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Delega al Governo per il riordino della legislazione in materia ambientale
2004-11-11

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della VIII Commissione permanente
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)


SEDE REFERENTE
Gioved 11 novembre 2004. - Presidenza del presidente Pietro ARMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, Roberto Tortoli.

La seduta comincia alle 14.25.

Delega al Governo per il riordino della legislazione in materia ambientale.
C. 1798-D Governo, approvato dalla Camera, modificato dal Senato, nuovamente modificato dalla Camera e nuovamente modificato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 3 novembre 2004.

Pietro ARMANI, presidente, avverte che, a seguito della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 3 novembre 2004, si convenuto di organizzare i lavori della Commissione in modo da garantire il rispetto del termine, previsto dall'articolo 79, comma 1, del Regolamento, per la conclusione dell'esame del provvedimento in titolo ai fini della sua discussione in Assemblea, il cui avvio fissato per il 22 novembre 2004.
Ricorda altres che, nella precedente seduta, il relatore e il rappresentante del Governo hanno invitato al ritiro di tutti gli emendamenti presentati, esprimendo altrimenti parere contrario.

Fabrizio VIGNI (DS-U), illustrando le finalit dell'emendamento Lion 1.1, del quale raccomanda l'approvazione, sottolinea che, diversamente da quanto sostenuto dal rappresentante del Governo in precedenti sedute, le disposizioni di diretta applicazione, contenute nel provvedimento, non costituiscono il risultato di una precisa iniziativa del Parlamento, ma sono state inserite nel testo, almeno per quanto concerne le norme in materia paesistica, direttamente dal Governo con la presentazione al Senato di uno specifico maxiemendamento, sul quale stata peraltro posta la questione di fiducia. Ritiene, inoltre, che le disposizioni che riguardano il caso di Punta Perotti a Bari, non solo sono superflue, ma costituiscono anche una sorta di foglia di fico rispetto alle finalit e ai possibili effetti delle disposizioni successive.
Osserva quindi che, in generale, le norme inserite durante l'ulteriore esame al Senato si intrecciano con i provvedimenti in materia di condono edilizio disposti dall'attuale Governo, sia sul piano politico e culturale, sia su quello normativo. Al riguardo, precisa che il disegno di legge in titolo estende la sanatoria edilizia a tutti gli immobili costruiti in aree sottoposte a vincolo, per le quali i precedenti provvedimenti di condono edilizio avevano stabilito specifiche condizioni limitative. Su tali questioni si rimette, peraltro, anche all'interpretazione che stata fornita in tal senso da alcuni autorevoli quotidiani. Rileva inoltre che le disposizioni in esame modificano il codice dei beni culturali e del paesaggio, di recente emanazione, in particolare per quanto concerne le previsioni dell'articolo 146 del citato codice, sulle quali interviene in modo contraddittorio il comma 37 dell'articolo 1 del disegno di legge in esame. Ritiene infine che sussista una grave contraddizione tra i criteri indicati al comma 8, lettera a), dello




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stesso articolo 1 e la seconda parte del provvedimento all'esame della Commissione.
Per tali ragioni, ribadisce la ferma contrariet del suo gruppo nei confronti del merito complessivo del disegno di legge, che l'eventuale approvazione dell'emendamento Lion 1.1 potrebbe comunque migliorare.

Egidio BANTI (MARGH-U) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Lion 1.1, del quale auspica l'approvazione. Rileva altres come, in considerazione della delicatezza dei temi da affrontare a seguito delle modifiche introdotte al Senato, sarebbe a suo giudizio opportuno che un rappresentante del Ministero per i beni e le attivit culturali partecipasse alle sedute della VIII Commissione, almeno in occasione dell'esame delle disposizioni che si pongono in contrasto con il codice dei beni culturali e del paesaggio. Condividendo infine i rilievi critici mossi dal deputato Vigni rispetto al carattere superfluo delle disposizioni sulla vicenda di Punta Perotti, ribadisce la contrariet del suo gruppo nei confronti della portata complessiva del disegno di legge.

Pietro ARMANI, presidente, nel segnalare come il Governo sia rappresentato dal sottosegretario Tortoli, invita i deputati a svolgere con celerit i propri interventi.

Gregorio DELL'ANNA (FI), intervenendo sulle modalit di svolgimento dei lavori, dichiara che, pur avendo l'intenzione di intervenire nel dibattito, preferisce comunque rinunciarvi, alla luce della non condivisibile sollecitudine con cui la presidenza sta invitando i componenti della Commissione a passare immediatamente alle votazioni degli emendamenti, che mortifica le prerogative degli stessi deputati dei gruppi di maggioranza e ha peraltro compresso anche i tempi di svolgimento dell'audizione informale al precedente punto all'ordine del giorno.

Ugo PAROLO (LNFP), in merito all'emendamento Lion 1.1, non ritiene condivisibile l'interpretazione che stata sinora fornita dai gruppi di opposizione, con il sostegno di qualche organo di informazione, sulla portata delle disposizioni inserite dal Senato. Al riguardo, precisa che tali norme hanno la finalit di estinguere il procedimento penale a carico di quei soggetti che, dopo avere realizzato opere su aree sottoposte a vincolo senza preventiva autorizzazione, ma in modo comunque conforme agli strumenti urbanistici, abbiano ottenuto dall'amministrazione comunale la concessione edilizia in sanatoria. Sottolineando pertanto che l'obiettivo di tali disposizioni quello di sopperire a situazioni di concreta iniquit, fa presente che il dibattito in corso frutto di un profondo equivoco, derivante soprattutto dall'impreparazione e dall'improvvisazione di alcuni deputati di opposizione, di personalit del mondo intellettuale e, in taluni casi, di rappresentanti dello stesso Governo.
Rileva quindi che le norme in questione, con riferimento agli effetti della prevista sanatoria, non hanno alcuna portata innovativa rispetto alla normativa vigente, se non per le opere realizzate nel periodo compreso tra il 31 marzo e il 30 settembre 2004, intervallo di tempo per il quale non vigono le norme sul condono edilizio, approvate lo scorso anno dal Parlamento.
Ritiene infine opportuno segnalare come, nell'applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal Senato, sia da considerare altamente improbabile il caso di una amministrazione comunale che adotti un provvedimento di concessione edilizia in sanatoria, in presenza di un parere contrario espresso dalla competente Soprintendenza: gli unici aspetti di criticit delle disposizioni sono pertanto limitati a quei comuni sprovvisti di strumenti urbanistici, per i quali restano ampi margini di carattere discrezionale per l'adozione di simili provvedimenti.

Michele VIANELLO (DS-U) osserva che il provvedimento in titolo rivela in modo palese, gi in occasione dell'esame da parte della Commissione di merito, la




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mancanza di chiarezza delle norme che esso destinato a produrre, soprattutto nelle parti che vengono definite di diretta applicazione. Tale circostanza induce, a suo avviso, a prevedere negative ripercussioni sulla sistematicit della disciplina normativa della materia ambientale, oltre ad un crescente contenzioso amministrativo e giudiziario. Ritiene altres che le osservazioni del deputato Parolo sarebbero state appropriate rispetto alla versione del testo risultante dalla precedente lettura presso la Camera dei deputati; alla luce del nuovo testo all'esame della Commissione, al contrario, pi che prevedibile che, considerata la situazione in cui versa la maggior parte degli uffici delle Soprintendenze e visti i tempi stabiliti per la loro attivazione, molti provvedimenti di concessione edilizia in sanatoria saranno adottati in assenza di uno specifico parere da parte di tali uffici.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Lion 1.1 e Vigni 1.2.

Donato PIGLIONICA (DS-U), intervenendo sulle finalit dell'emendamento Lion 1.3, di cui raccomanda l'approvazione, fa presente che il comma 32 appare superfluo e non contribuisce a chiarire la questione della demolizione dell'immobile di Punta Perotti a Bari. Ricordando la circostanza per cui il Governo passato dal non intervento nella materia ad una diffida nei confronti dell'amministrazione locale, osserva che sull'immobile di Punta Perotti grava attualmente un'ipoteca e che, pertanto, tale circostanza determiner inevitabilmente un ulteriore rallentamento del procedimento mirante alla sua demolizione. Di conseguenza, dell'avviso che le disposizioni contenute nel citato comma 32 abbiano finalit di pura immagine.
Per quanto riguarda, pi in generale, la portata delle nuove disposizioni inserite nel testo dal Senato, ritiene che le obiezioni sollevate dai gruppi di opposizione trovino conferma nella mancata sottoscrizione del provvedimento in titolo da parte dell'attuale Ministro per i beni e le attivit culturali.

Egidio BANTI (MARGH-U), raccomanda l'approvazione dell'emendamento Lion 1.3, osservando come tale proposta emendativa possa considerarsi pi collaborativa rispetto ai due emendamenti di carattere marcatamente politico, in precedenza respinti dalla Commissione. Infatti, tale proposta potrebbe apportare miglioramenti al testo, che andrebbero nel senso auspicato anche da alcuni rappresentanti dei gruppi di maggioranza, in particolare per quanto riguarda un pi deciso riferimento ai principi di sussidiariet e di leale collaborazione.

La Commissione respinge quindi l'emendamento Lion 1.3.

Fabrizio VIGNI (DS-U) ritira il proprio emendamento 1.4.

Donato PIGLIONICA (DS-U) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Vendola 1.5, del quale raccomanda l'approvazione, sottolineando l'inopportunit di un intervento con legge nell'ambito di un procedimento di carattere tipicamente amministrativo, rientrante nella piena competenza degli enti locali.

Adriano PAROLI (FI), relatore, pur comprendendo le ragioni sottese agli interventi di alcuni deputati dei gruppi di opposizione, osserva che l'emendamento Vendola 1.5 non sembra in alcun modo rafforzare la volont di procedere in modo spedito alla demolizione del cosiddetto ecomostro di Punta Perotti. Sarebbe, infatti, da ritenere alquanto imbarazzante che i gruppi di opposizione sostenessero un'eventuale iniziativa della autorit giudiziaria che intendesse astenersi dal procedere alla demolizione alla luce di particolari presupposti, attinenti alla titolarit e ai diritti reali e patrimoniali connessi all'immobile in questione. Pertanto, pur essendo disposto a comprendere le obiezioni relative all'inserimento di questo tema all'interno del provvedimento in titolo, ritiene comunque che le disposizioni in esame diano un forte sostegno alla




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celere demolizione dell'opera, in un'ottica di forte lotta all'abusivismo edilizio.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Vendola 1.5 e Realacci 1.6.

Michele VIANELLO (DS-U), nell'auspicare l'approvazione del proprio emendamento 1.7, sottolinea che esso intende opporsi ad una sorta di tentativo di commissariamento dell'amministrazione comunale da parte della Regione Puglia e del Governo, nonch alla mancata previsione di termini precisi per quanto riguarda l'attivit posta in essere dal direttore generale del Ministero competente.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Vianello 1.7 e Vigni 1.8.

Egidio BANTI (MARGH-U), illustrando le finalit degli identici emendamenti Lion 1.9 e Realacci 1.10, dei quali raccomanda l'approvazione, sottolinea che tali proposte emendative intendono completare il quadro delle disposizioni in esame, inserendo una norma di chiusura, che specifichi i tempi e le modalit dell'attivit del direttore generale del Ministero per i beni e le attivit culturali.

Donato PIGLIONICA (DS-U) ritiene allarmante l'interpetazione sinora fornita dai gruppi di maggioranza, la quale mette in risalto la necessit che il provvedimento sia interamente riscritto, provvedendo eventualmente ad inserire l'intervento del prefetto nella fase conclusiva del procedimento volto alla demolizione dell'immobile di Punta Perotti.

La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Lion 1.9 e Realacci 1.10.

Michele VIANELLO (DS-U), illustrando le finalit del suo emendamento 1.11, del quale raccomanda l'approvazione, fa presente che le disposizioni relative alla demolizione dell'immobile di Punta Perotti costituiscono, in realt, un pretesto per ammorbidire la portata dell'introduzione surrettizia di un nuovo condono edilizio.

Egidio BANTI (MARGH-U), con riferimento all'emendamento Vianello 1.11, pur dichiarando di voler affrontare le disposizioni di cui ai commi 32, 33 e 34 senza intenti maliziosi o malevoli, comunque dell'avviso che la demolizione dell'immobile di Punta Perotti diventi, a seguito dell'approvazione di tali norme, un obiettivo sempre pi difficile da raggiungere.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Vianello 1.11 e Vigni 1.12.

Donato PIGLIONICA (DS-U), nell'auspicare l'approvazione dell'emendamento Vigni 1.13, osserva che la demolizione dell'immobile di Punta Perotti si intreccia con la vicenda del pesante inquinamento della fascia costiera attigua a tale edificio, sulla quale sono state individuate vere e proprie discariche di amianto. Al riguardo, osserva che la gravit di tale circostanza va ben oltre gli ambiti di competenza del Ministero per i beni e le attivit culturali, dando la misura della seriet che l'intera questione riveste per le comunit locali, che meriterebbe un pi deciso intervento da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Vigni 1.13 e Realacci 1.14.

Pietro ARMANI, presidente, constata l'assenza del presentatore degli emendamenti Vendola 1.15, 1.16 e 1.17; si intende che vi abbia rinunciato.
In considerazione, peraltro, dell'opportunit di procedere alla prevista seduta delle Commissioni riunite VIII e X, convocata per la giornata odierna, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.20.

VIII Commissione - Resoconto di gioved 11 novembre 2004, Sito della Camera


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