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Conversione in legge del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277 (interventi straordinari per riordino Ente Ordine Mauriziano di Torino)
2004-11-22

SENATO DELLA REPUBBLICA
XIV LEGISLATURA
N. 3227 DISEGNO DI LEGGE

presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri(BERLUSCONI) e dal Ministro dellinterno (PISANU) di concerto col Ministro della giustizia(CASTELLI)col Ministro delleconomia e delle finanze (SINISCALCO) col Ministro della salute (SIRCHIA) e col Ministro per i beni e le attivit culturali (URBANI)

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 NOVEMBRE 2004

Conversione in legge del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, recante interventi straordinari per il riordino e il risanamento economico dellEnte Ordine Mauriziano di Torino


Onorevoli Senatori. Il presente decreto-legge contiene interventi straordinari e misure urgenti volti al risanamento economico dellOrdine Mauriziano.

Lo storico Ordine, ente ospedaliero di rilevanza costituzionale, , com noto, titolare dellospedale Umberto I di Torino, che costituisce uno dei principali presdi ospedalieri della regione Piemonte, inserito a pieno titolo nellambito del sistema sanitario nazionale. LEnte svolge, altres, attivit sanitaria presso lIstituto per la ricerca e la cura del cancro (IRCC) di Candiolo (TO), indicato dalla stessa regione, nellambito del progetto organizzativo della rete oncologica del Piemonte e della Valle dAosta, come polo oncologico con afferenza allintero territorio regionale per le specialit dallo stesso trattate.
Le vicende finanziarie del suddetto ente hanno pertanto pi volte destato preoccupazione e allarme nellopinione pubblica. noto, infatti, che il grave dissesto finanziario in cui versa lOrdine Mauriziano, ammontante a circa 350 milioni di euro, tuttora persistente, nonostante le significative misure di risanamento tempestivamente avviate dal commissario straordinario.
Inoltre, la situazione debitoria dellEnte e lincertezza sul suo futuro hanno indotto i creditori a promuovere numerose azioni esecutive pignoramenti presso terzi e immobiliari ed il tesoriere a ridurre le anticipazioni di cassa nonch a sospendere lerogazione dei finanziamenti gi deliberati.
Per effetto di tale situazione, alcuni dei beni destinati alla vendita per il ripianamento del disavanzo sono stati pignorati, con conseguente vanificazione della possibilit di procedere alla alienazione, mentre le entrate correnti, come il finanziamento sanitario da parte della regione Piemonte, decurtate dai numerosi pignoramenti, non sono pi sufficienti a garantire il pagamento delle forniture di materiale sanitario indispensabili per perseguire le attivit di ricovero e cura dei due presdi ospedalieri dellOrdine, nonch, a breve, a permettere il pagamento degli stipendi al personale dipendente (circa 2.000 unit).
A fronte della gravissima situazione e sulla base del protocollo dintesa gi approvato tra lOrdine Mauriziano e la regione Piemonte, questultima, in risposta alle polemiche degli ultimi mesi, si impegnata al rilancio dellente attraverso lerogazione di un contributo straordinario di 50 milioni di euro e siglando unapposita Convenzione con la quale viene confermato per il triennio 2003-2006 il finanziamento annuale di 120 milioni di euro.
Per attuare, tuttavia, il definitivo risanamento dellEnte, consentendogli nel futuro di svolgere la propria attivit nel delicato settore dei servizi sanitari, sono tuttavia necessari ulteriori e pi incisivi interventi.
La posizione dellOrdine Mauriziano stata, pertanto, sottoposta ad una approfondita valutazione, cos come richiesto anche dal Consiglio di Stato nel parere reso il 2 settembre 2004, in ordine al regolamento per lindividuazione degli enti indispensabili.
Il provvedimento durgenza affronta, quindi, anche sotto il profilo strutturale, il futuro dellente, preoccupandosi, da un lato, di garantire la prosecuzione dellattivit sanitaria dellOrdine Mauriziano; dallaltro, di avviare le procedure finalizzate al risanamento economico dello stesso, anche mediante lutilizzazione dei beni facenti parte del suo patrimonio disponibile attraverso la costituzione di unapposita fondazione.
In particolare, con larticolo 1, in conformit al disposto della XIV disposizione transitoria della Costituzione, si prevede la conservazione dellEnte Ordine Mauriziano, di seguito denominato Ente quale ente ospedaliero in attesa che la regione Piemonte ne disciplini, con apposita legge regionale, la natura giuridica e linserimento nel proprio ordinamento giuridico sanitario.
Con norma transitoria si prevede altres, che lEnte, costituito dai presdi ospedalieri dellUmberto I di Torino e dellIstituto per la ricerca e la cura del cancro (IRCC) di Candiolo, nelle more delladozione di specifiche norme da parte della regione, continui a svolgere la propria attivit nel rispetto delle disposizioni previste dal vigente statuto e dalla legge 5 novembre 1962, n. 1596.
Con larticolo 2 viene, invece, regolamentata la destinazione del rimanente patrimonio immobiliare e mobiliare dellEnte, formato da beni di rilevante valore storico-artistico-culturale e da altre unit immobiliari e agrarie.
Il suddetto patrimonio, con esclusione dei presdi ospedalieri Umberto I e IRCC di Candiolo, viene trasferito alla Fondazione Mauriziana, costituita a norma dello stesso articolo.
La Fondazione succede in tutti i rapporti attivi e passivi dellEnte, ivi compresi quelli contenziosi, ad eccezione dei rapporti di lavoro relativi al personale impiegato nelle attivit ospedaliere, e nelle situazioni debitorie e creditorie maturate dallEnte fino alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Viene, altres, precisato che lEnte prosegue nei contratti di somministrazione di beni e servizi connessi allesercizio dellattivit dei due presdi ospedalieri, mentre sono trasferite alla Fondazione le obbligazioni pecuniarie sorte dagli stessi contratti per le prestazioni e le forniture eseguite prima della data di entrata in vigore del presente provvedimento.
Lamministrazione del patrimonio, e cio dei beni mobili ed immobili cos trasferiti, costituisce lo scopo della Fondazione che dovr provvedere, da un lato, alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio culturale e, dallaltro, al risanamento del dissesto finanziario in cui attualmente versa lOrdine Mauriziano, anche attraverso la dismissione dei beni facenti parte del patrimonio disponibile; tali impegni sono comunque svolti nel rispetto delle norme dettate dal Codice dei beni culturali, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
La Fondazione inoltre partecipa ad altra Fondazione che sar costituita per la valorizzazione del patrimonio culturale di pertinenza sabauda esistente nella regione Piemonte, indicando, a tale fine, in una allegata tabella, i beni di particolare importanza storica-artistica che saranno conferiti in uso alla Fondazione Mauriziana per la stessa partecipazione. Infine, viene conservata allo Stato una funzione di vigilanza sulla prima Fondazione, demandando ad un decreto del Ministro dellinterno, da adottarsi con il concerto dei Ministri delleconomia e delle finanze e per i beni e le attivit culturali, lapprovazione del relativo statuto.
Larticolo 3, in analogia a quanto gi disposto dallarticolo 2, commi 2 e seguenti, del decreto-legge 1 ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453 (disposizioni urgenti per lAzienda Policlinico Umberto I e per lAzienda S. Andrea di Roma), e dallarticolo 248 del Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, appresta una serie di misure straordinarie ed urgenti necessarie a consentire la piena ed efficace realizzazione delle finalit che il provvedimento intende raggiungere.
Si prevede, pertanto, che per un periodo di ventiquattro mesi (cio, per il periodo di tempo occorrente ad addivenire allincasso del contributo straordinario da parte della regione Piemonte e alla vendita dei beni patrimoniali disponibili trasferiti alla Fondazione, con un ricavato presunto di 240 milioni realizzabile in un periodo di cinque anni) siano sospese le azioni esecutive nei confronti della Fondazione stessa per debiti gi contratti dallOrdine Mauriziano e viene, altres, sospeso il decorso degli interessi moratori sui debiti insoluti alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Con ulteriori disposizioni stata, inoltre, attribuita al legale rappresentante della Fondazione la possibilit di definire transattivamente le pretese creditorie, con determinazione delle percentuali di pagamento e dei tempi di liquidazione. A garanzia dei creditori e per assicurare stabilit e certezza allentit della massa passiva, previsto che i creditori esclusi possano proporre ricorso al Ministero dellinterno alla cui vigilanza era sottoposto lOrdine Mauriziano a norma dellarticolo 2 della citata legge n. 1596 del 1962.
Infine, con norma transitoria, per evitare un infruttuoso decorso del tempo, si prevede che, in attesa delladozione dello statuto della Fondazione e dellinsediamento dei relativi organi ordinari le funzioni attribuite al rappresentante legale della Fondazione siano esercitate da un Commissario straordinario appositamente nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.



Relazione tecnica

Il provvedimento non reca oneri a carico del bilancio dello Stato.
Larticolo 1, infatti, in adesione al dettato costituzionale dispone la convenzione dellEnte Ordine Mauriziano come ente ospedaliero.
Questultimo costituito dai presdi ospedalieri Umberto I e IRCC di Candiolo continuer a svolgere la propria attivit secondo le attuali disposizioni fino allemanazione della legge regionale che nel disciplinare la natura giuridica dellente segner linserimento dei presdi stessi nellambito dellordinamento giuridico sanitario della regione.
Fino a quella data, pertanto, le strutture ospedaliere continueranno ad essere regolate dalla convenzione gi stipulata tra lOrdine Mauriziano e la regione Piemonte.
In ragione della citata convenzione, le suddette strutture ospedaliere gi assicurano lo svolgimento dellattivit sanitaria con organizzazione funzionale conforme a quella prevista dalle leggi nazionali o regionali per gli ospedali pubblici, attraverso un piano di attivit annuale adottato in aderenza alla programmazione operativa a livello locale e sono, altres, soggetti ai controlli stabiliti dalla normativa regionale per quanto concerne la qualit e lappropriatezza delle prestazioni rese.
In virt di tale accordo la regione gi corrisponde allente un cospicuo contributo annuo secondo le modalit di erogazione prescritte per le aziende ospedaliere regionali.
Alla stregua di quanto gi avvenuto per gli altri due ospedali dellOrdine Mauriziano, gi transitati definitivamente alla regione stessa, con il presente provvedimento vengono trasferiti senza alcun onere per la regione tutti i beni mobili (attrezzature mediche, posti letti e cos via) delle strutture ospedaliere di cui trattasi.
Sulla regione, inoltre, non graver il pregresso debito contratto dallEnte Ordine Mauriziano, in quanto lo stesso , a norma dello stesso decreto-legge, trasferito alla costituenda Fondazione Mauriziana.
Nel computo delle passivit ricompreso anche il debito maturato nellambito dei rapporti di lavoro del personale sanitario che, al momento dellentrata in vigore della legge regionale, passer alla regione scevro di qualsivoglia pendenza.
Allatto dellemanazione della legge regionale, adottata ai sensi dellarticolo 117 della Costituzione che iscrive la tutela della salute tra le materie di legislazione concorrente non vi saranno maggiori oneri a carico della regione, la quale, nellassumere, in proprio, lo svolgimento del servizio sanitario esercitato dallente, comunque tenuta allosservanza del patto di stabilit. Inoltre, una volta rilevati i presdi ospedalieri in argomento, la Regione sosterr i relativi oneri, ma non sar pi tenuta a corrispondere la somma oggi dovuta in forza della predetta convenzione che ammonta a 120.302.000 di euro per anno.
Alla data del 1 novembre 2004, il personale del comparto Sanit, comprensivo dei ruoli tecnico-amministrativo-professionale-sanitario, dipendente dallEnte Ordine Mauriziano , in totale, di 1.977 unit, di cui 1.718 in servizio presso lOspedale Umberto I di Torino e 259 presso lIRCC di Candiolo. La relativa spesa ammonta allo stato a circa 108 milioni di euro e, pertanto, sarebbe ampiamente ricompresa nella somma attualmente a carico del bilancio della regione Piemonte sulla base della suddetta convenzione.

Analisi tecnico-normativa

Il presente decreto-legge intende garantire la sopravvivenza dellEnte Ordine Mauriziano, di seguito denominato Ente, al quale resta la titolarit dei presdi ospedalieri Umberto I di Torino ed Istituto per la ricerca e la cura del cancro (IRCC) di Candiolo (TO); successivamente la regione Piemonte ne discipliner, con apposita legge la natura giuridica e lintegrazione nel rispetto ordinamento sanitario.
La restante parte del patrimonio immobiliare e mobiliare trasferita alla Fondazione Mauriziana, costituita con il presente decreto, con il compito di gestire tale patrimonio, garantendone la conservazione e la valorizzazione dei beni di interesse culturale e nel contempo lutilizzo volto al risanamento economico dellEnte; viene comunque assicurato il rispetto delle disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Per il risanamento finanziario dellEnte, il decreto-legge apporta, altres, una serie di misure economiche urgenti, necessarie ad evitare il rischio di un irreparabile pregiudizio anche alla prosecuzione dellattivit sanitaria di ricovero e cura gi esercitato dallEnte.
A tale fine il provvedimento apporta, altres, una serie di misure economiche urgenti, necessarie ad evitare il rischio di un irreparabile pregiudizio anche alla prosecuzione dellattivit sanitaria di ricovero e cura gi esercitate dallEnte.
Il presente decreto-legge adottato in conformit al disposto contenuto nella XIV disposizione transitoria della Costituzione ed aderente ai principi di cui allarticolo 117 della Costituzione, che include la tutela della salute tra le materie di legislazione concorrente.
Il provvedimento non si pone in contrasto con alcuna normativa comunitaria ed stato adottato in conformit a quanto gi previsto dal decreto-legge 1 ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453, e dallarticolo 248 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.


DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. convertito in legge il decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, recante interventi straordinari per il riordino e il risanamento economico dellEnte Ordine Mauriziano di Torino.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


Decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 22 novembre 2004.

Interventi straordinari per il riordino e il risanamento economico dellEnte Ordine Mauriziano di Torino

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la quattordicesima disposizione transitoria della Costituzione che prevede la conservazione dellOrdine Mauriziano come ente ospedaliero;
Considerato il grave stato di dissesto finanziario dellEnte Ordine Mauriziano, tuttora persistente malgrado le significative misure di riordino e di risanamento tempestivamente avviate dal Commissario straordinario;
Ritenuta la straordinaria necessit ed urgenza di intervenire per evitare che il costante incremento degli interessi passivi e il moltiplicarsi delle azioni promosse dai creditori possano arrecare grave pregiudizio al funzionamento dellEnte, soprattutto nel rilevante settore dei servizi sanitari;
Ritenuta, altres, la necessit di garantire la prosecuzione dellattivit sanitaria dellEnte sotto la vigilanza della regione Piemonte, avviando, nel contempo, le procedure finalizzate al risanamento economico dello stesso, anche mediante la dismissione dei beni del disponibile patrimonio immobiliare, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell11 novembre 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dellinterno, di concerto con i Ministri della giustizia, delleconomia e delle finanze, della salute e per i beni e le attivit culturali;

emana

il seguente decreto-legge:

Articolo 1.

(Vigilanza sullEnte Ordine Mauriziano)

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto lEnte Ordine Mauriziano di Torino, di seguito denominato: Ente, conservato come ente ospedaliero fino alla data di entrata in vigore della legge regionale con la quale la regione Piemonte ne discipliner la natura giuridica e linserimento nellordinamento giuridico sanitario della regione.

2. LEnte costituito dai presidi ospedalieri Umberto I di Torino e Istituto per la ricerca e la cura de cancro (IRCC) di Candiolo (Torino).
3. Fino allemanazione di specifiche norme da parte della regione Piemonte, lEnte continua a svolgere le proprie attivit nel rispetto delle disposizioni previste dal vigente statuto e dalla legge 5 novembre 1962, n. 1596.

Articolo 2.

(Costituzione della Fondazione Mauriziana)

1. costituita la Fondazione Mauriziana con sede in Torino, di seguito denominata: Fondazione.

2. Il patrimonio immobiliare e mobiliare dellEnte, con esclusione dei presdi ospedalieri di cui allarticolo 1, comma 2, trasferito alla Fondazione di cui al comma 1.
3. La Fondazione succede allEnte nei rapporti attivi e passivi, ivi compresi quelli contenziosi, di cui lo stesso titolare alla data di entrata in vigore del presente decreto, con esclusione dei rapporti di lavoro relativi al personale impegnato nelle attivit sanitarie. La Fondazione succede, inoltre, nelle situazioni debitorie e creditorie a qualsiasi titolo maturate dallEnte in data anteriore a quella di entrata in vigore del presente decreto. LEnte prosegue nei contratti di somministrazione di beni e servizi connessi allesercizio delle attivit svolte nei presdi di cui allarticolo 1, comma 2, fermo restando il trasferimento in capo alla Fondazione delle obbligazioni pecuniarie sorte dai suddetti contratti per le prestazioni e le forniture eseguite anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. La Fondazione ha lo scopo di gestire il patrimonio e i beni trasferiti ai sensi del comma 2, nonch di operare per il risanamento del dissesto finanziario dellEnte, calcolato alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche mediante la dismissione dei beni del patrimonio disponibile trasferito, nel rispetto delle disposizioni previste dallarticolo 12, commi da 1 a 9, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; inoltre ha lo scopo di conservare e valorizzare il patrimonio culturale di sua propriet nel rispetto delle disposizioni previste dal codice stesso.
5. La Fondazione partecipa, mediante il conferimento in uso dei beni indicati nellallegata tabella A, che costituisce parte integrante del presente decreto, ad altra Fondazione costituita per la valorizzazione del patrimonio culturale di pertinenza sabauda esistente nella regione Piemonte, alla quale partecipano il Ministero per i beni e le attivit culturali, la regione Piemonte, nonch altri enti pubblici territoriali o altri soggetti pubblici e privati interessati.
6. I terreni ricompresi nel perimetro del Parco naturale di Stupinigi, come individuato dalla legge della regione Piemonte 14 gennaio 1992, n. 1, sono sottoposti alla tutela prevista dallarticolo 45 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
7. Con decreto del Ministro dellinterno, di concerto con i Ministri delleconomia e delle finanze e per i beni e le attivit culturali, approvato lo statuto della Fondazione di cui al comma 1.

Articolo 3.

(Provvedimenti urgenti per il risanamento dellOrdine Mauriziano)

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per un periodo di 24 mesi:

a) non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti della Fondazione per debiti dellEnte, insoluti alla data predetta;

b) le procedure esecutive pendenti, per le quali sono scaduti i termini per lopposizione giudiziale da parte dellOrdine Mauriziano, ovvero la stessa opposizione, bench proposta, sia stata rigettata, sono dichiarate estinte dal giudice; gli importi dei relativi debiti sono inseriti nella massa passiva di cui alla lettera e), a titolo di capitale, accessori e spese;
c) i pignoramenti eventualmente gi eseguiti non hanno efficacia e non vincolano la Fondazione ed il tesoriere, i quali possono disporre delle somme per i fini della Fondazione e le finalit di legge;
d) i debiti insoluti alla data di entrata in vigore del presente decreto non producono interessi, n sono soggetti a rivalutazione monetaria;
e) il legale rappresentante della Fondazione assume le funzioni di Commissario straordinario e provvede al ripiano dellindebitamento pregresso con i mezzi consentiti dalla legge. A tale fine provvede allaccertamento della massa passiva risultante dai debiti insoluti per capitale, interessi e spese ed istituisce apposita gestione separata, nella quale confluiscono i debiti e i crediti maturati fino alla data di entrata in vigore del presente decreto. Nellambito di tale gestione separata , altres, formata la massa attiva con limpiego anche del ricavato dallalienazione dei cespiti appartenenti al patrimonio disponibile della Fondazione, delle sovvenzioni straordinarie e delle altre eventuali entrate non vincolate per legge o per destinazione, per il pagamento anche parziale dei debiti, mediante periodici stati di ripartizione, secondo i privilegi e le graduazioni previsti dalla legge;
f) avverso il provvedimento del legale rappresentante della Fondazione che prevede lesclusione, totale o parziale, di un credito dalla massa passiva, i creditori esclusi possono proporre ricorso, entro il termine di trenta giorni dalla notifica, al Ministro dellinterno, che si pronuncer entro sessanta giorni dal ricevimento decidendo allo stato degli atti;
g) il legale rappresentante della Fondazione autorizzato a definire transattivamente, con propria determinazione, le pretese dei creditori, in misura non superiore al 70 per cento di ciascun debito complessivo, con rinuncia ad ogni altra pretesa e con la liquidazione obbligatoria entro trenta giorni dalla conoscenza dellaccettazione della transazione.

2. Nelle more delladozione dello statuto della Fondazione e dellinsediamento dei relativi organi ordinari, le attivit previste dallarticolo 2 e le funzioni di cui al comma 1, lettere e), f) e g), sono esercitate dal Commissario straordinario dellEnte, nominato con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Articolo 4.

(Entrata in vigore)

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sar presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, add 19 novembre 2004.

CIAMPI

Berlusconi Pisanu Castelli Siniscalco Sirchia Urbani

Visto, il Guardasigilli: Castelli



Tabella A

(prevista dallarticolo 2, comma 5)

1) La Palazzina di caccia di Stupinigi, con le relative pertinenze mobiliari, ivi compresi la biblioteca di Stupinigi e gli archivi storici relativi a Stupinigi, il giardino retrostante ricompreso allinterno delle mura di cinta circolari, nonch le Esedre di Ponente e di Levante antistanti la Palazzina e il Padiglione denominato Castelvecchio.
2) Il complesso monastico cistercense di S. Antonio di Ranverso, con il relativo complesso edilizio del Concentrico, le pertinenze mobiliari e gli ambiti territoriali circostanti per una fascia di cento metri a partire dal limite esterno del Concentrico.
3) Il complesso monastico cistercense dellAbbazia di Staffarda, con il relativo complesso edilizio del Concentrico, le pertinenze mobiliari e gli ambiti territoriali circostanti per una fascia di cento metri a partire dal limite esterno del Concentrico.


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