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VII Commissione Senato - seduta del 7 ottobre 2004 (legge sulla qualit architettonica)
2004-10-07

IN SEDE REFERENTE
(1695) ACCIARINI ed altri. - Disposizioni per la promozione della cultura urbanistica e architettonica
(2867) Legge quadro sulla qualit architettonica
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 5 ottobre scorso, nel corso della quale - ricorda il presidente relatore ASCIUTTI (FI) - si era conclusa la discussione generale.
Replicando quindi agli intervenuti, registra con soddisfazione l'unanime consenso manifestato a favore di una specifica attenzione verso l'architettura di qualit.
Passando indi al merito dei singoli interventi, ringrazia il senatore D'Andrea per aver riconosciuto che il disegno di legge del ministro Urbani si fatto carico di adeguare l'impianto al mutato assetto ordinamentale, cos come di recepire alcune istanze nel frattempo emerse dalle organizzazioni professionali di settore. Non va infatti dimenticato che il disegno di legge presentato dall'allora ministro Melandri nella scorsa legislatura precedeva l'approvazione della legge costituzionale n. 3 del 2001, che ha profondamente innovato i rapporti fra Stato e regioni in una molteplicit di campi, fra cui i beni e le attivit culturali.
Ci non toglie, prosegue il Presidente relatore, che una rinnovata attenzione potr essere dedicata, in fase emendativa, alla questione delle definizioni, come richiesto dalla senatrice Acciarini, affinch il testo sia pienamente corrispondente al nuovo impianto costituzionale.
Ricorda poi di aver gi rilevato, nella relazione introduttiva, il significativo ruolo attribuito dal testo alle Infrastrutture, successivamente ripreso anche nel dibattito. Al riguardo, ribadisce senz'altro l'opportunit che il ruolo centrale sia mantenuto in capo ai Beni culturali, pur nella consapevolezza di dover assicurare il necessario coordinamento con i Lavori pubblici con particolare riferimento all'urbanistica. Manifesta pertanto disponibilit ad apportare al testo qualche modifica in questo senso.
Concorda poi con il senatore Brignone sull'ipotesi di prevedere incentivi per gli enti locali che si dimostrino in grado di realizzare uno sviluppo urbanistico ordinato e idoneo a salvaguardare il paesaggio storico locale. Si augura peraltro che il Governo sappia recuperare la necessaria copertura finanziaria, evitando che come gi nella scorsa legislatura il testo si areni per difficolt di ordine economico.
Sempre in tema di contributi, precisa inoltre alla senatrice Acciarini che anche il testo del Governo (all'articolo 8) prevede contributi economici per lavori di restauro su opere dichiarate di particolare interesse artistico. Resta peraltro, anche in questo caso, l'auspicio che tali condivisibili misure non incontrino la contrariet della Commissione bilancio per assenza di adeguata copertura finanziaria.
In conclusione, ribadisce la propria disponibilit, secondo l'indicazione proveniente fra l'altro dal senatore Monticone, a studiare la possibilit di una maggiore integrazione fra i due disegni di legge in titolo, per la parte in cui si pongono la medesima finalit di promuovere un'architettura di qualit.

Agli intervenuti replica altres il sottosegretario BONO, il quale prende atto con soddisfazione che, dalle dichiarazioni del Presidente relatore e nel corso del successivo dibattito, siano emersi condivisione e apprezzamento per la finalit dei provvedimenti in titolo di riconoscere il valore culturale dell'architettura e promuovere la produzione architettonica di qualit.
In particolare, precisa che il Governo, con il disegno di legge n. 2867, tenendo presenti peraltro gli spunti gi offerti nel corso della passata legislatura, si fatto carico, a fronte della compromissione del territorio e dei suoi valori paesaggistico-ambientali diffusa ormai in gran parte del Paese, di ribadire il valore culturale dell'architettura, riconoscendone il ruolo fondamentale ai fini della corretta gestione del territorio e della definizione dei contesti storici, ambientali e sociali.
Nell'ambito dei compiti istituzionali rimessi alla cura del Ministero per i beni e le attivit culturali, il provvedimento si pone infatti l'obiettivo di richiamare l'attenzione dei cittadini, delle istituzioni e di tutti gli operatori del settore sul tema della qualit dell'architettura, dell'urbanistica, degli spazi urbani e del territorio, al fine di contribuire alla salvaguardia del paesaggio, oltre che al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.
L'iniziativa intende pertanto promuovere e tutelare la qualit architettonica contemporanea, onde evitare, fra l'altro, il ripetersi di distorsioni avvenute in passato.
Nel rispetto dell'attuale quadro istituzionale, il provvedimento vede coinvolte le amministrazioni pubbliche statali, in specie il Ministero per i beni e le attivit culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e riconosce il ruolo delle regioni e degli altri enti locali in ordine alle modalit operative pi idonee a favorire la qualit architettonica del costruito ed il suo armonico inserimento nell'ambiente circostante.
Quanto ai termini complessivi della questione, egli precisa che l'attivit di progettazione, quando caratterizzata da particolari profili di creativit e di valore estetico, a buon diritto qualificabile come attivit culturale. Come tale essa quindi oggetto di competenza legislativa concorrente tra Stato e regioni. Sottolinea inoltre che lo svolgimento di tale attivit culturale non assoggettabile alle tradizionali potest di tutela previste per i beni culturali perch essa si svolge nel contemporaneo e riguarda oggetti in fieri. Infatti, il Codice dei beni culturali ha regolamentato il raccordo con le attivit di progettazione caratterizzate da elevata qualit architettonica nel senso di prendere in considerazione i manufatti realizzati sulla base di tali progettazioni all'esclusivo fine di erogare a loro favore contributi per restauri.
L'unica funzione esplicabile da parte delle amministrazioni pubbliche rispetto alla progettazione architettonica al fine di ottenerne esiti di elevata qualit estetica consiste dunque nell'attivazione di sostegni economici ed incentivi.
I termini di "promozione" e "tutela" utilizzati nel testo in esame, con riferimento all'attivit architettonica, non possono quindi identificarsi con le omologhe funzioni di tutela e valorizzazione dei beni culturali, che il nuovo Titolo V della Costituzione, e in coerenza con esso il Codice, ripartisce tra Stato e regioni.
Ovviamente le amministrazioni che hanno un maggiore ruolo nella attivazione di provvidenze economiche a favore della qualit architettonica sono quelle che assumono il ruolo di committenti nella realizzazione di opere pubbliche. Da qui lo spazio riconosciuto al Ministero delle infrastrutture, spazio che peraltro conferma la linea tradizionale seguita nel settore fin dall'immediato dopoguerra quando, con la legge sulla ricostruzione postbellica, venne prevista, per ogni nuova opera pubblica da realizzare, un'apposita quota percentuale di finanziamento destinata all'inserimento di opere d'arte.
Il Sottosegretario conclude affermando che il Governo considera di fondamentale importanza l'approvazione del provvedimento, in quanto strumento fondamentale e prezioso per il riconoscimento della centralit della qualit architettonica nella fase di elaborazione progettuale. Per tale motivo ritiene che il provvedimento debba essere il pi possibile condiviso ed pronto quindi ad esaminare con attenzione tutte le proposte di modifica e miglioramento del testo che saranno suggerite dalla Commissione.

Su proposta del presidente relatore ASCIUTTI, la Commissione conviene infine di fissare a venerd 15 ottobre prossimo, alle ore 12, il termine per la presentazione di emendamenti da riferirsi al disegno di legge n. 2867, assunto quale testo base.

Il seguito dell'esame congiunto quindi rinviato.



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