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Resoconto lavori Commissioni Riunite V e VI della Camera su proposte di legge per commissione di controllo sulla Patrimonio Spa
2003-06-17

Commissioni Riunite V e VI - Resoconto di martedì 17 giugno 2003



SEDE REFERENTE



Martedì 17 giugno 2003. - Presidenza del presidente della V Commissione Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Vito Tanzi.



La seduta comincia alle 12.05.


Istituzione della Commissione di vigilanza sulle società «Patrimonio dello Stato Spa» e «Infrastrutture Spa»

C. 2879 Alberto Giorgetti, C. 3911 Benvenuto e C. 4047 Lettieri.


(Esame e rinvio).



Le Commissioni iniziano l'esame.


Giorgio BENVENUTO (DS-U), relatore per la VI Commissione, illustra le proposte di legge in esame, tutte finalizzate all'istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle società Patrimonio dello Stato S.p.a. e Infrastrutture S.p.a., istituite ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto-legge 15 aprile 2002 n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002 n. 112.

Riguardo alle finalità della Commissione di vigilanza, l'articolo 1 della proposta di legge A.C. 4047 specifica espressamente che essa dovrà verificare il corretto svolgimento delle funzioni attribuite alle società «Patrimonio dello Stato S.p.a.» e «Infrastrutture S.p.a.» nonché individuare nuovi strumenti e nuove modalità utili al migliore adempimento di tali funzioni.

Le proposte di legge in esame prospettano diversi criteri di nomina dei membri della Commissione di vigilanza. L'articolo 1, comma 2, della proposta di legge Alberto Giorgetti ed altri propone l'istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza composta da 10 senatori e 10 deputati, nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato e da quello della Camera, sulla base del criterio di proporzionalità tra i gruppi parlamentari. Le altre due proposte di legge prevedono invece un criterio di nomina dei membri della Commissione che, analogamente a quanto avviene per il Comitato per la legislazione, assicuri la rappresentanza paritaria di maggioranza e opposizioni. In particolare, l'articolo 1, comma 2, della proposta di legge Benvenuto ed altri propone una Commissione più ampia, composta da 15 senatori e 15 deputati, nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera, in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni. L'articolo 2, comma 1, della proposta di legge Lettieri ed altri prevede una Commissione composta da 10 senatori e 10 deputati, nominati dai Presidenti dei due rami del Parlamento, sulla base del criterio della rappresentanza paritaria di maggioranza e opposizione.

Le proposte di legge A.C. 2879 e A.C. 4047 dispongono che la Commissione elegga tra i propri componenti il Presidente e il vicepresidente, nonché (si aggiunge nell'A.C. 4047) due segretari.

La proposta di legge A.C. 3911, ispirandosi anche sotto questo profilo alla disciplina del Comitato per la legislazione, prevede che la presidenza sia affidata a turno, per la durata di sei mesi ciascuno, ad uno dei suoi componenti.

Le proposte di legge in esame stabiliscono che l'attività e il funzionamento della Commissione di vigilanza siano disciplinati da un regolamento interno approvato dalla stessa Commissione prima dell'inizio dei lavori, ed emanato d'intesa dai Presidenti dei due rami del Parlamento, sentiti i rispettivi Uffici di presidenza.

Quanto ai compiti della Commissione la proposta di legge Alberto Giorgetti ed altri individua come specifico oggetto dell'attività di vigilanza l'andamento gestionale e contabile delle società Patrimonio dello Stato S.p.a. e Infrastrutture S.p.a.

L'A.C. 3911 e l'A.C. 4047 prevedono che l'attività di vigilanza si eserciti anche sulla adeguatezza dello statuto adottato dalle due società e sul sistema di amministrazione e di controllo adottato dalle società medesime.

Sostanzialmente identica, nelle tre proposte di legge in esame, è l'individuazione dei profili su cui la Commissione esercita le proprie attività di verifica. Le proposte di legge Benvenuto ed altri e Lettieri ed altri attribuiscono, peraltro, alla Commissione di vigilanza ulteriori competenze in materia di verifica e di garanzia del rispetto dei vincoli, in particolare quelli storico-artistici e ambientali, gravanti sui beni trasferiti in via diretta alla Patrimonio dello Stato S.p.a. e in via indiretta alla Infrastrutture S.p.a.. In particolare, le proposte di legge Benvenuto e Lettieri attribuiscono alla Commissione il potere di verificare che il trasferimento alle società dei beni di particolare valore artistico e storico, dei beni demaniali e, in generale, dei beni gravati da vincoli avvenga nel rispetto delle disposizioni dettate dall'articolo 7, comma 10, del decreto-legge n. 63 del 2002.

Sostanzialmente analoga nelle tre proposte di legge in esame è anche la definizione delle forme di attività attraverso le quali la Commissione può svolgere i compiti ad essa assegnati, attraverso richieste di informazioni e audizioni, nonché la previsione della facoltà, per la Commissione, di avvalersi di esperti.

In particolare, la Commissione può: chiedere al ministro dell'economia e delle finanze di riferire in ordine alle attività di indirizzo e di vigilanza ad esso attribuite dal citato decreto-legge n. 63; chiedere agli organi sociali di riferire sull'esito di eventuali operazioni di cartolarizzazione e sugli andamenti gestionali, con particolare riguardo all'emissione di titoli, al livello di indebitamento e alle modalità di gestione dei rispettivi patrimoni; svolgere audizioni degli organi delle società oggetto di vigilanza (compresi i soggetti incaricati della revisione contabile), dei rappresentanti della Corte dei conti, della Banca d'Italia, della CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa), della Cassa depositi e prestiti, dell'Agenzia del demanio, e di ogni altro soggetto, pubblico o privato, che ritenga opportuno.

La Commissione può altresì avvalersi della consulenza di esperti dotati di idonea professionalità in materia di contabilità pubblica, diritto societario, diritto amministrativo, economia aziendale ed economia finanziaria.

Le proposte di legge in esame impegnano il ministro dell'economia e delle finanze a trasmettere alla Commissione una relazione semestrale sulla gestione e sulla situazione contabile delle due società.

Le tre proposte in esame, infine, dispongono che la Commissione riferisca ai Presidenti delle Camere sull'attività da essa svolta con cadenza annuale, e, comunque., in ogni altro caso in cui lo ritenga opportuno.



Alberto GIORGETTI (AN), relatore per la V Commissione, osserva che la creazione delle società «Patrimonio dello Stato Spa» e «Infrastrutture Spa» ha rappresentato una scelta innovativa, finalizzata ad ottenere maggiore efficienza nella gestione dei beni dello Stato ed a trovare strumenti finanziari per la realizzazione delle infrastrutture. Tale scelta rappresenta indubbiamente un rafforzamento del potere del Governo - tema sul quale si è incentrato il dibattito nel corso dell'esame parlamentare del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63 - per controbilanciare il quale appare necessario individuare adeguate forme di indirizzo, controllo e vigilanza da parte del Parlamento.

Le proposte di legge in esame individuano tale strumento in una commissione parlamentare di vigilanza sulle due società, che rappresenti un contrappeso istituzionale e individui procedure codificate di raccordo tra Ministero dell'economia e delle finanze, cui spettano compiti di indirizzo e vigilanza sulle due società, e Parlamento soprattutto per quanto riguarda le attività di particolare delicatezza e di maggiore impatto sul territorio.

Sottolinea quindi che le tre proposte sono animate dal medesimo spirito, evidenziando che le principali differenze riguardano i criteri di composizione e l'articolazione delle competenze. In proposito, fa presente che il ricorso all'ordinario criterio di proporzionalità tra i gruppi proposto nel testo di cui è primo firmatario risponde ad una caratterizzazione della commissione come organismo propositivo piuttosto che come organo di garanzia; ritiene invece che per quanto riguarda l'individuazione dei compiti i tre testi si muovano sullo stesso terreno, differenziandosi soltanto per una più ampia specificazione delle competenze relative alla gestione del patrimonio artistico e demaniale nelle proposte a prima firma Benvenuto e Lettieri.


In conclusione, dichiarata la più ampia disponibilità al confronto, rileva l'opportunità di avviare un ciclo di audizioni per acquisire ulteriori elementi di approfondimento, auspicando di poter pervenire ad un testo unificato delle proposte di legge.



Il sottosegretario Vito TANZI sottolinea che la creazione di due società per la gestione dei beni dello Stato e per lo sviluppo delle infrastrutture apre scenari indubbiamente nuovi rispetto al passato. Si riserva comunque di intervenire in sede di replica.



Mario LETTIERI (MARGH-U) concorda in merito all'opportunità di procedere ad una serie di audizioni e di valutare la possibilità di giungere alla predisposizione di un testo unificato. Desidera inoltre sottolineare come le proposte di legge in esame, lungi dal voler rappresentare uno strumento di freno all'operatività delle due società, che fanno ormai parte dell'ordinamento, e rispetto alle quali aveva manifestato a suo tempo le proprie perplessità, hanno l'obiettivo di istituire una Commissione con il compito di vigilare e verificare che le stesse operino nel rispetto della normativa e di ineludibili vincoli storico-culturali.



Giorgio LA MALFA, presidente della VI Commissione, ricorda che in sede di ufficio di presidenza delle Commissioni era già emersa l'opportunità di effettuare una accurata istruttoria in considerazione dell'importanza della materia trattata; in particolare, era stata prospettata l'opportunità di svolgere un'indagine conoscitiva nell'ambito della quale ascoltare i competenti rappresentanti del Governo, i presidenti delle due società Patrimonio e Infrastrutture, i direttori generali delle Agenzie del demanio e del territorio e della Cassa depositi e prestiti, nonché i rappresentanti di Corte dei Conti, Anci, UPI, delle regioni, di società attive nel mercato immobiliare e di inquilini di immobili pubblici.



Giorgio BENVENUTO (DS-U) osserva che le audizioni potrebbero essere estese ad esperti della materia.



Giorgio LA MALFA, presidente della VI Commissione, concorda e suggerisce di svolgere le audizioni nel corso di tre incontri al massimo così da consentire all'indagine di concludersi in tempi brevi.



Le Commissioni consentono.



Giancarlo GIORGETTI, presidente, rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.



La seduta termina alle 12.35.

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/frsmcdin.asp?
percboll=/_dati/leg14/lavori/bollet/2003


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