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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Senato - seduta del 15 dicembre 2004 (riordino e il risanamento economico dell’Ente Ordine Mauriziano di Torino)
2004-12-15

Presidenza del vice presidente MORO


Seguito della discussione del disegno di legge:

(3227) Conversione in legge del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, recante interventi straordinari per il riordino e il risanamento economico dell’Ente Ordine Mauriziano di Torino (Relazione orale)


PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta del 1° dicembre il relatore ha svolto la relazione orale, è stata presentata una questione pregiudiziale ed è stata accolta la proposta di un breve rinvio.


EUFEMI (UDC). Non insiste per la votazione della questione pregiudiziale. (Applausi dal Gruppo UDC).


ZANCAN (Verdi-U). Fa sua la questione pregiudiziale e chiede che venga votata.


VALLONE (Mar-DL-U). Chiede anch'egli che la questione pregiudiziale venga posta in votazione.


Con votazione seguita dal controprova, chiesta dal senatore VALLONE (Mar-DL-U), il Senato respinge la questione pregiudiziale avanzata dal senatore Eufemi.



PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.

ZANCAN (Verdi-U). E' assolutamente inaccettabile il ruolo "salvifico" assegnato alla Regione Piemonte dal decreto-legge considerato che la stessa Regione è debitrice nei confronti dell'ente per 60 milioni, così come è inammissibile il blocco delle pretese creditorie per 24 mesi. Desta inoltre preoccupazione il trasferimento del patrimonio immobiliare alla Fondazione Mauriziana, soprattutto riguardo ad alcuni beni di straordinario valore storico-artistico per il Paese. In particolare, per la palazzina di caccia di Stupinigi occorre evitare che si proceda alla vendita delle cascine antistanti, che offrono una visione prospettica intrinsecamente legata al bene stesso. (Applausi dal Gruppo Verdi-U).


EUFEMI (UDC). La tutela costituzionale assicurata all'Ordine Mauriziano è tale da impedire una riduzione dei suoi compiti e delle sue finalità, non limitate al solo settore ospedaliero ma rivolto anche a quello dell'assistenza e della beneficenza. Ciò quindi preclude al legislatore ordinario la possibilità di sottrarre i beni dalle finalità cui li destina lo statuto. Al riguardo le norme contenute negli articoli 1 e 2 non offrono adeguate garanzie, risultando eccessivamente indeterminate in ordine al successivo trasferimento alla Regione dell'ente ospedaliero e al trasferimento alla Fondazione dell'ingente patrimonio immobiliare. In proposito manifesta forti preoccupazioni per quanto riguarda l'Abbazia di Staffarda, luogo di culto che tale deve restare, e le cascine situate nel territorio antistante la palazzina di caccia di Stupinigi. Infatti, i vincoli previsti dal decreto risultano insufficienti e inadeguati a garantire possibili speculazioni. Occorre altresì procedere all'accertamento delle responsabilità circa l'ingente debito dell'Ordine Mauriziano, maturato anche in ragione dell'ambigua posizione assunta dalla Regione Piemonte con particolare riguardo al rinnovo delle convenzioni. Preannuncia la presentazione da parte del Gruppo di una serie di emendamenti in direzione di un effettivo risanamento economico dell'Ordine e della difesa del patrimonio storico-artistico. (Applausi del senatore Gaburro).


VALLONE (Mar-DL-U). Le norme che dispongono di fatto lo smembramento dell'Ordine Mauriziano mediante la trasformazione giuridica in un ente ospedaliero posto sotto la diretta sorveglianza e gestione della Regione Piemonte e il trasferimento dell'ingente patrimonio immobiliare, con esclusione dei presidi ospedalieri, alla Fondazione contrasta con la disposizione costituzionale che salvaguarda l'Ordine Mauriziano nel complesso delle sue attività, inerenti oltre al settore ospedaliero anche quello dell'assistenza e della beneficenza. Regna inoltre grande indeterminatezza circa i beni disponibili e indisponibili da trasferire alla Fondazione e i vincoli posti sui tre beni di inestimabile valore artistico, storico e culturale appaiono insufficienti a scongiurare possibili manovre speculative, soprattutto per quanto riguarda le cascine e territori limitrofi alla palazzina di caccia di Stupinigi. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).


ACCIARINI (DS-U). La pesante situazione debitoria dell'Ordine Mauriziano appare ascrivibile soprattutto alle responsabilità della Regione Piemonte che ha riservato all'ente un trattamento iniquo dal punto di vista della classificazione e della sottoscrizione delle convenzioni. La risposta fornita con il provvedimento presenta inaccettabili profili, con particolare riguardo al tentativo di smembramento dell'ente, salvaguardato dalla disposizione costituzionale nella sua unitarietà per rinviarne paradossalmente la definizione della natura giuridica alla Regione Piemonte. Quanto al patrimonio, la soluzione adottata desta forti preoccupazioni, con riguardo in particolare ai terreni circostanti la palazzina di caccia di Stupinigi, l'abbazia di Staffarda e il complesso monastico di Sant’Antonio di Ranverso, che rischiano di diventare oggetto di ignobili lottizzazioni. Nel sottolineare quindi il giudizio fortemente contrario sul provvedimento, ne auspica profonde modificazioni in sede di emendamenti. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).


ROLLANDIN (Aut). Le preoccupazioni manifestate in ordine al patrimonio immobiliare dell'Ordine investono anche l'ospizio del Piccolo San Bernardo. Il vero obiettivo del provvedimento, che non risolve la profonda situazione debitoria, sembra infatti essere quello dello smantellamento e della svendita del patrimonio immobiliare. Manifesta quindi forte contrarietà al provvedimento che lede altresì la norma costituzionale posta a salvaguardia dell'Ordine Mauriziano rinviando la definizione della natura giuridica alla Regione. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U e del senatore Zancan).


PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.


MALAN, relatore. Premesso che i residui dubbi sulla costituzionalità saranno sicuramente superati nell’esame complessivo del testo e degli emendamenti, le questioni relative alla tutela dell'ambiente e alla destinazione d'uso dei terreni rientrano nella competenza dei Comuni coinvolti, mentre per quelle relative ai beni culturali e ambientali il provvedimento prevede l’intervento del Ministero competente. Considerato l’ampio accordo intervenuto tra la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino, l'Arcidiocesi e le rappresentanze sindacali dei 2.000 lavoratori interessati, che altrimenti sarebbero a rischio di licenziamento per la messa in liquidazione coatta amministrativa dell'istituzione, e ricordate le responsabilità dei Presidenti del Consiglio e dei Ministri dell’interno succedutisi tra il 1996 e il 2002, titolari di poteri di nomina del consiglio di amministrazione e di vigilanza nel periodo in cui si è accumulato il maggiore debito, invita l'opposizione a riflettere sulla posizione di voto da assumere. (Applausi dal Gruppo FI).


D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno. Il contenuto del provvedimento si pone in linea con la XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione per la conservazione quale ente ospedaliero dell’Ordine Mauriziano, in futuro disciplinato da legge regionale, e per il mantenimento dei due presidi ospedalieri dell'Umberto I di Torino e dell'Istituto di ricerca di Candiolo (di proprietà di una fondazione autonoma di piemontesi e non della famiglia Agnelli, come precedentemente dichiarato). I beni di interesse culturale e ambientale saranno conferiti in godimento e non in proprietà ad una futura fondazione, con gli stessi vincoli già vigenti per il Parco nazionale di Stupinigi. Per quanto riguarda l’ospizio del Piccolo San Bernardo, sarà valutata la richiesta di acquisizione avanzata dalla Regione Valle d’Aosta e analoga valutazione sarà fatta dell’offerta dello Stato francese per il centro rifugi esistente Oltralpe. Considerato il piano predisposto per il risanamento del debito di 350 milioni di euro, il Governo sostiene con convinzione gli obiettivi della gestione commissariale per il recupero della solidità patrimoniale dei beni richiamati. (Applausi dal Gruppo FI).


ZANCAN (Verdi-U). Chiede, ai sensi dell'articolo 96 del Regolamento, che non si passi all'esame degli articoli, poiché si prevede il conferimento di beni ed oneri ad una Fondazione che deve ancora essere costituita. (Applausi dai Gruppi Verdi-U, DS-U e Mar-DL-U).


ACCIARINI (DS-U). Sostiene la proposta del senatore Zancan, ritenendo utile una pausa di riflessione prima degli adempimenti richiamati dal rappresentante del Governo.


Il Senato, con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore STIFFONI (LP) e seguita dalla controprova chiesta dal senatore BONAVITA (DS-U), respinge la proposta di non passaggio all’esame degli articoli formulata dal senatore Zancan.



PRESIDENTE. Invita il senatore Segretario a dare lettura dei pareri espressi dalla 5a e dalla 1a Commissione permanente sul testo del disegno di legge in esame e sugli emendamenti ad esso riferiti. (v. Resoconto stenografico). Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione, avvertendo che gli emendamenti sono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Invita quindi i presentatori ad illustrare gli emendamenti riferiti all'articolo 1, ricordando che sull’1.2 la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.


EUFEMI (UDC). L’emendamento 1.1 (testo 3), riformulato secondo le indicazioni della Commissione bilancio, si rende necessario per modificare la richiamata XIV disposizione transitoria e finale, che è norma di rango costituzionale. (v. Allegato A).


PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.


MALAN, relatore. Invita il presentatore a ritirare l'emendamento 1.1 (testo 3), altrimenti esprime parere contrario. E’ favorevole all'1.100 (testo 2) ed è contrario all’1.2.


D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno. E’ favorevole all'emendamento 1.100 (testo 2) ed è contrario all'1.1 (testo 3) e all’1.2.


EUFEMI (UDC). Ritira l’emendamento 1.1 (testo 3).


Il Senato, con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore ZANCAN (Verdi-U), approva l’emendamento 1.100 (testo 2), interamente sostitutivo dell’articolo, con conseguente preclusione dell’1.2.


PRESIDENTE. Essendo stati presentati ulteriori emendamenti all'articolo 2, su cui si deve pronunciare la Commissione bilancio, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.



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