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Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto legge 30 settembre 2002, N. 269 (Maxi emendamento)
2003-10-30

Sostituire l’articolo 1 con il seguente:

«1. Il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale».


Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO LEGGE 30 SETTEMBRE 2002, N. 269.

[si sono riportate le modifiche relative agli articoli della Finanziaria che interessano i beni culturali]



All’articolo 26, ovunque ricorrano, sostituire le parole: «23 dicembre 2001» con le seguenti: «23 novembre 2001»;

dopo il comma 2, inserire il seguente: «2-bis. Nel comma 4 dell’articolo 3 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351 convertito con modificazioni dalla legge 23 dicembre 2001, n. 410, dopo il secondo periodo, inserire il seguente: «Nei casi previsti dai primi due periodi del presente comma, qualora l’originario contratto di locazione non sia stato formalmente rinnovato ma ricorrano comunque le condizioni previste dal primo periodo del comma 6, il rinnovo del contratto di locazione per un periodo di nove anni decorre dalla data, successiva al trasferimento dell’unità immobiliare alle società di cui al comma 1 dell’articolo 2, in cui sarebbe scaduto il contratto di locazione se fosse stato rinnovato.»;

sostituire il comma 3, con il seguente: «3. Al primo periodo del comma 5 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 2001, n. 410, dopo le parole: "ad uso residenziale", sono aggiunte le seguenti: ", delle unità immobiliari ad uso diverso da quello residenziale nonché in favore degli affittuari dei terreni"»;

al comma 4, sostituire le parole: «del 8 per cento», con le seguenti: «dell’8 per cento»;

al comma 8, capoverso 17-bis, dopo le parole: «Il medesimo divieto» inserire le seguenti: «di cui al terzo periodo del comma 17»; e dopo le parole: «disagio economico di cui» sostituire le parole: «all’articolo 3» con la seguente: «al».

dopo il comma 9, inserire il seguente: «9-bis. Al fine di favorire la valorizzazione dei beni immobili statali suscettibili di uso turistico e nell’ambito del perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in funzione del patto di stabilità e crescita, l’Agenzia del demanio, con decreto dirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze, può essere autorizzata a vendere a trattativa privata, anche in blocco, beni immobili dello Stato a Sviluppo Italia spa. Si applicano le disposizioni contenute nel terzo e quarto periodo del comma 1 dell’articolo 29 del presente decreto.»;

nel comma 10, capoverso 6-bis, dopo il terzo periodo, aggiungere il seguente: «Le previsioni di cui ai primi due periodi del presente comma, previa emanazione dei decreti previsti dal presente articolo, si applicano a tutte le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato al momento dell’alienazione dei beni.»;

dopo il comma 11, aggiungere i seguenti: «11-bis. È autorizzata la spesa di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005, da assegnare alla Regione Friuli-Venezia Giulia per la realizzazione di interventi e di opere infrastrutturali di interesse locale, da essa individuati nei comuni interessati dal progetto di ampliamento della base di Aviano.

11-ter. All’onere derivante dal presente articolo, pari a 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento del medesimo Ministero. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

11-quater. Con le modalità ed alle condizioni previste al capo I del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni sono alienati gli alloggi di cui alla legge 18 agosto 1978, n. 497, e successive modificazioni, non ubicati nelle infrastrutture militari o, se ubicati, non operativamente posti al loro diretto e funzionale servizio, secondo quanto previsto con decreto del Ministero della difesa, né classificati quali alloggi di servizio connessi all’incarico occupati dai titolari dell’incarico in servizio. La disposizione di cui al presente comma non si applica agli alloggi che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si trovino in una delle seguenti situazioni:

a) sono effettivamente assegnati a personale in servizio per attuali esigenze abitative proprie o della famiglia, nel rispetto delle condizioni e dei criteri di cui al regolamento di cui al decreto ministeriale 16 gennaio 1997, n. 253;

b) sono in corso di manutenzione per avvicendamento dei titolari;

c) sono occupati da soggetti ai quali sia stato notificato, anche eventualmente a mezzo ufficiale giudiziario, il provvedimento amministrativo di recupero forzoso.

11-quinquies. Il diritto di opzione previsto dai commi 3 e 6 dell’articolo 3 del decreto-legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001, spetta solo a coloro che comunque corrispondono allo Stato un canone o una indennità per l’occupazione dell’alloggio.

11-sexies. Per l’anno 2004 una quota delle entrate rivenienti dalla vendita degli immobili di cui al comma 11-quater, nel limite di 20 milioni di euro, è riassegnata allo stato di previsione del Ministero della difesa in apposito fondo per provvedere alla spesa per i canoni di locazione degli immobili stessi. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. A decorrere dall’anno 2005, l’importo del fondo è determinato con la legge di bilancio.

11-septies. È autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2003, da trasferire al Comune di Roma, per investimenti nel settore del trasporto pubblico locale. All’onere derivante dal repente comma, pari a 15 milioni di euro per l’anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell’ambito dell’unità revisionale di base conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento del medesimo Ministero. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».

All’articolo 27, al comma 4, aggiungere alla fine le seguenti parole: «da valutarsi da parte del Ministero interessato».

sopprimere il comma 5;

al comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «L’accertamento positivo costituisce dichiarazione ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo n. 490 del 1999 ed è trascritto nei modi previsti dall’articolo 8 del medesimo decreto legislativo»;

al comma 9, dopo le parole: «schede descrittive» inserire le seguenti: «, nonché le modalità di trasmissione dei predetti elenchi e delle schede descrittive anche per il tramite di altre amministrazioni interessate.» E dopo le parole «Agenzia del demanio» inserire le seguenti: «e con la Direzione Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della difesa per i beni immobili in uso all’amministrazione della difesa»;

al comma 10 aggiungere, in fine, il seguente periodo: «La mancata comunicazione nel termine complessivo di 120 giorni dalla ricezione della scheda equivale ad esito negativo della verifica».

al comma 11, dopo le parole: «Le schede descrittive», inserire le seguenti: «degli immobili di proprietà dello Stato oggetto di verifica positiva»;

al comma 13, primo periodo, dopo le parole: «n. 351, convertito con» inserire le seguenti: «modificazioni, dalla»;

al comma 13, primo periodo, apportare le seguenti modificazioni:

a) sostituire le parole: «nonché dai commi dal 3 al 5 dell’articolo 84» con le seguenti: «nonché dai commi dal 3 al 5 dell’articolo 80»;

b) sostituire le parole: «si applicano anche ai beni immobili di cui al comma 5» con le seguenti: «si applicano anche ai beni immobili di cui al comma 3»;

Dopo il comma 13, aggiungere il seguente: «13-bis. L’Agenzia del demanio, di concerto con la Direzione Generale dei lavori e del demanio del Ministero della difesa, individua beni immobili in uso all’amministrazione della difesa non più utili ai fini istituzionali da inserire in programmi di dismissione per le finalità di cui all’articolo 3, comma 112, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni.».

All’articolo 28, al comma 1, sostituire le parole: «legge 23 dicembre 2001» con le seguenti: «legge 23 novembre 2001»;

al comma 1, capoverso, secondo periodo, le parole: «ai conduttori» sono sostituite dalle seguenti: «agli affittuari»;

al comma 1, capoverso, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Agli affittuari coltivatori diretti o imprenditori agricoli che esercitano il diritto di opzione per l’acquisto, è concesso l’ulteriore abbattimento di prezzo secondo percentuali analoghe a quelle previste dal presente comma e determinate con i decreti di cui al comma 1. Gli affittuari che esercitano il diritto di opzione possono procedere all’acquisto dei terreni attraverso il regime di aiuto di Stato n. 110/2001, approvato dalla Commissione UE con decisione comunitaria n. SG (2001) D/288934 del 6 giugno 2001. Non si applicano alle operazioni fondiarie attuate attraverso il regime di aiuto di Stato n. 110/2001 le disposizioni previste dall’articolo 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, e dall’articolo 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817. Tali operazioni usufruiscono delle agevolazioni tributarie per la formazione e l’arrotondamento della proprietà contadina previste dalla legge 6 agosto 1954, n. 604.»;

dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

«1-bis. All’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 5, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: «I decreti di cui al comma 1 individuano, anche in deroga a quanto previsto dalla vigente normativa, gli adempimenti necessari al fine di consentire l’esercizio del diritto di prelazione da parte dei soggetti che ne sono titolari»;

b) al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «dei conduttori» sono aggiunte le seguenti: «e degli affittuari dei terreni» e, dopo le parole: «l’irregolarità», sono aggiunte le seguenti: «dell’affitto o»;

c) al comma 7, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «I terreni e le unità immobiliari liberi ovvero i terreni e le unità immobiliari per i quali gli affittuari o i conduttori non hanno esercitato il diritto di opzione per l’acquisto, sono posti in vendita al miglior offerente individuato con procedura competitiva, le cui caratteristiche sono determinate dai decreti di cui al comma 1, fermo restando il diritto di prelazione di cui al comma 5»;

d) al comma 18, ultimo periodo, dopo le parole: «dei canoni di» sono aggiunte le seguenti: «affitto o»;

e) al comma 19, sesto periodo, dopo le parole: «in caso di cessione» sono aggiunte le seguenti: «agli affittuari o».

All’articolo 29, nel comma 1:

a) al primo periodo, sostituire le parole: «l’alienazione di tali immobili è considerata urgente», con le seguenti: «in funzione del patto di stabilità e crescita, si provvede alla alienazione di tali immobili»;

b) al secondo periodo, sostituire le parole: «con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze» con le seguenti: «con decreto dirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con i Ministeri interessati»;

c) al secondo periodo, dopo le parole: «nell’articolo 27» inserire le seguenti: «del presente decreto»;

d) al terzo periodo, sostituire la parola: «gratuito» con le seguenti: «, ovvero l’uso pubblico»;

e) dopo il quinto periodo inserire il seguente: «Una quota, stabilita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, delle risorse di cui agli articoli 28, comma 3, e 29, comma 4, della legge 18 febbraio 1999, n. 28, non impegnate al termine dell’esercizio finanziario 2003, è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, al fondo di cui al precedente periodo, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1999, n. 469. Resta fermo che le risorse di cui all’articolo 29, comma 4, della legge n. 28 del 1999, affidate al citato fondo sono destinate alla spesa per i canoni di locazione di immobili per la Guardia di finanza; la rimanente parte delle risorse stanziate per l’anno 2000 e non impegnate al termine dell’esercizio finanziario 2003 è destinata all’incremento delle dotazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione del programma di interventi infrastrutturali del Corpo.»;

f) al sesto periodo, sostituire la parola: «previsionale» con la seguente: «previsionali»;

aggiungere, in fine, il seguente comma: «1-bis. Alle procedure di valorizzazione e dismissione previste dai commi 15 e 17 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, nonché dai commi dal 3 al 5 dell’articolo 80 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dall’articolo 30 del presente decreto si applicano le disposizioni di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, ed all’articolo 81, quarto comma, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e successive modificazioni. Per le opere rientranti nelle procedure di valorizzazione e dismissione indicate nel primo periodo del presente comma, ai soli fini dell’accertamento di conformità previsto dagli articoli 2 e 3 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 383 del 1994, la destinazione ad uffici pubblici è equiparata alla destinazione, contenuta negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi, ad attività direzionali o allo svolgimento di servizi. Resta ferma, per quanto attiene al contributo di costruzione, la disciplina contenuta nella sezione II del capo II del titolo II della parte I del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.»;

All’articolo 30, sostituire l’espressione: «art.» ovunque ricorra, con la parola: «articolo»;

al comma 1, sostituire il primo periodo con i seguenti:

«1. Ai fini della valorizzazione, trasformazione, commercializzazione e gestione del patrimonio immobiliare dello Stato e con le procedure di cui al primo periodo del comma 15 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, vengono promosse le Società di Trasformazione Urbana secondo quanto disposto dall’articolo 120 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che includano nel proprio ambito di intervento immobili di proprietà dello Stato, anche con la partecipazione del Ministero dell’economia e delle finanze, attraverso l’Agenzia del Demanio, delle regioni, delle province, e delle società interamente controllate dallo stesso Ministero. Nel caso in cui gli enti preposti non abbiano provveduto alla costituzione di tali società entro 180 giorni dalla comunicazione da parte dell’Agenzia del Demanio dell’individuazione dei beni oggetto dei fini sopra indicati, il Ministero dell’economia e delle finanze, mediante l’Agenzia del demanio, ne promuove la costituzione.».

al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:

«I predetti programmi prevedono una quota, di norma pari al 25 per cento, di alloggi da destinare ai soggetti indicati nei primi due periodi del comma 4 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.»

aggiungere, in fine, il seguente comma:

«2-bis. Al fine di assicurare la continuità dell’azione svolta dall’Agenzia del demanio anche nella fase di trasformazione in ente pubblico economico e di garantire la massima efficienza nello svolgimento dei compiti assegnati ai sensi del presente articolo, nonché degli articoli 27 e 29 del presente decreto, il personale in servizio presso la predetta Agenzia può esercitare l’opzione irrevocabile per la permanenza nel comparto delle agenzie fiscali o per il passaggio ad altra pubblica amministrazione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, entro due mesi dalla data di approvazione del nuovo statuto e comunque non oltre il 31 gennaio 2004. L’eventuale opzione già esercitata ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, si intende confermata ove, entro il predetto termine, non venga revocata. All’articolo 3 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, dopo il comma 5 è inserito il seguente:

"5-bis. I dipendenti in servizio all’atto della trasformazione in ente pubblico economico mantengono il regime pensionistico e quello relativo alla indennità di buonuscita secondo le regole vigenti per il personale delle pubbliche amministrazioni. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dello statuto, i predetti dipendenti possono esercitare opzione per il regime pensionistico cui è iscritto il personale assunto successivamente a detta data".».

All’articolo 31 inserire all’inizio del comma 1 le seguenti parole: «Per l’anno 2003,».

All’articolo 32, al comma 1, dopo le parole: «in conseguenza del condono» inserire le seguenti: «di cui al presente articolo»;

sostituire le parole, ovunque ricorrano: «d.P.R.», «art.», «d.lgs», «mc», «G.U.» rispettivamente con le seguenti: «decreto del Presidente della Repubblica», «articolo», «decreto legislativo», «metri cubi», «Gazzetta Ufficiale»;

al comma 7, lettera c-bis), secondo periodo, dopo le parole: «è adottato» inserire le seguenti: «su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,»;

al comma 7, sopprimere nella lettera c-bis) le parole: «Le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano anche nei confronti degli altri organi tenuti all’adozione di strumenti urbanistici»;

sostituire il comma 8 con il seguente
:
«8. All’articolo 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è inserito il seguente comma: «2-bis. Nell’ipotesi di cui alla lettera c-bis) del comma 1, trascorso il termine entro il quale gli strumenti urbanistici devono essere adottati, la regione segnala al Prefetto gli enti inadempienti. Il prefetto invita gli enti che non abbiano provveduto ad adempiere all’obbligo nel termine di quattro mesi. A tal fine gli enti locali possono attivare gli interventi, anche sostitutivi, previsti dallo Statuto secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza. Decorso infruttuosamente il termine di quattro mesi, il prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.»;

al comma 9, secondo periodo, dopo le parole: «delle infrastrutture e dei trasporti», aggiungere le seguenti: «di concerto con i Ministri dell’Ambiente e della tutela del territorio e per i beni e le attività culturali»;

al comma 9, secondo periodo, sostituire le parole: «sentita la Conferenza unificata» con le seguenti: «d’intesa con la Conferenza unificata»;

al comma 9 dopo la frase: «sono individuati gli ambiti di rilevanza ed interesse nazionale oggetto di riqualificazione urbanistica, ambientale e culturale» inserire le seguenti parole: «attribuendo priorità alle aree oggetto di programmi di riqualificazione già approvati di cui al decreto Ministro lavori pubblici n 195 del’8 ottobre 1998 (P.R.U.S.T.) e di cui alla legge 15 maggio 1997 n. 127 articolo 17 comma 59 connesso con l’articolo 120 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n 267 (S.T.U.).»;

al comma 9, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «del presente articolo»;

al comma 10, sostituire le parole: «sentita la Conferenza unificata» con le parole: «di intesa con la Conferenza unificata»;

al comma 11, secondo periodo, sostituire l’espressione: «peri» con la parola: «per»;

al comma 11, dopo le parole: «attività culturali», aggiungere le seguenti: «di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio»;

al comma 11, secondo periodo, sostituire le parole: «sentita la Conferenza unificata» con le seguenti: «di intesa con la Conferenza unificata»;

al comma 11, sostituire le parole da: «è assegnata alle regioni per l’esecuzione di interventi di ripristino e di riqualificazione paesaggistica delle aree tutelate, dopo aver individuato le aree comprese nel programma.» con le seguenti: «è assegnata alla Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali, per l’esecuzione di interventi di ripristino e riqualificazione paesaggistica, dopo avere individuato, d’intesa con le Regioni, le aree vincolate da ricomprendere nel programma»;

al comma 12, primo periodo, sostituire le parole: «ai commi 55 e 56 dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,» con le seguenti: «all’articolo 2, comma 55, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e all’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 380,» e dopo le parole «Fondo di rotazione» inserire le seguenti: «, denominato Fondo per le demolizioni delle opere abusive»;

al comma 13, sostituire le parole: «di cui alla legge 21 giugno 1985, n. 298» con le seguenti: «di cui all’articolo 9, del decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985, n. 298»;

al comma 14, dopo le parole «demanio statale» inserire le seguenti: «ad esclusione del demanio marittimo, lacuale e fluviale, nonché dei terreni gravati da diritti di uso civico»;

al comma 16, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Resta ferma la necessità di assicurare, anche mediante specifiche clausole degli atti di vendita o dei provvedimenti di riconoscimento del diritto al mantenimento dell’opera, il libero accesso al mare, con il conseguente diritto pubblico di passaggio»;

al comma 19, dopo le parole: «Tabella B» inserire le seguenti: «allegata al presente decreto»;

dopo il comma 19, inserire il seguente: «19-bis. Le opere eseguite da terzi su aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato per le quali è stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria da parte dell’ente locale competente, sono inalienabili per un periodo di cinque anni dalla data di perfezionamento delle procedure di vendita delle aree sulle quali insistono le opere medesime».

al comma 24, dopo le parole: «e dei trasporti» inserire le seguenti: «e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, il Ministro dei beni e delle attività culturali, sentita la Conferenza Stato-Regioni»;

al comma 25 aggiungere alla fine le seguenti parole: «, a condizione che la nuova costruzione non superi complessivamente i 3.000 mc.»;

al comma 26, lettera a), dopo le parole: «comma 27» inserire le seguenti: «del presente articolo»;

al comma 27, lettera f), primo periodo, dopo le parole: «del piano regionale di cui» sostituire la parola: «la» con la seguente: «al»;

al comma 29, ultimo periodo, sostituire le parole: «articolo 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni» con le seguenti: «articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445»;

ai commi 33 e 34, rispettivamente dopo le parole: «Tabella C allegata» e: «Tabella D allegata», inserire le seguenti: «al presente decreto»;

al comma 35, lettera a), sostituire le parole: «articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni» con le seguenti: «articolo 47, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445»;

al comma 36, sostituire la parola: «produce» con la seguente: «producono»;

al comma 37, sostituire la parola: «equivale» con la seguente: «equivalgono»;

al comma 38, dopo le parole: «nell’allegato 1», aggiungere le seguenti: «al presente decreto, paragrafi "calcolo dell’oblazione"» e «calcolo dell’anticipazione degli oneri concessori»;

al comma 40, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per l’attività istruttoria connessa al rilascio delle concessioni in sanatoria i comuni possono utilizzare i diritti e oneri di cui al precedente periodo, per progetti finalizzati da svolgere oltre l’orario di lavoro ordinario»;

al comma 41, sostituire le parole: «trenta per cento» con le seguenti: «cinquanta per cento»;

al comma 43, capoverso, comma 5, nel primo periodo sopprimere le parole: «dello Stato o» e nel secondo periodo sopprimere le parole: «dallo Stato o»;

al comma 43, capoverso «Art. 32», comma 2, lettera c), sostituire l’espressione: «D.M.» con le parole: «decreto ministeriale»;

al comma 43, capoverso: «Art. 32», comma 5, sostituire le parole: «del costo della vita, così come definito dall’Istat» con le seguenti: «dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati»;

dopo il comma 43 inserire il seguente: «43-bis. Le modifiche apportate con il presente articolo concernenti l’applicazione delle leggi 28 febbraio 1985 n. 47 e 23 dicembre 1994 n. 724, non si applicano alle domande già presentate ai sensi delle predette leggi.»;

sopprimere il comma 48;

sopprimere il comma 49;

dopo il comma 49 aggiungere i seguenti:

«49-bis. All’articolo 54, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni ed integrazioni, aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Tali spese, limitatamente agli esercizi finanziari 2002 e 2003 sono reiscritte nella competenza degli esercizi successivi a quello terminale, semprechè l’impegno formale venga assunto entro il secondo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione in bilancio".

49-ter. All’articolo 48 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 aggiungere in fine il seguente comma: "3-ter. Al fine di consentire una più penetrante vigilanza sull’attività edilizia, è fatto obbligo alle aziende erogatrici di servizi pubblici ed ai funzionari cui sia imputabile la stipulazione dei relativi contratti di somministrazione di comunicare al Sindaco del Comune ove è ubicato l’immobile le richieste di allaccio ai pubblici servizi effettuate per gli immobili, con indicazione della concessione edilizia ovvero della autorizzazione ovvero degli altri titoli abilitativi, ovvero della istanza di concessione in sanatoria presentata, corredata dalla prova del pagamento per intero delle somme dovute a titolo di oblazione. L’inosservanza di tale obbligo comporta, per ciascuna violazione, la sanzione pecuniaria da euro 10.000 ad euro 50.000 nei confronti delle aziende erogatrici di servizi pubblici, nonché la sanzione pecuniaria da euro 2.582 ad euro 7.746 nei confronti del funzionario della azienda erogatrice cui sia imputabile la stipulazione dei contratti".

49-quater. L’articolo 41 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 è così sostituito:

"1. Entro il mese di dicembre di ogni anno il dirigente o il responsabile del servizio trasmette al prefetto l’elenco delle opere non sanabili per le quali il responsabile dell’abuso non ha provveduto nel termine previsto alla demolizione e al ripristino dei luoghi e indica lo stato dei procedimenti relativi alla tutela del vincolo di cui al sesto comma dell’articolo 31. Nel medesimo termine le amministrazioni statali e regionali preposte alla tutela trasmettono al prefetto l’elenco delle demolizioni da eseguire. Gli elenchi contengono, tra l’altro, il nominativo dei proprietari e dell’eventuale occupante abusivo, gli estremi di identificazione catastale, il verbale di consistenza delle opere abusive e l’eventuale titolo di occupazione dell’immobile.

2. Il prefetto, entro trenta giorni dalla ricezione degli elenchi di cui al comma 1, provvede agli adempimenti conseguenti all’intervenuto trasferimento della titolarità dei beni e delle aree interessate, notificando l’avvenuta acquisizione al proprietario e al responsabile dell’abuso.

3. L’esecuzione della demolizione delle opere abusive, compresa la rimozione delle macerie e gli interventi a tutela della pubblica incolumità, è disposta dal prefetto. I relativi lavori sono affidati, anche a trattativa privata ove ne sussistano i presupposti, ad imprese tecnicamente e finanziariamente idonee. Il prefetto può anche avvalersi, per il tramite dei Provveditorati alle opere pubbliche, delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa, sulla base di apposita convenzione stipulata d’intesa tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro della difesa"»;

al comma 50, dopo le parole: «si provvede» inserire le seguenti: «, nei limiti stabiliti nei predetti commi, per gli anni 2004, 2005 e, quanto a 82 milioni di euro, per l’anno 2006, mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti dal presente articolo. Tali somme sono versate, per ciascuno dei predetti anni, all’entrata del bilancio dello Stato per essere rassegnate alle pertinenti unità previsioni di base, anche di nuova istituzione, dei Ministeri interessati. Per la restante parte degli oneri relativi all’anno 2006 si provvede».



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08-04-2020
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16-03-2020
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12-03-2020
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