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Camera - seduta del 27 ottobre 2004 - interrogazione sulle Eolie
2004-10-27

(Posizione del Governo sull'ipotesi di realizzare grandi strutture alberghiere nelle isole Eolie - n. 3-03861)
PRESIDENTE. L'onorevole Fallica ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03861 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3).


Testo dell'interrogazione

FALLICA, GERMANÀ, CRIMI, GAZZARA e STAGNO D'ALCONTRES. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
l'ipotesi di realizzazione di grandi strutture alberghiere nelle Isole Eolie, in deroga al piano paesaggistico, ha suscitato forte inquietudine anche in sede Unesco e strumentalizzazioni politiche che si stanno dimostrando eccessive;
lo straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro Paese rappresenta una risorsa che va tutelata con la massima attenzione e posta al riparo da ogni intervento edilizio che non sia pienamente rispettoso di questo prezioso bene comune -:
quale sia la posizione del Governo sulle problematiche generali di tutela del patrimonio ambientale e, in particolare, sulle vicende che hanno interessato le Isole Eolie. (3-03861)
(26 ottobre 2004)

GIUSEPPE FALLICA. Signor Presidente, onorevole ministro, l'interrogazione è stata presentata anche a nome di alcuni deputati provenienti dalla provincia di Messina.
L'ipotesi di realizzazione di grandi strutture alberghiere nelle isole Eolie, in deroga al piano paesaggistico, ha suscitato forte inquietudine anche in sede UNESCO e strumentalizzazioni politiche che si stanno dimostrando eccessive. Lo straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro paese rappresenta una risorsa che va tutelata con la massima attenzione e posta al riparo da ogni intervento edilizio che non sia pienamente rispettoso di questo prezioso bene comune.
Alla luce di tali premesse, chiediamo quale sia la posizione del Governo sulle problematiche generali di tutela del patrimonio ambientale e, in particolare, sulle vicende che hanno interessato le isole Eolie.



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Pag. 49

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PRESIDENTE. Il ministro per i beni e le attività culturali, onorevole Urbani, ha facoltà di rispondere.

GIULIANO URBANI, Ministro per i beni e le attività culturali. Signor Presidente, l'ipotesi di realizzare nuove strutture alberghiere nelle isole Eolie, oggetto dell'interrogazione in esame, nasce da una modifica normativa adottata dall'Assemblea regionale siciliana la scorsa settimana, in base alla quale le opere previste per l'attuazione del piano territoriale delle isole Eolie possono essere realizzate anche in deroga al piano territoriale paesistico e alle norme urbanistiche vigenti.
Ritengo che tali disposizioni contrastino con la Carta costituzionale. La regione siciliana, come è noto, ha competenza legislativa esclusiva in materia di tutela del paesaggio e di conservazione delle antichità e delle opere artistiche, sulla base di un'apposita previsione contenuta nello Statuto regionale. In ogni caso, è indubbio che anche la regione Sicilia, come tutte le altre regioni ad autonomia speciale, deve obbedire ai principi fondamentali del nostro ordinamento, che sono contenuti nella parte I della Costituzione. Mi riferisco, in particolare, all'articolo 9, secondo comma, in base al quale la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione.
Sulla base di tali considerazioni, in data odierna ho provveduto ad inviare una nota al Commissario dello Stato presso la regione Sicilia, prefetto Romagnoli, al quale ho espresso i miei dubbi di legittimità costituzionale e ho chiesto che nei brevissimi termini previsti dalla normativa vigente venga sollevata la relativa questione dinanzi alla Corte costituzionale.
In ogni caso, nei prossimi giorni incontrerò alcuni rappresentanti del governo siciliano per verificare se esistano le condizioni per giungere ad una rapida modifica delle norme approvate, al fine di renderle compatibili con i principi costituzionali di tutela del paesaggio.
Aggiungo che proprio ieri mi trovavo a Parigi, presso l'UNESCO, per la firma di un atto che credo onori il nostro paese e rappresenti una conquista storica: colgo l'occasione per ricordare che siamo diventati il paese dei «caschi blu» della cultura nel mondo. D'ora in poi, a noi compete il privilegio e la responsabilità del primo intervento e, soprattutto, del coordinamento internazionale di tutti gli aiuti in favore dei paesi colpiti nel loro patrimonio storico e artistico da calamità naturali o da eventi bellici. Con l'occasione ho provveduto a garantire al direttore generale dell'UNESCO, dottor Matsuura, che il Governo centrale si assume la piena responsabilità nella gestione di questa vicenda (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti Italiani).

PRESIDENTE. L'onorevole Germanà, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

BASILIO GERMANÀ. Signor Presidente, onorevoli colleghi, comprendo le perplessità del ministro, che non sono altro che le stesse perplessità che in questi giorni abbiamo avuto tutti. Apprendendo dalla stampa che uno scempio avrebbe devastato le isole Eolie, ci eravamo preoccupati (e chi vi parla in modo particolare, avendo rappresentato quel collegio elettorale al Senato).
Tuttavia, signor ministro, non conosciamo i fatti. Mi sono documentato, e debbo evidenziare che nelle isole Eolie esiste un piano di fabbricazione fin dal 1978. Oggi non vi è un piano regolatore generale, e in tale situazione - mi rivolgo soprattutto ai colleghi Verdi, che, come del resto noi, sono molto attenti alla tutela del territorio - è facile costruire abusivamente, cosa che gli imprenditori in questione non hanno fatto.
Nel 1997 è stato adottato un patto territoriale, proposto dallo Stato e finanziato con 100 miliardi. Tale patto prevedeva 41 opere, 24 delle quali sono state approvate nel maggio scorso, ma nessuno se ne è accorto e si è scandalizzato. Nove sono state cassate perché situate in zone di vincolo; altre otto sono rimaste nel limbo



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della legalità o dell'illegalità. Allora il nostro legislatore ha ritenuto opportuno, previo parere dell'assessore regionale ai beni culturali e dell'assessore regionale al territorio e all'ambiente e con una conferenza dei servizi voluta dal sindaco, tentare di «normalizzare» le otto strutture rimanenti.
Tra l'altro, signor ministro, sarà mia cura consegnarle tutti i dati in mio possesso; sarà possibile verificare che si tratta di quattro stanzette da realizzarsi in un'area, di un teatro da realizzarsi in un posto e di una piscina in un altro ancora. Tutto questo scempio, allora, riguarderebbe, sì e no, mezzo albergo rispetto a tutti quelli che vi potrebbero essere a Taormina.
Tutto questo è stato montato dalla stampa, soprattutto da la Repubblica; signor ministro, nella stessa edizione odierna della Repubblica, da un lato si cita lo scempio delle isole Eolie, dall'altro, noi parlamentari siciliani, i siciliani in genere, veniamo accusati perché la Sicilia non si è adeguata alla direzione turistica del resto dell'Italia, perché in Sicilia abbiamo un sesto della ricettività turistica rispetto all'Emilia Romagna e perché la Sicilia non è in grado di camminare al passo con gli altri...

PRESIDENTE. Onorevole Germanà, dovrebbe concludere.

BASILIO GERMANÀ. Concludo, signor Presidente, invitando il signor ministro a prendere atto della documentazione che gli consegneremo; prego anche i colleghi di documentarsi prima e di non ricorrere alla demagogia politica (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).



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