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Iniziative a favore dell'ordine Mauriziano di Torino
2004-10-12

Sezione 3 - Interpellanza a favore dell'Ordine Mauriziano


I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
l'Ordine mauriziano, posto sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, ente di diritto pubblico previsto dalla XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione, svolge la propria attivit ed attua i propri fini istituzionali ai sensi della legge speciale 15 novembre 1962, n. 1596, approvata in attuazione della citata disposizione costituzionale;




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le successive leggi di riforma sanitaria, a partire dalla legge n. 833 del 1978, hanno sempre ribadito la natura pubblica dell'ente, la collocazione nell'ambito della sanit pubblica delle prestazioni erogate dagli ospedali mauriziani e la natura obbligatoria del rapporto convenzionale da parte della regione Piemonte;
le stesse leggi di riforma sanitaria hanno sempre fatto salvo l'ordinamento giuridico che regola il funzionamento dell'Ordine, imponendo a quest'ultimo l'applicazione nella normativa riguardante le aziende sanitarie locali ed ospedaliere solo in quanto compatibile, proprio per la dovuta salvaguardia della legge speciale regolante l'attivit dell'Ordine;
la rilevanza pubblica dell'ente oltremodo sottolineata dalla disposizione della citata legge speciale, che attribuisce al ministero dell'interno e al ministero del tesoro il controllo su alcuni atti assunti dal consiglio di amministrazione dell'ente;
numerose sentenze del Consiglio di Stato hanno riaffermato, nel corso degli ultimi anni, l'unitariet dell'ente, pur nella pluralit dei compiti affidati, garantendo all'Ordine mauriziano una tutela derivante dalla configurazione costituzionale e dal ruolo del patronato esercitato dalla Presidenza della Repubblica;
in considerazione del grave stato di disavanzo manifestatosi nei bilanci dell'ente, con decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 12 ottobre 2002, n. 240, si provveduto allo scioglimento degli organi ordinari dell'Ordine mauriziano ed stato nominato, per una durata di sei mesi, commissariato straordinario il prefetto dottoressa Anna D'Ascenzo;
successivamente, con il decreto del Presidente della Repubblica dell'8 aprile 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 maggio 2003, n. 111, si provveduto alla proroga del suddetto incarico commissariale, sino al 30 aprile 2004;
in data 27 aprile 2004, risulta essere stato adottato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui, peraltro, non risulta ancora la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - disattendendo in tal modo quanto previsto al riguardo dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 - con il quale si dispone la nomina ex novo del citato prefetto D'Ascenzo a commissario straordinario dell'ente Ordine mauriziano;
la situazione di grave dissesto finanziario dell'ente risulta originato da vari fattori, gi evidenziati nei verbali del collegio dei revisori dei conti per l'esercizio dell'anno 1997, regolarmente inviati al ministero dell'interno e del tesoro, in cui si evinceva tra l'altro lo stato di conflittualit con la regione Piemonte ed il conseguente disavanzo dell'ente. Fattori che, in qualche modo, sono sembrati accentuarsi nel corso degli ultimi due anni;
in particolare, nonostante l'ente sia sempre stato inserito dalla regione Piemonte nei programmi di ripiano dei deficit sanitari, finanziati dallo Stato, a partire dal 1998 ne stato inopinatamente escluso senza alcuna motivazione inviata all'ente, seppur nel corso di quegli stessi anni gli ospedali mauriziani abbiano erogato prestazioni di eccellenza, unanimemente riconosciute dalla popolazione piemontese e dalla stessa regione Piemonte (le tabelle ufficiali regionali collocavano negli anni 2000, 2001 e 2002 gli ospedali mauriziani nei primissimi posti, per qualit e quantit delle prestazioni, tra gli ospedali piemontesi), abbiano raggiunto alti livelli di qualificazione professionale e abbiano coperto settori nei quali la regione Piemonte era da anni in grave ritardo, come nei casi di cardiochirurgia e oncologia;
sempre a partire dal 1998 l'ente risulta essere stato rimborsato, per le prestazioni pubbliche erogate a favore della regione stessa, come una struttura privata, per cui i due concomitanti fattori, esclusione dal ripiano e rimborsi impropri, hanno determinato lo sbilancio accumulato dall'ente negli anni 1999-2002 -:




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se risponda al vero che il commissario straordinario dell'ente, dottoressa Anna Maria D'Ascenzo, abbia inviato una lettera (datata 18 novembre 2002, prot. Comm.S. 257) alla regione Piemonte e per conoscenza ai ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze e della salute, con la quale riconosceva e difendeva le legittime ragioni dell'Ordine mauriziano nei confronti della regione Piemonte, addirittura ricorrendo contro la stessa, come aveva gi fatto il precedente consiglio d'amministrazione, salvo poi, per ragioni inspiegabili, fare marcia indietro ed addirittura proporre, nella relazione finale della prima fase del commissariamento, lo scioglimento dell'ente ed il ritiro dei ricorsi avanti il tribunale regionale amministrativo del Piemonte, ritiro rigettato dal presidente del tribunale regionale amministrativo stesso, per cui verranno discussi il 21 dicembre 2004;
se risponda al vero che la convenzione stipulata nel maggio 2004 tra regione Piemonte e commissario dell'Ordine mauriziano (richiesta dal precedente consiglio d'amministrazione sin dal 1998 e mai sottoscritta dalla regione) in realt confermi, anche per il periodo passato, la collocazione dell'attivit sanitaria prestata dagli ospedali dell'ordine nell'area pubblica, come sempre sostenuto dal precedente consiglio d'amministrazione;
se risponda al vero che nel periodo di vigenza del commissariamento il disavanzo dell'Ordine mauriziano sia ulteriormente aumentato, anche in misura maggiore di quella registrata negli anni precedenti;
se risponda al vero che gli emolumenti dei quattro componenti l'organo commissariale, raggiungano cifre esorbitanti, ben superiori a quelle erogate nel complesso ai precedenti vertici dell'ente;
se non ritenga che il provvedimento con il quale si provveduto, in data 27 aprile 2004, alla nuova nomina del prefetto D'Ascenzo a commissario straordinario - seppur legittimo nella natura, alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419 - risulti viziato dalla mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, nonch viziato nella sostanza, in quanto surrettiziamente volto ad aggirare il vincolo di durata della gestione commissariale prevista dall'articolo 12 dello statuto dell'ente stesso e fissata in 18 mesi, stante il primo provvedimento di nomina datato 19 settembre 2002;
infine, quali siano i dettagli della proposta del ministero dell'interno, apparsa sui giornali torinesi il giorno 18 settembre 2004, che pare sia finalizzata allo smembramento di un ente secolare come l'Ordine mauriziano, sostenendone la non attualit, la rischiosa alienazione del suo enorme patrimonio immobiliare e l'assorbimento da parte della regione Piemonte delle attivit sanitarie, il tutto in palese violazione della Costituzione, della legge speciale n. 1596 del 1962, della normativa vigente in materia sanitaria e di numerose sentenze delle supreme corti.
(2-01337)
Violante, Benvenuto, Buemi, Buglio, Chianale, Cima, Dameri, Luc, Merlo, Morgando, Panattoni, Provera, Rava, Turco, Vertone, Nigra.
(12 ottobre 2004)


Motore di ricerca dal sito del Parlamento : Attivit non legislativa dei Deputati


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