LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle societ Patrimonio dello Stato Spa e Infrastrutture Spa (Benvenuto, ecc.)
2003-04-16

XIV LEGISLATURA


CAMERA DEI DEPUTATI

N. 3911


PROPOSTA DI LEGGE



d'iniziativa dei deputati
BENVENUTO, AGOSTINI, ROBERTO BARBIERI, BUEMI, BURLANDO,
CENNAMO, COLUCCINI, FLUVI, GALEAZZI, GRANDI, MANZINI,
MARIOTTI, MAURANDI, NANNICINI, OLIVIERI, PENNACCHI, PISTONE,
NICOLA ROSSI, TOLOTTI, MICHELE VENTURA





Istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa"




Presentata il 16 aprile 2003



RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - E' superfluo rievocare le diffuse perplessit, sia di metodo che di merito, che hanno accompagnato nella primavera scorsa la creazione delle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa" (articoli 7 e 8 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112), a partecipazione totalitaria, diretta o indiretta, del Ministero dell'economia e delle finanze.

Come condivisibilmente rilevato in una analoga proposta di legge di iniziativa di deputati di Alleanza Nazionale gi depositata presso la Camera dei deputati (atto Camera n. 2879), viene comunque a porsi un significativo rischio di allentamento dell'attivit di verifica sulle linee di conduzione strategica delle due societ, che verr esercitata soprattutto dal Ministero dell'economia e delle finanze ma non dal Parlamento che viceversa, in quanto rappresenta al meglio le istanze dei cittadini e del territorio, costituisce l'entit in grado di poter fornire indicazioni e valutazioni volte al miglioramento delle attivit delle societ medesime.

Si propone pertanto l'istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle citate societ, quale strumento di stabile collegamento con il Parlamento.

L'articolo 1 dispone che la Commissione sia composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati dai Presidenti delle due Camere. Al fine di accentuare la spiccata funzione di equilibrio istituzionale che il nuovo organo chiamato a rivestire, si propone che nella nomina vengano mutuati i criteri gi adottati in anni recenti, con successo unanimemente riconosciuto, per la costituzione del Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, vale a dire rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni e presidenza affidata a turno, per la durata di sei mesi ciascuno, ad uno dei componenti della Commissione.

L'articolo 2 prevede la predisposizione di un regolamento interno emanato dai Presidenti delle Camere, con il quale sono stabilite le modalit per il funzionamento della Commissione.

L'articolo 3 specifica le competenze della istituenda Commissione. Tra gli specifici oggetti si segnalano i modelli di corporate governance adottati dall'azionista pubblico, anche alla luce delle modifiche introdotte nel codice civile dalla riforma del diritto societario; lo speciale meccanismo di vigilanza prudenziale creato per "Infrastrutture Spa", che societ iscritta nell'elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all'articolo 107 del "testo unico bancario" di cui al decreto legislativo 1^ settembre 1993, n. 385; e la puntuale salvaguardia del complesso dei vincoli, a cominciare da quelli storico-artistici e ambientali, gravanti sui beni trasferiti in via diretta a "Patrimonio dello Stato Spa" e in via indiretta a "Infrastrutture Spa". Ricordiamo che la esplicita riaffermazione di tali vincoli stata una costante, e tuttora certo non dissipata, preoccupazione dell'opinione pubblica, delle organizzazioni culturali e ambientaliste, dell'opposizione parlamentare ma anche di significativi settori della maggioranza nonch di alte cariche dello Stato.

L'articolo 4 dispone, infine, che il Ministro dell'economia e delle finanze trasmetta semestralmente alla Commissione una relazione sulla gestione e sulla situazione contabile delle due societ.





Art. 1.



(Istituzione).


1. E' istituita una Commissione parlamentare di vigilanza, di seguito denominata "Commissione", sulle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa", istituite ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112.

2. La Commissione composta da quindici senatori e da quindici deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni. Per ciascun parlamentare componente effettivo della Commissione nominato un supplente, chiamato a sostituirlo in caso di dimissioni, di incarico di Governo o di cessazione del mandato parlamentare. La Commissione presieduta, a turno, da uno dei suoi componenti, per la durata di sei mesi ciascuno.

3 La nomina dei componenti della Commissione effettuata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4. La Commissione rinnovata integralmente all'inizio di ciascuna legislatura. In caso di elezione di una sola Camera, sono rinnovati esclusivamente i membri appartenenti alla medesima.

5. La Commissione esercita i propri poteri sino alla prima riunione delle nuove Camere.




Art. 2.



(Regolamento interno).


1. Prima dell'inizio dei lavori, la Commissione predispone il proprio regolamento interno che emanato di intesa dai Presidenti dei due rami del Parlamento, sentiti i rispettivi Uffici di presidenza. Il regolamento stabilisce le modalit per il funzionamento della Commissione.




Art. 3.



(Competenze).


1. La Commissione:


a) vigila sulla adeguatezza statutaria, sul sistema di amministrazione e di controllo adottato e sull'andamento gestionale e contabile delle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa", di seguito denominate "societ";


b) verifica che le societ svolgano la loro attivit nel rispetto della legislazione vigente e dei rispettivi statuti;


c) verifica che gli organi delle societ svolgano le funzioni ad essi attribuite in modo da assicurare una adeguata redditivit e una corretta gestione, nel rispetto della legislazione vigente;


d) verifica che la destinazione delle risorse delle societ sia conforme alla legislazione vigente e ai rispettivi statuti;


e) verifica che la gestione del patrimonio dello Stato trasferito alle societ sia ispirata a princpi di valorizzazione dello stesso;


f) verifica, in particolare, che il trasferimento alle societ dei beni di particolare valore artistico e storico, dei beni demaniali e, in generale, dei beni gravati da vincoli avvenga nel rispetto dell'ordinamento e delle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112;


g) verifica che i provvedimenti in materia di vigilanza prudenziale e di comunicazioni alla Banca d'Italia adottati nei confronti della societ "Infrastrutture Spa" ai sensi dell'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, siano adeguati ed efficaci.



2. Per le finalit di cui al comma 1 la Commissione pu:


a) chiedere al Ministro dell'economia e delle finanze di riferire in ordine alle attivit di vigilanza e di indirizzo ad esso attribuite dal decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112;


b) chiedere agli organi sociali di riferire in merito:


1) all'esito di eventuali operazioni di cartolarizzazione;


2) agli andamenti gestionali, con particolare riferimento all'emissione di titoli, al livello di indebitamento e alle modalit di gestione dei rispettivi patrimoni;


3) al rispetto dei vincoli di cui al comma 1, lettera f), gravanti sui beni trasferiti alle societ;


c) avvalersi della consulenza di esperti dotati di idonea professionalit in materia di contabilit pubblica, diritto societario, diritto amministrativo, economia aziendale ed economia finanziaria.


3. Nello svolgimento della sua attivit la Commissione pu svolgere audizioni degli organi delle societ, ivi compresi i soggetti incaricati della revisione contabile, di rappresentanti della Corte dei conti, della Banca d'Italia, della Commissione nazionale per le societ e la borsa, della Cassa depositi e prestiti, dell'Agenzia del demanio, e di ogni altro soggetto, pubblico o privato, che ritenga opportuno.

4. La Commissione riferisce ai Presidenti delle Camere annualmente, e in ogni altro caso lo ritenga opportuno, sull'attivit da essa svolta.




Art. 4.



(Relazione del Ministro dell'economia
e delle finanze).


1. Il Ministro dell'economia e delle finanze trasmette ogni sei mesi alla Commissione una relazione sulla gestione e sulla situazione contabile delle societ.


http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk4000/frontesp/3911.htm


news

15-06-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 15 giugno 2019

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

Archivio news