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VII Commissione Senato - resoconto della seduta n. 279 del 16 marzo 2004 (relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE nel 2003)
2004-03-16

(Doc. LXXXVII, n. 4) Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2003
(Parere alla 14a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)

Riprende l'esame sospeso nella seduta dell'11 marzo scorso.

Nel dibattito interviene il senatore TESSITORE (DS-U), il quale esprime anzitutto stupore per l'assenza di uno specifico riferimento alla formazione, tanto pi alla luce delle pi recenti direttive europee. In un'ottica di convergenza e realizzazione della societ della conoscenza, cui consegue un arricchimento della domanda formativa, occorrerebbe al contrario predisporre adeguati strumenti di risposta, che lo stesso ministro Moratti aveva del resto indicato nel corso delle sue dichiarazioni programmatiche all'inizio del semestre di Presidenza italiana.
Rileva invece con compiacimento il riferimento al progetto Agenore, di cui sottolinea l'importanza nel processo di convergenza della formazione.
Passando ai temi della ricerca, manifesta perplessit sull'impostazione di carattere generale, che dedica spazi significativi a fenomeni prevalentemente tecnologici. Registra altres l'impegno ad aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo con riguardo alla piccola e media impresa, deplorando che altrettanta attenzione non sia dedicata alla riforma della scuola e dell'universit. A suo giudizio, si tratta di impegni che privilegiano settori in cui il nostro Paese non ha particolare interesse, a differenza di altri Paesi europei. N la tendenza appare smentita dal programma della Presidenza irlandese e dalla proiezione triennale.
Con spirito collaborativo, esprime dunque l'auspicio che il nostro Paese direzioni i propri sforzi verso settori a noi pi propri, come del resto adombrato gi nella relazione introduttiva.

La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) deplora a sua volta l'assenza di un capitolo specifico dedicato all'istruzione, che pure nel semestre di Presidenza italiana ha avuto molti momenti di dibattito.
Prende indi atto del "Piano relativo ad un'azione europea per la crescita" che parte dalla constatazione che la ripresa economica necessita anzitutto di nuovi investimenti pubblici nelle infrastrutture materiali e nel capitale umano, auspicando in particolare un rafforzamento di tale ultimo profilo. Ancor pi importante poi la conferma dell'impegno assunto a Lisbona di destinare il 3 per cento del prodotto interno lordo (PIL) europeo a sostegno della ricerca.
Quanto al settore della cultura, ella condivide l'impegno delle Presidenze greca e italiana sulla collaborazione fra gli archivi europei, nonch la risoluzione sugli aspetti orizzontali della cultura, che prevede fra l'altro iniziative riferite alla sua dimensione sociale ed economica, che rappresenta un profilo tipico dell'esperienza europea.
Quanto alla salvaguardia del patrimonio culturale in Iraq, si tratta senz'altro di un impegno lodevole. Non va tuttavia dimenticato che qualunque azione in questo campo non pu prescindere dalla considerazione degli eventi bellici. Occorre pertanto continuare a seguire l'impegno dell'Italia in questa direzione, oltre che auspicare un sollecito intervento dell'UNESCO.
Dopo aver rilevato positivamente l'adozione di risoluzioni sul patrimonio cinematografico e sullo spazio museale europeo, ella si sofferma sul documento elaborato dall'Italia per la cooperazione culturale europea, sottolineando l'importanza di un dialogo interculturale con i Paesi vicini.
Conclude ricordando il fallimento nel 2003 dell'obiettivo di redigere una Costituzione europea, che tuttavia si augura possa essere presto ripreso e condotto a buon fine. Sollecita altres l'Italia a rimanere in testa al processo di unificazione dell'Europa sul piano politico generale e, in particolare, nei settori dell'istruzione, formazione, cultura e ricerca.

Il senatore GABURRO (UDC) sottolinea l'importanza dell'attuale momento storico che vede l'allargamento dell'Europa dei Quindici a dieci nuovi Paesi che, se nel medio-lungo periodo avr senz'altro effetti economici positivi, nel breve periodo pu invece risultare problematico soprattutto per l'economia di alcuni Paesi. Si tratta comunque di una decisione di grande rilievo, con riferimento alla quale sollecita iniziative concrete per un mercato del lavoro unico e per un un'unica politica dell'immigrazione.

Concluso il dibattito, agli intervenuti replica la relatrice BIANCONI (FI), la quale sottolinea anzitutto i risultati positivi del semestre di Presidenza italiana e richiama il difficile lavoro di mediazione fra gli interessi dei diversi Stati membri. Illustra indi lo schema di parere favorevole pubblicato in allegato al presente resoconto.

La senatrice ACCIARINI (DS-U) apprezza l'articolazione e l'analiticit dello schema di parere illustrato dalla relatrice, che recepisce del resto alcune osservazioni emerse nel dibattito. Dichiara peraltro di condividere le considerazioni dei senatori Tessitore e Soliani sui limiti oggettivi del documento in esame e preannuncia quindi un voto di astensione.
Osserva inoltre che le tematiche dell'istruzione non solo non sono oggetto di uno specifico capitolo, ma non sono neanche sottese a quelli relativi alla ricerca e alla cultura. Esprime pertanto l'auspicio che ad essi sia dedicato uno specifico spazio di approfondimento.
Rileva infine che, nonostante la conferma degli impegni di Lisbona, tale strategia sembra sempre pi una prospettiva in fase di stallo, che anzi rischia di arretrare.

Anche il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) prende atto che agli impegni non seguono i fatti. Con particolare riferimento alla destinazione del 3 per cento del PIL europeo alla ricerca, ritiene che in assenza di una politica di bilancio diversa la conferma di tali obiettivi risulta pi consolatoria che impegnativa.
Dichiara conseguentemente la propria astensione.

Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento, la Commissione approva lo schema di parere favorevole della relatrice Bianconi.
....

La seduta termina alle ore 16,30 .

PARERE PREDISPOSTO DALLA RELATRICE E APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVII, n. 4
(Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea nel 2003)


"La Commissione, esaminato il documento in titolo per quanto di competenza,

registrata favorevolmente la presenza di paragrafi espressamente dedicati alla ricerca (2.3) e alla cultura (2.11),

preso invece atto con rammarico dell'assenza di uno specifico paragrafo dedicato all'istruzione,

valutati positivamente

con riferimento al settore della ricerca:

i progressi della strategia definita nel Consiglio di Lisbona, diretta a rendere l'economia dell'Unione europea, basata sulla conoscenza, la pi competitiva e dinamica del mondo,

gli esiti del Consiglio europeo di Salonicco, nel quale sono stati adottati i Grandi orientamenti di politica economica (GOPE),

il significativo contributo italiano allo sviluppo dello Spazio europeo della ricerca, attraverso la promozione di programmi congiunti di cooperazione scientifica e di trasferimento tecnologico, volti fra l'altro ad intensificare i rapporti con i Paesi dell'area mediterranea,

la decisione del Consiglio competitivit del settembre 2003 - svoltosi nel corso del semestre di Presidenza italiana - di confermare l'impegno a raggiungere il 3 per cento del PIL europeo a sostegno della ricerca,

la risoluzione sulla carriera dei ricercatori nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca,

il ruolo significativo svolto dall'Italia nel favorire il raggiungimento di un accordo sull'individuazione del sito europeo che ospiter il reattore sperimentale internazionale termonucleare per scopi pacifici, nonch per la definizione dell'accordo-quadro tra la comunit europea e l'Agenzia spaziale europea per una politica comune nel settore dello spazio,

con riferimento al settore della cultura:

la risoluzione sulla collaborazione fra gli archivi europei, che d rilievo comunitario ad un'attivit di coordinamento gi in atto da anni,

la risoluzione sugli aspetti orizzontali della cultura, che prevede fra l'altro iniziative e scambio di buone prassi con riferimento alla dimensione sociale ed economica della cultura,

la risoluzione sull'accessibilit dei disabili alle infrastrutture e alle attivit culturali, che reca un impegno per l'eliminazione delle barriere, per lo sviluppo di strumenti diretti a garantire l'accessibilit, nonch per l'adozione di un logo che segnala l'offerta di servizi per i disabili,

la proroga dei programmi "Cultura 2000" e "MEDIA" sino all'anno 2006,

l'impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale in Iraq,

la risoluzione proposta dall'Italia sulla collaborazione tra i responsabili delle istituzioni culturali in ambito museale, con l'obiettivo di creare uno spazio museale europeo, al fine di promuovere la cooperazione nel campo della ricerca, della conservazione, del restauro e della lotta al traffico illecito di beni culturali,

la risoluzione sul deposito delle opere cinematografiche, che rappresenta un primo passo verso una maggiore protezione del patrimonio cinematografico,

l'impegno a intensificare il dialogo interculturale tanto all'interno dell'Unione europea quanto con i Paesi terzi, nonch a favorire ulteriormente la mobilit degli operatori e delle opere d'arte,

gli esiti delle riunioni informali dei Ministri della cultura tenutesi a Venezia, sull'importanza dello strumento delle co-distribuzioni in campo cinematografico al fine di accrescere la competitivit nella distribuzione dei prodotti cinematografici; a Siracusa, sul futuro dello standard digitale della televisione e sulla revisione della direttiva "televisione senza frontiere"; nonch a Firenze, sul progetto "Agenore", volto ad individuare strumenti per la ricerca e la valorizzazione delle culture, identit e tradizioni nazionali e locali,

esprime parere favorevole".



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