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Allegato A del DM 6 febbraio 2004 "Verifica dell'interesse"
2004-03-04
GU n. 52 del 3-3-2004

Al decreto ministeriale 6 febbraio 2004, emanato ai sensi dell'art. 27, comma 9, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326

VERIFICA DELL'INTERESSE CULTURALE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

A1. Norme per la compilazione e l'invio dei dati.
A2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive.

A1. Norme per la compilazione e l'invio dei dati.

Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse
culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del decreto ministeriale 6 febbraio 2004 (da qui in
avanti denominati enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i beni e le attivita'culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
Indirizzo del sito: www.beniculturali.it
Accesso al sistema.
Gli enti che intendono trasmettere gli elenchi degli immobili da sottoporre a verifica: accedono al sito del MiBAC - sezione Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico;
compilano la maschera per la richiesta di autenticazione,
stampano il modulo e lo inviano via fax al MiBAC;
ricevono via fax l'autorizzazione all'accesso e la comunicazione della UserID e della Password (al primo collegamento e' facolta' dell'ente personalizzare la propria password);
si collegano on-line al sistema inserendo la propria UserID e la propria password.

Immissione dei dati.
Gli enti autorizzati alla trasmissione on-line dei dati relativi agli immobili:
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 Struttura degli elenchi e delle schede descrittive. In ogni momento della fase di immissione e' possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso;
una volta completata l'immissione delle informazioni richieste
per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse,
confermano l'invio definitivo dei dati al database centrale; i dati
inviati in modo definitivo non potranno piu' essere modificabili. Il
sistema non permettera' l'invio dei dati qualora non siano stati
compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 Struttura
degli elenchi e delle schede descrittive).
Richiesta della verifica dell'interesse.
Il solo invio informatico, anche se corredato da firma digitale,
non costituisce avvio del procedimento di verifica. Pertanto gli
enti, una volta inviati via Web i dati in forma definitiva:
stampano gli elenchi e le schede descrittive, utilizzando
l'apposita funzione del sistema;
inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla
soprintendenza regionale competente, utilizzando il modulo per la
richiesta disponibile on-line. L'invio dovra' essere effettuato
secondo modalita' che prevedano l'avviso di ricevimento (messo
comunale, servizio postale, corriere svolto da societa' accreditate,
terze rispetto all'ente richiedente). Il ricevimento della richiesta,
corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive,
costituisce l'avvio del procedimento. Non saranno prese in
considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano
dalla stampa effettuata dal sistema Web.
Verifica dell'interesse.
Le soprintendenze regionali, espletata l'istruttoria:
dichiarano l'interesse culturale dei beni oggetto di verifica
positiva;
inseriscono i dati relativi alla valutazione dell'interesse
culturale nel database centrale;
emanano i provvedimenti d'interesse, dandone comunicazione agli
enti richiedenti, ai sensi dell'art. 8, comma 1, del decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
ne richiedono la trascrizione nei registri immobiliari, ai
sensi dell'art. 8, comma 2, del decreto legislativo 29 ottobre 1999,
n. 490.
Accesso alla banca dati.
Al termine del procedimento di verifica, gli enti richiedenti
possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza, per i
quali sia stato riconosciuto l'interesse culturale, in modalita' di
sola lettura.
L'accesso avverra' con le medesime modalita' descritte per la
fase di invio dei dati.
Gli enti possono richiedere al MiBAC una copia informatica del
database contenente i dati degli immobili di loro spettanza.

A2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive.

Legenda.
I campi indicati in corsivo sono obbligatori:
() (da lista) barrare una delle opzioni
........................ (campo di testo) inserire un testo.

ELENCHI

1. Qualificazione giuridica dell'ente proprietario:
() Stato
() Regione
() Provincia
() Comune
() Citta' metropolitane
() Altro ente pubblico territoriale
() Ente o istituto pubblico
2. Riferimenti dell'ente proprietario:
denominazione dell'ente ....
c.f. dell'ente ....
indirizzo dell'ente:
via/piazza .... n. c./km .... comune .... c.a.p. (da lista)....
provincia (in automatico)
nome del legale rappresentante:
cognome ....
nome ....
carica ....
c.f. ....
3. Codice ISTAT regione (da lista)
Nota esplicativa.
E' disponibile sul database la lista dei codici regionali
dell'ISTAT.
4. Codice ISTAT provincia (da lista)
Nota esplicativa.
E' disponibile sul database la lista dei codici provinciali
dell'ISTAT.
5. Codice ISTAT comune (da lista)
Nota esplicativa.
E' disponibile sul database la lista dei codici comunali
dell'ISTAT.
6. Natura del bene:
() fabbricato
() unita' immobiliare
() elemento architettonico
() manufatto
() giardino o parco
() terreno
Nota esplicativa.
Fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato
atto ad accogliere una specifica destinazione d'uso; puo' essere
composto da una o piu' unita' immobiliari (es. edificio residenziale,
museo, chiesa, fabbrica, ecc.).
Unita' immobiliare: porzione di fabbricato, caratterizzata da
autonomia funzionale e reddituale.
Elemento architettonico del fabbricato o dell'unita' immobiliare:
porzione architettonica avente autonomia costruttiva ma non
funzionale (es. portale, stemma, facciata, ecc.).
Manufatto: elemento edificato che non sia per sua natura
abitabile (es. fontana, monumento celebrativo, edicola, pilo, porta
urbana, ecc.).
Giardino o parco: insieme complesso e strutturato, caratterizzato
dalla presenza di essenze arboree e manufatti di diversa natura,
organizzati secondo schemi compositivi, identificabile catastalmente
in modo univoco.
Terreno: area non edificata identificabile catastalmente in modo
univoco.
7. Denominazione del bene ....
Nota esplicativa.
Rappresenta il nome proprio o la denominazione corrente
utilizzata per identificare il bene.
8. Riferimenti catastali:
comune catastale ....
foglio ....
particella/e ....
subalterno ....
Nota esplicativa.
Il subalterno e' obbligatorio se si tratta di una unita'
immobiliare.
9. Confinanti:
altre particelle catastali:
comune ....
foglio ....
particella ....
altri elementi di confine ....
Nota esplicativa.
Indicare su piu' campi tutti gli elementi con i quali il bene
confina. Per le particelle catastali vale la codifica del precedente
punto 8; per tutti gli altri elementi (strade, fiumi, fossi, ecc.) il
vocabolario e' libero.
10. Localizzazione:
comune ....
c.a.p. (da lista) provincia (in automatico)
localita' geografica ....
toponimo ....
denominazione stradale ....
numero civico ....
km ....
Nota esplicativa.
Se il bene ha piu' di un accesso su spazi viabilistici
differenti, inserire il principale.
Se ha piu' numerici civici sullo stesso spazio viabilistico
compilare il campo multiplo.
Il comune e il c.a.p. sono campi obbligatori. E' obbligatorio
almeno uno dei seguenti due campi: localita', denominazione stradale;
nel caso si inserisca la denominazione stradale e' obbligatorio
inserire il numero civico o il km.
La lista dei c.a.p. e' disponibile sul database.
11. Coordinate geografiche:
coordinata X ....
coordinata Y ....
Nota esplicativa.
Coordinate metriche del punto espresse nel sistema Gauss-Boaga,
Roma 40.
12. Destinazione d'uso attuale.

=====================================================================
Categoria specifico |Uso specifico prevalente|Uso secondario
=====================================================================
() Non utilizzato |(da lista) |(da lista)
---------------------------------------------------------------------
() Commerciale | |
---------------------------------------------------------------------
() Terziario-direzionale | |
---------------------------------------------------------------------
() Logistico-produttivo | |
---------------------------------------------------------------------
() Culturale | |
---------------------------------------------------------------------
() Studio d'artista | |
---------------------------------------------------------------------
() Sportivo | |
---------------------------------------------------------------------
() Ludico-ricreativo | |
---------------------------------------------------------------------
() Turistico-ricettivo | |
---------------------------------------------------------------------
() Ristorazione | |
---------------------------------------------------------------------
() Servizi pubblici | |
---------------------------------------------------------------------
() Militare | |
---------------------------------------------------------------------
() Luogo di culto | |
---------------------------------------------------------------------
() Attrezzatura | |
tecnologica | |
---------------------------------------------------------------------
() Altro | |

Nota esplicativa.
La scelta della categoria e' obbligatoria; nel caso di
destinazione d'uso mista individuare la prevalente. Per la categoria
studio d'artista si richiama quanto disposto all'art. 3, comma 1,
lettera b), del decreto legislativo 20 ottobre 1999, n. 490.
E' opzionale indicare l'uso specifico. Il campo e' multiplo, puo'
essere indicato sia l'uso prevalente che quello secondario.
La lista degli usi specifici e' disponibile sul database.
13. Periodo di realizzazione:
anno .........................
oppure
frazione di secolo:
() fine
() inizio
() meta'
() prima meta'
() seconda meta'
secolo .........................
oppure
periodo:
() precedente al 1400
() compreso tra il 1400 e il 1700
() compreso tra il 1700 e il 1900
() successivo al 1900
() realizzato da non oltre 45 anni
Nota esplicativa.
Il periodo si riferisce all'edificazione del bene nella sua
consistenza attuale.
Il secolo deve essere espresso in numeri romani.
La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione
delle altre.
14. Precedenti valutazioni di interesse culturale:
() Nessuna valutazione
() Valutazione positiva art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1,
legge n. 410/2002
() Valutazione negativa art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1,
legge n. 410/2002
Nota esplicativa.
Il campo ha valore ricognitivo in relazione alle eventuali
precedenti valutazioni d'interesse espresse dal MiBAC.

SCHEDE DESCRITTIVE

15. Documentazione fotografica.
Allegare per ogni bene tra un minimo di 10 e un massimo di 20
fotografie digitali, in formato JPG definizione 800x600 pixel.
Ogni foto deve essere corredata da una didascalia (campo di
testo).
Nota esplicativa.
Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo
esaustivo, sia all'interno che all'esterno. In particolare devono
prevedere una ripresa fotografica dell'ambiente esterno, il fronte
principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti
interni piu' significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti.
L'inserimento dell'immagine avverra' mediante up-load del file.
La numerazione dell'immagine e' assegnata in modo automatico dal
sistema.
16. Stralcio planimetrico.
Allegare per ogni bene lo stralcio della planimetria catastale,
in formato raster (JPG) definizione 1500x1000.
Nota esplicativa.
La planimetria catastale, in scala 1:1.000 o 1:2.000, deve
individuare con esattezza la localizzazione del bene, mediante
perimetrazione della particella.
L'inserimento delle immagini avverra' mediante up-load dei file.
17. Altra documentazione planimetrica.
Allegare eventuale altra documentazione planimetrica (cartografia
o foto aerea) sia in formato raster che vettoriale, fino ad un
massimo di 5 allegati.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di
testo) che ne specifica la natura (carta tecnica regionale, carta
IGM, ortofotopiano, ecc.) e la scala metrica di riferimento.
Nota esplicativa.
Le planimetrie, in scala compresa tra 1:1.000 o 1:25.000, deve
individuare con chiarezza la localizzazione del bene, mediante
perimetrazione l'apposizione di un cerchio identificativo.
L'inserimento delle immagini avverra' mediante up-load dei file.
18. Breve descrizione morfologica e tipologica:
campo di testo
.....................................................................
...
Nota esplicativa.
Descrizone sintetica della struttura fisica, della tipologia
architettonica e degli elementi architettonici e costruttivi
maggiormente significativi del bene.
19. Breve descrizione storica:
campo di testo
.....................................................................
...
Nota esplicativa.
Descrizione sintetica della storia edilizia del bene e delle
principali trasformazioni d'uso, possibilmente corredata da una
bibliografia di riferimento.
20. Presenza di elementi decorativi di pregio interni o esterni:
() nessun elemento
() affresco
() stemma
() graffito
() lapide
() iscrizione
() tabernacolo
() elementi ornamentali
() ... (campo libero)
Nota esplicativa.
Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati
all'art. 3, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
[1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate
all'art. 2, sono altresi' beni culturali ai fini delle specifiche
disposizioni di questo titolo che li riguardano: a) gli affreschi,
gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli
altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista;].
Per ogni campo si attiva automaticamente la scelta dell'opzione
interno/esterno.

21. Documentazione grafica.
Allegare la documentazione grafica di rilievo, sia in formato
raster che vettoriale, fino ad un massimo di 10 allegati.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di
testo) che ne specifica la natura (pianta, prospetto, sezione, ecc.)
e la scala metrica di riferimento.
Nota esplicativa.
L'inserimento della documentazione grafica avverra' mediante
up-load del file.

22. Precedenti schedature effettuate:
Tipo di schedatura ....
Soggetto esecutore ....
Anno della schedatura ....
Nota esplicativa.
Vanno indicate le eventuali schedature effettuate in precedenza a
qualunque titolo, da soggetti anche diversi dall'ente proponente.

23. Altra documentazione allegata.
Eventuale altra documentazione allegata (relazioni, atti
amministrativi, schede di dettaglio), sia in formato raster che
digitale, fino ad un massimo di 10 allegati.
Formati supportati: DOC, PDF, RTF, JPG, TIF, BTM, DWG, DXF, XLS,
MDB.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo
di testo) che ne specifica la natura.
Nota esplicativa.
L'inserimento della documentazione avverra' mediante up-load dei
file.


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