di reperibilità e di disponibilità a orari disagevoli eccedenti quelli stabiliti in via ordinaria dalle disposizioni vigenti, nonché delle conseguenti ulteriori prestazioni richieste dai responsabili degli uffici, spetta un’indennità accessoria di diretta collaborazione, sostitutiva degli istituti retributivi finalizzati all’incentivazione della produttività e al miglioramento dei servizi. Il personale beneficiario della predetta indennità è determinato dal Capo di Gabinetto sentiti, per gli Uffici di cui al comma 2, i responsabili degli stessi. In attesa di specifica disposizione contrattuale, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, la misura dell’indennità è determinata con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
6. Per i dipendenti pubblici il trattamento economico previsto dal comma 5 se più favorevole integra per la differenza il trattamento economico in godimento. Ai Capi degli uffici di cui alle lettere a), b) e c) del comma 5, dipendenti da pubbliche amministrazioni e che optano per il mantenimento del proprio trattamento economico, è corrisposto un emolumento accessorio determinato con le modalità di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, di importo non superiore alla misura massima del trattamento economico accessorio spettante rispettivamente al Segretario generale, ai dirigenti degli uffici dirigenziali di livello
generale e ai dirigenti degli uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero.
7. Il personale dipendente da altre pubbliche amministrazioni, enti ed organismi pubblici e istituzionali, assegnato agli Uffici di diretta collaborazione, è posto in posizione di aspettativa, comando o fuori ruolo. Si applica l’articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127 per un contingente di personale non superiore al dieci per cento del contingente complessivo.
8. I Capi degli uffici di cui al comma 2 sono nominati dal Ministro per la durata massima del relativo mandato governativo. In particolare, il Capo di Gabinetto e il Capo dell’Ufficio legislativo sono individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, professori universitari di ruolo, dirigenti di prima fascia dell’amministrazione dello Stato ed equiparati, nonché tra esperti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di adeguata professionalità. Il Capo della segreteria e il Segretario particolare possono essere individuati tra dipendenti pubblici e anche tra estranei alla pubblica amministrazione. Le posizioni del Capo di Gabinetto, dei Capi degli Uffici di diretta collaborazione di cui al comma 2 e dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione della performance si intendono aggiuntive rispetto al contingente di cui al comma 3.
9. Presso il Gabinetto possono essere conferiti complessivamente un incarico dirigenziale di livello generale e fino a quattro incarichi dirigenziali di livello non generale, nell’ambito delle prescritte dotazioni organiche.
10. Gli incarichi di Vice Capo di Gabinetto, di Vice Capo dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, di Vice Capo dell’Ufficio legislativo, di Vice Capo dell’Ufficio per la comunicazione e di Direttore dell’Organismo indipendente di valutazione della performance possono essere conferiti quali incarichi dirigenziali di livello non generale, ai sensi dell’articolo 19, comma 5, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni, nell’ambito del contingente di cui al comma 9. I medesimi incarichi possono, altresì, essere conferiti a esperti e consulenti, nell’ambito del contingente di cui al comma 4.
11. L’assegnazione del personale, delle risorse finanziarie e strumentali agli Uffici di diretta collaborazione è disposta con atti del Capo di Gabinetto, assicurando all’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi un numero non inferiore alle dieci unità di personale da assegnare nell’ambito del contingente di cui al comma 3.
12. Ai servizi di supporto a carattere generale necessari per l’attività degli Uffici di diretta collaborazione provvede la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane, assegnando unità di personale in numero non superiore al cinquanta per cento delle unità addette agli Uffici di diretta collaborazione di cui al comma 2. La suddetta Direzione generale fornisce altresì le risorse strumentali necessarie al funzionamento degli Uffici di diretta collaborazione.
13. Gli Uffici di diretta collaborazione possono avvalersi, al di fuori del contingente di cui al comma 3, sulla base di convenzioni con le Università e gli Istituti di alta formazione, di personale distaccato dalle medesime Istituzioni per lo svolgimento di programmi di interesse comune, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 4
(Ufficio di Gabinetto)
1. L’Ufficio di Gabinetto coadiuva il Capo di Gabinetto nello svolgimento delle proprie competenze e di quelle delegate dal Ministro.
2. In particolare, il Capo di Gabinetto coordina le attività affidate agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro riferendone al medesimo e assicura il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e i compiti delle strutture dirigenziali di livello generale. In particolare, verifica gli atti da sottoporre alla firma del Ministro, cura gli affari e gli atti la cui conoscenza è sottoposta a particolari misure di sicurezza e cura i rapporti con le strutture dirigenziali di livello generale, con il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e con l’Organismo indipendente di valutazione della performance, coordina e promuove le attività di studio e di
ricerca.
3. Il Capo di Gabinetto può essere coadiuvato da uno o due Vice Capi di Gabinetto, nominati ai sensi dell’articolo 3, comma 10
Art. 5
(Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi)
1. L’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi è un ufficio dirigenziale di livello generale. L’incarico di Capo dell’Ufficio è conferito ai sensi dell’articolo 19, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni. Il Capo dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi riporta direttamente al Ministro e riceve indicazioni solo da quest’ultimo. 2. L’Ufficio, in attuazione degli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni:
a) coadiuva il Ministro nella predisposizione di direttive, indirizzi e strategie concernenti l’attività complessiva del Ministero;
b) definisce programmi e progetti in esecuzione delle direttive, degli indirizzi e delle strategie determinati dal Ministro e li trasmette al Segretario generale, che ne cura l’attuazione attraverso le direzioni generali centrali e regionali, in relazione alle rispettive competenze;
c) verifica l’attuazione degli indirizzi da parte dei direttori generali centrali e regionali e comunica al Ministro, al Capo di Gabinetto e al Segretario generale lo stato di avanzamento e il non esatto adempimento dei suddetti progetti specifici.
3. I direttori generali centrali e regionali forniscono trimestralmente all’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi informazioni in formato digitale, secondo gli standard definiti dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, relative allo stato
di attuazione dei programmi e delle direttive.
4. L’Ufficio, in caso di urgenza, può richiedere in ogni momento informazioni specifiche sull’oggetto di cui al comma 3.
5. I direttori generali centrali e regionali possono trasmettere all’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi le informazioni e le proposte di progetti specifici che ritengano più opportune, nel rispetto degli standard definiti dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Art. 6
(Ufficio Legislativo)
1. L’Ufficio legislativo provvede allo studio e alla definizione dell’attività normativa nelle materie di competenza del Ministero, in coordinamento con il Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, assicurando il raccordo permanente con l’attività normativa del Parlamento e la qualità del linguaggio normativo. Segue la normativa comunitaria nelle materie di interesse del Ministero, svolge attività di consulenza tecnico-giuridica in riferimento ai negoziati relativi a convenzioni e trattati internazionali relativi ai beni e attività culturali e la formazione delle relative leggi di recepimento in collaborazione con il Consigliere diplomatico, cura l’istruttoria delle risposte agli atti parlamentari di controllo e di indirizzo. Ha funzioni di consulenza giuridica e legislativa nei confronti del Ministro, degli uffici di diretta collaborazione, del Segretario generale e delle Direzioni generali centrali e regionali; svolge funzione di assistenza nei rapporti di natura tecnico-giuridica con le autorità amministrative indipendenti e con il Consiglio di Stato.
Art. 7
(Ufficio per la comunicazione)
1. L’Ufficio per la comunicazione opera nell’ambito degli uffici di diretta collaborazione del Ministro. Il Capo dell’Ufficio per la comunicazione riporta direttamente al Ministro e riceve indicazioni solo da quest’ultimo.
2. L’Ufficio tiene i rapporti con la stampa, cura la comunicazione pubblica del Ministro e supervisiona la comunicazione istituzionale del Ministero, ivi comprese le risposte in sede di sindacato ispettivo del Parlamento. Cura, in particolare, i rapporti con le emittenti radiotelevisive italiane ed estere per promuovere lo sviluppo della cultura e il turismo, anche mediante progetti specifici di comunicazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e delle attività di tutela
e valorizzazione; a tal fine si raccorda con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e con le strutture centrali e periferiche interessate.
3. L’Ufficio organizza e coordina, in raccordo con la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane, l’attività di comunicazione interna diretta agli uffici centrali e periferici del Ministero, allo scopo di diffondere la più ampia conoscenza tra il personale in merito ai programmi e progetti definiti dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e riguardo al ruolo che i diversi uffici centrali e periferici devono avere nella loro attuazione. A tal fine elabora il piano annuale di comunicazione interna e lo sottopone all’approvazione del Ministro.
4. L’Ufficio si raccorda con la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane nell’attività di comunicazione interna attraverso la rete locale intranet del Ministero.
Art. 8
(Ulteriori uffici di diretta collaborazione)
1. La Segreteria del Ministro svolge attività di supporto ai compiti del medesimo, ne cura il cerimoniale ed è coordinata da un Capo della Segreteria. Il Segretario particolare del Ministro cura i rapporti diretti dello stesso nello svolgimento dei propri compiti istituzionali.
2. Il Consigliere diplomatico, fatte salve le competenze del Ministero degli affari esteri, assiste il Ministro in campo internazionale e comunitario, promuove e assicura la partecipazione attiva del Ministro agli organismi internazionali e comunitari e cura le relazioni internazionali, con particolare riferimento, in collaborazione con l’Ufficio legislativo, ai negoziati relativi ad accordi di cooperazione nelle materie di competenza del Ministero. Il Consigliere diplomatico si raccorda con il Segretariato generale per la predisposizione degli atti di rilevanza europea e internazionale.
Art. 9
(Segreterie dei Sottosegretari di Stato)
1. I Capi delle Segreterie e i Segretari particolari dei Sottosegretari di Stato sono nominati dai Sottosegretari interessati.
2. Alla Segreteria di ciascuno dei Sottosegretari di Stato, oltre il capo della segreteria, è assegnato personale del Ministero e dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di 8 unità, delle quali non più di 3 estranee all’amministrazione assunte con contratto a tempo determinato, comunque di durata non superiore a quella di permanenza in carica del Sottosegretario.
Art. 10
(Organismo indipendente di valutazione della performance)
1. Presso il Ministero è istituito l’Organismo indipendente di valutazione della performance, di seguito denominato: «Organismo», in forma di organo monocratico, che svolge, in piena autonomia e indipendenza, le funzioni di cui all’articolo 14 del decreto legislativo n. 150 del 2009 e successive modificazioni, raccordandosi, per la raccolta dei dati, con la Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane, la Direzione generale per il bilancio e i contratti e l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi.
2. Presso l’Organismo è costituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la Struttura tecnica permanente per la misurazione della performance, prevista dall’articolo 14, comma 9, del decreto legislativo n. 150 del 2009 e successive modificazioni, alla quale il Capo di Gabinetto assegna il personale e le risorse finanziarie e strumentali necessarie, nell’ambito dei contingenti e delle risorse attribuiti agli Uffici di diretta collaborazione.
3. Il Direttore dell’Organismo individua un responsabile della Struttura tecnica permanente per la misurazione della performance nell’ambito del personale assegnato alla medesima Struttura ai sensi del comma 2.
4. L’Organismo indipendente di valutazione della performance costituisce centro di costo del Centro di responsabilità “Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro”.
Art. 11
(Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale).
1. Il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale risponde funzionalmente al Ministro, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni.
2. Con decreto da adottarsi ai sensi dell’articolo 11 della legge 31 marzo 2000, n. 78 e successive modificazioni, ne è definito l’organico. Alle esigenze del Comando si provvede mediante il centro di responsabilità Gabinetto.
Capo III
Amministrazione centrale
Art. 12
(Segretariato generale)
1. Il Segretario generale del Ministero è nominato ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e, in conformità a quanto disposto dall’articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, opera alle dirette dipendenze del Ministro. Il Segretario generale assicura il coordinamento e l’unità dell’azione amministrativa, fornisce supporto istruttorio all’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi per l’elaborazione delle direttive, degli indirizzi e delle strategie concernenti l’attività complessiva del Ministero, coordina gli uffici e le attività del Ministero, vigila sulla loro efficienza e rendimento e riferisce periodicamente al Ministro gli esiti della sua attività. Il Segretario generale coordina inoltre le direzioni generali centrali e regionali allo scopo di attuare i programmi e progetti definiti dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi ed è responsabile direttamente nei confronti del Ministro dell’attività di coordinamento e della puntuale realizzazione degli stessi.
2. Il Segretario generale, in attuazione degli indirizzi del Ministro, in particolare:
a) esercita il coordinamento dell’attività degli uffici, anche attraverso la convocazione periodica in conferenza dei direttori generali centrali e regionali, per l’esame di questioni di carattere generale o di particolare rilievo oppure afferenti a più competenze; la conferenza dei direttori generali centrali e regionali è in ogni caso convocata ai fini del coordinamento dell’elaborazione dei programmi annuali e pluriennali di cui al lettera j);
b) coordina le attività delle direzioni generali centrali e regionali, nelle materie di rispettiva competenza, per le intese istituzionali di programma di cui all’articolo 2, comma 203, lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni;
c) in caso di inerzia o non esatto adempimento dei programmi e progetti, segnalati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, sollecita i direttori responsabili e adotta le opportune prescrizioni; in caso di perdurante inerzia e di inottemperanza alle proprie prescrizioni specifiche, il Segretario generale si sostituisce al responsabile della direzione e adotta tutti gli atti necessari a realizzare compiutamente e nei termini previsti i programmi e progetti;
d) concorda con le Direzioni generali competenti le determinazioni da assumere in sede di conferenza di servizi per interventi di carattere intersettoriale e di dimensione sovraregionale;
e) partecipa alle riunioni del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, senza diritto di voto;
f) coordina le iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale, nonché gli interventi conseguenti a emergenze di carattere nazionale e internazionale, in collaborazione con le altrem Istituzioni competenti;
g) coordina l’attività di tutela e, al fine di garantire omogeneità di indirizzo nello svolgimento delle connesse funzioni, riceve le linee guida a tal fine elaborate dalla Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico e ne cura la trasmissione al Ministro, con il proprio motivato parere, che le adotta con proprio decreto;
h) coordina le iniziative atte ad assicurare la catalogazione del patrimonio culturale, ai sensi dell’articolo 17 del Codice;
i) coordina la predisposizione delle relazioni di legge alle Istituzioni ed Organismi sovranazionali e al Parlamento, anche ai sensi dell’articolo 84 del Codice;
j) coordina gli esiti delle elaborazioni dei programmi annuali e pluriennali del Ministero e dei relativi piani di spesa, da sottoporre all’approvazione del Ministro, anche sulla base delle risultanze della riunione della conferenza dei direttori generali centrali e regionali, di cui alla lettera a);
k) formula proposte al Ministro, sentiti i direttori generali, centrali e regionali, ai fini dell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;
l) coordina le attività di gestione aventi rilevanza sul piano dei rapporti e delle attività europei e internazionali; coordina i rapporti con l’UNESCO e promuove l’iscrizione di nuovi siti e di nuovi elementi nelle liste del patrimonio mondiale materiale e immateriale, sulla base dell’attività istruttoria compiuta dalle competenti direzioni generali;
m) coordina il Servizio ispettivo e approva il programma annuale dell’attività ispettiva, anche sulla base degli indirizzi dell’azione amministrativa indicati dal Ministro;
n) cura la tenuta e l’aggiornamento degli elenchi previsti dagli articoli 29 e 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio per la professionalità di restauratore;
o) provvede ai servizi generali della sede centrale del Ministero;
p) cura l’istruttoria dei procedimenti di concessione del patrocinio del Ministero.
3. Presso il Segretariato generale opera il Nucleo di valutazione degli atti dell'Unione europea di cui all’articolo 20 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.
4. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
5. Il Segretariato generale si articola in uffici dirigenziali di livello non generale, compresi il Servizio ispettivo, cui sono assegnati dirigenti con funzioni ispettive, gli Istituti centrali e l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro.
Art. 13
(Uffici dirigenziali generali centrali)
1. Il Ministero si articola, a livello centrale, nei seguenti Uffici dirigenziali di livello generale:
a) Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
b) Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane;
c) Direzione generale per il bilancio e i contratti;
d) Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico;
e) Direzione generale per gli archivi;
f) Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore;
g) Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale;
h) Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive;
i) Direzione generale per il turismo.
2. I direttori generali centrali esercitano i diritti dell’azionista nei settori di competenza secondo quanto disposto dal presente regolamento, in conformità agli indirizzi impartiti dal Ministro.
3. I direttori generali centrali partecipano alle riunioni dei Comitati tecnico-scientifici per le materie di propria competenza, senza diritto di voto.
4. Ai direttori generali centrali competono, per le materie di settore, le funzioni relative a progetti di
interesse interregionale o nazionale nonché l’adozione delle iniziative in presenza di interessi pubblici, rappresentati da più amministrazioni nelle sedi istituzionali, per i quali sia indispensabile una complessiva ponderazione di carattere più generale rispetto a uno specifico ambito territoriale.
Art. 14
(Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale)
1. La Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale cura la qualità, la tempestività e l’affidabilità dei flussi informativi relativi alle attività del Ministero, mediante azioni quali la standardizzazione delle procedure, l’informatizzazione dei processi e dematerializzazione dei flussi documentali, l’uniformazione dei linguaggi informatici e degli strumenti di attività, le funzioni di indirizzo per l’innovazione tecnologica e per la digitalizzazione del patrimonio culturale. La Direzione generale assicura inoltre la disponibilità, la gestione, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale tra tutte le strutture centrali e periferiche del Ministero. La Direzione generale svolge, altresì, funzioni e compiti di indirizzo e coordinamento nei settori della promozione della conoscenza, della fruizione
pubblica e della valorizzazione delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, in conformità a quanto disposto dall’articolo 6 del Codice, anche con riguardo a tutti gli istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101, commi 1 e 2, del Codice medesimo, a eccezione degli archivi e delle biblioteche, che siano di pertinenza dello Stato o costituiti dallo Stato. Nell’ambito degli obiettivi individuati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, la Direzione opera per il miglioramento dell’efficienza organizzativa del Ministero.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) elabora, mediante piani d’azione e progetti coordinati, una strategia unitaria per la modernizzazione dell’amministrazione attraverso le tecnologie dell’informazione e della
comunicazione, assicurandone il monitoraggio e verificandone l’attuazione;
b) provvede al censimento delle attività delle strutture centrali e periferiche del Ministero, con riguardo al numero di procedimenti e di atti, alla dotazione di personale e alle risorse, nonché a indicatori di impatto, individuati d’intesa con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, relativi all’efficacia, all’efficienza e all’economicità delle funzioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale; a tal fine riceve dalle strutture centrali e periferiche, per via telematica e sulla base di appositi standard, gli atti adottati e ogni altra informazione richiesta;
c) elabora parametri qualitativi e quantitativi, procedure e modelli informatici diretti ad assicurare la completezza, la trasparenza e il costante aggiornamento delle informazioni riguardanti l’organizzazione e l’attività del Ministero;
d) coordina i sistemi informativi del Ministero e cura il coordinamento nazionale dei sistemi informativi, della digitalizzazione, dei censimenti di collezioni digitali, dei servizi per l’accesso online, quali siti web e portali e delle banche dati, nonché l’identificazione di centri di competenza, anche attraverso l’emanazione di raccomandazioni, linee guida, standard, raccolta e analisi di buone pratiche, statistiche, studi, rapporti; promuove il miglioramento della conoscenza del patrimonio informativo dell’amministrazione, anche al fine del rilancio dell’economia nei settori di attività del Ministero;
e) cura la gestione della rete locale intranet del Ministero, raccordandosi con l’Ufficio di comunicazione e le strutture centrali e periferiche;
f) dispone le rilevazioni ed elaborazioni statistiche relative all’attività del Ministero, comprese quelle previste ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e successive modificazioni, raccordandosi con la Direzione generale per il bilancio e i contratti; tali rilevazioni ed elaborazioni statistiche sono costantemente aggiornate e messe a disposizione dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, dell’Organismo indipendente di valutazione della performance e delle altre strutture centrali e periferiche, secondo le rispettive competenze;
g) svolge i compiti previsti dall’articolo 17 del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni;
h) rappresenta il Ministero in organismi e azioni europee e internazionali nel campo della
digitalizzazione e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, fermo restando il coordinamento del Segretario generale;
i) definisce le linee guida, le procedure, le forme contrattuali, i canoni e i corrispettivi per promuovere, in un quadro di sostenibilità, l’uso pubblico e privato delle immagini e delle riproduzioni dei beni culturali in consegna allo Stato; concede la riproduzione di riproduzioni di
beni culturali in consegna al Ministero, sentite le competenti direzioni generali centrali per i profili di tutela, e può, a tal fine, stipulare convenzioni con soggetti titolari di banche dati fotografiche o cinematografiche o comunque interessati alla riproduzione di riproduzioni di beni culturali in consegna al Ministero;
j) stipula, in ambito nazionale, accordi quadro con soggetti pubblici e privati per stabilire condizioni generali uniformi per il rilascio delle concessioni di riproduzione e di uso individuale dei beni culturali in consegna allo Stato, al fine della migliore realizzazione degli obiettivi di valorizzazione del patrimonio culturale, secondo i criteri e gli indirizzi, in linea tecnica, per la valutazione della compatibilità con le esigenze di tutela delle concessioni di uso individuale dei beni culturali e delle riproduzioni dei beni medesimi dettati dalla Direzione generale per il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico;
k) delibera l’assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni culturali dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre od esposizioni, sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 5, del Codice;
l) definisce linee di indirizzo e cura la promozione della conoscenza del patrimonio culturale, in ambito locale, nazionale e internazionale, anche proponendo all’Ufficio di comunicazione apposite campagne integrate di informazione, con riferimento a specifiche realtà territoriali o a percorsi culturali determinati, la cui definizione e i cui contenuti sono elaborati d’intesa con le direzioni generali centrali e regionali competenti; le campagne informative possono riguardare anche istituti e luoghi della cultura pertinenti ad altri soggetti, pubblici o privati, previa intesa con gli interessati;
m) cura la promozione, anche su richiesta degli uffici interessati e comunque sentiti gli stessi, di accordi culturali con istituzioni dotate di adeguato prestigio, italiane e straniere, finalizzati alla organizzazione di mostre od esposizioni, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del Codice, e ne assicura l’attuazione, adottando ogni opportuna iniziativa intesa ad agevolare la circolazione internazionale dei beni culturali interessati dalle manifestazioni culturali concordate, ai sensi del capo V del titolo I della parte seconda del Codice;
n) cura i diritti patrimoniali immateriali rivenienti allo Stato dalle mostre, esposizioni od eventi di
cui alla lettera m);
o) promuove e coordina la ricerca, lo studio e le iniziative scientifiche in tema di valorizzazione del patrimonio culturale negli ambiti di competenza; p) promuove la formazione, in collaborazione con le università, le regioni e gli enti locali, in materia di valorizzazione del patrimonio culturale;
q) fornisce alla Direzione generale per il bilancio e i contratti, ai fini dell’inserimento nelle linee guida per la individuazione dei soggetti concessionari dei servizi di cui agli articoli 115 e 117 del Codice, proposte operative, anche sperimentali, di strumenti innovativi di gestione e di forme di partenariato pubblico-privato diretti ad assicurare un miglior livello di fruizione pubblica e valorizzazione del patrimonio culturale;
r) elabora, sentite le Direzioni generali competenti per materia, linee guida in materia di bigliettazione e politiche dei prezzi per l’accesso ai luoghi della cultura statali, anche in forma integrata nell’ambito degli accordi di fruizione o di valorizzazione di cui agli articoli 102 e 112 del
Codice;
s) svolge funzioni di indirizzo e controllo in materia di valorizzazione dei beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, individuando gli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione e alle realtà territoriali in essi coinvolte; cura il coordinamento con le regioni e con gli altri enti pubblici e privati interessati ed offre il necessario sostegno tecnico amministrativo per l’elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 112 e 115 del Codice; definisce gli standard minimi di accessibilità del patrimonio culturale da parte delle persone diversamente abili;
t) cura, nell’esercizio delle funzioni di valorizzazione, la predisposizione di modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall’articolo 112, comma 5, del Codice;
u) cura la predisposizione, anche sulla base della rilevazione delle migliori pratiche, di modelli generali delle intese istituzionali di programma, degli accordi di programma quadro e degli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni, nonché degli accordi di valorizzazione di cui all’articolo 112, commi 4 e 9, del Codice;
w) assicura il supporto per la predisposizione e l’aggiornamento periodico dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione ai sensi dell’articolo 114 del Codice e provvede al monitoraggio e alla revisione della carta dei servizi;
x) cura il coordinamento del sistema dei servizi educativi, di comunicazione, di divulgazione e promozione ai sensi degli articoli 118 e 119 del Codice anche in relazione al pubblico conmdisabilità;
y) fornisce supporto alla Direzione generale per il turismo per l’elaborazione di programmi e iniziative finalizzati all’incremento dell’offerta turistica destinata alla fruizione del patrimonio culturale e collabora con la medesima Direzione generale alla definizione degli indirizzi strategici dei progetti relativi alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e
delle iniziative volte a valorizzare le identità territoriali e le radici culturali delle comunità locali;
z) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, l’elaborazione, in raccordo con la Direzione generale per il turismo e con le Direzioni regionali, di programmi e iniziative finalizzati all’incremento dell’offerta turistica relativa ai siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità;
aa) cura gli adempimenti connessi al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche destinata alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
3. Al fine di verificare lo stato di attuazione dei programmi di innovazione tecnologica del Ministero, il Direttore generale convoca e riunisce periodicamente, con modalità telematiche,
Direttori generali centrali e regionali; alle riunioni partecipa anche il Capo dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi.
4. Presso la Direzione generale opera la Commissione consultiva per i piani di gestione dei siti UNESCO e per i sistemi turistici locali di cui all’articolo 5 della legge 20 febbraio 2006, n. 77.
5. La Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
6. La Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale si articola in uffici dirigenziali di livello non generale.



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Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

11-01-2021
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Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

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Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

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