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Interrogazione a risposta scritta 4-03437 [Negrar]
2014-02-04


Atto Camera


presentato da
FANTINATI Mattia
testo di
Marted 4 febbraio 2014, seduta n. 166

  FANTINATI, BUSINAROLO e TURCO. Al Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo . Per sapere premesso che:
il 29 luglio 2013, il consiglio comunale di Negrar ha approvato il nuovo Piano degli interventi che, a giudizio dell'interrogante, presenta aspetti e decisioni in grado di stravolgere per sempre il patrimonio storico e paesaggistico della Valpolicella, lembo della provincia veronese tra i pi belli, area ricca di cultura e tradizioni, custode di una delle produzioni vinicole pi prestigiose d'Italia;
il piano prevede la realizzazione di 393 appartamenti da 100 metri quadrati, per un totale di 110 mila metri cubi residenziali, cui vanno sommate altre cubature per un centro commerciale, un albergo e un parcheggio;
ad essere interessata dal piano in particolare l'area di Arbizzano, dove la distribuzione dei metri cubi di cemento e dei permessi di costruzione era stata definita dal Pat, il piano di assetto territoriale, redatto per favorire una distribuzione ragionata delle concessioni di costruzione a privati da parte del comune, prevedendo quindi un insediamento che poteva essere utilizzato per ripopolare frazioni collinari con la realizzazione di case ed edifici;
il piano di assetto territoriale inoltre, mirava a salvaguardare le aree che nel passato erano state sottoposte a massiccia edificabilit, come nel caso di Arbizzano;
a tal fine, il territorio comunale stato suddiviso in 25 Ato (ambiti territoriali omogenei), con indicato il carico insediativo residenziale limite da non superare per ciascuno di essi;
nel piano degli interventi, deliberato in prima battuta nel luglio 2013, i carichi insediativi massimi per ciascun ambito territoriale omogeneo hanno subito modifiche consistenti rispetti a quanto contenuto nel piano di assetto territoriale;
ci che ha reso possibile l'aumento di cubature previste il meccanismo dei cosiddetti crediti edilizi, una quantit volumetrica o di superficie edificabile riconosciuta a seguito di demolizione di opere incongrue, l'eliminazione di elementi di degrado, la realizzazione di interventi di miglioramento della qualit urbana, paesaggistica, architettonica e ambientale, anche all'interno degli ambiti di riqualificazione e riconversione urbanistica e ambientale;
sono circa 250 le richieste di edificabilit pervenute al comune da parte di privati e di queste una parte considerevole prevede il trasferimento dei crediti edilizi dalle aree montane dove sono stati abbattuti capannoni fatiscenti al territorio di Arbizzano, biglietto da visita della Valpolicella e zona commercialmente pi appetibile;
l'approvazione o il rigetto delle richieste di trasferimento del credito edilizio a totale discrezione dell'Amministrazione comunale;
il sindaco ha approvato tutte le richieste dei privati;
in dirittura d'arrivo l'approvazione definitiva del piano degli interventi prevista dopo la scadenza dei termini per le osservazioni al documento urbanistico;
la zona maggiormente colpita da questa lottizzazione quella che comprende le splendide ville venete: Villa Serego Alighieri, Villa Fedrigoni, Villa Beraldini, Villa Zamboni, e altri edifici di enorme interesse storico;
il piano degli interventi fortemente contestato dai residenti che hanno dato vita ad un comitato di cittadini Salva Arbizzano i quali stanno promuovendo anche una raccolta di firme per una petizione popolare;
anche il Wwf si sta mobilitando a favore della tutela ambientale dell'area interessata alla lottizzazione;
la Valpolicella, per i territori compresi nei comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo e San Pietro in Cariano stata dichiarata, con decreto ministeriale 23 maggio 1957, zona di ... notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, ... riconosciuto che la zona predetta, oltre a formare un quadro naturale di non comune bellezza panoramica con le sue ville e parchi famosi, con le chiese romaniche, con le sue quattrocentesche case coloniche e con il verde dei vigneti ed oliveti, che copre per intero la parte collinare della valle, costituisce un insieme di grande valore estetico e tradizionale per la spontanea fusione dell'opera della natura con quella dell'uomo;
l'11 giugno 2010 stato presentato alla regione Veneto un progetto di legge d'iniziativa popolare per l'istituzione del parco regionale della Valpolicella, con l'obiettivo di tutelare un'area di grande valore ambientale e paesaggistico che nell'ultimo mezzo secolo stata oggetto di un processo inarrestabile di urbanizzazione, antropizzazione e congestione, giunto ormai vicino al punto di non ritorno :
quali iniziative s'intendono assumere con urgenze al fine di evitare una colata di cemento senza precedenti che rischia di condannare alla devastazione l'area di Arbizzano con conseguenze gravi e irreversibili sulla vivibilit dell'intera Valpolicella. (4-03437)
Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Luned 5 maggio 2014
nell'allegato B della seduta n. 222
4-03437
presentata da
FANTINATI Mattia

Risposta. Si fa riferimento all'interrogazione in esame, con la quale l'interrogante chiede quali misure questa amministrazione intenda assumere al fine di evitare una colata di cemento senza precedenti che rischia di condannare alla devastazione l'area di Arbizzano con conseguenze gravi e irreversibili sulla vivibilit dell'intera Valpolicella.
Al riguardo si comunica quanto segue.
Per l'adozione del piano degli interventi, il comune di Negrar ha seguito la procedura amministrativa prevista dall'articolo 18 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, recante Norme per il governo del territorio.
Il consiglio comunale ha adottato, in data 27 aprile 2012, la deliberazione n. 23, recante Piano degli interventi del Comune di Negrar. Approvazione del documento ad oggetto: Perequazione, contributo di solidariet, credito edilizio. Documento per la presentazione delle manifestazioni di interesse, esecutiva ai sensi di legge, con la quale sono stati approvati i criteri di indirizzo per la formulazione degli accordi tra soggetti pubblici e privati, ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale sopra citata, per assumere nella pianificazione proposte di progetti ed iniziative di rilevante interesse pubblico.
A seguito di tale approvazione, in data 7 maggio 2012 sono stati pubblicati due bandi per la presentazione di proposte di accordo pubblico-privato con volume inferiore a 800 mc. (interventi per uso pressoch familiare) e superiore a 800 mc. (interventi per utilizzo di tipo imprenditoriale).
Per i predetti due bandi, sono pervenute al comune di Negrar n. 250 proposte di accordo, da assumere nel piano degli interventi. A seguito di istruttoria tecnica, di queste domande 191 hanno avuto giudizio favorevole, 2 riguardavano interventi realizzabili con normative statali o regionali e, quindi, esulavano dall'inserimento nel piano degli interventi e 57 hanno avuto giudizio non favorevole.
Relativamente alle 191 domande con giudizio favorevole, 36 non sono state confermate da parte dei proponenti o sono state stralciate e quindi non sono state inserite nel piano degli interventi, 27 hanno riguardato modifiche normative o cartografiche che non necessitano di accordi, 26 concernevano richieste per edifici non pi funzionali al fondo rustico (ex annessi rustici) e le rimanenti 102 domande, con giudizio favorevole, verranno formalizzate, attraverso atto unilaterale da trasformarsi in convenzione, entro 60 giorni dall'approvazione del Piano degli interventi.
La cubatura per nuovi interventi prevista dal piano degli interventi , quindi, riassumibile in circa mc 46.000 per interventi sotto gli 800 mc e mc 78.000 per interventi sopra gli 800 mc.
In data 29 luglio 2013, con deliberazione n. 48 del consiglio comunale, veniva adottato il piano degli interventi del comune di Negrar.
A seguito delle procedure di pubblicazione, previste dalla predetta legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, sono pervenute 83 osservazioni, controdedotte nella seduta del 18 novembre 2013, nella quale stato approvato definitivamente il piano degli interventi, con deliberazione dell'organo consiliare n. 65, regolarmente esecutiva.
L'approvazione del piano degli interventi non assicura, ai richiedenti, titolo diretto ad edificare, ma solo un diritto urbanistico di edificare di tipo generico, che potr essere esercitato concretamente solo attraverso la successiva autorizzazione tramite singoli permessi di costruire.
Le previsioni del piano degli interventi sono, inoltre, dimensionate, secondo gli intendimenti della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, programmandole in un arco temporale di cinque anni, in conformit con le indicazioni del piano di assetto del territorio (Pat).
Il piano degli interventi, censurato dall'interrogante, stato approvato dal Comune di Negrar senza l'intervento degli uffici periferici di questo Ministero in quanto, al presente, i piani di intervento non sono ricompresi tra i piani e i programmi da sottoporsi a valutazione ambientale strategica (Vas) ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale del Veneto 23 aprile 2004, n. 11. N sono stati sottoposti al parere preventivo ai piani attuativi previsto dall'articolo 16 della legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150.
Le eventuali domande di permesso di costruire verranno sottoposte alle procedure di cui al testo unico in materia edilizia, ossia il decreto del Presidente della Repubblica 380 del 2001, e, nello specifico caso del comune di Negrar, comune vincolato ai sensi del decreto ministeriale 23 maggio 1957, saranno soggette anche alle procedure di cui all'articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in merito alla verifica della compatibilit degli interventi rispetto al contesto ambientale, al fine di garantire il rispetto dei valori paesaggistici di cui al vincolo sopra citato.
I progetti che perverranno alla competente Soprintendenza per i beni architettonici e i paesaggistici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza saranno esaminati con la massima attenzione e con il dovuto rigore, al fine di evitare ogni pregiudizio ai valori paesaggistici protetti.
Il Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo: Dario Franceschini.



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