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VII Commissione cultura della Camera - riunione del 29 aprile 2004 (parere su ripartizione Fondo unico per gli investimenti)
2004-04-29

Gioved 29 aprile 2004. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO.

La seduta comincia alle 14.35.

Relazione concernente la destinazione delle disponibilit del Fondo per gli investimenti del Ministero per i beni e le attivit culturali.
Atto n. 360.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Andrea Giorgio Felice Maria ORSINI (FI), relatore, ricorda che l'articolo 46 della legge finanziaria 2002 ha disposto l'istituzione, nello stato di previsione di ciascun Ministero, di un fondo per gli investimenti per ogni comparto omogeneo di spesa. Nel fondo confluiscono le risorse relative ad autorizzazioni di spesa per nuovi investimenti, nonch gli stanziamenti disposti in bilancio relativamente ad investimenti gi autorizzati. La medesima disposizione prevede che i Ministri competenti presentino annualmente al Parlamento, per l'acquisizione del parere da parte delle competenti Commissioni, una relazione nella quale siano individuate le destinazioni delle disponibilit di ciascun fondo, con successivo trasferimento delle risorse ai capitoli di spesa relativi ai singoli interventi. In applicazione del citato articolo 46, stato approvato l'allegato 2 della legge finanziaria 2004, nel quale sono indicati i fondi per gli investimenti costituiti nei singoli stati di previsione, con riferimento a ciascun comparto omogeneo della spesa, nonch le autorizzazioni legislative che confluiscono in detti fondi di spesa.
Ci premesso, rileva che l'atto governativo in titolo illustra la ripartizione delle risorse del Fondo unico per gli investimenti, relative all'esercizio finanziario 2004, iscritte nell'ambito dello stato di previsione del Ministero per i beni e le attivit culturali. A tale Ministero assegnato uno stanziamento di 323,625 milioni di euro, pari al 14,7 per cento delle sue risorse complessive del medesimo e al 51,8 per cento di quelle in conto capitale.
Osserva che la ripartizione complessa, in quanto interessa 33 capitoli, e che sono confluite risorse provenienti da 11 diverse disposizioni legislative. Segnala che in sei casi i fondi provenienti da una norma sono stati riassegnati ad un singolo capitolo senza variazione rispetto all'anno precedente e che quindi le risorse sono, in un certo senso, semplicemente transitate sul fondo. Ci avvenuto in relazione all'articolo 3, comma 1, della legge n. 29 del 2001, riguardante il Piano per l'arte contemporanea, all'articolo 3, comma 1, della legge n. 400 del 2000, concernente il Duomo di Orvieto, all'articolo 2, comma 32, della legge n. 549 del 1995, concernente mutui in favore dell'editoria libraria, al decreto legislativo n. 127 del 2003, afferente la ricerca nel settore degli archivi di Stato, nonch all'articolo 23, comma 1, relativo a Genova capitale europea della cultura, e all'articolo 42, comma 6, recante interventi per il terremoto delle Marche del 1997, della legge n. 166 del 2002.
In altri tre casi le risorse provenienti dalle disposizioni legislative sono state assegnate a pi di un capitolo e che su tali capitoli non sono confluite risorse di altra provenienza, verificandosi soltanto variazioni di scarsa entit rispetto allo scorso anno. Ci avvenuto in relazione al decreto presidenziale n. 441 del 2000, recante finanziamento per studi e mostre, al decreto legislativo n. 490 del 1999, recante tutela delle cose di interesse storico e artistico e al decreto presidenziale n. 1409 del 1963, riguardante il patrimonio archivistico.
Per ci che concerne le risorse affluite sul fondo in relazione al decreto legislativo n. 368 del 1998, una buona parte di esse sono utilizzate per finanziare la programmazione ordinaria dei lavori pubblici del Ministero per i beni e le attivit culturali. Su poco pi di 201 milioni di euro destinati alla programmazione, circa 165 provengono dalle risorse oggetto di riparto.
Per quanto riguarda le risorse recate dall'articolo 3, comma 83, della legge n. 662 del 1996, recante interventi finanziati con i proventi del gioco del lotto, rileva che con la presente proposta di riparto esse sono finalizzate al sostegno alla produzione cinematografica e alle esigenze del settore dello spettacolo, cos come disposto dall'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recentemente esaminato dalla Camera e ora in discussione al Senato. Fa presente che, in considerazione delle modifiche che possono essere apportate al decreto in sede di conversione, la proposta di riparto non indica in modo analitico la destinazione tali risorse, limitandosi ad una generica assegnazione ai centri di responsabilit cinema e spettacolo dal vivo.
Rispetto allo scorso anno inoltre cessato l'apporto recato dalle specifiche disposizioni previste dalla legge n. 29 del 2001, concernente interventi sui beni culturali, per gli interventi di restauro, conservazione e valorizzazione di beni culturali, e per interventi a favore della citt di Siena e per la realizzazione dell'Auditorium del Maggio musicale fiorentino. Osserva che rispetto allo scorso anno non sono quindi pi disponibili risorse per poco pi di 100 milioni di euro. Il centro di responsabilit pi penalizzato risulta essere quello dei beni architettonici e del paesaggio che subisce una riduzione di quasi 80 milioni di euro. Riduzioni di circa 10 milioni di euro interessano i tre centri di responsabilit beni librari e istituti culturali, beni archeologici e archivi. Il centro di responsabilit patrimonio storico, artistico e demoantropologico riceve invece un aumento delle assegnazioni di circa 10 milioni di euro.
Rileva che per l'utilizzazione del fondo, il Ministero per i beni e le attivit culturali ha ritenuto opportuno seguire alcuni criteri tra cui quello di reintegrare gli stanziamenti originari che attengono ad esigenze indifferibili e a funzioni inderogabili. In particolare, per quel che concerne la programmazione dei lavori pubblici, stato privilegiato il criterio del completamento degli interventi avviati negli anni precedenti, nonch quello di realizzare interventi concernenti beni esposti a rischio di perdita definitiva. Fa presente che stata altres individuata la necessit di incrementare l'attivit di catalogazione indispensabile per la tutela dei beni culturali e quella relativa all'innovazione tecnologica per le esigenze di informatizzazione dell'amministrazione del Ministero per i beni e le attivit culturali.
Giudicato positivamente l'atto governativo in titolo e reputati validi i criteri adottati dal Ministero per la ripartizione dei finanziamenti disponibili, invita la Commissione ad esprimere parere favorevole sul medesimo.

Andrea COLASIO (MARGH-U), pur esprimendo condivisione, in linea generale, in ordine alla destinazione delle disponibilit del fondo per gli investimenti del Ministero per i beni e le attivit culturali, come prospettata nella relazione in esame, manifesta perplessit con riferimento alle somme destinate alla manutenzione straordinaria e all'adeguamento strutturale e funzionale dei locali adibiti a sede della Direzione generale delle biblioteche di Stato, che ritiene eccessive.

Ferdinando ADORNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45.



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