LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali. Artt. 1-71
1999-10-29
n. 302 del 27 dicembre 1999, supplemento ordinario.

TITOLO I
- Beni culturali
Capo I -
Oggetto della tutela


Sezione I
- Tipologia dei beni
Articolo 1 -
Oggetto della disciplina

1. I beni culturali che compongono il patrimonio storico e artistico nazionale sono tutelati secondo le disposizioni di questo Titolo, in attuazione dellarticolo 9 della Costituzione.


Articolo 2
- Patrimonio storico, artistico, demo-etno-antropologico, archeologico, archivistico, librario


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 1; 2, comma 1; 5, comma 1 ; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 1; decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 148)


1. Sono beni culturali disciplinati a norma di questo Titolo:

a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, o demo-etno-antropologico;

b) le cose immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dellarte e della cultura in genere, rivestono un interesse particolarmente importante;

c) le collezioni o serie di oggetti che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, rivestono come complesso un eccezionale interesse artistico o storico;

d) i beni archivistici;

e) i beni librari.

2. Sono comprese tra le cose indicate nel comma 1, lettera a):

a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civilt;

b) le cose di interesse numismatico;

c) i manoscritti, gli autografi, i carteggi, i documenti notevoli, gli incunaboli, nonch i libri, le stampe, le incisioni aventi carattere di rarit e pregio;

d)le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi carattere di rarit e di pregio artistico o storico;

e) le fotografie con relativi negativi e matrici, aventi carattere di rarit e di pregio artistico o storico;

f) le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico;

3. Sono comprese tra le collezioni indicate nel comma 1, lettera c), quali testimonianze di rilevanza storico-culturale, le raccolte librarie appartenenti a privati, se di eccezionale interesse culturale.


4. Sono beni archivistici:

a)gli archivi e i singoli documenti dello Stato.

b)gli archivi e i singoli documenti degli enti pubblici;

c)gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono notevole interesse storico.

5. Sono beni librari le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato e degli enti pubblici, quelle indicate nel comma 3 e, qualunque sia il loro supporto, i beni indicati al comma 2, lettere c) e d).

6. Non sono soggette alla disciplina di questo Titolo, a norma del comma 1, lettera a), le opere di autori viventi o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni.


Articolo 3
- Categorie speciali di beni culturali


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 13; legge 28 marzo 1991, n. 112, art. 3, comma 13; decreto legge 9 dicembre 1986, n. 832, art. 4-bis aggiunto dalla legge di conversione con modifiche 6 febbraio 1987, n. 15; legge 30 marzo 1998, n. 88, all. A)


1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate allarticolo 2, sono altres beni culturali ai fini delle specifiche disposizioni di questo Titolo che li riguardano:

a) gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o non alla pubblica vista;

b) gli studi dartista definiti nellarticolo 52;

c)le aree pubbliche, aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale, individuate a norma dellarticolo 53;

d) le fotografie e gli esemplari delle opere cinematografiche, audiovisive o sequenze di immagini in movimento o comunque registrate, nonch le documentazioni di manifestazioni sonore o verbali comunque registrate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni;

e) i mezzi di trasporto aventi pi di settantacinque anni;

f) i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi pi di cinquanta anni.


Articolo 4
- Nuove categorie di beni culturali


(Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 148)


1. Beni non ricompresi nelle categorie elencate agli articoli 2 e 3 sono individuati dalla legge come beni culturali in quanto testimonianza avente valore di civilt.

Sezione II
- Individuazione


Articolo 5
- Beni di enti pubblici e privati


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089,artt. 4 e 58; decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera a)


1. Le regioni, le province, i comuni, gli altri enti pubblici e le persone giuridiche private senza fine di lucro presentano al Ministero lelenco descrittivo delle cose indicate allarticolo 2, comma 1, lettera a) di loro spettanza.

2. I predetti enti e persone giuridiche hanno lobbligo di denunciare le cose non comprese nella prima elencazione nonch quelle che in seguito verranno ad aggiungersi per qualsiasi titolo al loro patrimonio, inserendole nellelenco.

3. Gli elenchi e i successivi aggiornamenti nella parte concernente i beni indicati allarticolo 2, comma 1, lettera e), sono comunicati dal Ministero alla Regione competente.

4. In caso di omessa presentazione ovvero di omesso aggiornamento dellelenco, il Ministero assegna allente un termine perentorio per provvedere. Qualora lente non provveda nel termine assegnato, il Ministero dispone la compilazione dellelenco a spese dellente medesimo.

5. I beni elencati nellarticolo 2, comma 1, lettera a) che appartengono ai soggetti indicati al comma 1 sono comunque sottoposti alle disposizioni di questo Titolo anche se non risultano compresi negli elenchi e nelle denunce previste dai commi 1 e 2.


Articolo 6
- Dichiarazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 2, comma 1; 3, comma 1; 5, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 36, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica
14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera b)


1. Salvo quanto disposto dal comma 4, il Ministero dichiara linteresse particolarmente importante delle cose indicate allarticolo 2, comma 1, lettera a) appartenenti a soggetti diversi da quelli indicati allarticolo 5, comma 1.

2. Il Ministero dichiara altres linteresse particolarmente importante delle cose indicate allarticolo 2, comma 1, lettera b), leccezionale interesse delle collezioni o serie di oggetti indicati allarticolo 2, comma 1, lettera c) e il notevole interesse storico dei beni indicati allarticolo 2, comma 4, lettera c).

3. Gli effetti della dichiarazione sono stabiliti dallarticolo 10.

4. La Regione competente per territorio dichiara linteresse particolarmente importante delle cose indicate nellarticolo 2, comma 2, lettera c) di propriet privata. In caso di inerzia della Regione, il Ministero procede a norma dellart. 9, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3.


Articolo 7
- Procedimento di dichiarazione


(Legge 7 agosto 1990, n. 241, artt. 7, comma 1; 8)


1. Il Ministero avvia il procedimento di dichiarazione previsto dallarticolo 6 direttamente o su proposta formulata dal soprintendente, anche su richiesta della Regione, della Provincia o del Comune, dandone comunicazione al proprietario, possessore o detentore.

2. La comunicazione ha per oggetto gli elementi identificativi del bene e la sua valutazione risultante dallatto di iniziativa o dalla proposta, lindicazione degli effetti previsti dal comma 4 nonch lindicazione del termine, comunque non inferiore a trenta giorni, per la presentazione di eventuali osservazioni.

3. Allorch il procedimento riguardi complessi immobiliari, la comunicazione inviata anche al Comune interessato.

4. La comunicazione comporta lapplicazione, in via cautelare, delle disposizioni previste dalla sezione I del Capo II e dalla sezione I del Capo III di questo Titolo.

5. Gli effetti indicati al comma 4 cessano alla scadenza del termine del procedimento di dichiarazione che il Ministero stabilisce a norma dellarticolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

6. Le regioni applicano le disposizioni indicate ai commi precedenti nellesercizio delle funzioni indicate allarticolo 6, comma 4.


Articolo 8
- Notificazione della dichiarazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 2 e 3, comma 1)


1. La dichiarazione prevista dallarticolo 6 notificata al proprietario, possessore o detentore delle cose che ne formano oggetto.

2. Ove si tratti di cose soggette a pubblicit immobiliare la dichiarazione, su richiesta del Ministero, trascritta nei registri immobiliari ed ha efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo.

3. Le dichiarazioni adottate dalle regioni a norma dellarticolo 6, comma 4, sono trasmesse al Ministero.



Articolo 9
- Accertamento dell'esistenza di beni archivistici


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 37, commi 1 e 2)


1. I privati proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di archivi dei quali facciano parte documenti anteriori allultimo settantennio sono tenuti, entro novanta giorni dallacquisizione, a farne denuncia al soprintendente archivistico.

2. Il soprintendente archivistico accerta dufficio lesistenza di archivi o di singoli documenti, anche di data pi recente, dei quali siano proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, i privati e di cui sia presumibile il notevole interesse storico.


Sezione III
- Disposizioni generali e transitorie


Articolo 10
- Ambito di applicazione


1. Le disposizioni dei Capi seguenti di questo Titolo si applicano:

a) alle cose e ai beni indicati nellarticolo 2, comma 1, lettera a), salvo il disposto del comma 2 del presente articolo;

b) alle cose indicate nellarticolo 2, comma 1, lettere b) e c), dichiarate a norma dellarticolo 6, comma 2;

c) ai beni archivistici;

d) ai beni librari.



2. Le disposizioni del Capo II, sezioni I e II, e del Capo III, sezioni I e II, di questo Titolo si applicano alle cose indicate nellarticolo 2, comma 1, lettera a) di propriet privata, nonch ai beni indicati nellarticolo 2, comma 4, lettera c), solo se sia intervenuta la notifica della dichiarazione prevista dallarticolo 6.


Articolo 11
- Coordinamento con funzioni e competenze di regioni ed enti locali


1. Restano ferme:

a) le competenze attribuite in tutte le materie disciplinate da questo Testo Unico alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e Bolzano dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione;

b) le funzioni attribuite alle regioni a statuto ordinario dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3;

c) le funzioni e le competenze attribuite alle regioni e agli enti locali dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.


Articolo 12
- Regolamento


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 73;decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 73)


1. Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato a norma dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, emanato il regolamento per lattuazione delle disposizioni di questo Titolo.

2. Fino allemanazione del regolamento previsto al comma 1 restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni dei regolamenti approvati con regi decreti 2 ottobre 1911, n. 1163 e 30 gennaio 1913, n. 363 e ogni altra disposizione regolamentare attinente alle norme contenute in questo Titolo.

3. In questo Titolo si intende per regolamento il provvedimento emanato a norma del comma 1.


Articolo 13
- Notificazioni effettuate a norma della legislazione precedente


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 71)


1. Nel termine stabilito dal regolamento, il Ministero procede alla dichiarazione di bene culturale nei confronti dei beni immobili indicati nellarticolo 2 per i quali non siano state rinnovate e trascritte le notifiche precedentemente effettuate a norma delle leggi 20 giugno 1909, n. 364 e 11 giugno 1922, n. 778.

2. Le notifiche indicate al comma 1 restano comunque valide, agli effetti di questo Titolo, fino alla scadenza del termine prescritto dallo stesso comma 1.

3. Le notificazioni eseguite a norma degli articoli 2, 3 e 5 della legge 1 giugno 1939, n. 1089 e le dichiarazioni adottate a norma dellarticolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.1409 conservano piena efficacia.


Articolo 14
- Raccolte ex-fidecommissarie


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 72)


1. Restano salve le disposizioni relative alle raccolte artistiche ex-fidecommissarie, impartite con legge 28 giugno 1871, n. 286, legge 8 luglio 1883, n. 1461, regio decreto 23 novembre 1891, n. 653 e legge 7 febbraio 1892, n. 31.


Articolo 15
- Vigilanza e cooperazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art.6; decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera a; decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, artt. 148-155)


1. La vigilanza sui beni culturali compete al Ministero e, per quanto concerne i beni oggetto di delega di funzioni amministrative, anche alle regioni.

2. Il Ministero esercita la vigilanza anche con la cooperazione delle regioni.

3. Il Ministero e le regioni cooperano altres allimpostazione e alla definizione delle modalit dattuazione, anche in collaborazione con le universit, di programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione, inventariazione e restauro.


Articolo 16
- Catalogazione


(Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 149, comma 4, lettera e)


1. Il Ministero assicura la catalogazione dei beni culturali per il censimento del patrimonio storico ed artistico nazionale.

2. Le regioni, le province e i comuni curano la catalogazione dei beni culturali loro appartenenti e, informatone il Ministero, degli altri beni culturali presenti sul proprio territorio. I dati affluiscono al catalogo nazionale dei beni culturali.

3. La catalogazione effettuata secondo le procedure e con le modalit stabilite dal regolamento, previa definizione, con la cooperazione delle regioni, di metodologie comuni per la raccolta e lelaborazione dei dati a livello nazionale e la integrazione in rete delle banche dati regionali o locali.

4. I dati concernenti le dichiarazioni a norma dellarticolo 6 e gli elenchi previsti dallarticolo 5 affluiscono nella catalogazione e sono trattati separatamente dagli altri; la loro consultabilit disciplinata in modo da garantire la sicurezza dei beni e la tutela della riservatezza .


Articolo 17
- Funzione consultiva


(Decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805, art. 8)


1. I comitati di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali sono facoltativamente consultati in relazione ai provvedimenti di tutela e di valorizzazione previsti da questo Titolo che investono problemi di speciale importanza.

2. Il parere dei comitati indicati al comma 1 obbligatorio per i provvedimenti che comportano spese superiori alle soglie stabilite con decreto del Ministro, udito il Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali.


Articolo 18
- Provvedimenti legislativi particolari


(Decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 791)


1. Sono fatte salve le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 791 per gli interventi di restauro e di risanamento conservativo in Venezia insulare, nelle isole della laguna e nel centro storico di Chioggia, ed ogni altra disposizione di legge speciale avente ad oggetto singole citt, complessi architettonici, siti od aree di interesse storico, artistico od archeologico.


Articolo 19
- Beni culturali di interesse religioso


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 8)


1. Quando si tratti di beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa Cattolica o di altre confessioni religiose, il Ministero e, per quanto di competenza, le regioni provvedono, relativamente alle esigenze del culto, daccordo con le rispettive autorit.
Si osservano, altres, le disposizioni stabilite dalle intese concluse a norma dellarticolo 12 dellAccordo di modificazione del Concordato lateranense firmato il 18 febbraio 1984, ratificato e reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ovvero dalle leggi emanate sulla base delle intese sottoscritte, a norma dellarticolo 8, comma 3, della Costituzione, con le confessioni religiose diverse dalla cattolica.


Articolo 20
- Convenzioni internazionali


1. Lattivit di tutela e valorizzazione dei beni culturali si conforma ai principi di cooperazione tra Stati, anche nellambito di organizzazioni internazionali, stabiliti dalle convenzioni rese esecutive in Italia in materia di protezione del patrimonio culturale mondiale e dei patrimoni nazionali.


Capo II
- Conservazione


Sezione I
- Controlli


Articolo 21
- Obblighi di conservazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 5, comma 2; 11, commi 1 e 2;12, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 38,lett. g e 42, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lett. a)


1. I beni culturali non possono essere demoliti o modificati senza lautorizzazione del Ministero.

2. Essi non possono essere adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico od artistico oppure tali da creare pregiudizio alla loro conservazione o integrit.

3. Le collezioni non possono, per qualsiasi titolo, essere smembrate senza lautorizzazione prescritta al comma 1.

4. Gli archivi non possono essere smembrati, a qualsiasi titolo, e devono essere conservati nella loro organicit. Il trasferimento di complessi organici di documentazione di archivi di persone giuridiche a soggetti diversi dal proprietario, possessore o detentore subordinato ad autorizzazione del soprintendente.

5. Lo scarto di documenti degli archivi di enti pubblici e degli archivi privati di notevole interesse storico subordinato ad autorizzazione del soprintendente archivistico.


Articolo 22
- Collocazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 11, commi 1 e 3; 12, comma 2)


1. I beni culturali non possono essere rimossi senza lautorizzazione del Ministero.

2. I beni appartenenti agli enti contemplati dallarticolo 5 sono fissati al luogo di loro destinazione nel modo indicato dalla soprintendenza.

3. Nel caso in cui il trasporto di beni mobili appartenenti a privati, dichiarati a norma dellarticolo 6, avvenga in dipendenza del cambiamento di dimora del detentore, questi ne d notizia alla soprintendenza, la quale pu prescrivere le misure che ritenga necessarie perch i beni medesimi non subiscano danno.

4. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano agli archivi correnti degli enti pubblici e degli organi amministrativi e giudiziari dello Stato.


Articolo 23
- Approvazione dei progetti di opere


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 18, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 38, comma 1, lettera d)


1. I proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, dei beni culturali indicati allarticolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) hanno lobbligo di sottoporre alla soprintendenza i progetti delle opere di qualunque genere che intendano eseguire, al fine di ottenerne la preventiva approvazione.

2. Il provvedimento di approvazione sostituisce lautorizzazione prevista allarticolo 21.


Articolo 24
- Interventi di edilizia


(Legge 15 maggio 1997, n.127, art. 12, comma 5)


1. Lapprovazione prevista dallarticolo 23 relativa ad interventi in materia di edilizia pubblica e privata rilasciata entro il termine di novanta giorni dalla presentazione della richiesta, restando comunque impregiudicato quanto disposto dagli articoli 25 e 26.

2. Qualora la soprintendenza chieda chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, il termine indicato al comma 1 sospeso fino al ricevimento della documentazione.

3. Ove la soprintendenza proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il termine sospeso fino allacquisizione delle risultanze degli accertamenti dufficio e comunque non oltre trenta giorni. Decorso tale termine, previa diffida a provvedere nei successivi trenta giorni, le richieste di approvazione si intendono accolte.


Articolo 25
- Conferenza di servizi


(Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 81; legge 24 dicembre 1993, n. 537, art. 2, comma 14; decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, art. 3; legge 7 agosto 1990, n. 241, artt. 14, 14-bis,14-ter, 14-quater come modificati ed introdotta dalla legge 15 maggio 1997, n.127, art. 17)


1. Nei procedimenti relativi ad opere pubbliche incidenti su beni culturali assoggettati alle disposizioni di questo Titolo, ove si ricorra alla conferenza di servizi, lapprovazione prevista dallarticolo 23 rilasciata in quella sede dal Ministero con dichiarazione motivata, acquisita al verbale della conferenza, contenente le eventuali prescrizioni al progetto.

2. Qualora il Ministero esprima motivato dissenso lamministrazione procedente pu richiedere, purch non vi sia stata una precedente valutazione di impatto ambientale negativa,, la determinazione di conclusione del procedimento al Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

3. Lamministrazione che provvede allesecuzione dei lavori informa il Ministero delladempimento delle condizioni dellapprovazione.



Articolo 26
- Valutazione di impatto ambientale


(Legge 8 luglio 1986, n. 349, art. 6; legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 20)


1. Per i progetti di opere comunque soggetti a valutazione di impatto ambientale a norma dellarticolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, lapprovazione prevista dallarticolo 23 rilasciata da parte del Ministero in sede di concerto sulla compatibilit ambientale, sulla base del progetto definitivo da presentarsi ai fini della valutazione di impatto ambientale medesima.

2. Qualora dallesame del progetto effettuato a norma del comma 1 risulti che lopera non in alcun modo compatibile con le esigenze conservative del bene culturale sul quale essa destinata ad incidere il Ministero si pronuncia negativamente, dandone comunicazione al Ministero dellambiente. In tal caso, ovvero qualora vi sia una valutazione contraria del progetto da parte del Ministero dellambiente, la procedura di valutazione di impatto ambientale si considera conclusa negativamente.

3. Se nel corso dei lavori risultino comportamenti contrastanti con lapprovazione, tali da porre in pericolo lintegrit degli immobili soggetti a tutela, il Ministero ordina la sospensione dei lavori.


Articolo 27
- Lavori provvisori urgenti


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 19)


1. Nel caso di assoluta urgenza possono essere eseguiti i lavori provvisori indispensabili per evitare danni notevoli al bene tutelato, purch ne sia data immediata comunicazione alla soprintendenza, alla quale sono inviati nel pi breve tempo i progetti dei lavori definitivi per lapprovazione.


Articolo 28
- Sospensione dei lavori


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 20)


1. Il soprintendente pu ordinare la sospensione dei lavori iniziati contro il disposto degli articoli 23, 26 e 27 ovvero condotti in difformit dallapprovazione .

2. La stessa facolt spetta al soprintendente per i lavori relativi alle cose indicate nellarticolo 2, comma 1, lettere a), b) e c), anche quando non sia intervenuta la dichiarazione a norma dellarticolo 6.

3. Nel caso previsto al comma 2 lavvio del procedimento di dichiarazione comunicato non oltre trenta giorni dallordine di sospensione: se entro tale termine non effettuata la comunicazione, lordine di sospensione si intende revocato.


Articolo 29
- Vigilanza sui beni culturali


(decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, artt. 148-155)


1. I beni culturali di propriet dello Stato sono sottoposti alla vigilanza del Ministero per quanto riguarda la loro conservazione, da chiunque siano tenuti in uso o in consegna.

2. Per lapplicazione degli articoli 21, 22 e 23 nei riguardi delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici territoriali, il Ministero pu procedere mediante accordi ed intese.


Articolo 30
- Vigilanza sugli archivi delle amministrazioni statali
e versamenti agli Archivi di Stato


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.1409, artt. 23, 24, 25, 27, 32; decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965, n. 1478, art. 47; decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854, artt. 1 e 3)


1. Gli organi giudiziari e amministrativi dello Stato versano allarchivio centrale dello Stato e agli archivi di Stato i documenti relativi agli affari esauriti da oltre quarantanni, unitamente agli strumenti che ne garantiscono la consultazione. Le liste di leva e di estrazione sono versate settantanni dopo lanno di nascita della classe cui si riferiscono. Gli archivi notarili versano gli atti notarili ricevuti dai notai che cessarono lesercizio professionale anteriormente allultimo centennio.

2. Il soprintendente allarchivio centrale dello Stato e i direttori degli archivi di Stato possono accettare versamenti di documenti pi recenti, quando vi sia pericolo di dispersione o di danneggiamento.

3. Nessun versamento pu essere ricevuto se non sono state effettuate le operazioni di scarto. Le spese per il versamento sono a carico delle amministrazioni versanti.

4. Gli archivi degli uffici statali soppressi e degli enti pubblici estinti sono versati allarchivio centrale dello Stato e agli archivi di Stato, a meno che non se ne renda necessario il trasferimento, in tutto o in parte, ad altri enti.

5. Presso gli organi indicati nel comma 1 sono istituite commissioni, delle quali fanno parte rappresentanti del Ministero e del Ministero dellinterno, con il compito di vigilare sulla corretta tenuta degli archivi correnti e di deposito, di collaborare alla definizione dei criteri di organizzazione, gestione e conservazione dei documenti, di proporre gli scarti di cui al comma 3, di curare i versamenti previsti al comma 1, di identificare gli atti di natura riservata. La composizione e il funzionamento delle commissioni sono disciplinati con regolamento. Gli scarti sono autorizzati dal Ministero.

6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al Ministero per gli affari esteri; non si applicano altres agli stati maggiori dellesercito, della marina e dellaeronautica per quanto attiene la documentazione di carattere militare e operativo.


Articolo 31
- Archivi storici di organi costituzionali


(Legge 3 febbraio 1971, n.147; legge 13 novembre 1997, n. 395)


1. La Presidenza della Repubblica conserva i suoi atti presso il proprio archivio storico, secondo le determinazioni assunte dal Presidente della Repubblica, con proprio decreto, su proposta del Segretario generale della Presidenza della Repubblica. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalit di consultazione e di accesso agli atti conservati presso l'archivio storico della Presidenza della Repubblica.

2. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica conservano i loro atti presso il proprio archivio storico, secondo le determinazioni dei rispettivi uffici di presidenza.

3. La Corte Costituzionale conserva i suoi atti presso il proprio archivio storico, secondo le disposizioni stabilite con regolamento adottato a norma dellarticolo 14 della legge 11 marzo 1953, n. 87, come sostituito dallarticolo 4 della legge 18 marzo 1958, n. 265.


Articolo 32
- Ispezione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 9; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 38, comma 1, lettera i)


1. I soprintendenti possono in ogni tempo, in seguito a preavviso, procedere ad ispezioni per accertare lesistenza e lo stato di conservazione e di custodia dei beni culturali.


Articolo 33
- Controllo sui beni librari


(Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera a)


1. I controlli conservativi previsti dalle disposizioni della presente sezione che riguardano i beni indicati allarticolo 2, comma 2, lettera c) sono esercitati dalla Regione competente per territorio. In caso di inerzia della Regione, il Ministero procede a norma dellart. 9, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3.


Sezione II
- Restauro ed altri interventi


Articolo 34
- Definizione di restauro


1. Ai fini del presente Capo, per restauro si intende lintervento diretto sulla cosa volto a mantenerne lintegrit materiale e ad assicurare la conservazione e la protezione dei suoi valori culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente il restauro comprende lintervento di miglioramento strutturale.


Articolo 35
- Autorizzazione e approvazione del restauro


1. Il restauro ad iniziativa del proprietario, possessore o detentore di beni culturali sottoposti alle disposizioni di questo Titolo autorizzato o approvato a norma degli articoli 21 e 23.

2. Con lapprovazione del progetto, il soprintendente si pronuncia, a richiesta dellinteressato, sullammissibilit dellintervento ai contributi statali, certificandone eventualmente il carattere necessario ai fini della concessione delle agevolazioni tributarie previste dalla legge.


Articolo 36
- Procedure urbanistiche semplificate


1. Le disposizioni che escludono le procedure semplificate di controllo urbanistico-edilizio in relazione allincidenza dellintervento su beni culturali non si applicano ai lavori di restauro espressamente approvati a norma dellarticolo 23. A tal fine il soprintendente invia copia del progetto approvato al Comune interessato.


Articolo 37
- Misure conservative


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 14 e 16, commi 1 e 2)


1. Il Ministero ha facolt di provvedere direttamente agli interventi necessari per assicurare la conservazione ed impedire il deterioramento dei beni culturali.

2. Il Ministero pu imporre al proprietario, possessore o detentore lesecuzione degli interventi previsti dal comma 1. La spesa occorrente posta a carico del proprietario, salvo quanto disposto dallarticolo 41, comma 2.


Articolo 38
- Procedura di esecuzione


(Decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 368, artt. 2 e 3)


1. Ai fini dellarticolo 37 il soprintendente redige una relazione tecnica e dichiara la necessit dei lavori da eseguire.

2. La relazione tecnica comunicata al proprietario, possessore o detentore del bene, che pu far pervenire le sue osservazioni entro trenta giorni dallavvenuta comunicazione.

3. Il soprintendente, se non ritiene necessaria lesecuzione diretta dellintervento, assegna al proprietario, possessore o detentore un termine per la presentazione del progetto esecutivo dei lavori da effettuarsi, conformemente alla relazione tecnica.

4. Il progetto presentato approvato dal soprintendente con le eventuali prescrizioni e con la fissazione del termine per linizio dei lavori. Per i beni immobili il progetto trasmesso al Comune interessato, che pu esprimere parere motivato entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione.

5. Se il proprietario, possessore o detentore del bene non adempie allobbligo di presentazione del progetto, o non provvede a modificarlo secondo le indicazioni del soprintendente nel termine da esso fissato, ovvero se il progetto respinto, si procede con lesecuzione diretta.

6. In caso di urgenza il soprintendente pu adottare immediatamente le misure conservative.


Articolo 39
- Provvedimenti in materia di beni librari


(Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lett. d)


1. I provvedimenti previsti negli articoli da 34 a 38 che riguardano i beni indicati allarticolo 2, comma 2, lettera c) sono adottati dal Ministero o dalle regioni a norma dellarticolo 9, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3.


Articolo 40
- Obblighi di conservazione degli archivi


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 30, comma 1, lett. c;38, comma 1, lett. a)


1. Gli enti pubblici hanno lobbligo di ordinare i propri archivi e inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni.

2. Allo stesso obbligo sono soggetti i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo degli archivi privati di notevole interesse storico.

3. I soprintendenti archivistici vigilano sullosservanza degli obblighi previsti dai commi 1 e 2


Articolo 41
- Intervento finanziario dello Stato


(Legge 21 dicembre 1961, n. 1552, art. 3, comma 2; legge 5 giugno 1986, n. 253, art. 2)


1. Lo Stato ha facolt di concorrere nella spesa sostenuta dal proprietario del bene culturale per lesecuzione degli interventi di restauro per un ammontare non superiore alla met della stessa.

2. Per gli interventi disposti a norma dellarticolo 37 lonere della spesa pu essere sostenuto in tutto o in parte dallo Stato qualora si tratti di opere di particolare interesse, ovvero eseguite su beni in uso o godimento pubblico.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche agli interventi sugli archivi storici disciplinati dallarticolo 40.

4. I contributi previsti dai commi 1 e 3 possono essere concessi anche ad enti ecclesiastici o ad istituti e associazioni di culto proprietari, possessori o detentori di archivi che, a giudizio del soprintendente archivistico, rivestono interesse storico. La concessione del contributo condizionata allosservanza, da parte del beneficiario, degli obblighi di conservazione e di accesso del pubblico previsti per gli archivi dichiarati di notevole interesse storico a norma dellarticolo 6.


Articolo 42
- Erogazione del contributo


(Legge 21 dicembre 1961, n. 1552, art. 3, comma 2)


1. Il contributo concesso dal Ministero a lavori ultimati e collaudati sulla spesa effettivamente sostenuta dal proprietario.

2. Nel caso di opere eseguite a norma degli articoli 37, comma 2, e 40, commi 1 e 2, possono essere erogati acconti sulla base degli stati di avanzamento dei lavori regolarmente certificati.

3. Per la determinazione della percentuale del contributo si tiene conto di eventuali altri contributi pubblici.


Articolo 43
- Contributo in conto interessi


(Legge 21 dicembre 1961, n. 1552, art. 3, comma 4 introdotto dalla legge 8 ottobre 1997, n. 352, art. 5, comma 1)


1. Lo Stato pu concedere contributi in conto interessi sui mutui accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori degli immobili sottoposti alle disposizioni di questo Titolo, per la realizzazione degli interventi di restauro approvati a norma dellarticolo 23.

2. Il Ministero autorizza la concessione del contributo nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale concesso a mutuo. Il mutuo assistito da privilegio sugli immobili ai quali si riferisce.

3. Il contributo corrisposto direttamente dall'amministrazione allistituto di credito secondo modalit da stabilire con convenzioni.


Articolo 44
- Oneri a carico del proprietario


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 17)


1. Per gli interventi eseguiti a norma degli articoli 37, comma 1, e 38, comma 5, il Ministero determina, applicando larticolo 41, comma 2, lammontare della spesa da porre definitivamente a carico del proprietario.

2. Per la riscossione della somma determinata a norma del comma 1 si provvede nelle forme previste dalla normativa vigente in materia.


Articolo 45
- Apertura al pubblico degli immobili restaurati


(Legge 21 dicembre 1961, n. 1552, art. 3, comma 3; legge 8 ottobre 1997, n. 352, art. 5, comma 2)


1. Gli immobili di propriet privata, restaurati a carico totale o parziale dello Stato, o per i quali siano stati concessi contributi in conto capitale o in conto interessi, restano accessibili al pubblico secondo modalit fissate, caso per caso, da apposite convenzioni da stipularsi fra il Ministero ed i singoli proprietari.

2. Le convenzioni stabiliscono i limiti temporali dell'obbligo di apertura al pubblico, tenendo conto della tipologia degli interventi, del valore artistico e storico degli immobili e dei beni in essi esistenti.


Articolo 46
- Restauro di beni dello Stato in uso ad altra amministrazione


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 33; decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 368, art. 4)


1. Il Ministero provvede alle esigenze di restauro dei beni culturali di propriet dello Stato sentita lamministrazione che li ha in uso o in consegna. Previo accordo con lamministrazione interessata, la progettazione e lesecuzione degli interventi su beni immobili pu essere assunta dallamministrazione medesima, ferma restando la competenza del Ministero allapprovazione del progetto ed alla vigilanza sui lavori.

2. Per i beni culturali degli enti pubblici territoriali, le misure previste dagli articoli 37 e 38 sono disposte, salvo i casi di assoluta urgenza, in base ad accordi o previe intese con lente interessato.

3. Per lesecuzione degli interventi previsti dal comma 1 relativi a beni immobili il Ministero trasmette il progetto e comunica linizio dei lavori al Comune interessato.

4. Gli interventi di conservazione dei beni culturali che coinvolgono pi soggetti pubblici e privati e che possono implicare decisioni istituzionali ed impegnare risorse finanziarie dello Stato, delle regioni e degli enti locali sono programmati, di norma, secondo le procedure previste dallarticolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, dallarticolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dagli articoli da 152 a 155 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112.


Articolo 47 -
Custodia coattiva


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 14, comma 2; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 33 e 43)


1. Il Ministero ha facolt di far trasportare e temporaneamente custodire in pubblici istituti i beni culturali mobili al fine di garantirne la sicurezza, assicurarne la conservazione o impedirne il deterioramento, oppure quando ci si renda necessario per l'esecuzione di un intervento di restauro, incluse le eventuali indagini preliminari e la documentazione dello stato di conservazione.


Articolo 48
- Deposito negli archivi di Stato


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 34 e 39)


1. I privati proprietari, possessori o detentori di archivi o di singoli documenti possono chiedere di depositarli presso i competenti archivi di Stato.

2. La stessa facolt spetta agli enti pubblici per i loro archivi storici. Le spese per il deposito sono a carico dellente.


Sezione III
- Altre forme di protezione


Articolo 49
- Prescrizioni di tutela indiretta


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 21)


1. Il Ministero, anche su proposta del soprintendente, ha facolt di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo lintegrit delle cose immobili soggette alle disposizioni di questo Titolo, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro.

2. Lesercizio di tale facolt indipendente dalle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici.

3. La comunicazione di avvio del procedimento eseguita con le modalit previste dallarticolo 7, comma 2, ovvero, se per il numero di destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, mediante idonee forme di pubblicit. Con la comunicazione personale lamministrazione ha facolt di adottare provvedimenti cautelari.

4. Le prescrizioni dettate in base al presente articolo sono trascritte nei registri immobiliari e hanno efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore, a qualsiasi titolo, della cosa cui le prescrizioni stesse si riferiscono.

5. Nel caso di complessi immobiliari, alla comunicazione si applica anche la disposizione dellarticolo 7, comma 3.


Articolo 50
- Manifesti e cartelli pubblicitari


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 22; decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, art. 23)


1. E vietato collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicit sugli edifici e nei luoghi di interesse storico artistico o in prossimit di essi. Il soprintendente pu autorizzare il collocamento o affissione quando non ne derivi danno allaspetto, al decoro e al pubblico godimento di detti immobili.

2. Lungo le strade site nellambito e in prossimit di edifici o di luoghi di interesse storico e artistico, vietato collocare cartelli o altri mezzi di pubblicit, salvo autorizzazione rilasciata a norma dellarticolo 23, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, previo parere favorevole della soprintendenza sulla compatibilit della collocazione o della tipologia dellinsegna con laspetto, il decoro e il pubblico godimento degli edifici o dei luoghi soggetti a tutela.


Articolo 51
- Distacco di beni culturali


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 13)


1. Chi dispone e chi esegue il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli ed altri ornamenti esposti o non alla pubblica vista deve ottenere lautorizzazione dal soprintendente.


Articolo 52
- Studi d'artista


(Decreto legge 9 dicembre 1986, n. 832, art. 4-bis aggiunto dalla legge di conversione con modifiche 6 febbraio 1987, n. 15 )


1. Non sono soggetti ai provvedimenti di rilascio previsti dalla normativa vigente in materia di locazione di immobili urbani quegli studi dartista il cui contenuto in opere, documenti, cimeli e simili tutelato, per il suo storico valore, da un provvedimento ministeriale che ne prescrive linamovibilit da uno stabile del quale contestualmente si vieta la modificazione della destinazione duso.

2. Non pu essere modificata la destinazione duso degli studi dartista a tale funzione adibiti da almeno venti anni e rispondenti alla tradizionale tipologia a lucernario.


Articolo 53
- Esercizio del commercio in aree di valore culturale


(Legge 28 marzo 1991, n. 112, art. 3, comma 13)


1. Con provvedimento del soprintendente o nei regolamenti di polizia urbana sono individuate le aree aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale in cui lesercizio del commercio previsto dalla legge 28 marzo 1991, n. 112 non consentito o consentito solo con particolari limitazioni. In tale ultimo caso lesercizio del commercio subordinato al preventivo nulla osta del soprintendente che, per quanto attiene alla somministrazione di alimenti e bevande, pu essere concesso solo per le installazioni mobili.

2. Sono fatte salve le norme regionali emanate in applicazione dellarticolo 28, comma 12 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.


Capo III
- Circolazione in ambito nazionale


Sezione I
- Alienazione e altri modi di trasmissione


Articolo 54
- Beni del demanio storico, artistico e archivistico


(Codice civile, artt. 822 e 824)


1. I beni culturali indicati nellarticolo 822 del codice civile appartenenti allo Stato, alle regioni, alle province, ai comuni costituiscono il demanio storico, artistico, archivistico e bibliografico e sono assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.


Articolo 55
- Alienazioni soggette ad autorizzazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 24, 26 e 27; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 18)


1. E soggetta ad autorizzazione del Ministero lalienazione:

a) dei beni culturali appartenenti allo Stato, alle regioni, alle province, ai comuni che non facciano parte del demanio storico e artistico;

b) dei beni culturali indicati nellarticolo 2, comma 1, lettere a) e b) appartenenti ad enti pubblici;

c) delle collezioni o serie di oggetti indicate nellarticolo 2, comma 1, lettera c), dichiarate a norma dellarticolo 6, comma 2, o di parti di esse.

2. Il Ministero pu autorizzare lalienazione dei beni culturali indicati nel comma 1, qualora non abbiano interesse per le raccolte pubbliche e dallalienazione stessa non derivi danno alla loro conservazione e non ne sia menomato il pubblico godimento.

3. E altres soggetta ad autorizzazione lalienazione dei beni culturali indicati nellarticolo 2, comma 1, lettere a) e b), e comma 4, lettera c) appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro. Lautorizzazione concessa qualora non ne derivi un grave danno alla conservazione o al pubblico godimento dei beni.

4. Gli archivi degli enti pubblici ed i singoli documenti dello Stato, delle regioni, degli enti territoriali e degli altri enti pubblici sono inalienabili.


Articolo 56
- Autorizzazione alla permuta


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 50)


1. Il Ministero pu autorizzare la permuta dei beni indicati allarticolo 55 e di singoli beni appartenenti alle pubbliche raccolte con altri appartenenti ad enti, istituti e privati anche stranieri, qualora dalla permuta stessa derivi un incremento del patrimonio culturale nazionale ovvero larricchimento delle pubbliche raccolte.

2. Per i beni indicati allarticolo 2, comma 1, lettera e), il Ministero chiede il parere della Regione che tenuta a renderlo entro il termine perentorio di trenta giorni.


Articolo 57
- Altri casi di alienazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 28)


1. Le disposizioni dellarticolo 55 si applicano anche alle costituzioni di ipoteca e di pegno ed ai negozi giuridici che possono comportare lalienazione dei beni culturali indicati nello stesso articolo.

2. Gli atti che comportano lalienazione di beni culturali a favore dello Stato, ivi comprese le cessioni in pagamento di obbligazioni tributarie, non sono soggetti ad autorizzazione.


Articolo 58
- Denuncia


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 30; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 38, comma 1, lett. e)


1. Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la propriet o la detenzione di beni culturali sono denunciati al Ministero.

2. La denuncia effettuata entro trenta giorni:

a) dal proprietario o dal detentore del bene, in caso di alienazione a titolo oneroso o gratuito;

b)dallacquirente, in caso di trasferimento avvenuto nellambito di procedure di vendita forzata o fallimentare ovvero in forza di sentenza che produca gli effetti di un contratto di alienazione non concluso;

c)dallerede o dal legatario, in caso di successione a causa di morte.

3. La denuncia presentata al competente soprintendente del luogo ove si trova il bene.

4. La denuncia contiene:

a) i dati identificativi dellalienante e dellacquirente;

b) i dati identificativi dei beni alienati;

c) lindicazione del luogo ove si trovano i beni alienati;

d) lindicazione della natura e delle condizioni dellalienazione;

e) lindicazione del domicilio in Italia dellalienante e dellacquirente ai fini delle eventuali comunicazioni previste da questo Titolo.

5. Si considera non avvenuta la denuncia priva delle indicazioni previste dal comma 4 o con indicazioni incomplete o imprecise.


Sezione II
- Prelazione


Articolo 59
- Diritto di prelazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 31, commi 1, 2 e 3; 33; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 40)


1. Il Ministero ha facolt di acquistare i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nellatto di alienazione.

2. Qualora il bene sia alienato con altri per un unico corrispettivo o non sia stato previsto un corrispettivo in denaro ovvero sia ceduto in permuta, il valore economico determinato dufficio dal Ministero.

3. Ove lalienante non ritenga di accettare la determinazione effettuata dal Ministero, il valore della cosa stabilito da una commissione di tre membri da nominarsi uno dal Ministero, laltro
dallalienante ed il terzo dal presidente del tribunale. Le spese relative sono anticipate dallalienante.

4. La determinazione della commissione impugnabile in caso di errore o di manifesta iniquit.

5. Il diritto di prelazione pu essere esercitato anche quando il bene sia a qualunque titolo dato in pagamento.


Articolo 60
- Condizioni della prelazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 31, comma 4; 32; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 40; decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera g)


1. Il diritto di prelazione esercitato nel termine di due mesi dalla data di ricezione della denuncia prevista dallarticolo 58.

2. Entro il termine indicato dal comma 1 il provvedimento di prelazione notificato allalienante ed allacquirente. La propriet passa allo Stato dalla data dellultima notificazione.

3. In pendenza del termine prescritto dal comma 1 latto di alienazione inefficace ed allalienante vietato effettuare la consegna della cosa.

4. Le clausole del contratto di alienazione non vincolano lo Stato.

5. Nel caso in cui il Ministero eserciti il diritto di prelazione su parte delle cose alienate, il compratore ha facolt di recedere dal contratto.


Articolo 61
- Esercizio della prelazione


(Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 149, comma 5)


1. Il soprintendente, ricevuta la denuncia di un atto soggetto a prelazione, ne d immediata comunicazione alla Regione, alla Provincia ed al Comune nel cui territorio si trova il bene. Trattandosi di bene mobile, la Regione ne d notizia sul proprio Bollettino Ufficiale ed eventualmente mediante altri idonei mezzi di pubblicit a livello nazionale, con la descrizione dellopera e il prezzo.

2. La Regione, la Provincia ed il Comune, nel termine di quaranta giorni dalla denuncia, formulano al Ministero la proposta di prelazione, dichiarando leventuale irrevocabile intento di acquistare il bene e di corrisponderne il prezzo allalienante.

3. Il Ministero, qualora rinunci allacquisto, emette, nel termine previsto dallarticolo 60, comma 1, il decreto di prelazione a favore dellente richiedente.


Sezione III
- Commercio


Articolo 62
- Obbligo di denuncia dell'attivit commerciale e di tenuta del registro


(Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, artt. 126 e 128; legge 1 marzo 1975, n. 44, art. 10)


1. Chiunque esercita il commercio dei beni elencati nellallegato A di questo Testo Unico invia al soprintendente e alla Regione copia della dichiarazione prevista dallarticolo 132 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

2. I soggetti indicati al comma 1 annotano giornalmente le operazioni eseguite nel registro prescritto dallarticolo 136 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, descrivendo le caratteristiche dei beni acquistati o venduti con le modalit stabilite dal regolamento. Il registro esibito, a richiesta, ai funzionari del Ministero e della Regione.

3. Il soprintendente verifica, con ispezioni periodiche a cadenza almeno semestrale, la regolare tenuta del registro e la fedelt delle annotazioni in esso contenute. Il verbale dellispezione notificato allinteressato ed alla locale autorit di pubblica sicurezza.


Articolo 63
- Attestati di autenticit e di provenienza


(Legge 20 novembre 1971, n. 1062, art. 2)


1. Chiunque esercita lattivit di vendita al pubblico o di esposizione a fine di commercio di opere di pittura, di scultura, di grafica, di oggetti di antichit o di interesse storico od archeologico ha lobbligo di porre a disposizione dellacquirente gli attestati di autenticit e di provenienza delle opere e degli oggetti medesimi, che comunque si trovino nellesercizio o nellesposizione.

2. Allatto della vendita i soggetti indicati al comma 1 sono tenuti a rilasciare allacquirente copia fotografica dellopera o delloggetto con retroscritta dichiarazione di autenticit e indicazione della provenienza, recanti la sua firma.


Articolo 64
- Commercio di documenti


(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 37, commi 3 , 4 e 5)


1. I titolari di case di vendita ed i pubblici ufficiali preposti alle vendite mobiliari hanno lobbligo di comunicare al soprintendente archivistico lelenco dei beni archivistici posti in vendita.

2. Entro tre mesi dalle comunicazioni previste dal comma 1 il Ministero pu provvedere a norma dellarticolo 6, comma 2.


Capo IV
- Circolazione in ambito internazionale


Sezione I
- Uscita e ingresso nel territorio nazionale


Articolo 65
- Divieto di uscita dal territorio nazionale


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 35, sostituito dal decreto legge 5 luglio 1972, n. 288, art.1, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1972, n. 487 e dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 17; decreto legge 5 luglio 1972, n. 288, art. 2, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1972, n. 487)


1. vietata, se costituisce danno per il patrimonio storico e culturale nazionale, luscita dal territorio della Repubblica dei beni indicati nellarticolo 2 e di quelli indicati nellarticolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), salvo quanto previsto allarticolo 69, comma 9.

2. E' comunque vietata l'uscita:

a)dei beni dichiarati a norma dellarticolo 6;

b)di determinate categorie di beni indicati nel comma 1 in relazione alle loro caratteristiche oggettive, alla loro provenienza od appartenenza, quando lesportazione di singoli beni, rientranti in dette categorie, costituisce danno per il patrimonio nazionale tutelato da questo Titolo. Il divieto di uscita disposto, in via preventiva e per periodi definiti, dal Ministro, sentito il competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali.


Articolo 66
- Attestato di libera circolazione


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 36, sostituito dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 18)


1. Chi intenda far uscire dal territorio della Repubblica beni culturali indicati nellarticolo 65 deve farne denuncia e presentarli ai competenti uffici di esportazione, indicando, contestualmente e per ciascuno di essi, il valore venale, al fine di ottenere lattestato di libera circolazione.

2. Lufficio di esportazione, entro tre giorni dallavvenuta presentazione del bene, ne d notizia al competente ufficio dellamministrazione centrale, che pu, entro i successivi dieci giorni, inibire il rilascio dellattestato di libera circolazione.

3. Lufficio di esportazione, accertata la congruit del valore indicato, rilascia o nega, con motivato giudizio, lattestato di libera circolazione.

4. Lattestato di libera circolazione rilasciato dallufficio di esportazione non prima di quindici giorni e comunque non oltre quaranta giorni dalla presentazione del bene.

5. Nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dellattestato di libera circolazione gli uffici di esportazione si attengono a indirizzi di carattere generale stabiliti dal competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali.

6. Lattestato di libera circolazione ha validit triennale ed redatto in tre originali dei quali:

a) uno depositato agli atti dufficio;

b) un secondo consegnato allinteressato e deve accompagnare la circolazione del bene;

c) un terzo trasmesso allufficio centrale del Ministero per la formazione del registro ufficiale degli attestati.

7. In caso di diniego, i beni sono sottoposti al regime previsto dallarticolo 6.

8. Per i beni culturali di propriet della Regione o di enti sottoposti alla sua vigilanza, lufficio di esportazione sente la Regione, il cui parere reso nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta e, se negativo, vincolante.

9. Restano ferme le competenze delegate alle regioni in materia di esportazione dei beni indicati allarticolo 2, comma 2, lettera c).


Articolo 67
- Ricorso


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 37, sostituito dal decreto legge 5 luglio 1972, n. 288, art. 6, convertito nella legge 8 agosto 1972, n. 487 e dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 19; decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, art. 16, sostituito dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, art. 11; decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, art. 4)


1. Avverso il diniego dellattestato, linteressato pu presentare, entro i successivi trenta giorni, ricorso al direttore generale.

2. Copia del ricorso contestualmente inviata allufficio di esportazione interessato.

3. Il direttore generale, sentito il competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, decide sul ricorso entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello stesso.

4. Qualora il direttore generale accolga il ricorso, lufficio di esportazione, nei venti giorni successivi, rilascia lattestato di libera circolazione.


Articolo 68
- Acquisto coattivo


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 39, sostituito dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 20)


1. Lufficio di esportazione pu proporre al Ministero e alla Regione l'acquisto coattivo del bene per il quale richiesto l'attestato di libera circolazione, dandone contestuale comunicazione all'interessato. In tal caso il termine per il rilascio dell'attestato prorogato di sessanta giorni.

2. Entro il termine di novanta giorni dalla denuncia, il Ministero o la Regione nel cui territorio si trova lufficio di esportazione hanno la facolt di acquistare il bene per il valore indicato nella denuncia.


Articolo 69
- Uscita temporanea


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 40, sostituito dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 22; legge 2 aprile 1950, n. 328, artt. 1, 2, 3, 4 e 5; legge 8 ottobre 1997, n. 352, art. 2)


1. I beni culturali per i quali operi il divieto previsto dallarticolo 65, commi 1 e 2 possono uscire temporaneamente dal territorio nazionale per manifestazioni, mostre o esposizioni darte di alto interesse culturale, sempre che ne siano garantite l'integrit e la sicurezza.

2. Non possono comunque uscire:

a) i beni suscettibili di subire danni nel trasporto o nella permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli;

b) i beni che costituiscano il fondo principale o una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica.

3. Al fine delluscita disciplinata dal comma 1, linteressato chiede lassenso del Ministero, indicando il responsabile della custodia del bene allestero.

4. Il Ministero rilascia o nega l'assenso, dettando le prescrizioni necessarie. Il provvedimento di assenso indica il termine massimo per il rientro del bene, comunque non superiore a un anno dalluscita dal territorio nazionale. Il termine indicato nel provvedimento prorogabile su richiesta dellinteressato, fermo restando il termine massimo di cui sopra.

5. L'assenso sempre subordinato allassicurazione delle opere da parte dell'interessato, per il valore stabilito dal Ministero.

6. Per le mostre e le manifestazioni promosse allestero dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti pubblici, dagli istituti italiani di cultura allestero, o da organismi sovranazionali, lassicurazione pu essere sostituita dallassunzione dei relativi rischi da parte dello Stato.

7. Il rilascio della garanzia statale avviene con decreto del Ministero, adottato di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

8. Luscita del bene garantita mediante cauzione, costituita anche da polizza fideiussoria, per un importo superiore del dieci per cento al valore stimato del bene, rilasciata da un istituto bancario o da una societ di assicurazione. La cauzione incamerata dallamministrazione ove gli oggetti ammessi alla temporanea esportazione non rientrino nel territorio nazionale nel termine stabilito. Non si applica la cauzione per i beni appartenenti allo Stato e alle amministrazioni pubbliche. Il Ministero pu esonerare dall'obbligo della cauzione istituzioni di particolare importanza culturale.

9. I mezzi di trasporto aventi pi di settantacinque anni possono uscire temporaneamente dal territorio nazionale per partecipare a mostre e raduni internazionali. Ad essi non si applicano i commi precedenti, salvo che presentino l'interesse previsto dall'articolo 2.


Articolo 70
- Ingresso nel territorio nazionale


(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 39-bis, aggiunto dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 21)


1. La spedizione in Italia da uno Stato membro dellUnione europea o limportazione da un Paese terzo dei beni indicati nell'articolo 65 certificata, a domanda, dallufficio di esportazione.

2. Il certificato di avvenuta importazione rilasciato osservando le procedure e modalit stabilite dal regolamento.

3. Il certificato di avvenuta spedizione rilasciato in base a documentazione idonea alla identificazione della cosa e a comprovarne la provenienza, fornita o autenticata da una autorit dello Stato membro di spedizione.


Sezione II
- Esportazione dal territorio dellUnione europea


Articolo 71
- Denominazioni


(Legge 30 marzo 1998, n. 88,art. 1)


1. Nella presente sezione e nelle sezioni III di questo Capo e II del Capo VII si intendono:

a) per regolamento CEE e direttiva CEE, rispettivamente il regolamento (CEE) n. 3911/92 del Consiglio, del 9 dicembre 1992, come modificato dal regolamento (CE) n. 2469/96 del Consiglio, del 16 dicembre 1996, e la direttiva 93/7/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, come modificata dalla direttiva 96/100/CE del Parlamento europeo e del

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/99490dl.htm


news

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

15-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 OTTOBRE 2017

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

05-07-2017
Appello al Presidente Enrico Rossi per la nomina del Presidente Parco regionale delle Alpi Apuane

Archivio news