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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Predisposizione elenchi e schede di beni immobili delle Amministrazioni dello Stato, enti locali e istituti pubblici oggetto di verifica per sussistenza interesse culturale
2004-02-06

IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI

di concerto con
LAGENZIA DEL DEMANIO




VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante Istituzione del Ministero per i beni e le attivit culturali;

VISTO il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, ed in particolare gli articoli 6 e 7;

VISTO il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dellandamento dei conti pubblici, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 274 del 25 novembre 2003 e in particolare larticolo 27 del medesimo decreto-legge;

VISTA lindifferibilit ed urgenza di procedere a termini di legge allemanazione del decreto di cui al comma 9 dellart. 27 del citato decreto legge 30 settembre 2003 n. 269;


DECRETA


Articolo 1
1. Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalit per la predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede descrittive dei beni immobili di pertinenza delle Amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province, delle citt metropolitane, dei comuni e di ogni altro ente ed istituto pubblico, oggetto di verifica relativamente alla sussistenza dellinteresse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico.

Articolo 2
1. Al fine di consentire la verifica, i soggetti indicati allarticolo 1 identificano gli immobili e ne descrivono la consistenza, utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito WEB del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, il cui tracciato indicato allallegato A che costituisce parte integrante del presente decreto.


2. Le istruzioni per la compilazione del modello di cui al comma 1 sono approvate nel testo riportato nel gi citato allegato A del presente decreto.



Articolo 3
1. In fase di prima applicazione del presente decreto e comunque entro trenta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le competenti filiali dellAgenzia del Demanio trasmettono alle soprintendenze regionali del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali un primo elenco di beni immobili di propriet dello Stato, unitamente alle relative schede descrittive, redatti secondo le indicazioni di cui al precedente articolo 2.

2. I tempi di trasmissione e la consistenza numerica dei successivi elenchi, corredati delle relative schede descrittive, saranno concordati tra le Amministrazioni firmatarie del presente decreto.

3. Le competenti filiali dellAgenzia del Demanio inseriscono esclusivamente sul sito WEB del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali i dati dellallegato A relativi agli immobili, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle soprintendenze regionali, secondo modalit che prevedano lavviso di ricevimento.


Articolo 4
1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 sono estese anche ai procedimenti di verifica dellinteresse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico relativi agli immobili appartenenti alle regioni, alle province, alle citt metropolitane, ai comuni e ad ogni altro ente ed istituto pubblico.

2. Le soprintendenze regionali definiscono i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi con i soggetti indicati al comma 1, tramite accordi sottoposti allapprovazione del Ministero per i beni e le attivit culturali.


Articolo 5
1. I soggetti richiedenti hanno pari titolo ad accedere allarchivio informatico relativamente ai beni di propria pertinenza; le modalit tecnico operative di accesso sono definite nellallegato A.

Roma,


IL DIRETTORE GENERALE IL DIRETTORE GENERALE
DELLAGENZIA DEL DEMANIO PER I BENI ARCHITETTONICI
ED IL PAESAGGIO
(arch. Elisabetta Spitz) (arch. Roberto Cecchi)



ALLEGATO A
al D.M. 6 febbraio 2004, emanato ai sensi dell'art. 27, comma 9, D.L. 30 settembre 2003, n. 269 recante "disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici", convertito, con modificazioni, dalla L. 24 novembre 2003, n. 326.

Verifica dellinteresse culturale del patrimonio immobiliare pubblico

A1. Norme per la compilazione e l'invio dei dati
A2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive

_________________________________


A1. Norme per la compilazione e l'invio dei dati

Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del D.M. 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati Enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).

Indirizzo del sito: www.beniculturali.it

Accesso al sistema
Gli Enti che intendono trasmettere gli elenchi degli immobili da sottoporre a verifica:
- accedono al sito del MiBAC - sezione "Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico";
- compilano la maschera per la richiesta di autenticazione, stampano il modulo e lo inviano via fax al MiBAC;
- ricevono via fax l'autorizzazione all'accesso e la comunicazione della UserID e della Password (al primo collegamento facolt dell'Ente personalizzare la propria password);
- si collegano on-line al sistema inserendo la propria UserID e la propria password.


Immissione dei dati
Gli Enti autorizzati alla trasmissione on-line dei dati relativi agli immobili:
- compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive". In ogni momento della fase di immissione possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso.
- una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, confermano linvio definitivo dei dati al database centrale; i dati inviati in modo definitivo non potranno pi essere modificabili. Il sistema non permetter l'invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive").


Richiesta della verifica dell'interesse
Il solo invio informatico, anche se corredato da firma digitale, non costituisce avvio del procedimento di verifica. Pertanto gli Enti, una volta inviati via web i dati in forma definitiva:
- stampano gli elenchi e le schede descrittive, utilizzando l'apposita funzione del sistema;
- inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla Soprintendenza Regionale competente, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line. L'invio dovr essere effettuato secondo modalit che prevedano l'avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da societ accreditate, terze rispetto all'Ente richiedente). Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l'avvio del procedimento. Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano dalla stampa effettuata dal sistema web.

Verifica dell'interesse
Le Soprintendenze Regionali, espletata l'istruttoria:
- dichiarano l'interesse culturale dei beni oggetto di verifica positiva;
- inseriscono i dati relativi alla valutazione dell'interesse culturale nel database centrale;
- emanano i provvedimenti d'interesse, dandone comunicazione agli Enti richiedenti, ai sensi dell'art. 8, comma 1 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490;
- ne richiedono la trascrizione nei registri immobiliari, ai sensi dell'art. 8, comma 2 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490.

Accesso alla banca dati
Al termine del procedimento di verifica, gli Enti richiedenti possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza, per i quali sia stato riconosciuto l'interesse culturale, in modalit di sola lettura.
L'accesso avverr con le medesime modalit descritte per la fase di invio dei dati.
Gli Enti possono richiedere al MiBAC una copia informatica del database contenente i dati degli immobili di loro spettanza.

_________________________________



A2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive

Legenda
I campi indicati in grassetto sono obbligatori [ndr.: non risultano quindi obbligatori i campi n. 7, 9, 11, 17, 19 (Scheda storica), 21, 22 e 23]
q (da lista) Barrare una delle opzioni
_______ (campo di testo) Inserire un testo


ELENCHI

1. Qualificazione giuridica dellente proprietario
q Stato
q Regione
q Provincia
q Comune
q Citt metropolitane
q Altro Ente pubblico territoriale
q Ente o Istituto pubblico


2. Riferimenti dellEnte proprietario
denominazione dellEnte ____________
C.F. dellEnte ____________
indirizzo dellEnte
via/piazza ____________
n. c./Km ____________
Comune ____________
CAP (da lista)
Provincia (in automatico)
nome del legale rappresentante
cognome ____________
nome ____________
carica ____________
C.F. ____________


3. Codice Istat regione
(da lista)

Nota esplicativa E disponibile sul database la lista dei codici regionali dellISTAT.


4. Codice Istat provincia
(da lista)

Nota esplicativa E disponibile sul database la lista dei codici provinciali dellISTAT.


5. Codice Istat comune
(da lista)

Nota esplicativa E disponibile sul database la lista dei codici comunali dellISTAT.


6. Natura del bene
q fabbricato
q unit immobiliare
q elemento architettonico
q manufatto
q giardino o parco
q terreno

Nota esplicativa
fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato atto ad accogliere una specifica destinazione duso; pu essere composto da una o pi unit immobiliari (es. edificio residenziale, museo, chiesa, fabbrica, ecc.)unit immobiliare: porzione di fabbricato, caratterizzata da autonomia funzionale e reddituale.elemento architettonico del fabbricato o dellunit immobiliare: porzione architettonica avente autonomia costruttiva ma non funzionale (es. portale, stemma, facciata, ecc.)manufatto: elemento edificato che non sia per sua natura abitabile (es. fontana, monumento celebrativo, edicola, pilo, porta urbana, ecc)giardino o parco: insieme complesso e strutturato, caratterizzato dalla presenza di essenze arboree e manufatti di diversa natura, organizzati secondo schemi compositivi, identificabile catastalmente in modo univoco.terreno: area non edificata identificabile catastalmente in modo univoco


7. Denominazione del bene ____________

Nota esplicativa
Rappresenta il nome proprio o la denominazione corrente utilizzata per identificare il bene.


8. Riferimenti catastali
comune catastale ____________
foglio ____________
particella/e ____________
subalterno ____________

Nota esplicativa
Il subalterno obbligatorio se si tratta di una unit immobiliare.


9. Confinanti
altre particelle catastali
comune ____________
foglio ____________
particella ____________
altri elementi di confine ____________

Nota esplicativa
Indicare su pi campi tutti gli elementi con i quali il bene confina. Per le particelle catastali vale la codifica del precedente punto 8; per tutti gli altri elementi (strade, fiumi, fossi, ecc.) il vocabolario libero.


10. Localizzazione
comune ____________
CAP (da lista)
provincia (in automatico)
localit geografica ____________
toponimo ____________
denominazione stradale ____________
numero civico ____________
km ____________

Nota esplicativa
Se il bene ha pi di un accesso su spazi viabilistici differenti, inserire il principale.Se ha pi numerici civici sullo stesso spazio viabilistico compilare il campo multiplo.Il Comune e il CAP sono campi obbligatori. obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: localit, denominazione stradale; nel caso si inserisca la denominazione stradale obbligatorio inserire il numero civico o il km. La lista dei CAP disponibile sul database.


11. Coordinate geografiche
coordinata x ____________
coordinata Y ____________

Nota esplicativa
Coordinate metriche del punto espresse nel sistema Gauss-Boaga, Roma 40.


12. Destinazione d'uso attuale
Categoria Uso specifico Uso specifico
prevalente secondario
q Non utilizzato (da lista) (da lista)
q Commerciale
q Terziario-direzionale
q Logistico-produttivo
q Culturale
q Studio dartista
q Sportivo
q Ludico-ricreativo
q Turistico-ricettivo
q Ristorazione
q Servizi pubblici
q Militare
q Luogo di culto
q Attrezzatura tecnologica
q Altro

Nota esplicativa
La scelta della categoria obbligatoria; nel caso di destinazione duso mista individuare la prevalente. Per la categoria studio dartista si richiama quanto disposto allart. 3, comma 1 lettera b), D.L.vo 20.10.1999, n. 490.E opzionale indicare luso specifico. Il campo multiplo, pu essere indicato sia luso prevalente che quello secondario.La lista degli usi specifici disponibile sul database.


13. Periodo di realizzazione
Anno ____________

oppure

Frazione di secolo
q fine
q inizio
q met
q prima met
q seconda met

Secolo ____________

oppure

Periodo
q Precedente al 1400
q Compreso tra il 1400 e il 1700
q Compreso tra il 1700 e il 1900
q Successivo al 1900
q Realizzato da non oltre 45 anni

Nota esplicativa
Il periodo si riferisce alledificazione del bene nella sua consistenza attuale.Il secolo deve essere espresso in numeri romani.La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione delle altre.


14. Precedenti valutazioni di interesse culturale
q Nessuna valutazione
q Valutazione positiva art. 3 D.P.R. 283/2000
art. 1 L. 410/2002
q Valutazione negativa art. 3 D.P.R. 283/2000
art. 1 L. 410/2002

Nota esplicativa
Il campo ha valore ricognitivo in relazione alle eventuali precedenti valutazioni dinteresse espresse dal MiBAC.


SCHEDE DESCRITTIVE


15. Documentazione fotografica
Allegare per ogni bene tra un minimo di 10 e un massimo di 20 fotografie digitali, in formato JPG definizione 800x600 pixel.
Ogni foto deve essere corredata da una didascalia (campo di testo).

Nota esplicativa
Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo esaustivo, sia allinterno che allesterno. In particolare devono prevedere una ripresa fotografica dellambiente esterno, il fronte principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti interni pi significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti.Linserimento dellimmagine avverr mediante up-load del file.La numerazione dellimmagine assegnata in modo automatico dal sistema.


16. Stralcio planimetrico
Allegare per ogni bene lo stralcio della planimetria catastale, in formato raster (JPG) definizione 1500x1000.

Nota esplicativa
La planimetria catastale, in scala 1:1.000 o 1:2.000, deve individuare con esattezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione della particella.Linserimento delle immagini avverr mediante up-load dei file.


17. Altra documentazione planimetrica
Allegare eventuale altra documentazione planimetrica (cartografia o foto aerea) sia in formato raster che vettoriale, fino ad un massimo di 5 allegati.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura (carta tecnica regionale, carta IGM, ortofotopiano, ecc.) e la scala metrica di riferimento.

Nota esplicativa
Le planimetrie, in scala compresa tra 1:1.000 o 1:25.000, deve individuare con chiarezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione lapposizione di un cerchio identificativo.Linserimento delle immagini avverr mediante up-load dei file.


18. Breve descrizione morfologica e tipologica
campo di testo ____________

Nota esplicativa
Descrizione sintetica della struttura fisica, della tipologia architettonica e degli elementi architettonici e costruttivi maggiormente significativi del bene.


19. Breve descrizione storica
campo di testo ____________

Nota esplicativaDescrizione sintetica della storia edilizia del bene e delle principali trasformazioni duso, possibilmente corredata da una bibliografia di riferimento.


20. Presenza di elementi decorativi di pregio interni o esterni
q nessun elemento
q affresco
q stemma
q graffito
q lapide
q iscrizione
q tabernacolo
q elementi ornamentali
q (campo libero)

Nota esplicativa
Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati allart. 3, comma 1 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490 [1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate allart. 2, sono altres beni culturali ai fini delle specifiche disposizioni di questo Titolo che li riguardano: a. gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista;]Per ogni campo si attiva automaticamente la scelta dellopzione interno/esterno.


21. Documentazione grafica
Allegare la documentazione grafica di rilievo, sia in formato raster che vettoriale, fino ad un massimo di 10 allegati.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura (pianta, prospetto, sezione, ecc.) e la scala metrica di riferimento.

Nota esplicativa Linserimento della documentazione grafica avverr mediante up-load del file.


22. Precedenti schedature effettuate
Tipo di schedatura ____________
Soggetto esecutore ____________
Anno della schedatura ____________

Nota esplicativa
Vanno indicate le eventuali schedature effettuate in precedenza a qualunque titolo, da soggetti anche diversi dallente proponente.


23. Altra documentazione allegata
Eventuale altra documentazione allegata (relazioni, atti amministrativi, schede di dettaglio), sia in formato raster che digitale, fino ad un massimo di 10 allegati.
Formati supportati: DOC, PDF, RTF, JPG, TIF, BTM, DWG, DXF, XLS, MDB.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura.

Nota esplicativa
Linserimento dei documentazione avverr mediante up-load dei file.



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