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Decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277 - Interventi straordinari per il riordino e il risanamento economico dellEnte Ordine Mauriziano di Torino
2004-12-13
Gazzetta Ufficiale n. 274 del 22 novembre 2004






IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la quattordicesima disposizione transitoria della Costituzione che prevede la conservazione dellOrdine Mauriziano come ente ospedaliero;
Considerato il grave stato di dissesto finanziario dellEnte Ordine Mauriziano, tuttora persistente malgrado le significative misure di riordino e di risanamento tempestivamente avviate dal Commissario straordinario;
Ritenuta la straordinaria necessit ed urgenza di intervenire per evitare che il costante incremento degli interessi passivi e il moltiplicarsi delle azioni promosse dai creditori possano arrecare grave pregiudizio al funzionamento dellEnte, soprattutto nel rilevante settore dei servizi sanitari;
Ritenuta, altres, la necessit di garantire la prosecuzione dellattivit sanitaria dellEnte sotto la vigilanza della regione Piemonte, avviando, nel contempo, le procedure finalizzate al risanamento economico dello stesso, anche mediante la dismissione dei beni del disponibile patrimonio immobiliare, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell11 novembre 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dellinterno, di concerto con i Ministri della giustizia, delleconomia e delle finanze, della salute e per i beni e le attivit culturali;

emana

il seguente decreto-legge:

Articolo 1.

(Vigilanza sullEnte Ordine Mauriziano)

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto lEnte Ordine Mauriziano di Torino, di seguito denominato: Ente, conservato come ente ospedaliero fino alla data di entrata in vigore della legge regionale con la quale la regione Piemonte ne discipliner la natura giuridica e linserimento nellordinamento giuridico sanitario della regione.

2. LEnte costituito dai presidi ospedalieri Umberto I di Torino e Istituto per la ricerca e la cura de cancro (IRCC) di Candiolo (Torino).
3. Fino allemanazione di specifiche norme da parte della regione Piemonte, lEnte continua a svolgere le proprie attivit nel rispetto delle disposizioni previste dal vigente statuto e dalla legge 5 novembre 1962, n. 1596.

Articolo 2.

(Costituzione della Fondazione Mauriziana)

1. costituita la Fondazione Mauriziana con sede in Torino, di seguito denominata: Fondazione.

2. Il patrimonio immobiliare e mobiliare dellEnte, con esclusione dei presdi ospedalieri di cui allarticolo 1, comma 2, trasferito alla Fondazione di cui al comma 1.
3. La Fondazione succede allEnte nei rapporti attivi e passivi, ivi compresi quelli contenziosi, di cui lo stesso titolare alla data di entrata in vigore del presente decreto, con esclusione dei rapporti di lavoro relativi al personale impegnato nelle attivit sanitarie. La Fondazione succede, inoltre, nelle situazioni debitorie e creditorie a qualsiasi titolo maturate dallEnte in data anteriore a quella di entrata in vigore del presente decreto. LEnte prosegue nei contratti di somministrazione di beni e servizi connessi allesercizio delle attivit svolte nei presdi di cui allarticolo 1, comma 2, fermo restando il trasferimento in capo alla Fondazione delle obbligazioni pecuniarie sorte dai suddetti contratti per le prestazioni e le forniture eseguite anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. La Fondazione ha lo scopo di gestire il patrimonio e i beni trasferiti ai sensi del comma 2, nonch di operare per il risanamento del dissesto finanziario dellEnte, calcolato alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche mediante la dismissione dei beni del patrimonio disponibile trasferito, nel rispetto delle disposizioni previste dallarticolo 12, commi da 1 a 9, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; inoltre ha lo scopo di conservare e valorizzare il patrimonio culturale di sua propriet nel rispetto delle disposizioni previste dal codice stesso.
5. La Fondazione partecipa, mediante il conferimento in uso dei beni indicati nellallegata tabella A, che costituisce parte integrante del presente decreto, ad altra Fondazione costituita per la valorizzazione del patrimonio culturale di pertinenza sabauda esistente nella regione Piemonte, alla quale partecipano il Ministero per i beni e le attivit culturali, la regione Piemonte, nonch altri enti pubblici territoriali o altri soggetti pubblici e privati interessati.
6. I terreni ricompresi nel perimetro del Parco naturale di Stupinigi, come individuato dalla legge della regione Piemonte 14 gennaio 1992, n. 1, sono sottoposti alla tutela prevista dallarticolo 45 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
7. Con decreto del Ministro dellinterno, di concerto con i Ministri delleconomia e delle finanze e per i beni e le attivit culturali, approvato lo statuto della Fondazione di cui al comma 1.

Articolo 3.

(Provvedimenti urgenti per il risanamento dellOrdine Mauriziano)

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per un periodo di 24 mesi:

a) non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti della Fondazione per debiti dellEnte, insoluti alla data predetta;

b) le procedure esecutive pendenti, per le quali sono scaduti i termini per lopposizione giudiziale da parte dellOrdine Mauriziano, ovvero la stessa opposizione, bench proposta, sia stata rigettata, sono dichiarate estinte dal giudice; gli importi dei relativi debiti sono inseriti nella massa passiva di cui alla lettera e), a titolo di capitale, accessori e spese;
c) i pignoramenti eventualmente gi eseguiti non hanno efficacia e non vincolano la Fondazione ed il tesoriere, i quali possono disporre delle somme per i fini della Fondazione e le finalit di legge;
d) i debiti insoluti alla data di entrata in vigore del presente decreto non producono interessi, n sono soggetti a rivalutazione monetaria;
e) il legale rappresentante della Fondazione assume le funzioni di Commissario straordinario e provvede al ripiano dellindebitamento pregresso con i mezzi consentiti dalla legge. A tale fine provvede allaccertamento della massa passiva risultante dai debiti insoluti per capitale, interessi e spese ed istituisce apposita gestione separata, nella quale confluiscono i debiti e i crediti maturati fino alla data di entrata in vigore del presente decreto. Nellambito di tale gestione separata , altres, formata la massa attiva con limpiego anche del ricavato dallalienazione dei cespiti appartenenti al patrimonio disponibile della Fondazione, delle sovvenzioni straordinarie e delle altre eventuali entrate non vincolate per legge o per destinazione, per il pagamento anche parziale dei debiti, mediante periodici stati di ripartizione, secondo i privilegi e le graduazioni previsti dalla legge;
f) avverso il provvedimento del legale rappresentante della Fondazione che prevede lesclusione, totale o parziale, di un credito dalla massa passiva, i creditori esclusi possono proporre ricorso, entro il termine di trenta giorni dalla notifica, al Ministro dellinterno, che si pronuncer entro sessanta giorni dal ricevimento decidendo allo stato degli atti;
g) il legale rappresentante della Fondazione autorizzato a definire transattivamente, con propria determinazione, le pretese dei creditori, in misura non superiore al 70 per cento di ciascun debito complessivo, con rinuncia ad ogni altra pretesa e con la liquidazione obbligatoria entro trenta giorni dalla conoscenza dellaccettazione della transazione.

2. Nelle more delladozione dello statuto della Fondazione e dellinsediamento dei relativi organi ordinari, le attivit previste dallarticolo 2 e le funzioni di cui al comma 1, lettere e), f) e g), sono esercitate dal Commissario straordinario dellEnte, nominato con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Articolo 4.

(Entrata in vigore)

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sar presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, add 19 novembre 2004.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=14&id=121894


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