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Interrogazione a risposta in commissione 5-02026 [Creative Europe]
2014-01-30


Atto Camera

presentato da
ASCANI Anna
testo di
Giovedì 30 gennaio 2014, seduta n. 163

  ASCANI e PICCOLI NARDELLI.
— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo
— Per sapere
– premesso che:
i settori culturali e creativi (SCC), oltre ad avere una dimensione economica, rappresentando il 4,5 per cento del prodotto interno lordo dell'Unione europea e dando lavoro a più di 8 milioni di persone, sono anche patrimonio culturale tangibile è intangibile;
la diversità culturale europea rappresenta la peculiarità di ogni Paese. Il programma denominato «Creative Europe», avviato dalla Commissione europea il 5 novembre 2013, è un programma che mira a salvaguardare le diversità e a potenziare le competitività del settore culturale sostenendo tutti gli operatori e le organizzazioni attive nell'ambito degli SCC, dalla cultura al cinema, dalla televisione alla musica, dalla letteratura alle arti dello spettacolo, dal patrimonio culturale ai settori affini, apportando benefici in tutti i campi;
il nuovo programma dispone di un bilancio di 1,46 miliardi di euro per i prossimi sette anni (2014-2020) – il 9 per cento in più rispetto ai livelli attuali. Esso andrà a coprire gli attuali programmi MEDIA e Cultura, ogni progetto che verrà sviluppato avrà i propri obiettivi ed i propri criteri di valutazione;
Creative Europe, inoltre, lancerà un nuovo strumento di garanzia finanziaria, che consentirà anche alle piccole imprese nei settori creativi e culturali di avere un più facile accesso a prestiti bancari. In totale il programma contribuirà a finanziare almeno 250mila artisti e operatori culturali, 2000 cinema, 800 film e 4500 traduzioni di libri;
il decreto-legge n. 91 del 2013 (convertito dalla legge n. 112 del 2013) reca disposizioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, nonché disposizioni per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo;
nell'articolo 8, comma 9, del decreto-legge n. 91 del 2013 di cui sopra è deliberato che in riferimento al programma promosso dalla Commissione europea per il periodo 2014-2020 denominato «Europa Creativa», finalizzato a sostenere l'industria culturale e creativa, a migliorare l'accesso al credito degli operatori e a proteggere e promuovere la diversità culturale e linguistica europea, è istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo un tavolo tecnico operativo, con il coinvolgimento diretto dei soggetti potenziali destinatari del programma. La composizione del suddetto tavolo è definita con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto;
il periodo di sessanta giorni a decorrere dall'entrata in vigore della legge (8 ottobre 2013), indicato nel sopracitato articolo 8, comma 9, come termine ultimo per l'emissione del decreto ministeriale per la composizione di un tavolo tecnico operativo, risulta trascorso –:
quali azioni il Ministro intenda adottare al fine di sostenere il programma denominato «Europa Creativa» migliorando di conseguenza l'accesso al credito degli operatori e proteggendo e promuovendo la diversità culturale e linguistica europea ovvero in quali tempi intenda istituire il tavolo tecnico di cui all'articolo 9, comma 8, del decreto-legge n. 91 del 2013. (5-02026)
Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 27 marzo 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-02026

Mi riferisco all'interrogazione con la quale l'Onorevole Ascani richiede notizie in merito al programma denominato «Europa Creativa».
Vorrei precisare che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha piena consapevolezza della necessità di agganciare la Cultura alla Strategia Europa 2020 e ai suoi tre pilastri fondamentali: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Come correttamente riferito dall'onorevole interrogante, i settori culturali e creativi riflettono il patrimonio culturale dell'Europa, immensamente ricco e variegato, e contribuiscono allo sviluppo delle nostre società. Questi settori svolgono un ruolo determinante nell'economia europea e contribuiscono a generare crescita e occupazione.
I finanziamenti afferenti a Europa Creativa sono definiti di tipo «diretto», in quanto direttamente erogati dalla Commissione Europea al beneficiario, qualora costui abbia redatto un progetto giudicato dalla Commissione stessa ammissibile e come tale finanziabile. L'erogazione e la distribuzione di tali fondi non è quindi frutto di una strategia Ministeriale, ma più semplicemente dell'interesse di quelle organizzazioni nazionali, fra cui le piccole e medie imprese, che hanno interesse a partecipare ai bandi europei del Programma in questione.
Come sottolineato il Programma Europa Creativa offre al tessuto nazionale di ciascuno Stato Membro anche la possibilità di usufruire dal 2016 del cosiddetto «Strumento di Garanzia». In base ad esso, le organizzazioni che vogliono partecipare al suddetto Programma possono più agevolmente accedere al credito bancario, seguendo un iter procedurale specifico che ad oggi è in fase di definizione da parte della Commissione.
Il programma è ben conosciuto:
Protegge e promuove la diversità culturale e linguistica europea e incoraggia la ricchezza culturale d'Europa.
Contribuisce a realizzare gli obiettivi europei per una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.
Aiuta i settori culturali e creativi nella fase di adattamento all'era digitale ed alla globalizzazione.
Apre nuove opportunità, mercati e pubblici internazionali.
Si fonda sul successo dei Programmi MEDIA, MEDIA Mundus e Cultura.

Il Ministero è fortemente determinato e impegnato nella ricezione e diffusione degli Strumenti finanziari attraverso l'organizzazione di una struttura di coordinamento e di sostegno a tutti i possibili interessati.
I caratteri della struttura:
unicità della struttura rispetto all'Unione europea (attuata mediante il coordinamento del Segretariato generale);
differenziazione nazionale tra le due anime del programma, media e cultura.

L'azione di diffusione e sostegno avverrà attraverso apposite giornate informative (info day) alcune già svolte a partire dal mese di novembre scorso, nonché attraverso un'azione «di sportello» e di facilitazione nella costruzione dei partenariati.

LE ASPETTATIVE DEI BENEFICIARI

Registi, distributori, agenti di vendita e altri professionisti del settore audiovisivo beneficeranno del supporto allo sviluppo, alla promozione ed alla distribuzione di migliaia di film europei.
Gli amanti del cinema potranno vedere film provenienti da ogni parte d'Europa in centinaia di sale cinematografiche e festival europei.
Fino a 250.000 artisti e professionisti del settore culturale.
Potranno far conoscere il loro lavoro oltre i confini nazionali.
Migliaia di organizzazioni creative e di professionisti del settore audiovisivo acquisiranno nuove competenze e rafforzeranno la loro capacità a operare a livello internazionale.
Le case editrici potranno usufruire di finanziamenti per tradurre oltre 4.500 opere letterarie.
Chi ama la lettura potrà leggere i suoi autori stranieri preferiti nella propria lingua.
Milioni di persone saranno raggiunte attraverso i progetti finanziati dal Programma.

http://aic.camera.it/


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