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Interrogazione n. 3-03956: Iniziative per contrastare l'abusivismo edilizio
2004-12-09


Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 556 del 9/12/2004



PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio, al quale ricordo che ha un minuto di tempo disposizione, ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03956 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

ALFONSO PECORARO SCANIO. Signor Presidente, da sempre noi Verdi - e con noi le forze intellettuali, culturali e civili di questo paese - riteniamo che tutti i condoni edilizi rappresentino un insulto per i tantissimi cittadini italiani onesti che lavorano con l'intenzione di rispettare le leggi. È solo un'istigazione a delinquere il rincorrersi di notizie, soprattutto in questi giorni, relative ad ulteriori proroghe di termini o, addirittura, di scadenze del condono edilizio; tale ipotesi, comporterebbe - come già sta avvenendo - un aumento dell'illegalità e dell'abusivismo: un regalo proprio a quelle forze, anche della malavita organizzata, che grazie all'abusivismo realizzano grandi affari!
Chiediamo al Governo di chiarire immediatamente la sua reale posizione al riguardo e, soprattutto, quanti abusi edilizi siano stati compiuti negli ultimi periodi, proprio a seguito sia dei tanti condoni decisi dal Governo di centrodestra sia delle continue affermazioni ed iniziative di esponenti del Governo che fanno riferimento ad ulteriori proroghe e, quindi, incentivano ancora di più l'illegalità.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, com'è noto, tale condono ha avuto un'ampiezza notevolmente limitata rispetto ai precedenti condoni, consentendo sanatorie solo per volumetrie, nell'ottica di andare incontro ai cosiddetti abusi di necessità, che, comunque, non hanno significativa incidenza sul territorio.
Occorre sottolineare, inoltre, che ulteriori e rilevanti limitazioni sono state introdotte dalle regioni con proprie leggi, essendo la materia del governo del territorio oggetto di legislazione concorrente. Va autorevolmente precisato che il condono edilizio non è stato mai l'obiettivo fondamentale del Governo ma, anzi, ha avuto carattere episodico, come confermato dalle recentissime affermazioni di alcuni membri del Governo, i quali hanno categoricamente escluso un'ulteriore proroga dei termini.
Circa le questioni poste dall'interrogante, si fa presente in primo luogo che non esistono statistiche ufficiali di enti statali, o comunque pubblici, che abbiano effettuato un monitoraggio sull'andamento dell'abusivismo edilizio a partire dal provvedimento legislativo di sanatoria. Qui siamo nel campo della propaganda politica, e non di dati certi ed effettivi.
È comunque previsto, al comma 13 dell'articolo 32 della legge 326 del 2003, che siano approntate attività di monitoraggio e di raccolta di informazioni, in collaborazione con le regioni, anche finalizzate alla predisposizione di una relazione al Parlamento, il che consentirà un'occasione di conoscenza e di confronto su dati reali.
Occorre aggiungere che, istituzionalmente, l'attività di vigilanza compete ai comuni e, comunque, la legge n. 326 del 2003 ha inteso inasprire le misure previste dall'articolo 27 del testo unico in materia edilizia, con l'estensione delle procedure repressive non solo all'inizio dell'attività urbanistica ma anche alla fase dell'esecuzione dell'opera.
Come detto in precedenza, tornando al problema del condono, pur se i tempi della presentazione della domanda di condono entro il 10 dicembre sono oggettivamente diventati ristretti per effetto della sentenza della Corte costituzionale in tema di demarcazione di competenza tra Stato e regioni, nonché dell'attività legislativa regionale conclusasi nel mese di novembre, che pone delicate questioni di parità di trattamento dei cittadini nei tempi strettissimi dovuti e richiesti ai professionisti



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che devono asseverare le domande, anche e comunque in presenza di questa situazione è intenzione del Governo di non prorogare ulteriormente i termini del condono.

PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di replicare.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Signor Presidente, signor ministro, proprio stamani, alle ore 10, il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, quindi deduco al suo stesso Ministero, Cosimo Ventucci, ha dichiarato: «I tecnici del Ministero dell'economia stanno valutando...».

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Ha già smentito alle 11!

ALFONSO PECORARO SCANIO. Poi il Ministero dell'economia ha rismentito queste notizie; alcuni importanti giornali, tra cui uno dei più grandi quotidiani italiani, rilanciano oggi l'allarme sul fatto che state studiando comunque delle proroghe e, poiché lo scorso anno negaste fino all'ultimo di voler fare i condoni e poi ne faceste una decina, risulta evidente che la preoccupazione è fortissima di fronte ad un Governo che usa in qualche modo la bugia come elemento quotidiano del rapporto anche con il Parlamento.
In ogni caso, mi sembra molto grave che non si stia facendo alcun monitoraggio serio sugli effetti dell'abuso edilizio, in quanto gli abusi ci sono eccome - e i cittadini li vedono - in tutta Italia. Il problema è molto grave e molto sentito: mi sembra che, tra l'altro, nella cosiddetta delega ambientale abbiate esteso i termini anche nelle aree protette, ovviamente per risolvere il problema del presumibile abuso compiuto dal Presidente del Consiglio nella sua villa in Sardegna (Commenti del ministro Giovanardi).
Mi sembra che questi termini, che noi abbiamo contestato più volte, siano pubblici e peraltro mai smentiti; sono vicende molto gravi che la dicono lunga sull'attacco all'ambiente che quotidianamente questo Governo opera. Noi ribadiamo la necessità e abbiamo colto l'occasione per dire a tutti i cittadini di seguire sul sito dei Verdi (www.verdi.it) tutte le iniziative in corso per contrastare, comune per comune, zona per zona, il rischio di un aumento dell'abuso edilizio.
Occorre, dunque, andare fino in fondo per evitare che in questo paese le persone oneste si sentano truffate e che il continuo condono edilizio sia una sorta di istigazione a delinquere; noi dobbiamo difendere gli italiani che rispettano le leggi, non quelli che le violano e che poi aspettano governi complici di una illegalità che non fa onore all'Italia. Non stiamo parlando di abusi di necessità, ma di vere e proprie porcherie che, in giro per il territorio, continuano ad essere costruite (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Verdi-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).




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