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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Interrogazione a risposta in commissione 5-02218 [Roma sud]
2014-02-24


Atto Camera
presentato da
BRAGA Chiara
testo di
Luned 24 febbraio 2014, seduta n. 178

  BRAGA, MARIASTELLA BIANCHI, MORASSUT, GADDA, COMINELLI, CENNI, BRATTI e MARIANI.

Al Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . Per sapere

premesso che:
nell'area compresa tra le pendici dei Castelli romani e, la zona sud-est di Roma Capitale insistono in modo diffuso e rilevante, oltre il parco dell'Appia Antica, pregiati insediamenti di epoca romana e preromana, nonch aree dell'agro romano significative per il loro valore ambientale e paesaggistico. Sono necessarie politiche di recupero e sviluppo adeguate per valorizzare il patrimonio esistente, come ad esempio il congiungimento del parco dell'Appia Antica con il parco regionale dei Castelli Romani, riunendo cos aree, siti e monumenti delle antiche citt di Mugilla-Tellene e Bovillae nonch l'asse pedemontano delle antiche Via Mola Cavona e Anziate;
tali opere di ricongiungimento produrrebbero infatti una unica grande area storica, archeologica, ambientale e naturalistica (dai Fori Imperiali, per l'Appia Antica e Bovillae, fino al Tuscolo) che valorizzerebbe notevolmente l'offerta e la fruibilit complessiva del patrimonio storico, culturale e paesaggistico esistente;
tale area avrebbe quindi una grande risonanza a livello internazionale, permettendo di salvaguardare per le future generazioni la culla dell'antica cultura romana nonch servire da volano per uno sviluppo locale ecocompatibile, sociale, economico ed occupazionale;
da anni ed in numerose occasioni le comunit locali, comitati di cittadini ed associazioni ambientaliste, hanno gi avanzato al Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo; la richiesta di promuovere la candidatura dell'area romana dell'Appia Antica quale sito Unesco Patrimonio dell'Umanit;
tale area ed stata per oggetto di una rilevante cementificazione, soprattutto nel territorio del comune di Marino. Il comune di Marino avrebbe infatti promosso, attraverso apposite varianti urbanistiche, l'edificazione di edifici in alcune zone interessate da insediamenti e beni archeologici. Nell'ultima versione 2011 del piano regolatore generale (Prg) di Marino sono stati infatti aggiunti 1.300.000 metri cubi per almeno 15.000 abitanti, anche in deroga alle previsioni complessive del piano regolatore generale vigente, gi esaurite;
la normativa vigente circa l'edificazione della zona susciterebbe alcune evidenti perplessit, dal momento che nella parte di tale area ricompresa all'interno del comune di Roma vige invece la protezione del vincolo previsto dal decreto ministeriale 25 gennaio 2010 del Ministero per i beni e le attivit culturali (Dichiarazione di notevole interesse pubblico riguardante l'ambito meridionale dell'Agro romano compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina-Comune di Roma);
altri enti locali territoriali hanno espresso da tempo la volont di salvaguardare la zona dell'Appia antica. Nello specifico la provincia di Roma, durante l'ultima consiliatura elettiva (protocollo 0176120/11 del 18 novembre 2011) ha infatti espresso un chiaro parere negativo circa le deliberazioni ivi edificatorie adottate dal Consiglio comunale di Marino il 3 agosto 2011, in coerenza con il piano territoriale provinciale generale (Ptpg) adottato. In questo contesto utile anche rimarcare che da anni in discussione, presso la regione Lazio, una proposta di legge di ampliamento del parco regionale dell'Appia Antica all'area dell'Antica Bovillae;
emerso da notizie stampa che sarebbe coinvolta nell'edificazione sopracitata, presente nel piano regolatore generale del comune di Marino, anche l'Inps il tramite la Idea Fimit (societ strumentale con la quale la stessa Inps, sottoposta alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, gestisce il proprio patrimonio immobiliare);
secondo quanto riportano gli organi di informazione Idea Fimit cederebbe un palazzo nel centro storico di Roma pi una parte in capitale liquido per 26 milioni di euro per riceverne dalla society proprietaria Parsitalia quote della Ecovillage. La societ Parsitalia capofila dell'operazione di edificazione nella zona del Divino Amore (nel comune di Marino) :
se quanto esposto in premessa corrisponda al vero, se conseguentemente i Ministri interrogati non ritengano opportuno attivare iniziative urgenti per estendere l'efficacia del decreto ministeriale 25 gennaio 2010 anche ai comuni di Ciampino e Marino, quale strumento propedeutico indifferibile per favorire nel territorio provinciale di Roma la realizzazione di una unica grande area protetta storica, archeologica, ambientale e naturalistica, capace di divenire un volano per la crescita economica sociale ed occupazionale dei territori interessati e di rappresentare una candidatura autorevole, in ambito nazionale ed internazionale, per il riconoscimento di sito Unesco patrimonio dell'Umanit;
se sia opportuno, per una societ controllata dall'Inps, intraprendere investimenti immobiliari in zone di riconosciuto prestigio storico naturalistico e di inestimabile valore culturale e paesaggistico. (5-02218)



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