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Commissione VII della Camera - resoconto della seduta del 23 marzo 2004 (Modifica art. 9 Costituzione)
2004-03-23

Modifica all'articolo 9 della Costituzione.
Testo unificato C. 4307 Cost., approvata dal Senato, e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, illustra il provvedimento in titolo, ricordando in primo luogo che l'articolo 9 della Costituzione prevede che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Il provvedimento in esame interviene per aggiungere un nuovo comma a tale articolo. La modifica nasce dalla necessit di recepire nel dettato costituzionale la tutela dell'ambiente quale valore primario della Nazione, insieme al paesaggio e al patrimonio storico e artistico.
Evidenzia quindi che il riconoscimento rappresenterebbe un atto di formale ratifica di sensibilit diffuse, maturate e recepite da ampi settori della societ, ed acquisite, peraltro, al patrimonio della cultura giuridica, ricordando inoltre che il nuovo testo dell'articolo 117 della Costituzione, al secondo comma, lettera s), ha gi inserito espressamente la tutela dell'ambiente fra le materie di competenza esclusiva dello Stato, mentre il comma successivo contempla fra le materie di legislazione concorrente quella della valorizzazione dell'ambiente.
Ricorda poi che il Senato ha licenziato il provvedimento, in prima lettura, in un testo di modifica che si limitava ad aggiungere, al secondo comma dell'articolo 9, dopo le parole: Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, le parole: e l'ambiente naturale. Si evitavano, in tal modo, a suo avviso, nella stesura di una norma di principio di rango costituzionale, termini ridondanti o di dettaglio, che avrebbero potuto privare la stessa dei requisiti di chiarezza, sobriet e continuit temporale.
Nel corso dell'esame in sede referente presso la Commissione Affari costituzionali della Camera, tuttavia, alcuni gruppi hanno evidenziato che l'aggettivo naturale, contenuto nel testo del Senato, avrebbe potuto rischiare di indebolire il riconoscimento e l'affermazione di un diritto fondamentale, quello dell'ambiente, che andrebbe considerato quale bene immateriale unitario - come pi volte precisato dalla Corte Costituzionale - sebbene possa comprendere varie componenti, ciascuna delle quali meritevole separatamente di cura e tutela; in tal senso l'ambiente arriverebbe a connettersi con valori non direttamente naturalistici, quali gli elementi territoriali, i sistemi urbanistici e paesaggistici, lo sviluppo sostenibile ed altri.
Pertanto, la Commissione di merito ha riformulato il testo in esame, prevedendo l'aggiunta, dopo il secondo comma dell'articolo 9, del seguente comma: La Repubblica riconosce e tutela l'ambiente e gli ecosistemi quali valori fondamentali anche nell'interesse delle future generazioni. Protegge le biodiversit e promuove il rispetto degli animali.
Precisato quindi che il testo (non unanimemente condiviso, soprattutto per l'espressione rispetto degli animali in una norma di principio) garantisce in toto, relativamente ai profili di pertinenza di questa Commissione, i principi gi affermati di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, peraltro coniugando felicemente il valore dell'ambiente con quelli della ricerca e di altre valenze culturali.
Formula pertanto una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.

Ferdinando ADORNATO, presidente, intervenendo nel merito, ritiene non del tutto corretta, sul piano linguistico, che l'ambiente e gli ecosistemi sia qualificati, di per s, quali valori fondamentali. Chiede pertanto al relatore e alla Commissione di valutare l'opportunit di suggerire, nel parere da esprimere, una possibile riformulazione del primo periodo del comma in oggetto, che potrebbe prevede che la Repubblica riconosce la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi quale valore fondamentale anche nell'interesse delle future generazioni.

Franca CHIAROMONTE (DS-U), nel concordare con la riformulazione suggerita dal presidente, esprime, peraltro, l'auspicio che il provvedimento sia tempestivamente approvato, considerata la necessit di adeguare la portata del principio cardine della tutela del paesaggio della nazione alle esigenze connesse alla maturazione della coscienza ambientalista sviluppatasi e consolidatasi nel corso di questi ultimi anni. Si tratterebbe di un adeguamento della Costituzione alle nuove sensibilit ed esigenze, di importanza e segno analoghi a quanto gi avvenuto con le modifiche all'articolo 51 della Costituzione, in materia di pari opportunit.

Andrea COLASIO (MARGH-U) ritiene necessario un adeguato approfondimento della delicata tematica oggetto del provvedimento. Chiede pertanto di rinviare il seguito dell'esame ad altra seduta.

Ferdinando ADORNATO, presidente, accedendo alla richiesta del deputato Colasio, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani, 24 marzo 2004.

La seduta termina alle 14.15.



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