LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le attivit culturali (approvato dal Consiglio dei Ministri)
2004-02-13

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


VISTO larticolo 87 della Costituzione;

VISTA larticolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;

VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;

SENTITE le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del .. ;

UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelladunanza del ;

ACQUISITO il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ;

SULLA PROPOSTA del Ministro per i beni e le attivit culturali, di concerto con il Ministro delleconomia e della finanze e con il Ministro per la funzione pubblica;


EMANA
il seguente regolamento:




Capo I 3
Amministrazione centrale 3
Art. 1 3
Dipartimenti e direzioni generali 3
Art. 2 4
Conferenza dei capi dei dipartimenti e dei direttori generali - Comitati dipartimentali 4
Art. 3 4
Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici 4
Art. 4 5
Dipartimento per i beni archivistici e librari 5
Art. 5 5
Dipartimento per la ricerca, linnovazione e lorganizzazione 5
Art. 6 6
Dipartimento per lo spettacolo e lo sport 6
Art. 7 6
Direzione generale per i beni archeologici 6
Art. 8 7
Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici 7
Art. 9 8
Direzione generale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico 8
Art. 10 8
Direzione generale per larchitettura e larte contemporanee 8
Art. 11 9
Direzione generale per gli archivi 9
Art. 12 10
Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali 10
Art. 13 10
Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione 10
Art. 14 11
Direzione generale per linnovazione tecnologica e la promozione 11
Art. 15 11
Direzione generale per il cinema 11
Art. 16 12
Direzione generale per lo spettacolo dal vivo 12
Capo II 12
Amministrazione periferica 12
Art. 17 12
Organi periferici del Ministero 12
Art. 18 12
Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici 12
Capo III 12
Organi consultivi 12
Art. 19 12
Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici 12
Art. 20 12
Comitati tecnico-scientifici 12
Art. 21 12
Comitati regionali di coordinamento 12
Art. 22 12
Comunicazioni dell'amministrazione 12
Art. 23 Errore. Il segnalibro non definito.
Disposizioni finali e abrogazioni Errore. Il segnalibro non definito.


Capo I
Amministrazione centrale

Art. 1
Dipartimenti e direzioni generali
1. Il Ministero per i beni e le attivit culturali, di seguito denominato Ministero, si articola in dipartimenti ed essi, a loro volta, in direzioni generali.
2. I dipartimenti del Ministero sono:
a) Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici;
b) Dipartimento per i beni archivistici e librari;
c) Dipartimento per la ricerca, linnovazione e lorganizzazione;
d) Dipartimento per lo spettacolo e lo sport.
3. Il capo del dipartimento svolge compiti di coordinamento, direzione e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale compresi nel dipartimento, cura i rapporti internazionali ed assicura lesercizio organico ed integrato delle funzioni del Ministero, ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
4. Il capo del dipartimento, nei settori di competenza, sulla base degli indirizzi del Ministro, anche su proposta del direttore generale competente, esercita inoltre le funzioni di cui allarticolo 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni, di seguito denominato decreto legislativo, ed esercita i diritti dellazionista, fermo restando quanto previsto dallarticolo 5-bis del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 1993, n. 202.
5. Per lo svolgimento delle relative funzioni, il capo del dipartimento pu avvalersi di dirigenti incaricati ai sensi dellarticolo 6, comma 4, del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;
6. Il capo del dipartimento responsabile, ai sensi dellart. 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, dei risultati complessivamente raggiunti in attuazione degli indirizzi del Ministro.
7. Il dipartimento costituisce centro di responsabilit amministrativa ai sensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279.
8. I capi dei dipartimenti di cui al comma 1, lett. a), b) e c) partecipano alle riunioni del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici e dei Comitati tecnico-scientifici per le materie di propria competenza.
9. Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, si provvede allindividuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale dei dipartimenti e delle direzioni generali e dei relativi compiti.
10. I dirigenti preposti ai dipartimenti e alle direzioni generali provvedono alla organizzazione e gestione delle risorse umane e strumentali ad essi rispettivamente assegnate, fermo restando quanto previsto dagli articoli 13 e 18.

Art. 2
Conferenza dei capi dei dipartimenti e dei direttori generali - Comitati dipartimentali
1. Il Ministro convoca periodicamente la Conferenza dei capi dei dipartimenti e dei dirigenti preposti agli uffici centrali di livello dirigenziale generale compresi nei dipartimenti per lesame delle questioni attinenti al coordinamento dell'attivit dei rispettivi uffici e la formulazione al Ministro stesso di proposte per l'emanazione di indirizzi e direttive volti ad assicurare il raccordo operativo fra i dipartimenti e lo svolgimento coordinato delle relative funzioni. La Conferenza presieduta dal Ministro o da un suo delegato.
2. Le risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento della Conferenza sono assicurate dalla Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione.
3. Il capo del dipartimento ed i dirigenti preposti agli uffici di livello dirigenziale generale, anche periferici, compresi nel dipartimento si riuniscono in comitato, almeno una volta ogni due mesi, ai fini del coordinamento dell'attivit degli uffici e per la formulazione al Ministro di proposte per l'emanazione di atti dindirizzo e direttive.

Art. 3
Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici
1. Il Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici cura la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e promuove la qualit architettonica ed urbanistica e larte contemporanea.
2. Il Dipartimento si articola nei seguenti uffici dirigenziali di livello generale:
a) Direzione generale per i beni archeologici;
b) Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici;
c) Direzione generale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico;
d) Direzione generale per larchitettura e larte contemporanee.
3. Il Capo del Dipartimento, in particolare:
a) decide i ricorsi amministrativi, nei casi previsti dalla legge, per i settori di competenza;
b) esprime il parere di competenza del Ministero in sede di conferenza di servizi per interventi di dimensione sovraregionale;
c) esprime il parere di competenza del Ministero nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale, acquisite le valutazioni delle competenti direzioni generali;
d) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni culturali a titolo di prelazione, di acquisto allesportazione e di espropriazione;
e) adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata relativamente ai beni culturali;
f) adotta i provvedimenti di competenza dellamministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale;
g) propone al Ministro ladozione di provvedimenti in materia di procedure e modalit di catalogazione dei beni culturali e paesaggistici;
h) coordina le iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale.
4. Il Dipartimento articolato, a livello territoriale, negli uffici dirigenziali di livello generale di cui allarticolo 18.

Art. 4
Dipartimento per i beni archivistici e librari
1. Il Dipartimento per i beni archivistici e librari cura la tutela e la valorizzazione del patrimonio archivistico e librario.
2. Il Dipartimento si articola nei seguenti uffici dirigenziali di livello generale:
a) Direzione generale per gli archivi;
b) Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali.
3. Il Capo del Dipartimento, in particolare:
a) decide i ricorsi amministrativi, nei casi previsti dalla legge, per i settori di competenza;
b) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni archivistici e librari a titolo di prelazione, di acquisto allesportazione e di espropriazione;
c) adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata relativamente ai beni archivistici e librari;
d) adotta i provvedimenti di competenza dellamministrazione centrale in materia di circolazione di beni archivistici in ambito internazionale;
e) propone al Ministro ladozione dei provvedimenti in materia di procedure e modalit di catalogazione;
f) coordina le iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale.

Art. 5
Dipartimento per la ricerca, linnovazione e lorganizzazione
1. Il Dipartimento per la ricerca, linnovazione e lorganizzazione promuove la ricerca finalizzata agli interventi di tutela dei beni culturali, cura la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale, definisce gli indirizzi in materia di gestione delle risorse finanziarie, umane e strumentali dellamministrazione.
2. Il Dipartimento si articola nei seguenti uffici dirigenziali di livello generale:
a) Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione;
b) Direzione generale per linnovazione tecnologica e la promozione.
3. Il Capo del Dipartimento, in particolare:
a) cura listruttoria degli affari di competenza del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) sulla base degli elementi predisposti dai dipartimenti per le materie di rispettiva competenza;
b) predispone le intese istituzionali di programma Stato-regioni e gli accordi di programma-quadro in materia di beni culturali, sulla base degli elementi predisposti dai dipartimenti per le materie di rispettiva competenza;
c) vigila sullefficienza ed il rendimento degli uffici del Ministero, anche attraverso un servizio ispettivo istituito ed organizzato con apposito decreto ministeriale adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e ne riferisce periodicamente al Ministro;
d) provvede, per il tramite del Direttore generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, anche su proposta dei direttori regionali, allallocazione delle risorse umane a livello interdipartimentale;
e) individua i criteri generali in materia di sicurezza del patrimonio culturale;
f) coordina le iniziative del Ministero in materia di patrimonio mondiale dellUNESCO e di interventi conseguenti ad emergenze nazionali ed internazionali.
4. Presso il Dipartimento opera il Nucleo per la valutazione e la verifica degli investimenti pubblici, previsto dall'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Art. 6
Dipartimento per lo spettacolo e lo sport
1. Il Dipartimento per lo spettacolo e lo sport svolge funzioni e compiti in materia di attivit teatrali, musicali, cinematografiche, di danza, circensi e delle altre espressioni della cultura e dellarte aventi carattere di spettacolo nonch in materia di attivit sportive agonistiche ed amatoriali e di impiantistica sportiva.
2. Il Dipartimento si articola nei seguenti uffici dirigenziali di livello generale:
a) Direzione generale per il cinema;
b) Direzione generale per lo spettacolo dal vivo.
3. Il Capo del Dipartimento, in particolare:
a) cura i rapporti con gli organismi sportivi, con lAgenzia mondiale anti-doping, con istituzioni internazionali, ed in particolare il Consiglio dEuropa, con il coordinamento interdisciplinare per lo sport e con altre amministrazioni pubbliche operanti nel settore dello sport, anche attraverso lattuazione di convenzioni internazionali;
b) svolge funzioni e compiti in materia di lotta contro il doping e di gestione degli interventi finanziari per la realizzazione di impianti sportivi;
c) svolge i compiti in materia di propriet letteraria, diritto dautore e vigilanza sulla Societ italiana autori ed editori (SIAE), ai sensi dellarticolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.
d) esercita la vigilanza sul Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e sullIstituto per il credito sportivo;
4. Nulla innovato nella composizione e nelle competenze dell'Osservatorio di cui allarticolo 5 dalla legge 30 aprile 1985, n. 163, e del Comitato di cui allarticolo 1, comma 67, del decreto-legge 23 ottobre 1996 n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, che operano presso il Dipartimento. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492.
5. Il Capo del Dipartimento presiede le commissioni in materia di attivit cinematografiche e di attivit musicali, di danza, teatro, circhi e spettacoli viaggianti previsti dalla normativa di settore e partecipa alle riunioni del Comitato di cui al comma 4.

Art. 7
Direzione generale per i beni archeologici
1. La Direzione generale per i beni archeologici svolge funzioni e compiti in materia di beni ed aree archeologici, anche subacquei.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali;
b) esprime il parere di competenza del Ministero in sede di conferenza di servizi per interventi di dimensione sovraregionale;
c) istruisce i provvedimenti di competenza del Ministero nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale;
d) autorizza il prestito di beni archeologici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o allestero;
e) delibera lassunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni archeologici dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o allestero, promosse dal Ministero medesimo o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici;
f) affida in concessione a soggetti pubblici o privati lesecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
g) elabora, su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni archeologici;
h) dichiara il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni archeologici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto beni archeologici, ai fini dellapplicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale;
i) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni archeologici;
l) autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi sui beni archeologici;
m) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dalla normativa in materia.

Art. 8
Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici
1. La direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici svolge funzioni e compiti in materia di beni architettonici e paesaggistici.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali;
b) autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi su beni architettonici;
c) esprime il parere di competenza del Ministero in sede di conferenza di servizi per interventi di dimensione sovraregionale;
d) istruisce i provvedimenti di competenza del Ministero nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale;
e) elabora, su proposta delle direzioni regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni architettonici e paesaggistici;
f) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni architettonici;
g) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie sui beni architettonici, previste dalla normativa in materia.
h) adotta in via sostitutiva la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici.


Art. 9
Direzione generale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico
1. La Direzione generale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico svolge funzioni e compiti in materia di beni artistici, storici ed etnoantropologici.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali;
b) autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi sui beni storici, artistici ed etnoantropologici;
c) autorizza il prestito di beni storici, artistici ed etnoantropologici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o allestero;
d) delibera lassunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni storici, artistici ed etnoantropologici dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o allestero, promosse dal Ministero medesimo o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici;
e) elabora, su proposta delle direzioni regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni storici, artistici ed etnoantropologici;
f) dichiara il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni storici, artistici ed etnoantropologici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale avente ad oggetto i beni medesimi, ai fini dellapplicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale;
g) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni storici, artistici ed etnoantropologici;
h) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dalla normativa in materia.

Art. 10
Direzione generale per larchitettura e larte contemporanee
1. La Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee svolge funzioni e compiti in materia di promozione della cultura architettonica ed urbanistica e dell'arte contemporanea.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento;
b) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni artistici contemporanei;
c) promuove la qualit del progetto e dell'opera architettonica e urbanistica, anche mediante ideazione e, d'intesa con le amministrazioni interessate, consulenza alla progettazione di opere pubbliche di rilevante interesse architettonico, con particolare riguardo alle opere destinate ad attivit culturali, ovvero che incidano in modo particolare sulla qualit del contesto storico-artistico e paesaggistico-ambientale;
d) dichiara limportante carattere artistico delle opere di architettura contemporanea, ai sensi dell'articolo 20 della legge 22 aprile 1941, n. 633;
e) ammette ai contributi economici le opere architettoniche dichiarate di importante carattere artistico e gli interventi riconosciuti di particolare qualit architettonica o urbanistica;
f) promuove la formazione, in collaborazione con le universit, le regioni e gli enti locali, in materia di conoscenza della cultura e della qualit architettonica e urbanistica;
g) promuove la conoscenza dell'arte contemporanea italiana all'estero, fatte salve le competenze del Ministero degli affari esteri e d'intesa con il medesimo;
h) diffonde la conoscenza dell'arte contemporanea e valorizza, anche mediante concorsi, le opere di giovani artisti;
i) esercita la vigilanza sulla Fondazione La Biennale di Venezia, sulla Fondazione La Triennale di Milano e sullEnte esposizione nazionale La Quadriennale darte di Roma.

Art. 11
Direzione generale per gli archivi
1. La Direzione generale per gli archivi svolge funzioni e compiti in materia di beni archivistici.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento;
b) autorizza gli interventi da eseguirsi sui beni archivistici che la normativa in materia riserva al Ministero;
c) autorizza il prestito di beni archivistici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o allestero;
d) delibera lassunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni archivistici dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o allestero, promosse dal Ministero medesimo o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici;
e) elabora i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni archivistici;
f) cura le intese con i competenti organi del Ministero dellinterno per lindividuazione dei documenti di carattere riservato presso gli archivi pubblici e privati e per la definizione delle modalit di consultazione dei medesimi;
g) dichiara il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni archivistici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale avente ad oggetto i beni medesimi, ai fini dellapplicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale;
h) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni archivistici;
i) coordina lattivit delle scuole di archivistica istituite presso gli archivi di Stato;
l) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dalla normativa in materia.


Art. 12
Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali
1. La Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali svolge funzioni e compiti in materia di biblioteche pubbliche statali, di servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, di istituti culturali, di promozione del libro e della lettura.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento;
b) autorizza gli interventi da eseguirsi sui beni librari sottoposti a tutela statale;
c) autorizza il prestito di beni librari sottoposti a tutela statale per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o allestero;
d) delibera lassunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni librari dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o allestero, promosse dal Ministero medesimo o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici;
e) elabora i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni librari;
f) dichiara il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni librari e di ogni altra iniziativa a carattere culturale, ai fini dellapplicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale;
g) esprime la volont del Ministero nellambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni librari;
h) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dalla normativa in materia;
i) incentiva lideazione, la progettazione e la realizzazione di programmi editoriali tematici, volti in particolare a valorizzare le opere di saggistica, di narrativa e di poesia di autori contemporanei, italiani e stranieri;
l) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della letteratura e della saggistica attinenti alle materie insegnate, attraverso programmi concordati con il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca;
m) incentiva, anche attraverso iniziative promozionali, la diffusione del libro e la conoscenza delle biblioteche e dei relativi servizi;
n) provvede allo svolgimento dell'attivit istruttoria per la concessione di contributi e alle conseguenti verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sui soggetti beneficiari ai sensi della legge 17 ottobre 1996, n. 534.

Art. 13
Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione
1. La Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione cura i servizi generali dellamministrazione, svolge funzioni e compiti in materia di bilancio e programmazione ed competente in materia di stato giuridico ed economico del personale, nonch in materia di relazioni sindacali, concorsi, assunzioni e formazione del personale, ferme restando le competenze di cui agli articoli 1, comma 10, e 18.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) effettua listruttoria in ordine al programma annuale e pluriennale degli interventi nei settori di competenza del Ministero e dei relativi piani di spesa, da sottoporre, per il tramite del Capo del Dipartimento, all'approvazione del Ministro;
b) rileva il fabbisogno finanziario del Ministero avvalendosi dei dati forniti dai dipartimenti, dalle direzioni generali e dalle direzioni regionali; in attuazione delle direttive del Ministro, e in coordinamento con gli altri dipartimenti, cura la predisposizione dello stato di previsione della spesa del Ministero, delle operazioni di variazione e assestamento, la redazione delle proposte per la legge finanziaria, l'attivit di rendicontazione al Parlamento e agli organi di controllo;
c) assicura il supporto per i programmi di ripartizione delle risorse finanziarie rinvenienti da leggi e provvedimenti, in relazione alle destinazioni per esse previste; predispone gli atti connessi con l'assegnazione delle risorse finanziarie ai vari centri di responsabilit e ai centri di costo; coordina i programmi di acquisizione delle risorse finanziarie nazionali, in relazione alle diverse fonti di finanziamento;
d) analizza ed effettua il monitoraggio dei flussi finanziari; svolge attivit di assistenza tecnica sulle materie giuridico-contabili di competenza dei diversi uffici centrali e periferici; predispone le relazioni tecniche sui provvedimenti normativi anche sulla base dei dati forniti dagli uffici competenti;
e) cura la formazione e laggiornamento professionale del personale del Ministero.

Art. 14
Direzione generale per linnovazione tecnologica e la promozione
1. La Direzione generale per linnovazione tecnologica e la promozione elabora proposte per la definizione di una strategia unitaria per la modernizzazione dellamministrazione, anche attraverso le tecnologie dellinformazione e della comunicazione, e traduce in progetti coordinati e piani dazione il conseguente disegno strategico; provvede al monitoraggio e alla verifica dellattuazione dei progetti e dei piani; provvede ad incrementare la qualit dei servizi resi dallamministrazione, ivi compresi quelli forniti dagli uffici per le relazioni con il pubblico, sperimentando luso di nuove tecnologie; cura la promozione dellimmagine dei beni e delle attivit culturali loro afferenti in ambito nazionale ed internazionale.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) provvede al monitoraggio ed alla revisione della carta dei servizi, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
b) dispone rilevazioni ed elaborazioni statistiche pertinenti all'attivit del Ministero, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 6 ottobre 1989, n. 322;
c) cura i sistemi informativi del Ministero, ai sensi del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Art. 15
Direzione generale per il cinema
1. La Direzione generale per il cinema svolge funzioni e compiti in materia di attivit cinematografiche.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) dispone interventi finanziari a sostegno delle attivit cinematografiche e promuove la cultura cinematografica;
b) svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del Ministero;
c) esercita la vigilanza sulla fondazione Scuola nazionale di cinema.
3. Il Direttore generale presiede gli organi consultivi di settore, su delega del Capo del Dipartimento, e partecipa alle riunioni del Comitato di cui allarticolo 6, comma 4.

Art. 16
Direzione generale per lo spettacolo dal vivo
1. La Direzione generale per lo spettacolo dal vivo svolge funzioni e compiti in materia di attivit di spettacolo dal vivo, con riferimento alla musica, alla danza, al teatro, ai circhi ed allo spettacolo viaggiante.
2. Il Direttore generale, in particolare:
a) dispone interventi finanziari a sostegno delle attivit dello spettacolo;
b) svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controlli sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del Ministero.
c) esercita la vigilanza sullEnte teatrale italiano e sullIstituto nazionale per il dramma antico;
3. Il Direttore generale presiede gli organi consultivi di settore, su delega del Capo del Dipartimento, e partecipa alle riunioni del Comitato di cui allarticolo 6, comma 4.


Capo II
Amministrazione periferica

Art. 17
Organi periferici del Ministero
1. Sono organi periferici del Ministero:
a) le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici;
b) le soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio;
c) le soprintendenze per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico;
d) le soprintendenze per i beni archeologici;
e) le soprintendenze archivistiche;
f) gli archivi di Stato;
g) le biblioteche statali;
h) i musei e gli altri istituti dotati di autonomia.
2. Gli organi indicati al comma 1, con eccezione di quelli di cui alla lett. a), sono uffici di livello dirigenziale non generale e, con riferimento a quelli di cui alle lett. b), c) e d) del medesimo comma, pu essere prevista l'attribuzione di pi competenze tra quelle indicate.
3. Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, si provvede allindividuazione ed alla organizzazione degli uffici di cui al comma 1, lett. b), c), d), e), f) e g) e dei relativi compiti. Con le stesse modalit si provvede alla eventuale soppressione degli uffici di cui al comma 1, lett. h), gi istituiti alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
4. Con regolamenti, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si provvede allindividuazione ed alla organizzazione degli uffici di cui al comma 1, lett. h), attuando i princpi e le modalit indicate dall'articolo 8 del decreto legislativo, sentito il comitato tecnico-scientifico competente per settore, sulla base di criteri che tengono conto della qualit e quantit dei beni tutelati e dei servizi svolti, della rilevanza dei compiti e delle funzioni, con riferimento anche al bacino di utenza ed all'mbito territoriale, nonch dell'organico.

Art. 18
Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici
1. Le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici sono articolazioni territoriali di livello dirigenziale generale del Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici.
2. Le direzioni regionali curano i rapporti del Ministero con le regioni, gli enti locali e le altre istituzioni presenti nella regione medesima.
3. Ai sensi dellarticolo 7, comma 6, del decreto legislativo, il direttore regionale pu essere contemporaneamente titolare degli uffici di cui allarticolo 17, comma 1, lett.h).
4. Il direttore regionale, in particolare:
a) propone al Capo del Dipartimento gli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorit anche sulla base delle indicazioni delle soprintendenze e degli uffici di cui al comma 3;
b) dichiara, su proposta delle competenti soprintendenze di settore, linteresse culturale delle cose di propriet privata, ai sensi della normativa in materia;
c) esprime il parere di competenza del Ministero in sede di conferenza di servizi per gli interventi, in ambito regionale, che riguardano le competenze di pi soprintendenze di settore;
d) verifica la sussistenza dellinteresse culturale nei beni appartenenti a soggetti pubblici e a persone giuridiche private senza fine di lucro;
e) propone al Ministro lesercizio dei poteri sostitutivi per ladozione dei piani paesistici;
f) impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, lintervento diretto del Ministero;
g) dispone il concorso del Ministero nelle spese affrontate dai privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali per interventi di conservazione, nei casi previsti dalla normativa in materia;
h) stipula accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi, alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalit per laccesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
i) dispone loccupazione temporanea di immobili per lesecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
l) concede luso dei beni culturali in consegna al Ministero;
m) adotta i provvedimenti necessari per il pagamento od il recupero di somme che tenuto, rispettivamente, a corrispondere o a riscuotere in relazione allesercizio delle funzioni e dei compiti attribuiti;
n) esprime lassenso del Ministero sulle proposte di acquisizione in comodato di beni culturali di propriet privata, formulate dalle soprintendenze di settore, e sulle richieste di deposito di beni culturali di soggetti pubblici presso musei presenti nel territorio regionale, sentito il parere dei predetti organi;
o) detta, su proposta delle soprintendenze di settore, prescrizioni di tutela indiretta, finalizzate a preservare lintegrit, la prospettiva o la luce, le condizioni di ambiente e di decoro di immobili dichiarati di interesse culturale;
p) autorizza le alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno e di ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici;
q) riceve dalle soprintendenze di settore le denunce di trasferimento a titolo oneroso di beni culturali di propriet privata e conseguentemente effettua la prescritta comunicazione alla regione e agli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito i beni si trovano;
r) propone al Capo del Dipartimento, sentite le soprintendenze di settore, lesercizio della prelazione da parte del Ministero ovvero la rinuncia ad essa e trasmette al Capo del Dipartimento medesimo le proposte di prelazione da parte della regione o degli altri enti pubblici territoriali, accompagnate dalle proprie valutazioni; su indicazione del Capo del Dipartimento comunica allente che ha formulato la proposta di prelazione la rinuncia dello Stato allesercizio della medesima;
s) propone ai Direttori generali competenti, su iniziativa delle soprintendenze di settore, lirrogazione di sanzioni ripristinatorie e pecuniarie, previste dalla normativa in materia.
t) propone al Direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici, su iniziativa delle soprintendenze di settore, la dichiarazione di notevole interesse pubblico per i beni paesaggistici;
u) predispone, dintesa con le regioni, i programmi ed i piani finalizzati allattuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici;
v) propone al Capo del Dipartimento i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso con le regioni ai sensi della normativa in materia; promuove lorganizzazione di studi, ricerche ed iniziative culturali, anche in collaborazione con le regioni, le universit e le istituzioni culturali e di ricerca; promuove, in collaborazione con le universit, le regioni e gli enti locali, la formazione in materia di tutela del paesaggio, della cultura e della qualit architettonica e urbanistica;
z) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della letteratura e della saggistica attinente alle materie dinsegnamento, attraverso programmi concordati con il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca;
aa) vigila sulla realizzazione delle opere darte negli edifici pubblici ai sensi delle legge 29 luglio 1949, n. 717 e successive modificazioni;
ab) dispone, previa istruttoria delle soprintendenze di settore, laffidamento diretto o in concessione delle attivit e dei servizi pubblici di valorizzazione di beni culturali ai sensi della normativa in materia;
ac) svolge le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi conservativi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali presenti nel territorio di competenza;
ad) organizza e gestisce le risorse strumentali degli uffici dipendenti nellambito della regione, ferme restando le competenze di cui agli articoli 1, comma 10, e 13.
ae) alloca le risorse umane degli uffici dipendenti, ferme restando le competenze di cui agli articoli 1, comma 10, e 13;
af) cura le relazioni sindacali a livello regionale, ferme restando le competenze di cui allarticolo 13.
5. Il direttore regionale pu attribuire una o pi funzioni di cui al comma 4 ai titolari di uffici dirigenziali di livello non generale compresi nella direzione regionale.

Capo III
Organi consultivi
Art. 19
Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici
1. Il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici organo consultivo a carattere tecnico-scientifico del Ministro in materia di beni culturali. Esso, in particolare, esprime pareri:
a) obbligatoriamente, sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui piani di spesa annuali e pluriennali;
b) su schemi di atti normativi e amministrativi generali;
c) su ogni questione tecnico-scientifica di carattere generale concernente la materia dei beni culturali e paesaggistici;
d) sulle questioni demandate da leggi o regolamenti.
2. Il Consiglio superiore composto da:
a) i presidenti dei Comitati tecnico-scientifici;
b) otto eminenti personalit del mondo della cultura nominate dal Ministro, tre delle quali su designazione della Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3. Il Ministro nomina il presidente del Consiglio superiore tra le personalit di cui al comma 2, lettera b). Il Consiglio superiore elegge a maggioranza tra i propri componenti il vice presidente e adotta un regolamento interno. Alle riunioni del Consiglio superiore possono partecipare, senza diritto di voto, i vice presidenti dei Comitati tecnico-scientifici.
4. Il Consiglio superiore integrato con tre rappresentanti del personale del Ministero, eletti con le modalit previste dal decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1977, n. 721, quando esprime pareri sulle materie di cui al comma 1, lett. a).
5. Il Consiglio superiore ed il Comitato di cui allarticolo 6, comma 4, si riuniscono in seduta congiunta, su convocazione del Ministro, per l'esame di provvedimenti di particolare rilievo attinenti le sfere di competenza dei due organi consultivi.
6. I componenti del Consiglio superiore restano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Essi non possono esercitare le attivit di impresa previste dallarticolo 2195 del codice civile quando esse attengono a materie di competenza del Ministero, n essere amministratori o sindaci di societ che svolgono le medesime attivit; non possono essere titolari di rapporti di collaborazione professionale con il Ministero; non possono essere presidenti o membri del Consiglio di amministrazione di istituzioni o enti destinatari di contributi o altre forme di finanziamento da parte del Ministero n assumere incarichi professionali in progetti o iniziative il cui finanziamento, anche parziale, soggetto a parere del Consiglio superiore.
7. Le risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento del Consiglio superiore sono assicurate dalla Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione.

Art. 20
Comitati tecnico-scientifici
1. Sono organi consultivi del Ministero i seguenti Comitati tecnico-scientifici:
a) Comitato tecnico-scientifico per i beni archeologici;
b) Comitato tecnico-scientifico per i beni architettonici e paesaggistici;
c) Comitato tecnico-scientifico per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico;
d) Comitato tecnico-scientifico per gli archivi;
e) Comitato tecnico-scientifico per i beni librari e gli istituti culturali.
2. I Comitati esprimono pareri:
a) obbligatoriamente, sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui piani di spesa annuali e pluriennali;
b) a richiesta del Ministro, sugli schemi di atti normativi e sugli schemi di atti amministrativi generali, a richiesta del Ministro o dei capi dei dipartimenti competenti;
c) a richiesta dei capi dei dipartimenti competenti, sulladozione di provvedimenti di tutela di particolare rilevanza, nonch sulle questioni afferenti metodologie e criteri di intervento sui beni culturali,
d) obbligatoriamente, sui ricorsi amministrativi previsti dalla legge;
e) sulle questioni ad essi demandate da leggi o regolamenti.
3. Ciascun Comitato composto:
a) da due rappresentanti eletti, al proprio interno, dal personale tecnico-scientifico dellamministrazione tra le professionalit attinenti alla sfera di competenza del singolo Comitato;
b) da un esperto di chiara fama in materie attinenti alla sfera di competenza del singolo Comitato, designato dal Ministro;
c) da due professori universitari di ruolo nei settori disciplinari attinenti alla sfera di competenza del singolo Comitato, designati dal Consiglio universitario nazionale.
4. Nei Comitati di cui al comma 1, lett. b) e c), il Consiglio universitario nazionale assicura la presenza, tra le componenti previste al comma 3, lett. c), di almeno un esperto, rispettivamente, in materia di arte contemporanea e di architettura contemporanea. Nel Comitato di cui al comma 1, lett. e), il Ministro assicura la presenza, nellambito del componente previsto al comma 3, lett. b), la presenza di un esperto nelle politiche di gestione degli istituti culturali. Alle riunioni dei Comitati possono partecipare, senza diritto di voto, i capi dei dipartimenti o i direttori generali competenti per materia.
5. I Comitati eleggono a maggioranza tra i propri componenti il presidente ed il vice presidente, assicurando che non siano espressione della medesima categoria tra quelle indicate al comma 3. Ai componenti dei Comitati si applica quanto previsto dallarticolo 19, comma 6.
6. I Comitati, o alcuni di essi, si riuniscono in seduta congiunta, a richiesta del Ministro o dei capi dei dipartimenti, per lesame di questioni di carattere intersettoriale.
7. Le risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento dei singoli Comitati sono assicurate dalle competenti direzioni generali.

Art. 21
Comitati regionali di coordinamento
1. Presso ciascuna direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici opera il Comitato regionale di coordinamento.
2. Il Comitato esprime pareri:
a) obbligatoriamente, in merito alle proposte di dichiarazione di interesse culturale o paesaggistico aventi ad oggetto beni od aree suscettibili di tutela intersettoriale, nonch in merito alle proposte di prescrizioni di tutela indiretta.
b) a richiesta del direttore regionale, su ogni questione di carattere generale concernente la materia dei beni culturali.
3. Il Comitato presieduto dal direttore regionale ed composto dai responsabili degli uffici periferici in ambito regionale.
4. Le risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento dei Comitati sono assicurate dalle rispettive direzioni regionali.


Art. 22
Comunicazioni dellamministrazione
1. Gli atti e i documenti del Ministero sono inviati all'interno ed all'esterno dell'amministrazione per posta elettronica, ordinaria o certificata, ai sensi dell'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni.


Art. 23
Disposizioni finali e abrogazioni
1. Dall'attuazione del presente regolamento non possono derivare effetti di aumento della spesa del Ministero.
2. In relazione a quanto previsto dallarticolo 1 e dallarticolo 6, comma 5, del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3, le dotazioni organiche dei dirigenti di prima e di seconda fascia del Ministero sono rideterminate secondo l?allegata tabella A che costituisce parte integrante del presente regolamento.
3. Le dotazioni organiche del personale non dirigenziale del Ministero sono rideterminate secondo l'allegata tabella B che costituisce parte integrante del presente regolamento.
4. Le dotazioni organiche di cui alle tabelle allegate al presente regolamento possono essere modificate, ai sensi della normativa vigente, anche in relazione ai correlati sviluppi di natura contrattuale.
5. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441. Restano in vigore gli articoli da 12 a 29 e 33 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805, per ciascuno dei quali l'abrogazione decorre dalla data di entrata in vigore del regolamento di organizzazione di ciascuno degli istituti ivi contemplati.
6. Dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui allarticolo 18, comma 6, abrogato l?articolo 9 della legge 8 ottobre 1997, n. 352.
7. Ai sensi del decreto legislativo, restano in vigore le norme relative allArchivio centrale dello Stato, fermo restando quanto previsto dal presente regolamento in materia di individuazione degli uffici dirigenziali di livello generale. Le funzioni di sovrintendente dellArchivio centrale dello Stato possono essere comunque attribuite ad un dirigente incaricato ai sensi dellarticolo 6, comma 2, del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3.
8. Il sovrintendente dell'Archivio centrale dello Stato rappresenta il Ministero nella commissione consultiva per le questioni inerenti alla riservatezza di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281.
9. Nella fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore a due anni dallentrata in vigore del presente regolamento, il capo del dipartimento pu essere titolare anche di uffici dirigenziali di livello generale compresi nel dipartimento.
10. Nella fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore a due anni dallentrata in vigore del presente regolamento, il direttore regionale pu essere titolare anche di uffici dirigenziali di livello non generale compresi nella direzione regionale.


Allegato A
(previsto dall'art. 23, comma 2)
Dotazioni organiche dei dirigenti del Ministero per i beni e le attivit culturali

Nuove dotazioni


Dirigenti di prima fascia 35
Dirigenti di seconda fascia 247

Dotazioni organiche del personale appartenente alle aree funzionali del Ministero per i beni e le attivit culturali

Area funzionale posizione economica Nuove dotazioni
Area C posiz econ C3 2520
Area C posiz econ C2 1300
Area C posiz econ C1 2650
Area B posiz econ B3 5853
Area B posiz econ B2 4687
Area B posiz econ B1 5840
Area A posiz econ A1 2050
24900



news

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

15-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 OTTOBRE 2017

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

05-07-2017
Appello al Presidente Enrico Rossi per la nomina del Presidente Parco regionale delle Alpi Apuane

Archivio news