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Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (2014) art.15-22
2014-02-06

Art. 15
(Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane)
1. La Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane assicura la gestione efficiente, unitaria e coordinata degli affari generali ed è competente in materia di stato giuridico e trattamento economico del personale, di relazioni sindacali, di comunicazione interna, di concorsi, assunzioni, valutazioni, assegnazioni, mobilità nazionale, politiche per le pari opportunità e formazione continua del personale, anche mediante l’elaborazione di programmi e di percorsi di carriera, in collaborazione con centri di ricerca, consorzi e sedi universitarie.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) attua le direttive del Ministro in ordine alle politiche del personale e alla contrattazione collettiva ed emana gli indirizzi ai direttori generali centrali e regionali ai fini dell’applicazione dei contratti collettivi e della stipula di accordi decentrati;
b) cura l’organizzazione, gli affari generali e la gestione delle risorse umane e strumentali assegnate ai centri di responsabilità presenti nella sede centrale del Ministero; raccoglie, coordina e analizza i fabbisogni del patrimonio immobiliare e mobiliare, di beni e di servizi del Ministero; cura i rapporti con l’Agenzia del demanio;
c) assicura, raccordandosi con l’Ufficio di comunicazione, la comunicazione interna al Ministero e gestisce i flussi informativi riguardanti l’organizzazione e il personale delle strutture centrali e periferiche;
d) valuta e individua le migliori soluzioni, secondo i prospetti elaborati dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, per rispondere alle necessità di personale degli uffici;
e) elabora e attua le politiche del personale e della gestione delle risorse umane, ivi incluse: la selezione, il reclutamento, la formazione, lo sviluppo professionale, la valutazione del personale e l’organizzazione delle competenze; il trattamento giuridico, economico, anche accessorio e pensionistico; le politiche per il benessere organizzativo, le pari opportunità e l’anti-mobbing; la gestione dei fondi della dirigenza e del fondo unico di Amministrazione; la tenuta della banca dati, del ruolo unico e dell’anagrafe degli incarichi; i procedimenti disciplinari; il contenzioso;
f) cura, d’intesa con le direzioni generali competenti, la formazione e l’aggiornamento professionale del personale del Ministero, e a tale fine: coordina le attività di formazione; individua i fabbisogni formativi e definisce i piani di formazione, sulla base dei dati forniti dalle strutture centrali e periferiche del Ministero tramite i prospetti informativi predisposti dalla Direzione per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; pianifica, progetta e gestisce i corsi di formazione e valuta l’efficacia degli interventi formativi; cura i rapporti con le università e con enti e organismi di formazione; gestisce la banca dati della formazione;
g) sulla base dei dati forniti dalle strutture centrali e periferiche del Ministero tramite i prospetti informativi predisposti dalla Direzione per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, provvede alla programmazione generale del fabbisogno di personale, al dimensionamento degli organici del Ministero, sentite le altre Direzioni generali, all’allocazione delle risorse umane e alla mobilità nazionale delle medesime tra le diverse direzioni, sia centrali che regionali, anche su proposta dei relativi direttori;
h) esercita i diritti dell’azionista, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro, sulla società Ales S.p.A..
3. La Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
4. La Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane si articola in uffici dirigenziali di livello non generale.
Art. 16
(Direzione generale per il bilancio e i contratti)
1. La Direzione generale per il bilancio e i contratti cura il bilancio, la programmazione e il controllo di gestione del Ministero per le risorse finanziarie nazionali e dell’Unione europea. La Direzione verifica il rispetto degli obiettivi individuati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e provvede all’allocazione delle risorse finanziarie in relazione all’esito di tale verifica. La Direzione svolge attività di supporto e consulenza in materia di contratti pubblici.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) cura, su proposta della Direzione generale per gli archivi e dei direttori generali regionali, sentito il parere dei competenti direttori generali centrali, l’istruttoria per la predisposizione dei programmi annuali e pluriennali concernenti gli interventi ordinari e straordinari di competenza del Ministero e i contributi in conto capitale, da sottoporre all’approvazione del Ministro, tenuto conto della necessità di integrazione delle diverse fonti di finanziamento, e attribuisce, anche mediante ordini di accreditamento, le relative risorse finanziarie agli organi competenti;
b) cura l’istruttoria per la predisposizione dei programmi annuali delle spese di funzionamento, secondo le indicazioni ricevute dai competenti centri di responsabilità amministrativa;
c) rileva il fabbisogno finanziario del Ministero sulla base dei dati forniti dai centri di responsabilità amministrativa tramite i modelli elaborati dalla Direzione per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; in attuazione delle direttive del Ministro, cura la gestione unitaria del bilancio; su proposta dei direttori generali centrali, cura la predisposizione dello stato di previsione della spesa del Ministero in sede di formazione e di assestamento del bilancio e delle operazioni di variazione compensativa, la redazione delle proposte per il disegno di legge di stabilità, l’attività di rendicontazione al Parlamento e agli organi di controllo;
d) cura la fase istruttoria relativa all’assegnazione delle risorse finanziarie ai centri di responsabilità e tutti gli atti connessi; predispone gli atti relativi alla gestione unificata delle spese strumentali individuate con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e successive modificazioni;
e) cura, in modo unitario per il Ministero, i rapporti con il Ministero dell’economia e delle finanze;
f) esercita i diritti dell’azionista, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro, sulla società AR.CU.S S.p.A.;
g) cura l’istruttoria dei programmi da sottoporre al CIPE;
h) cura l’istruttoria per la predisposizione dei programmi degli interventi da finanziare in attuazione dei programmi di ripartizione di risorse finanziarie rivenienti da leggi e provvedimenti, in relazione alle destinazioni per esse previste;
i) cura e promuove l’acquisizione delle risorse finanziarie aggiuntive nazionali e dell’Unione Europea, in relazione alle diverse fonti di finanziamento; cura i rapporti con il Ministero dello sviluppo economico relativamente alle intese istituzionali di programma e ai relativi accordi attuativi di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni;
j) cura, in attuazione del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e successive modificazioni, il controllo di gestione, in raccordo con i centri di costo del Ministero, per verificare l’efficacia,
l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati; comunica all’Organismo indipendente di valutazione della performance gli esiti del controllo di gestione;
k) coordina i centri di responsabilità del Ministero negli adempimenti relativi alla contabilità economica di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive
modificazioni;
l) coordina e svolge attività di supporto ai centri di costo del Ministero negli adempimenti relativi alla gestione del sistema informativo SICOGE, anche ai fini dell’adozione di un sistema di scritture di contabilità integrata economico-patrimoniale analitica, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e successive modificazioni;
m) monitora e analizza la situazione finanziaria dei Centri di responsabilità amministrativa del Ministero;
n) monitora e analizza le giacenze di cassa delle contabilità speciali e dei conti di tesoreria unica dei funzionari delegati del Ministero;
o) analizza ed effettua il monitoraggio degli investimenti pubblici di competenza del Ministero, anche avvalendosi del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, istituito ai sensi della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni;
p) effettua la riprogrammazione degli interventi relativi a programmi approvati per i quali non risultino avviate le procedure di gara ai sensi dell’articolo 2, comma 386, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni;
q) cura gli adempimenti relativi al riequilibrio finanziario delle Soprintendenze speciali e autonome, nonché il reintegro degli stanziamenti di bilancio dello stato di previsione della spesa del Ministero, di cui all’articolo 2, comma 8, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, e successive modificazioni;
r) assicura l’assistenza tecnica sulle materie giuridico-contabili di competenza dei diversi uffici centrali e periferici; predispone le relazioni tecnico-finanziarie sui provvedimenti normativi sulla base dei dati forniti dagli uffici competenti e dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
s) elabora, avvalendosi dei dati relativi alle attività di tutela e di valorizzazione resi disponibili dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e in raccordo con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e con le Direzioni generali centrali competenti, linee guida per la individuazione dei soggetti concessionari dei servizi di cui agli articoli 115 e 117 del Codice, avvalendosi anche delle proposte operative relative a nuove forme di gestione e strumenti di partenariato pubblico-privato forniti dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; elabora altresì i relativi schemi contrattuali;
t) svolge attività di indirizzo, supporto e consulenza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture agli uffici centrali e periferici, anche mediante l’elaborazione di direttive e criteri per la redazione di bandi, capitolati e convenzioni-tipo, ivi inclusi quelli relativi all’affidamento dei servizi per il pubblico e dei servizi strumentali presso gli istituti e i luoghi della cultura;
u) svolge attività di studio finalizzata al recepimento e alla predisposizione di atti normativi dell’Unione europea in materia di contratti pubblici; cura i rapporti con gli organismi nazionali, dell’Unione Europea e internazionali in materia di contratti pubblici;
v) monitora l’efficacia della normativa nazionale, nei settori di competenza del Ministero, in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture anche al fine della promozione di modifiche legislative e regolamentari e di normazione secondaria di attuazione.
3. Presso la Direzione generale per il bilancio e i contratti opera il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, istituito ai sensi della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni, con funzioni di supporto tecnico nelle fasi di programmazione, valutazione,
attuazione e verifica di piani, programmi e politiche di intervento promossi e attuati dal Ministero.
4. La Direzione generale per il bilancio e i contratti costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni. Da essa dipendono funzionalmente, per gli aspetti contabili, le direzioni regionali di cui all’articolo 27.
5. La Direzione generale per il bilancio e i contratti si articola in uffici dirigenziali di livello non generale.
Art. 17
(Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico)
1. La Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle Direzioni regionali e ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla tutela delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi. La Direzione generale coordina l’attività di tutela, assicurando criteri omogenei nello svolgimento delle relative funzioni. Con riferimento all’attività di tutela del patrimonio culturale esercitata dalle Soprintendenze di cui all’articolo 26, comma 1, lettera b), la Direzione generale esercita i poteri di controllo e, solo in caso di necessità ed urgenza,
informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione.
2. In particolare, il Direttore generale:
a) assicura omogeneità di indirizzo nello svolgimento delle funzioni di tutela delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, elaborando apposite linee guida da proporre al Segretario generale ai fini della successiva adozione da parte del Ministro;
b) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali, anche sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per il bilancio e i contratti;
c) fornisce per le materie di competenza il supporto e la consulenza tecnico-scientifica alle Direzioni regionali e alle soprintendenze;
d) può adottare, ai sensi dell’articolo 14 del Codice, valutata l’istruttoria procedimentale, decisioni motivate difformi rispetto ai provvedimenti di dichiarazione dell’interesse culturale, di prescrizioni di tutela indiretta e di rinnovo delle notifiche e delle dichiarazioni, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 13, 45, 128, comma 3, del Codice, entro trenta giorni dalla trasmissione telematica da parte delle Soprintendenze; in tal caso, il Soprintendente, ricevuta la decisione difforme, la comunica ai destinatari entro i termini massimi prescritti per i relativi procedimenti;
e) cura la tenuta e il funzionamento dell’elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonché dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia di cui all’articolo 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
f) affida in concessione a soggetti pubblici o privati l’esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell’articolo 89 del Codice;
g) provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall’articolo 92 del Codice;
h) elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico;
i) autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva dei beni immobili di cui al comma 1, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera a) del Codice, e di spostamento definitivo dei beni mobili, ai sensi dall’articolo 21, comma 1, lettera b) del medesimo Codice, fatta eccezione, in entrambi i casi, per le situazioni di urgenza, nelle quali l’autorizzazione è rilasciata dalla competente soprintendenza, che ne informa il direttore regionale e centrale;
j) rappresenta il Ministero, per gli specifici ambiti tecnici di settore, in organismi tecnici e scientifici e in istituzioni culturali in sede nazionale e internazionale;
k) decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 47, 69 e 128 del Codice;
l) irroga, sulla base dell’istruttoria svolta dalle soprintendenze, le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonché dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni; esprime inoltre i pareri di cui all’articolo 33, comma 4, e 37, comma 3, del decreto legislativo n. 380 del 2001 e successive modificazioni;
m) istruisce i procedimenti di valutazione di impatto ambientale ed esprime il parere per le successive determinazioni del Ministro;
n) esprime le determinazioni dell’amministrazione in sede di conferenza di servizi o nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale per interventi di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale;
o) coordina le attività di pianificazione congiunta ed esprime il parere sulla proposta del direttore regionale competente, ai fini della stipulazione, da parte del Ministro, delle intese e degli accordi di cui all’articolo 143, comma 2, del Codice;
p) concorda, d’intesa con il direttore regionale competente, la proposta per l’approvazione in via sostitutiva, da parte del Ministro, del piano paesaggistico limitatamente ai beni paesaggistici di cui all’articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice;
q) ai sensi dell’articolo 141 del Codice, adotta, sentiti i direttori regionali competenti, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici che insistano su un territorio appartenente a più regioni;
r) esprime la volontà dell’Amministrazione nell’ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse storico, artistico, architettonico, archeologico ed etnoantropologico;
s) svolge le funzioni di coordinamento e vigilanza sull’Opificio delle pietre dure, sull’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, sull’Istituto centrale per la demoetnoantropologia;
t) esercita la vigilanza sulla Fondazione Ente Ville Vesuviane, sulla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, sulla Fondazione Villa Reale e Parco di Monza, sulla Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino e su ogni altro soggetto giuridico costituito con
la partecipazione del Ministero per finalità attinenti agli ambiti di competenza della Direzione generale.
3. Il Direttore generale, in particolare, svolge le seguenti funzioni in materia di deposito e di circolazione dei beni culturali in ambito nazionale e internazionale:
a) autorizza il prestito di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico per mostre o esposizioni ai sensi dell’articolo 48 del Codice; autorizza, altresì, l’uscita temporanea per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale ai sensi dell’articolo 66 del Codice;
b) autorizza i depositi di reperti archeologici presso le regioni o altri enti pubblici territoriali per fini espositivi, previa istruttoria delle Soprintendenze per i beni archeologici e sentite le Direzioni regionali anche in merito all’esistenza di una sede idonea e di garanzie adeguate della conservazione e custodia delle cose depositate;
c) autorizza il ricovero del materiale archeologico presso depositi e magazzini di musei e istituzioni di interesse regionale o locale previa istruttoria delle Soprintendenze per i beni archeologici, salvi i casi di urgenza, nei quali il soprintendente provvede direttamente, informando il Direttore centrale e il Direttore regionale;
d) adotta, sulla base degli indirizzi del Ministro, i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice;
e) adotta, sulla base degli indirizzi del Ministro, i provvedimenti in materia di acquisti di cose o beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, secondo le modalità di cui all’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363 e previo parere del competente Comitato tecnico-scientifico;
f) adotta, sulla base degli indirizzi del Ministro, i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli articoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e) e 82, del Codice;
g) predispone e aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell’attestato di libera circolazione, ai sensi dell’articolo 68 del Codice;
h) stabilisce, sentito il Segretario generale, i criteri e le linee guida per la ricezione in comodato o in deposito di cose o beni da parte di istituti e luoghi della cultura, ai sensi dell’articolo 44 del Codice, e fornisce, a richiesta, il necessario supporto tecnico-amministrativo per la predisposizione dei relativi atti.
4. Il Direttore generale svolge, altresì, le seguenti funzioni:
a) dichiara, ai sensi dell’articolo 48, comma 6, del Codice, e ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia a oggetto i medesimi beni;
b) promuove e coordina la ricerca, lo studio e le iniziative scientifiche in tema di tutela del patrimonio culturale negli ambiti di competenza;
c) detta criteri e indirizzi, in linea tecnica, per la valutazione della compatibilità con le esigenze di ì tutela delle concessioni di uso individuale dei beni culturali e delle riproduzioni dei beni medesimi;
d) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, l’attuazione della convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale e l’attuazione delle
connesse misure previste dalla normativa nazionale, anche mediante la predisposizione di modelli generali di gestione dei siti.
5. La Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico esercita il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, sulla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei Comuni della Gronda lagunare, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, sull’Istituto superiore per la conservazione e il restauro. La Direzione generale assegna, altresì, le risorse umane e strumentali ai suddetti Istituti dotati di autonomia speciale.
6. La Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico esercita la vigilanza, unitamente al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sulla Scuola Archeologica Italiana in Atene.
7. La Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009,n.196 e successive modificazioni.
8. La Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico si articola in uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale, gli Istituti
centrali e gli Istituti nazionali.
Art. 18
(Direzione generale per gli archivi)
1. La Direzione generale per gli archivi svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle soprintendenze archivistiche o agli Archivi di Stato, relativi alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici.
2. In particolare, la Direzione generale:
a) cura l’organizzazione, gli affari generali, il bilancio e il personale delle strutture centrali e periferiche competenti in materia di archivi, sulla base delle risorse a essa assegnate;
b) provvede alla razionalizzazione degli immobili e degli spazi destinati agli archivi, al fine del miglioramento dell’efficienza e del contenimento della spesa, stipulando a tal fine convenzioni con l’Agenzia del demanio, le Regioni e gli enti locali e promuovendo la costituzione di poli archivistici per il coordinamento dell’attività degli istituti che svolgono funzioni analoghe nell’ambito dello stesso territorio;
c) propone ai fini dell’istruttoria per il settore di competenza, gli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità anche sulla base delle indicazioni degli uffici di cui all’articolo 26, lettere c) e d) e tenendo conto altresì dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per il bilancio e i contratti;
d) autorizza gli interventi previsti dall’articolo 21, comma 1, del Codice da eseguirsi sui beni archivistici sottoposti a tutela;
e) autorizza il prestito di beni archivistici per mostre o esposizioni ai sensi dell’articolo 48 del Codice; autorizza, altresì, l’uscita temporanea per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale ai sensi dell’articolo 66 del Codice;
f) predispone linee guida e direttive per la formazione degli archivi correnti e collabora, ai sensi degli articoli 23-ter, 40, comma 3, e 43, comma 4, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni, con le amministrazioni competenti alla definizione delle regole tecniche e dei requisiti funzionali in materia di formazione e conservazione di documenti digitali della pubblica amministrazione;
g) elabora programmi concernenti studi, ricerche e iniziative scientifiche;
h) esercita le funzioni in materia di riproduzione e restauro dei beni archivistici, elaborazione scientifica e conservazione della memoria digitale, rapporti con gli organismi internazionali di settore e coordina altresì le relazioni con le amministrazioni archivistiche estere;
i) approva i piani di conservazione e scarto degli archivi degli uffici dell’amministrazione statale;
j) concede contributi per interventi su archivi vigilati;
k) cura le intese con i competenti organi del Ministero dell’interno per l’individuazione dei documenti di carattere riservato presso gli archivi pubblici e privati e per la definizione delle modalità di consultazione dei medesimi;
l) dichiara, ai sensi dell’articolo 48, comma 6, del Codice e ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni archivistici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia a oggetto i beni medesimi;
m) esprime la volontà dell’Amministrazione nell’ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni archivistici;
n) coordina l’attività delle scuole di archivistica istituite presso gli archivi di Stato;
o) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni archivistici;
p) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni archivistici a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione e di espropriazione rispettivamente previste agli articoli 60, 70, 95 e 98 del Codice;
q) adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata, secondo le modalità di cui all’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363;
r) adotta i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di circolazione di beni archivistici in ambito internazionale;
s) decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 69 e 128 del Codice;
t) svolge le funzioni di coordinamento e vigilanza sull’Istituto centrale per gli archivi;
u) fornisce elementi e supporto istruttorio alla Direzione generale per il bilancio e i contratti ai fini dell’elaborazione di linee guida per la individuazione delle forme di gestione delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 115 e 117 del Codice;
v) svolge funzioni di indirizzo e controllo in materia di valorizzazione dei beni archivistici, individuando gli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione e alle realtà
territoriali in essi coinvolte; cura il coordinamento con le regioni e con gli altri enti pubblici e privati interessati ed offre il necessario sostegno tecnico-amministrativo per l’elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 112 e 115 del Codice; definisce gli standard minimi di accessibilità del patrimonio culturale da parte delle persone diversamente abili;
w) cura, nell’esercizio delle funzioni di valorizzazione, la predisposizione di modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall’articolo 112, comma 5, del Codice;
x) cura la predisposizione, anche sulla base della rilevazione delle migliori pratiche, di modelli generali delle intese istituzionali di programma, degli accordi di programma quadro e degli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni, nonché degli accordi di valorizzazione di cui all’articolo 112, commi 4 e 9, del Codice;
y) assicura il supporto per la predisposizione e l’aggiornamento periodico dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione ai sensi dell’articolo 114 del Codice e provvede al monitoraggio e alla revisione della carta dei servizi;
z) definisce linee di indirizzo e cura la promozione della conoscenza dei beni archivistici, in ambito locale, nazionale e internazionale, anche proponendo all’Ufficio di comunicazione apposite campagne integrate di informazione, con riferimento a specifiche realtà territoriali o a percorsi culturali determinati, la cui definizione e i cui contenuti sono elaborati d’intesa con le direzioni generali centrali e regionali competenti; le campagne informative possono riguardare anche istituti e luoghi della cultura pertinenti ad altri soggetti, pubblici o privati, previa intesa con gli interessati;
aa) cura la promozione, anche su richiesta degli uffici interessati e comunque sentiti gli stessi, di accordi culturali con istituzioni dotate di adeguato prestigio, italiane e straniere, finalizzati alla organizzazione di mostre od esposizioni, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del Codice, e ne assicura l’attuazione, adottando ogni opportuna iniziativa intesa ad agevolare la circolazione internazionale dei beni archivistici interessati dalle manifestazioni culturali concordate, ai sensi del capo V del titolo I della parte seconda del Codice;
bb) cura i diritti patrimoniali immateriali rivenienti allo Stato dalle mostre, esposizioni od eventi di cui alla lettera aa);
cc) cura il coordinamento del sistema dei servizi educativi, di comunicazione, di divulgazione e promozione ai sensi degli articoli 118 e 119 del Codice anche in relazione al pubblico con disabilità;
dd) promuove iniziative di cooperazione, finalizzate allo sviluppo di linee guida e raccomandazioni, con le istituzioni archivistiche di cui gli articoli 41 e 42 del Codice.
3. La Direzione generale per gli archivi svolge le funzioni di vigilanza, anche ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sull’Archivio centrale dello Stato. La Direzione generale assegna, altresì, le risorse umane e strumentali al predetto Istituto dotato di autonomia speciale.
4. La Direzione generale per gli archivi, in materia informatica, elabora e coordina le metodologie archivistiche relative all’attività di ordinamento e di inventariazione, esercita il coordinamento dei sistemi informativi archivistici sul territorio nazionale, studia e applica sistemi di conservazione permanente degli archivi digitali, promuove l’applicazione di metodologie e parametri, anche attraverso iniziative di formazione e aggiornamento. A tal fine, la Direzione generale si coordina con la Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e con la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane.
5. La Direzione generale provvede, per tutte le strutture centrali e periferiche, agli interventi conservativi, di importo superiore ai 100.000 euro, su beni archivistici e sugli immobili in consegna a soprintendenze archivistiche e Archivi di Stato. Può svolgere la funzione di stazione appaltante, ai sensi degli articoli 29, comma 3, e 30, comma 3, anche per gli interventi di importo non superiore ai 100.000 euro.
6. La Direzione generale per gli archivi costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
7. La Direzione generale per gli archivi si articola in uffici dirigenziali di livello non generale centrali, compresi l’Archivio centrale dello Stato e l’Istituto centrale per gli archivi, e negli uffici
dirigenziali di livello non generale periferici di cui agli articoli 29 e 30, comma 4.
Art. 19
(Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore)
1. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore svolge funzioni e compiti non attribuiti alle direzioni regionali e ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alle biblioteche pubbliche statali, ai servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, agli istituti culturali, alla promozione del libro e della lettura e alla proprietà letteraria e diritto d’autore.
2. In particolare, il Direttore generale:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento,
anche sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per il bilancio e i contratti;
b) autorizza, ai sensi dell’articolo 21 del Codice, gli interventi da eseguirsi sui beni librari sottoposti a tutela statale;
c) autorizza il prestito di beni librari sottoposti a tutela statale per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Codice, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;
d) elabora programmi concernenti studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni librari;
e) dichiara, ai sensi dell’articolo 48, comma 6, del Codice e ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni librari e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia a oggetto i beni medesimi;
f) esprime la volontà dell’Amministrazione nell’ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni librari;
g) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni librari;
h) incentiva l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di programmi editoriali tematici, volti in particolare a valorizzare le opere di saggistica, di narrativa e di poesia di autori contemporanei, italiani e stranieri;
i) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della letteratura e della saggistica attinenti alle materie insegnate, attraverso programmi concordati con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
j) promuove il libro e la lettura e la conoscenza delle biblioteche e dei relativi servizi, anche
attraverso accordi con le scuole di ogni ordine e grado e con organismi e enti specializzati, avvalendosi della collaborazione del Centro per il libro e la lettura;
k) provvede allo svolgimento dell’attività istruttoria per la concessione di contributi e alle conseguenti verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sui soggetti beneficiari ai sensi della legge 17 ottobre 1996, n. 534;
l) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni librari a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione e di espropriazione rispettivamente previste agli articoli 60, 70, 95 e 98 del
Codice;
m) adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata di beni librari, ai sensi dell’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363;
n) adotta i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di circolazione di beni librari in ambito internazionale;
o) decide, per i settori di competenza i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16 e 128 del Codice;
p) svolge le funzioni di coordinamento e vigilanza sull’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, sull’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario e sull’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi;
q) fornisce elementi e supporto istruttorio alla Direzione generale per il bilancio e i contratti ai fini dell’elaborazione di linee guida per la individuazione delle forme di gestione delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 115 e 117 del Codice;
r) svolge funzioni di indirizzo e controllo in materia di valorizzazione dei beni librari, individuando gli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione e alle realtà territoriali in essi coinvolte; cura il coordinamento con le regioni e con gli altri enti pubblici e privati interessati ed offre il necessario sostegno tecnico-amministrativo per l’elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 112 e 115 del Codice; definisce gli standard minimi di accessibilità del patrimonio culturale da parte delle persone diversamente abili;
s) cura, nell’esercizio delle funzioni di valorizzazione, la predisposizione di modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall’articolo 112, comma 5, del Codice;
t) cura la predisposizione, anche sulla base della rilevazione delle migliori pratiche, di modelli generali delle intese istituzionali di programma, degli accordi di programma quadro e degli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni, nonché degli accordi di valorizzazione di cui all’articolo 112, commi 4 e 9, del Codice;
u) assicura il supporto per la predisposizione e l’aggiornamento periodico dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione ai sensi dell’articolo 114 del Codice e provvede al monitoraggio e alla revisione della carta dei servizi;
v) definisce linee di indirizzo e cura la promozione della conoscenza dei beni librari, in ambito locale, nazionale e internazionale, anche proponendo all’Ufficio di comunicazione apposite campagne integrate di informazione, con riferimento a specifiche realtà territoriali o a percorsi culturali determinati, la cui definizione e i cui contenuti sono elaborati d’intesa con le direzioni generali centrali e regionali competenti; le campagne informative possono riguardare anche istituti e
luoghi della cultura pertinenti ad altri soggetti, pubblici o privati, previa intesa con gli interessati;
x) cura la promozione, anche su richiesta degli uffici interessati e comunque sentiti gli stessi, di accordi culturali con istituzioni dotate di adeguato prestigio, italiane e straniere, finalizzati alla organizzazione di mostre od esposizioni, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del Codice, e ne assicura l’attuazione, adottando ogni opportuna iniziativa intesa ad agevolare la circolazione internazionale dei beni culturali interessati dalle manifestazioni culturali concordate, ai sensi del
capo V del titolo I della parte seconda del Codice;
y) cura i diritti patrimoniali immateriali rivenienti allo Stato dalle mostre, esposizioni od eventi di cui alla lettera x);
w) cura il coordinamento del sistema dei servizi educativi, di comunicazione, di divulgazione e promozione ai sensi degli articoli 118 e 119 del Codice, anche in relazione al pubblico con disabilità.
3. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2005, n. 109, sentite le altre direzioni generali competenti, svolge i compiti in materia di proprietà letteraria e di diritto d’autore ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, nonché di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE) ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 9 gennaio 2008, n. 2.
4. Restano ferme la composizione e le competenze del Comitato consultivo permanente per il diritto di autore di cui all’articolo 190 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, che opera presso la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore e svolge funzioni di organo consultivo centrale.
5. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore svolge le funzioni di vigilanza, anche ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, sulla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e sul Centro per il libro e la lettura. La Direzione generale assegna, altresì, le risorse umane e strumentali ai suddetti Istituti dotati di autonomia speciale.
6. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
7. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore si articola in uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti centrali e gli Istituti dotati di autonomia speciale.
Art. 20
(Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale)
1. La Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale svolge funzioni e compiti in materia di arte e architettura contemporanee, di promozione della qualità architettonica e urbanistica, di arti performative, di spettacolo dal vivo, di patrimonio culturale immateriale, di promozione delle diversità delle espressioni culturali.
2. In particolare, il Direttore generale:
a) promuove la creatività e la produzione artistica contemporanea e ne diffonde la conoscenza, valorizzando, anche mediante concorsi, le opere di giovani artisti;
b) svolge le attività di promozione all’estero dello spettacolo e delle arti creative e promuove la conoscenza della produzione italiana all’estero, fatte salve le competenze del Ministero degli affari esteri e d’intesa con il medesimo e in raccordo con la Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive per quanto riguarda il relativo settore;
c) promuove la qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica; partecipa all’ideazione di opere pubbliche o fornisce consulenza alla loro progettazione, con particolare riguardo alle opere destinate ad attività culturali e, in accordo con la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, a quelle che incidano in modo particolare sulla qualità del contesto storicoartistico e paesaggistico-ambientale;
d) dichiara l’importante carattere artistico delle opere di architettura contemporanea, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 20 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, e dell’articolo 37 del Codice;
e) ammette ai contributi economici le opere architettoniche dichiarate di importante carattere artistico e gli interventi riconosciuti di particolare qualità architettonica e urbanistica ai sensi dell’articolo 37 del Codice;
f) dispone interventi finanziari a sostegno delle attività dello spettacolo e adotta gli atti di pianificazione e concertazione con amministrazioni nazionali e locali, istituzioni e organismi anche internazionali e comunitari, svolgendo, altresì, i compiti e le funzioni di promozione nazionale e internazionale già esercitati dal soppresso Ente Teatrale Italiano e disponendo i relativi interventi finanziari;
g) svolge i compiti di rilevanza nazionale in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e di protezione e promozione delle diversità delle espressioni culturali e cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, l’attuazione delle Convenzioni UNESCO e delle
connesse misure previste dalla normativa nazionale, anche mediante l’elaborazione, in raccordo con la Direzione generale per il turismo e con le Direzioni regionali, di programmi e iniziative finalizzati all’incremento dell’offerta turistica relativa agli elementi iscritti nella lista del patrimonio culturale immateriale mondiale;
h) fornisce supporto alla Direzione generale per il turismo per l’elaborazione di programmi e iniziative finalizzate all’incremento dell’offerta turistica destinata alla fruizione del patrimonio culturale immateriale mondiale;
i) promuove la ricerca, la formazione e le iniziative scientifiche, in collaborazione con le università, le regioni e gli enti locali nelle materie di competenza;
j) promuove la conoscenza, in ambito locale, nazionale e internazionale, dell’arte e dell’architettura contemporanee, delle arti performative, delle attività di spettacolo dal vivo, del patrimonio culturale immateriale, anche proponendo all’Ufficio di comunicazione apposite campagne integrate di
informazione, con riferimento a specifiche realtà territoriali o a percorsi culturali determinati, la cui definizione e i cui contenuti sono elaborati d’intesa con le direzioni generali centrali e regionali competenti; le campagne informative possono riguardare anche istituti e luoghi della cultura pertinenti ad altri soggetti, pubblici o privati, previa intesa con gli interessati;
k) cura il coordinamento del sistema dei servizi educativi, di comunicazione, di divulgazione e promozione, anche in relazione al pubblico con disabilità, dell’arte e dell’architettura contemporanee, delle arti performative, delle attività di spettacolo dal vivo, del patrimonio culturale immateriale;
l) svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del Ministero;
m) esercita la vigilanza sulla Fondazione La Triennale di Milano, sulla Fondazione La Quadriennale di Roma, sulla Fondazione MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e sulla Fondazione Istituto nazionale per il dramma antico (INDA);
n) esercita le funzioni relative alla vigilanza del Ministro sull’Istituto per il credito sportivo;
o) esprime alla Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive le valutazioni di competenza ai fini dell’esercizio della vigilanza sulla Fondazione La Biennale di Venezia;
p) esprime alla Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore le valutazioni di competenza ai fini dello svolgimento dei compiti in materia di proprietà letteraria e diritto d’autore e di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE).
3. Il Direttore generale assiste alle sedute delle commissioni in materia di spettacolo dal vivo previste dalla normativa di settore e partecipa alle riunioni della Consulta per lo spettacolo e delle relative sezioni competenti, secondo le modalità previste dalla normativa di settore, anche attraverso dirigenti appositamente delegati.
4. La Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
5. La Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale si articola in uffici dirigenziali di livello non generale.
Art. 21
(Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive)
1. La Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive svolge le funzioni e i compiti in materia di attività cinematografiche e di produzioni audiovisive che la legge assegna al Ministero.
2. In particolare, il Direttore generale:
a) promuove e coordina le iniziative aventi per scopo lo sviluppo della produzione cinematografica e delle opere audiovisive, lo sviluppo della loro distribuzione e diffusione in Italia e all'estero, anche d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero degli affari esteri;
b) ai sensi della Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, propone e attua, con riferimento al settore di competenza, misure finalizzate a fornire alle industrie culturali nazionali autonome un accesso effettivo ai mezzi di produzione, di diffusione e di distribuzione delle attività, dei beni e dei servizi culturali;
c) svolge le attività amministrative connesse al riconoscimento della nazionalità italiana dei film e delle produzioni audiovisive, dell’interesse culturale dei film, della qualifica d’essai di film nonché dell’eleggibilità culturale dei film e delle produzioni audiovisive;
d) dispone interventi finanziari a sostegno delle attività cinematografiche e degli enti e delle iniziative che sostengono la cultura cinematografica;
e) svolge le attività amministrative connesse al riconoscimento delle agevolazioni fiscali nel settore cinematografico e nel settore della produzione audiovisiva e musicale e svolge le connesse attività di verifica e controllo, in raccordo con l’Agenzia delle entrate;
f) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, le attività di rilievo internazionale concernenti la produzione cinematografica e audiovisiva, nonché gli adempimenti di competenza del Ministero in materia di accordi internazionali di coproduzione cinematografica e audiovisiva;
g) svolge le attività amministrative connesse al rilascio del nulla osta alla proiezione in pubblico di film;
h) svolge le attribuzioni del Ministero in merito alla promozione delle produzioni cinematografiche, radiotelevisive e multimediali ai sensi dell’articolo 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, e in tale ambito cura i rapporti con gli altri Ministeri, con particolare riferimento al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per quanto concerne la promozione della formazione, con le regioni e gli enti locali, con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e le altre istituzioni pubbliche e private;
i) svolge, d’intesa con la Direzione generale per il turismo e in raccordo con le altre istituzioni pubbliche e private, attività di promozione dell’immagine internazionale, anche a fini turistici, dell’Italia attraverso il cinema e l’audiovisivo e, d’intesa con i Ministeri e le istituzioni competenti, attività finalizzate all’attrazione di investimenti cinematografici e audiovisivi esteri nel territorio italiano;
j) svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del Ministero;
k) esercita la vigilanza sulla Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, sulla Fondazione La Biennale di Venezia, sentite la Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il
patrimonio immateriale, nonché su Cinecittà Holding s.p.a. in liquidazione;
l) svolge le attribuzioni di competenza del Ministero in relazione alla società Istituto Luce Cinecittà s.r.l.;
m) esprime alla Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore le valutazioni di competenza ai fini dello svolgimento dei compiti in materia di proprietà letteraria, diritto d’autore e di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE).
3. Il Direttore generale presiede le commissioni previste dalla normativa di settore nelle materie di competenza e partecipa alle riunioni della Consulta per lo spettacolo e della relativa sezione competente, secondo le modalità previste dalla normativa di settore, anche attraverso dirigenti appositamente delegati.
4. Presso la Direzione generale opera l’Osservatorio per lo spettacolo di cui all’articolo 5 della legge 30 aprile 1985, n. 163 e successive modificazioni.
5. La Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
6. La Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive si articola in uffici dirigenziali di
livello non generale.
Art. 22
(Direzione generale per il turismo)
1. La Direzione generale per il turismo svolge funzioni e compiti in materia di turismo, e a tal fine cura la programmazione, il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, i rapporti con le Regioni e i progetti di sviluppo del settore turistico, le relazioni comunitarie e internazionali in materia di turismo e i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche. Effettua inoltre la vigilanza sugli enti e l’assistenza alla domanda turistica e al turismo sociale, fermo restando quanto disposto dal comma 2.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) elabora e sottopone all’approvazione del Ministro i piani di sviluppo e integrazione delle politiche turistiche nazionali, nonché di quelle comunitarie e internazionali e ne cura l’attuazione;
b) realizza sinergie per la definizione delle strategie per rilanciare la competitività dell’Italia sullo scenario internazionale e per la promozione del Made in Italy; a tal fine si raccorda con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, con il Segretariato generale e con le Direzioni generali competenti per materia;
c) attua iniziative, raccordandosi con le altre Direzioni generali, per il sostegno alla realizzazione di progetti strategici per la qualità e lo sviluppo dell’offerta turistica e per il miglioramento della qualità dei servizi turistici e per una migliore offerta turistica dei territori al fine di creare una variegata offerta tematica idonea a soddisfare le molteplici esigenze dei turisti nazionali e stranieri;
d) promuove investimenti turistici in Italia e all’estero; a tal fine si raccorda con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, con il Segretariato generale e con le Direzioni generali competenti per materia;
e) realizza azioni dirette alla valorizzazione della ricchezza e della varietà delle destinazioni turistiche italiane, attraverso l’attuazione di interventi in favore del settore turistico, sia su fondi nazionali sia in riferimento a programmi cofinanziati dall’Unione Europea;
f) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, le attività di rilievo internazionale concernenti il settore del turismo;
g) elabora programmi e promuove iniziative, in raccordo con le Direzioni generali centrali e regionali competenti, finalizzate all’incremento dell’offerta turistica destinata alla fruizione del patrimonio culturale, con particolare riferimento ai siti e agli elementi dichiarati dall’UNESCO patrimonio culturale materiale o immateriale dell’umanità;
h) istituisce, in raccordo con le Direzioni regionali competenti e con gli enti territoriali, reti e percorsi di valorizzazione condivisa del patrimonio culturale e del paesaggio e cura la definizione, in raccordo con la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, degli indirizzi strategici dei progetti relativi alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative di promozione turistica finalizzate a valorizzare le identità territoriali e le radici culturali delle comunità locali;
i) elabora programmi e promuove iniziative finalizzati a sensibilizzare le giovani generazioni al turismo sostenibile e rispettoso del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’ecosistema;
j) provvede alla diffusione del Codice di Etica del Turismo;
k) gestisce il Fondo buoni vacanze da destinare a interventi di solidarietà in favore delle fasce sociali più deboli;
l) attua iniziative di assistenza e tutela dei turisti, garantendo il consumatore di pacchetto turistico;
m) svolge attività di indirizzo e vigilanza su ENIT - Agenzia nazionale del turismo, ACI Automobile Club d’Italia e CAI – Club Alpino Italiano;
n) gestisce il Fondo nazionale di garanzia;
o) cura le attività di regolazione delle imprese turistiche e di interazione con il sistema delle autonomie locali e le realtà imprenditoriali;
p) provvede alla programmazione e gestione di fondi strutturali e promuove gli investimenti di competenza all’estero e in Italia;
q) cura le attività inerenti all’esercizio di ogni altra competenza statale in materia di turismo;
r) esercita le funzioni di indirizzo e controllo su Promuovi Italia S.p.A., anche attraverso apposite convenzioni con l’azionista della stessa.
3. Presso la Direzione generale per il turismo, che ne supporta le attività, hanno sede e operano il Centro per la promozione del codice mondiale di etica del turismo, costituito nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, Agenzia specializzata dell’ONU, e l’Osservatorio Nazionale del Turismo per lo svolgimento dei compiti previsti dall’articolo 9, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 2006, n. 207, relativi allo studio, all’analisi e al monitoraggio delle dinamiche economico-sociali connesse al turismo.
4. La Direzione generale per il turismo costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.
5. La Direzione generale per il turismo si articola in uffici dirigenziali di livello non generale.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

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