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Proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle societ Patrimonio dello Stato Spa e Infrastrutture Spa
2003-06-06

XIV LEGISLATURA


CAMERA DEI DEPUTATI

N. 4047




PROPOSTA DI LEGGE




d'iniziativa dei deputati



LETTIERI, MORGANDO, PINZA, GERARDO BIANCO, BOCCIA, DE
FRANCISCIS, GIACHETTI, MILANA, ROCCHI, SANTAGATA,
STRADIOTTO





Istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa"





Presentata il 6 giugno 2003



RELAZIONE


Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge riguarda uno dei provvedimenti del Governo pi contestati dall'opposizione, giunto alla fine di un periodo durante il quale molti pronunciamenti a livello internazionale e nazionale avevano creato, in tutti noi, una situazione di allarme. Si ricorda in particolare l'intervento allarmato della Banca d'Italia sullo stato dei conti pubblici e l'intervento della Commissione europea, anch'esso netto e significativo.

L'assenza di chiarimenti e i numerosi elementi di complessit, in relazione alle due societ istituite dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge n. 63 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2002 (Infrastrutture Spa e Patrimonio dello Stato Spa), ovviamente continuano ad allarmarci profondamente, anche in virt della dichiarazione della Corte dei conti - pi volte ribadita - che ha accompagnato l'arrivo del provvedimento in Aula in merito ad una possibile mancanza di trasparenza delle azioni delle societ suddette.

Per tali motivi risulta fondamentale l'istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza che riconduca nell'alveo istituzionale la verifica delle azioni e il rispetto dei vincoli stabiliti per legge alle due societ che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbero "finanziare lo sviluppo economico del Paese".

L'articolo 1 istituisce la Commissione attribuendole compiti di verifica sull'operato delle due societ e anche la possibilit di suggerire miglioramenti e l'utilizzo di nuovi strumenti per svolgere al meglio le funzioni assegnate per legge.

In particolare le competenze della Commissione riguardano da un lato una vigilanza prudenziale sull'andamento gestionale e contabile delle societ; dall'altro una puntuale salvaguardia del complesso dei vincoli, a cominciare da quelli storico-artistici e ambientali, gravanti sui beni trasferiti in via diretta a "Patrimonio dello Stato Spa" e in via indiretta a "Infrastrutture Spa".

L'articolo 2 dispone sulla composizione della Commissione, formata da dieci deputati e dieci senatori scelti dai Presidenti delle due Camere sulla base del criterio della rappresentanza paritaria di maggioranza e opposizione. La Commissione rinnovata all'inizio di ogni legislatura.

L'articolo 3 prevede l'elaborazione di un regolamento interno con cui stabilire le modalit per il funzionamento della Commissione stessa.

Infine, l'articolo 4 prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze trasmetta alla Commissione una relazione semestrale sulla gestione e sulla situazione contabile delle due societ.






Art. 1.


1. E' istituita una Commissione parlamentare di vigilanza, di seguito denominata "Commissione", con il compito di verificare il corretto svolgimento delle funzioni attribuite alle societ "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa", istituite ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, e di suggerire miglioramenti e nuovi strumenti per adempiere a tale funzione.

2. In particolare la Commissione ha il compito di:


a) vigilare sull'andamento gestionale e contabile delle societ di cui al comma 1, sul sistema di amministrazione e di controllo adottato e sull'adeguatezza dello statuto adottato;


b) accertare mediante verifica:



1) che le attivit delle societ di cui al comma 1 siano svolte in conformit alla legislazione vigente e ai rispettivi statuti;


2) che gli organi delle societ svolgano le funzioni ad essi attribuite in modo da assicurare una adeguata redditivit e una corretta gestione, nel rispetto della legislazione vigente;


3) che la destinazione delle risorse delle societ sia conforme alla legislazione vigente e ai rispettivi statuti;


4) che la gestione del patrimonio dello Stato trasferito alle societ sia ispirata a princpi di valorizzazione dello stesso;


5) che il trasferimento alle societ dei beni di particolare valore artistico e storico, dei beni demaniali e, in generale, dei beni gravati da vincoli avvenga nel rispetto dell'ordinamento e delle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112;


6) che i provvedimenti in materia di vigilanza prudenziale e di comunicazioni alla Banca d'Italia adottati nei confronti della societ "Infrastrutture Spa" ai sensi dell'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, siano adeguati ed efficaci.


3. Per le finalit di cui al comma 2 la Commissione pu:


a) chiedere al Ministro dell'economia e delle finanze di riferire in ordine alle attivit di vigilanza e di indirizzo ad esso attribuite dal decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112;


b) chiedere agli organi delle societ di cui al comma 1 di riferire in merito:


1) all'esito di eventuali operazioni di cartolarizzazione;


2) agli andamenti gestionali, con particolare riferimento all'emissione di titoli, al livello di indebitamento e alle modalit di gestione dei rispettivi patrimoni;


3) al rispetto dei vincoli di cui al comma 2, lettera b), numero 5), gravanti sui beni trasferiti alle societ;


c) avvalersi della consulenza di esperti dotati di idonea professionalit in materia di contabilit pubblica, diritto societario, diritto amministrativo, economia aziendale ed economia finanziaria.



4. Nello svolgimento della sua attivit la Commissione pu svolgere audizioni degli organi delle societ di cui al comma 1, ivi compresi i soggetti incaricati della revisione contabile, di rappresentanti della Corte dei conti, della Banca d'Italia, della Commissione nazionale per le societ e la borsa, della Cassa depositi e prestiti, dell'Agenzia del demanio e di ogni altro soggetto, pubblico o privato, che ritenga opportuno.

5. La Commissione riferisce ai Presidenti delle Camere annualmente, e in ogni altro caso lo ritenga opportuno, sull'attivit da essa svolta.




Art. 2.


1. La Commissione composta da dieci deputati e da dieci senatori nominati, rispettivamente, dal Presidente della Camera dei deputati e dal Presidente del Senato della Repubblica in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni.

2. La Commissione elegge nel suo seno un presidente, un vicepresidente e due segretari.

3. La nomina dei componenti della Commissione effettuata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4. La Commissione rinnovata integralmente all'inizio di ciascuna legislatura. In caso di elezione di una sola Camera, sono rinnovati esclusivamente i membri appartenenti alla medesima.

5. La Commissione esercita i propri poteri sino alla prima riunione delle nuove Camere.




Art. 3.


1. L'attivit e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei suoi lavori ed emanato di intesa dai Presidenti dei due rami del Parlamento, sentiti i rispettivi Uffici di presidenza.

2. Il Ministro dell'economia e delle finanze trasmette ogni sei mesi alla Commissione una relazione sulla gestione e sulla situazione contabile delle societ di cui al comma 1 dell'articolo 1.

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk4500/articola/4047.htm


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