LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (2014). Relazione illustrativa (parte II)
2014-02-06


L’articolo undici, rubricato “Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale” prevede, al primo comma, che Il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale risponde funzionalmente al Ministro, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni. Il secondo comma dispone che con decreto da adottarsi ai sensi dell’articolo 11 della legge 31 marzo 2000, n. 78, ne è definito l’organico. Alle esigenze del Comando si provvede mediante il centro di responsabilità Gabinetto.
L’articolo dodici, rubricato “Segretariato generale” definisce, al comma 1, modalità di nomina e funzioni del Segretario generale, stabilendo che esso è nominato ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e, in conformità a quanto disposto dall’articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, opera alle dirette dipendenze del Ministro. Il Segretario generale assicura il coordinamento e l’unità dell’azione amministrativa, fornisce supporto istruttorio all’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi per l’elaborazione delle direttive, degli indirizzi e delle strategie concernenti l’attività complessiva del Ministero, coordina gli uffici e le attività del Ministero, vigila sulla loro efficienza e rendimento e riferisce periodicamente al Ministro gli esiti della sua attività. Il Segretario generale coordina inoltre le direzioni generali centrali e regionali allo scopo di attuare i programmi e progetti definiti dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi ed è responsabile direttamente nei confronti del Ministro dell’attività di coordinamento e della puntuale realizzazione degli stessi. Il secondo comma contiene un elenco analitico di funzioni dell’Ufficio, secondo cui il Segretario generale, in attuazione degli indirizzi del Ministro, in particolare: a) esercita il coordinamento dell’attività degli uffici anche attraverso la convocazione periodica in conferenza dei direttori generali centrali e regionali, per l’esame di questioni di carattere generale o di particolare rilievo oppure afferenti più competenze; la conferenza dei direttori generali centrali e regionali è in ogni caso convocata ai fini del coordinamento dell’elaborazione dei programmi annuali e pluriennali di cui al lettera j); b) coordina le attività delle direzioni generali centrali e regionali, nelle materie di rispettiva competenza, per le intese istituzionali di programma di cui all’articolo 2, comma 203, lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni; c) in caso di inerzia o non esatto adempimento dei programmi e progetti, segnalati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, sollecita i direttori responsabili e adotta le opportune prescrizioni; in caso di perdurante inerzia e di inottemperanza alle proprie prescrizioni specifiche, il Segretario generale si sostituisce al responsabile della direzione e adotta tutti gli atti necessari a realizzare compiutamente e nei termini previsti i programmi e progetti; d) concorda con le Direzioni generali competenti le determinazioni da assumere in sede di conferenza di servizi per interventi di carattere intersettoriale e di dimensione sovraregionale; e) partecipa alle riunioni del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, senza diritto di voto; f) coordina le iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale, nonché gli interventi conseguenti ad emergenze di carattere nazionale e internazionale, in collaborazione con le altre istituzioni competenti; g) coordina l’attività di tutela e, al fine di garantire omogeneità di indirizzo nello svolgimento delle connesse funzioni, riceve le linee guida a tal fine elaborate dalla Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico e ne cura la trasmissione al Ministro, con il proprio motivato parere, che le adotta con proprio decreto; h) coordina le iniziative atte ad assicurare la catalogazione del patrimonio culturale, ai sensi dell’articolo 17 del Codice; i) coordina la predisposizione delle relazioni di legge alle Istituzioni ed Organismi sovranazionali ed al Parlamento, anche ai sensi dell’articolo 84 del Codice; j) coordina gli esiti delle elaborazioni dei programmi annuali e pluriennali del Ministero e dei relativi piani di spesa, da sottoporre all’approvazione del Ministro, anche sulla base delle risultanze della riunione della conferenza dei direttori generali centrali e regionali, di cui alla lettera a); k) formula proposte al Ministro, sentiti i direttori generali, centrali e regionali, ai fini dell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni; l) coordina le attività di gestione aventi rilevanza sul piano dei rapporti e delle attività europei e internazionali; coordina i rapporti con l’UNESCO e promuove l’iscrizione di nuovi siti e di nuovi elementi nelle liste del patrimonio mondiale materiale e immateriale, sulla base dell’attività istruttoria compiuta dalle competenti direzioni generali; m) coordina il Servizio ispettivo e approva il programma annuale dell’attività ispettiva, anche sulla base degli indirizzi dell’azione amministrativa indicati dal Ministro; n) cura la tenuta e l’aggiornamento degli elenchi previsti dagli articoli 29 e 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio per la professionalità di restauratore; o) provvede ai servizi generali della sede centrale del Ministero; p) cura l’istruttoria dei procedimenti di concessione del patrocinio del Ministero. Il terzo comma prevede che presso il Segretariato generale opera il Nucleo di valutazione degli atti dell'Unione europea di cui all’articolo 20 della legge 24 dicembre 2012, n. 234. Il quarto comma costituisce il Segretariato generale quale centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni. Il comma cinque, infine, articola il Segretariato generale in uffici dirigenziali di livello non generale, compresi il Servizio ispettivo, cui sono assegnati dirigenti con funzioni ispettive, gli Istituti centrali e l’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
L’articolo tredici, rubricato “Uffici dirigenziali generali centrali”, articola, al comma uno, i medesimi nelle seguenti Direzioni generali: a) Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; b) Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane; c) Direzione generale per il bilancio e i contratti; d) Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico; e) Direzione generale per gli archivi; f) Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore; g) Direzione generale per il contemporaneo, lo spettacolo e il patrimonio immateriale; h) Direzione generale per il cinema e le produzioni audiovisive; i) Direzione generale per il turismo. Il secondo comma stabilisce che i direttori generali centrali esercitano i diritti dell’azionista nei settori di competenza secondo quanto disposto dal presente regolamento, in conformità agli indirizzi impartiti dal Ministro. Il terzo comma prevede che i direttori generali centrali partecipano alle riunioni dei Comitati tecnico-scientifici per le materie di propria competenza, senza diritto di voto. Il quarto comma, infine, dispone che ai direttori generali centrali competono, per le materie di settore, le funzioni relative a progetti di interesse interregionale o nazionale nonché l’adozione delle iniziative in presenza di interessi pubblici, rappresentati da più amministrazioni nelle sedi istituzionali, per i quali sia indispensabile una complessiva ponderazione di carattere più generale rispetto ad uno specifico ambito territoriale.
L’articolo quattordici, rubricato “Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale” prevede al comma uno che la Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale cura la qualità, la tempestività e l’affidabilità dei flussi informativi relativi alle attività del Ministero, mediante azioni quali la standardizzazione delle procedure, l’informatizzazione dei processi e dematerializzazione dei flussi documentali, l’uniformazione dei linguaggi informatici e degli strumenti di attività, le funzioni di indirizzo per l’innovazione tecnologica e per la digitalizzazione del patrimonio culturale. La Direzione generale assicura inoltre la disponibilità, la gestione, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale tra tutte le strutture centrali e periferiche del Ministero. La Direzione generale svolge, altresì, funzioni e compiti di indirizzo e coordinamento nei settori della promozione della conoscenza, della fruizione pubblica e della valorizzazione delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, in conformità a quanto disposto dall’articolo 6 del Codice, anche con riguardo a tutti gli istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101, commi 1 e 2, del Codice medesimo, a eccezione degli archivi e delle biblioteche, che siano di pertinenza dello Stato o costituiti dallo Stato. Nell’ambito degli obiettivi individuati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi strategica, la Direzione opera per il miglioramento dell’efficienza organizzativa del Ministero. Il secondo comma dettaglia i compiti del Direttore generale come segue: a) elabora, mediante piani d’azione e progetti coordinati, una strategia unitaria per la modernizzazione dell’amministrazione attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, assicurandone il monitoraggio e verificandone l’attuazione; b) provvede al censimento delle attività delle strutture centrali e periferiche del Ministero, con riguardo al numero di procedimenti e di atti, alla dotazione di personale e alle risorse, nonché ad indicatori di impatto, individuati d’intesa con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, relativi alla efficacia, all’efficienza e all’economicità delle funzioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale; a tal fine riceve dalle strutture centrali e periferiche, per via telematica e sulla base di appositi standard, gli atti adottati e ogni altra informazione richiesta; c) elabora parametri qualitativi e quantitativi, procedure e modelli informatici diretti ad assicurare la completezza, la trasparenza e il costante aggiornamento delle informazioni riguardanti l’organizzazione e l’attività del Ministero; d) coordina i sistemi informativi del Ministero e cura il coordinamento nazionale nel campo dei sistemi informativi, della digitalizzazione, dei censimenti di collezioni digitali, dei servizi per l’accesso on-line, quali siti web e portali e delle banche dati, nonché l’identificazione di centri di competenza, anche attraverso l’emanazione di raccomandazioni, linee guida, standard, raccolta e analisi di buone pratiche, statistiche, studi, rapporti; promuove il miglioramento della conoscenza del patrimonio informativo dell’amministrazione, anche al fine del rilancio dell’economia nei settori di attività del Ministero; e) cura la gestione della rete locale intranet del Ministero, raccordandosi con l’Ufficio di comunicazione e le strutture centrali e periferiche; f) dispone le rilevazioni ed elaborazioni statistiche relative all’attività del Ministero, comprese quelle previste ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e successive modificazioni, raccordandosi con la Direzione generale per il bilancio e i contratti; tali rilevazioni ed elaborazioni statistiche sono costantemente aggiornate e messe a disposizione dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi, dell’Organismo indipendente di valutazione della performance e delle altre strutture centrali e periferiche, secondo le rispettive competenze; g) svolge i compiti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni; h) rappresenta il Ministero in organismi e azioni europee e internazionali nel campo della digitalizzazione e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, fermo restando il coordinamento del Segretario generale; i) definisce le linee guida, le procedure, le forme contrattuali, i canoni e i corrispettivi per promuovere, in un quadro di sostenibilità, l’uso pubblico e privato delle immagini e delle riproduzioni dei beni culturali in consegna allo Stato; concede la riproduzione di riproduzioni di beni culturali in consegna al Ministero, sentite le competenti direzioni generali centrali per i profili di tutela, e può, a tal fine, stipulare convenzioni con soggetti titolari di banche dati fotografiche o cinematografiche o comunque interessati alla riproduzione di riproduzioni di beni culturali in consegna al Ministero; j) stipula, in ambito nazionale, accordi quadro con soggetti pubblici e privati per stabilire condizioni generali uniformi per il rilascio delle concessioni di riproduzione e di uso individuale dei beni culturali in consegna allo Stato, al fine della migliore realizzazione degli obiettivi di valorizzazione del patrimonio culturale, secondo i criteri e gli indirizzi, in linea tecnica, per la valutazione della compatibilità con le esigenze di tutela delle concessioni di uso individuale dei beni culturali e delle riproduzioni dei beni medesimi dettati dalla Direzione generale per il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico; k) delibera l’assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni culturali dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre od esposizioni, sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 5, del Codice; l) definisce linee di indirizzo e cura la promozione della conoscenza del patrimonio culturale, in ambito locale, nazionale e internazionale, anche proponendo all’Ufficio di comunicazione apposite campagne integrate di informazione, con riferimento a specifiche realtà territoriali o a percorsi culturali determinati, la cui definizione e i cui contenuti sono elaborati d’intesa con le direzioni generali centrali e regionali competenti; le campagne informative possono riguardare anche istituti e luoghi della cultura pertinenti ad altri soggetti, pubblici o privati, previa intesa con gli interessati; m) cura la promozione, anche su richiesta degli uffici interessati e comunque sentiti gli stessi, di accordi culturali con istituzioni dotate di adeguato prestigio, italiane e straniere, finalizzati alla organizzazione di mostre od esposizioni, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del Codice, e ne assicura l’attuazione, adottando ogni opportuna iniziativa intesa ad agevolare la circolazione internazionale dei beni culturali interessati dalle manifestazioni culturali concordate, ai sensi del capo V del titolo I della parte seconda del Codice; n) cura i diritti patrimoniali immateriali rivenienti allo Stato dalle mostre, esposizioni od eventi di cui alla lettera m); o) promuove e coordina la ricerca, lo studio e le iniziative scientifiche in tema di valorizzazione del patrimonio culturale negli ambiti di competenza; p) promuove la formazione, in collaborazione con le università, le regioni e gli enti locali, in materia di valorizzazione del patrimonio culturale; q) fornisce alla Direzione generale per il bilancio e i contratti, ai fini dell’inserimento nelle linee guida per la individuazione dei soggetti concessionari dei servizi di cui agli articoli 115 e 117 del Codice, proposte operative, anche sperimentali, di strumenti innovativi di gestione e di forme di partenariato pubblico-privato diretti ad assicurare un miglior livello di fruizione pubblica e valorizzazione del patrimonio culturale; r) elabora, sentite le Direzioni generali competenti per materia, linee guida in materia di bigliettazione e politiche dei prezzi per l’accesso ai luoghi della cultura statali, anche in forma integrata nell’ambito degli accordi di fruizione o di valorizzazione di cui agli articoli 102 e 112 del Codice; s) svolge funzioni di indirizzo e controllo in materia di valorizzazione dei beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, individuando gli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione e alle realtà territoriali in essi coinvolte; cura il coordinamento con le regioni e con gli altri enti pubblici e privati interessati ed offre il necessario sostegno tecnico-amministrativo per l’elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 112 e 115 del Codice; definisce gli standard minimi di accessibilità del patrimonio culturale da parte delle persone diversamente abili; t) cura, nell’esercizio delle funzioni di valorizzazione, la predisposizione di modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall’articolo 112, comma 5, del Codice; u) cura la predisposizione, anche sulla base della rilevazione delle migliori pratiche, di modelli generali delle intese istituzionali di programma, degli accordi di programma quadro e degli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni, nonché degli accordi di valorizzazione di cui all’articolo 112, commi 4 e 9, del Codice; w) assicura il supporto per la predisposizione e l’aggiornamento periodico dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione ai sensi dell’articolo 114 del Codice e provvede al monitoraggio e alla revisione della carta dei servizi; x) cura il coordinamento del sistema dei servizi educativi, di comunicazione, di divulgazione e promozione ai sensi degli articoli 118 e 119 del Codice anche in relazione al pubblico con disabilità; y) fornisce supporto alla Direzione generale per il turismo per l’elaborazione di programmi e iniziative finalizzati all’incremento dell’offerta turistica destinata alla fruizione del patrimonio culturale e collabora con la medesima Direzione generale alla definizione degli indirizzi strategici dei progetti relativi alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative volte a valorizzare le identità territoriali e le radici culturali delle comunità locali; z) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, l’elaborazione, in raccordo con la Direzione generale per il turismo e con le Direzioni regionali, di programmi e iniziative finalizzati all’incremento dell’offerta turistica relativa ai siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità; aa) cura gli adempimenti connessi al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche destinata alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Il terzo comma prevede che, al fine di verificare lo stato di attuazione dei programmi di innovazione tecnologica del Ministero, il Direttore generale convoca e riunisce periodicamente, con modalità telematiche, i Direttori generali centrali e regionali; alle riunioni partecipa anche il Capo dell’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi. Il quarto comma prevede che presso la Direzione generale opera la Commissione consultiva per i piani di gestione dei siti UNESCO e per i sistemi turistici locali di cui all’articolo 5 della legge 20 febbraio 2006, n. 77. Il quinto comma costituisce la Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale quale centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, mentre il sesto comma articola la Direzione generale per l'innovazione in uffici dirigenziali di livello non generale.
L’articolo quindici, rubricato “Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane”, dispone al primo comma che la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane assicura la gestione efficiente, unitaria e coordinata degli affari generali ed è competente in materia di stato giuridico e trattamento economico del personale, di relazioni sindacali, di comunicazione interna, di concorsi, assunzioni, valutazioni, assegnazioni, mobilità nazionale, politiche per le pari opportunità e formazione continua del personale, anche mediante l’elaborazione di programmi e di percorsi di carriera, in collaborazione con centri di ricerca, consorzi e sedi universitarie. Il secondo comma dettaglia i compiti del Direttore generale, come segue: a) attua le direttive del Ministro in ordine alle politiche del personale e alla contrattazione collettiva ed emana gli indirizzi ai direttori generali centrali e regionali ai fini dell’applicazione dei contratti collettivi e della stipula di accordi decentrati; b) cura l’organizzazione, gli affari generali e la gestione delle risorse umane e strumentali assegnate ai centri di responsabilità presenti nella sede centrale del Ministero; raccoglie, coordina e analizza i fabbisogni del patrimonio immobiliare e mobiliare, di beni e di servizi del Ministero; cura i rapporti con l’Agenzia del Demanio; c) assicura, raccordandosi con l’Ufficio di comunicazione, la comunicazione interna al Ministero e gestisce i flussi informativi riguardanti l’organizzazione e il personale delle strutture centrali e periferiche; d) valuta e individua le migliori soluzioni, secondo i prospetti elaborati dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, per rispondere alle necessità di personale degli uffici; e) elabora e attua le politiche del personale e della gestione delle risorse umane, ivi incluse: la selezione, il reclutamento, la formazione, lo sviluppo professionale, la valutazione del personale e l’organizzazione delle competenze; il trattamento giuridico, economico, anche accessorio e pensionistico; le politiche per il benessere organizzativo, le pari opportunità e l’anti-mobbing; la gestione dei fondi della dirigenza e del fondo unico di Amministrazione; la tenuta della banca dati, del ruolo unico e dell’anagrafe degli incarichi; i procedimenti disciplinari; il contenzioso; f) cura, d’intesa con le direzioni generali competenti, la formazione e l’aggiornamento professionale del personale del Ministero, e a tale fine: coordina le attività di formazione; individua i fabbisogni formativi e definisce i piani di formazione, sulla base dei dati forniti dalle strutture centrali e periferiche del Ministero tramite i prospetti informativi predisposti dalla Direzione per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; pianifica, progetta e gestisce i corsi di formazione e valuta l’efficacia degli interventi formativi; cura i rapporti con le università e con enti e organismi di formazione; gestisce la banca dati della formazione; g) sulla base dei dati forniti dalle strutture centrali e periferiche del Ministero tramite i prospetti informativi predisposti dalla Direzione per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, provvede alla programmazione generale del fabbisogno di personale, al dimensionamento degli organici del Ministero, sentite le altre Direzioni generali, all’allocazione delle risorse umane e alla mobilità nazionale delle medesime tra le diverse direzioni, sia centrali che regionali, anche su proposta dei relativi direttori; h) esercita i diritti dell’azionista, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro, sulla società Ales S.p.A.. Il terzo comma costituisce la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane quale centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, mentre il successivo comma quattro articola la Direzione generale per l’organizzazione e le risorse umane in uffici dirigenziali di livello non generale.
L’articolo sedici, rubricato “Direzione generale per il bilancio e i contratti”, prevede al primo comma che la Direzione generale per il bilancio e i contratti cura il bilancio, la programmazione e il controllo di gestione del Ministero per le risorse finanziarie nazionali e dell’Unione europea. La Direzione verifica il rispetto degli obiettivi individuati dall’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e provvede all’allocazione delle risorse finanziarie in relazione all’esito di tale verifica. La Direzione svolge attività di supporto e consulenza in materia di contratti pubblici. Il successivo secondo comma dettaglia i compiti del Direttore generale, come segue: a) cura, su proposta della Direzione generale per gli archivi e dei direttori generali
regionali, sentito il parere dei competenti direttori generali centrali, l’istruttoria per la predisposizione dei programmi annuali e pluriennali concernenti gli interventi ordinari e straordinari di competenza del Ministero e i contributi in conto capitale, da sottoporre all’approvazione del Ministro, tenuto conto della necessità di integrazione delle diverse fonti di finanziamento, e attribuisce, anche mediante ordini di accreditamento, le relative risorse finanziarie agli organi competenti; b) cura l’istruttoria per la predisposizione dei programmi annuali delle spese di funzionamento, secondo le indicazioni ricevute dai competenti centri di responsabilità amministrativa; c) rileva il fabbisogno finanziario del Ministero sulla base dei dati forniti dai centri di responsabilità amministrativa tramite i modelli elaborati dalla Direzione
per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; in attuazione delle direttive del Ministro, cura la gestione unitaria del bilancio; su proposta dei direttori generali centrali, cura la predisposizione dello stato di previsione della spesa del Ministero in sede di formazione e di assestamento del bilancio e delle operazioni di variazione compensativa, la redazione delle proposte per il disegno di legge di stabilità, l’attività di rendicontazione al Parlamento e agli organi di controllo; d) cura la fase istruttoria relativa all’assegnazione delle risorse finanziarie ai centri di responsabilità e tutti gli atti connessi; predispone gli atti relativi alla gestione unificata delle spese strumentali individuate con decreto del Ministro dei beni e delle
attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 4, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e successive modificazioni; e) cura, in modo unitario per il Ministero, i rapporti con il Ministero dell’economia e delle finanze; f) esercita i diritti dell’azionista, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro, sulla società AR.CU.S S.p.A.; g) cura l’istruttoria dei programmi da sottoporre al CIPE; h) cura l’istruttoria per la predisposizione dei programmi degli interventi da finanziare in
attuazione dei programmi di ripartizione di risorse finanziarie rinvenienti da leggi e provvedimenti, in relazione alle destinazioni per esse previste; i) cura e promuove l’acquisizione delle risorse finanziarie aggiuntive nazionali e dell’Unione Europea, in relazione alle diverse fonti di finanziamento; cura i rapporti con il Ministero dello sviluppo economico relativamente alle intese istituzionali di programma e ai relativi accordi attuativi di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni; j) cura, in attuazione del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e successive modificazioni il controllo di gestione in raccordo con i centri di costo del Ministero, per verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati; comunica all’Organismo indipendente per la valutazione della performance gli esiti del controllo di gestione; k) coordina i centri di responsabilità del Ministero negli adempimenti relativi alla contabilità economica di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni; l) coordina e svolge attività di supporto ai centri di costo del Ministero negli adempimenti relativi alla gestione del sistema informativo SICOGE anche ai fini dell’adozione di un sistema di scritture di contabilità integrata economico-patrimoniale analitica, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e successive modificazioni; m) monitora e analizza la situazione finanziaria dei Centri di responsabilità amministrativa del Ministero; n) monitora e analizza le giacenze di cassa delle contabilità speciali e dei conti di tesoreria unica dei funzionari delegati del Ministero; o) analizza ed effettua il monitoraggio degli investimenti pubblici di competenza del Ministero, anche avvalendosi del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, istituito ai sensi della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni; p) effettua la riprogrammazione degli interventi relativi a programmi approvati
per i quali non risultino avviate le procedure di gara ai sensi dell’articolo 2, comma 386, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni; q) cura gli adempimenti relativi al riequilibrio finanziario delle Soprintendenze speciali ed autonome, nonché il reintegro degli stanziamenti di bilancio dello stato di previsione della spesa del Ministero, di cui all’articolo 2, comma 8, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, e successive modificazioni; r) assicura l’assistenza tecnica sulle materie giuridico-contabili di competenza dei diversi uffici centrali e periferici; predispone le relazioni tecnico-finanziarie sui provvedimenti normativi sulla base dei dati forniti dagli uffici
competenti e dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; s) elabora, avvalendosi dei dati relativi alle attività di tutela e di valorizzazione resi disponibili dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e in raccordo con l’Ufficio di pianificazione degli obiettivi e dei programmi e con le Direzioni generali centrali competenti, linee guida per
la individuazione dei soggetti concessionari dei servizi di cui agli articoli 115 e 117 del Codice, avvalendosi anche delle proposte operative relative a nuove forme di gestione e strumenti di partenariato pubblico-privato forniti dalla Direzione generale per l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale; elabora altresì i relativi schemi contrattuali; t) svolge attività di indirizzo, supporto e consulenza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture agli uffici centrali e periferici, anche mediante l’elaborazione di direttive e criteri per la redazione di bandi, capitolati e convenzioni-tipo, ivi inclusi quelli relativi all’affidamento dei servizi per il pubblico e dei servizi strumentali presso gli istituti e i luoghi della cultura; u) svolge attività di studio finalizzata al recepimento e alla predisposizione di atti normativi dell’Unione
europea in materia di contratti pubblici; cura i rapporti con gli organismi nazionali, dell’Unione Europea ed internazionali in materia di contratti pubblici; v) monitora l’efficacia della normativa nazionale, nei settori di competenza del Ministero, in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture anche al fine della promozione di modifiche legislative e regolamentari e di normazione secondaria di attuazione. Il terzo comma dispone che presso la Direzione generale per il bilancio e i contratti opera il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, istituito ai sensi della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni, con funzioni di supporto tecnico nelle fasi di programmazione, valutazione, attuazione e verifica di piani, programmi e politiche di intervento promossi e attuati dal Ministero. Il quarto comma costituisce la Direzione generale per il bilancio e i contratti quale centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni. Da essa dipendono funzionalmente, per gli aspetti contabili, le direzioni regionali di cui all’articolo 27, mentre il successivo comma cinque articola La Direzione generale per il bilancio e i contratti in uffici dirigenziali di livello non generale.
L’articolo diciassette, rubricato “Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico”, stabilisce al primo comma, che Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle Direzioni regionali ed ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla tutela delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi. La Direzione generale coordina l’attività di tutela, assicurando criteri omogenei nello svolgimento delle relative funzioni. Con riferimento all’attività di tutela del patrimonio culturale esercitata dalle Soprintendenze di cui all’articolo 26, comma 1, lettera b), la Direzione generale esercita i poteri di controllo e, solo in caso di necessità ed urgenza, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione. Il secondo comma elenca, nel dettaglio, quali sono le competenze del Direttore generale: a) assicura omogeneità di indirizzo nello svolgimento delle funzioni di tutela delle aree e dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni architettonici, del paesaggio, dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, elaborando apposite linee guida da proporre al Segretario generale ai fini della successiva adozione da parte del Ministro; b) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali, anche sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per il bilancio e i contratti; c) fornisce per le materie di competenza il supporto e la consulenza tecnico-scientifica alle Direzioni regionali e alle soprintendenze; d) può adottare, ai sensi dell’articolo 14 del Codice, valutata l’istruttoria procedimentale, decisioni motivate difformi rispetto ai provvedimenti di dichiarazione dell’interesse culturale, di prescrizioni di tutela indiretta e di rinnovo delle notifiche e delle dichiarazioni, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 13, 45, 128, comma 3, del Codice, entro trenta giorni dalla trasmissione telematica da parte delle Soprintendenze; in tal caso, il Soprintendente, ricevuta la decisione difforme, la comunica ai destinatari entro i termini massimi prescritti per i relativi procedimenti; e) cura la tenuta e il funzionamento dell’elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonché dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia di cui all’articolo 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; f) affida in concessione a soggetti pubblici o privati l’esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell’articolo 89 del Codice; g) provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall’articolo 92 del Codice; h) elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico; i) autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva dei beni immobili di cui al comma 1, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera a) del Codice, e di spostamento definitivo dei beni mobili, ai sensi dall’articolo 21, comma 1, lettera b) del medesimo Codice, fatta eccezione, in entrambi i casi, per le situazioni di urgenza, nelle quali l’autorizzazione è rilasciata dalla competente soprintendenza, che ne informa il direttore regionale e centrale; j) rappresenta il Ministero, per gli specifici ambiti tecnici di settore, in organismi tecnici e scientifici ed in istituzioni culturali in sede nazionale ed internazionale; k) decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 47, 69 e 128 del Codice; l) irroga, sulla base dell’istruttoria svolta dalle soprintendenze, le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonché dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni; esprime inoltre i pareri di cui all’articolo 33, comma 4, e 37, comma 3, del decreto legislativo n. 380 del 2001 e successive modificazioni; m) istruisce i procedimenti di valutazione di impatto ambientale ed esprime il parere per le successive determinazioni del Ministro; n) esprime le determinazioni dell’amministrazione in sede di conferenza di servizi o nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale per interventi di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale; o) coordina le attività di pianificazione congiunta ed esprime il parere sulla proposta del direttore regionale competente, ai fini della stipulazione, da parte del Ministro, delle intese e degli accordi di cui all’articolo 143, comma 2, del Codice; p) concorda, d’intesa con il direttore regionale competente, la proposta per l’approvazione in via sostitutiva, da parte del Ministro, del piano paesaggistico limitatamente ai beni paesaggistici di cui all’articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice; q) ai sensi dell’articolo 141 del Codice adotta, sentiti i Direttori regionali competenti, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici che insistano su un territorio appartenente a più regioni; r) esprime la volontà dell’Amministrazione nell’ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse storico, artistico, architettonico, archeologico ed etnoantropologico; s) svolge le funzioni di coordinamento e vigilanza sull’Opificio delle pietre dure, sull’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, sull’Istituto centrale per la demoetnoantropologia; t) esercita la vigilanza sulla Fondazione Ente Ville Vesuviane, sulla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, sulla Fondazione Villa Reale e Parco di Monza, sulla Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino e su ogni altro soggetto giuridico costituito con la partecipazione del Ministero per finalità attinenti agli ambiti di competenza della Direzione generale. Il terzo comma assegna al Direttore generale, in particolare, le seguenti funzioni in materia di deposito e di circolazione dei beni culturali in ambito nazionale e internazionale: a) autorizza il prestito di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico per mostre o esposizioni ai sensi dell’articolo 48 del Codice; autorizza, altresì, l’uscita temporanea per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale ai sensi dell’articolo 66 del Codice; b) autorizza i depositi di reperti archeologici presso le regioni o altri enti pubblici territoriali per fini espositivi, previa istruttoria delle Soprintendenze per i beni archeologici e sentite le Direzioni regionali anche in merito all’esistenza di una sede idonea e di garanzie adeguate della conservazione e custodia delle cose depositate; c) autorizza il ricovero del materiale archeologico presso depositi e magazzini di musei e istituzioni di interesse regionale o locale previa istruttoria delle Soprintendenze per i beni archeologici, salvi i casi di urgenza, nei quali il soprintendente provvede direttamente, informando il Direttore centrale e il Direttore regionale; d) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice; e) adotta, sulla base degli indirizzi del Ministro, i provvedimenti in materia di acquisti di cose o beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, secondo le modalità di cui all’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363 e previo parere del competente Comitato tecnico-scientifico; f) adotta, sulla base degli indirizzi del Ministro, i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli articoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e) e 82, del Codice; g) predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell’attestato di libera circolazione, ai sensi dell’articolo 68 del Codice; h) stabilisce, sentito il Segretario generale, i criteri e le linee guida per la ricezione in comodato o in deposito, di cose o beni da parte di istituti e luoghi della cultura, ai sensi dell’articolo 44 del Codice, e fornisce, a richiesta, il necessario supporto tecnico-amministrativo per la predisposizione dei relativi atti. Il quarto comma, inoltre, prevede che il Direttore generale svolge altresì le seguenti funzioni: a) dichiara, ai sensi dell’articolo 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto i medesimi beni; b) promuove e coordina la ricerca, lo studio e le iniziative scientifiche in tema di tutela del patrimonio culturale negli ambiti di competenza; c) detta criteri e indirizzi, in linea tecnica, per la valutazione della compatibilità con le esigenze di tutela delle concessioni di uso individuale dei beni culturali e delle riproduzioni dei beni medesimi; d) cura, fermo restando il coordinamento del Segretario generale, l’attuazione della convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale e l’attuazione delle connesse misure previste dalla normativa nazionale, anche mediante la predisposizione di modelli generali di gestione dei siti. Il quinto comma prevede che la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico esercita il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, sulla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei Comuni della Gronda lagunare, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma, sulla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, sull’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro. La Direzione generale assegna, altresì, le risorse umane e strumentali ai suddetti Istituti dotati di autonomia speciale. Il sesto comma prevede, inoltre, che la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico esercita la vigilanza, unitamente al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sulla Scuola Archeologica Italiana in Atene. Il settimo comma, infine, costituisce la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico quale centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, mentre l’ottavo comma struttura la Direzione generale per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico in uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale, gli Istituti centrali e gli Istituti nazionali.



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news