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PROGETTO DI LEGGE - N. 153 (Governo del Territorio)
2001-05-30

XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 153 (Governo del Territorio)



Art. 1.


(Finalit della legge).

1. La presente legge stabilisce i princpi fondamentali per il governo del territorio da parte dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, finalizzati all'organizzazione delle competenze esercitate ai diversi livelli istituzionali relativamente alla disciplina della tutela e dell'uso del territorio e degli immobili che lo compongono, con lo scopo di promuovere un sistema efficace ed efficiente di programmazione e di pianificazione territoriale al servizio di un armonioso sviluppo economico, sociale e culturale del Paese e nel rispetto dei princpi di sussidiariet e differenziazione.
2. I princpi e le disposizioni di cui alla presente legge costituiscono princpi fondamentali delle leggi dello Stato ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, nonch princpi fondamentali di riforma economico-sociale.



Art. 2.


(Competenze dello Stato).

1. Sono riservate allo Stato le seguenti competenze:

a) la definizione dei princpi della pianificazione territoriale, da attuare da parte delle regioni e degli enti locali ai sensi della presente legge, in coordinamento con le politiche urbane e territoriali dell'Unione europea;

b) l'emanazione di norme di principio uniformi su tutto il territorio nazionale in materia di sanzioni contro gli illeciti edilizi e pianificatori;

c) la definizione dei princpi e il coordinamento delle attivit delle regioni e degli enti locali in materia di tutela dell'ambiente e dei beni culturali e ambientali, nel rispetto della normativa comunitaria vigente;

d) l'elaborazione, tenuto conto dei piani e dei programmi regionali, di piani aventi per oggetto le grandi reti di comunicazione, di trasporto e di distribuzione dell'energia, specificatamente dichiarate con provvedimento legislativo di interesse nazionale, e le norme per la realizzazione delle relative opere;

e) gli interventi straordinari relativi alla difesa nazionale e alla prevenzione da grandi rischi derivanti da calamit naturali;

f) il coordinamento degli osservatori regionali di monitoraggio del territorio e dello stato di pianificazione territoriale.



Art. 3.


(Competenze delle regioni
e delle province autonome).

1. Spetta alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano la potest legislativa in materia di pianificazione del territorio, negli ambiti non espressamente riservati alla competenza dello Stato ai sensi dell'articolo 2.
2. La legge regionale di pianificazione del territorio, emanata in attuazione dei princpi stabiliti dalla presente legge e nel rispetto delle disposizioni statali vigenti in materia di governo del territorio conformi ai medesimi princpi, definisce in particolare:

a) gli indirizzi e l'organizzazione della disciplina della pianificazione del territorio regionale, con l'indicazione dei soggetti attuativi della pianificazione e le relative competenze;

b) gli obiettivi prioritari delle attivit di governo del territorio, nonch i mezzi, i tempi e le procedure per l'attuazione dei compiti pianificatori;
c) gli ambiti territoriali ottimali e i criteri per il dimensionamento degli strumenti di pianificazione territoriale, nonch la forma degli elaborati costituenti i piani;

d) il quadro generale di riferimento per la tutela dell'integrit fisica del territorio, dell'ambiente e dei beni culturali e ambientali;

e) gli indirizzi per la distribuzione territoriale degli insediamenti produttivi e commerciali e degli impianti di smaltimento dei rifiuti;

f) le norme per la realizzazione delle infrastrutture a carattere regionale;

g) i criteri per l'elaborazione e l'attuazione di piani regionali tematici aventi per oggetto, in particolare, le grandi reti di comunicazione, di trasporto e di distribuzione dell'energia e delle acque, previo accordo con gli eventuali reciproci piani statali;

h) i parametri oggettivi che devono essere impiegati per la scelta della destinazione delle aree e il loro dimensionamento, tenendo conto dei criteri di preventiva valutazione d'impatto ambientale per le singole destinazioni;

i) la disciplina del regime degli immobili e del risarcimento per le operazioni conseguenti l'attivit pianificatoria, seguendo criteri di perequazione urbanistica da adottare con riferimento al territorio complessivo interessato dallo strumento di pianificazione;

l) le norme per il controllo dell'attivit urbanistico-edilizia e la disciplina delle violazioni conformemente alle norme di principio statali;

m) la disciplina dei mutamenti di destinazione d'uso degli immobili e le norme per la dotazione di aree per attrezzature pubbliche e di uso pubblico, differenziando i rapporti secondo le dimensioni e le caratteristiche dei comuni interessati e delle aree omogenee;

n) il sistema di copianificazione e di concertazione tra i soggetti interessati alla formazione dei piani e le modalit di raccordo degli strumenti di pianificazione tra i diversi livelli istituzionali;

o) le forme di pubblicit e di trasparenza dell'attivit amministrativa nell'ambito dei procedimenti per l'approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale;

p) l'istituzione degli osservatori regionali di monitoraggio del territorio e dello stato di pianificazione territoriale.

3. Le regioni coordinano la pianificazione del proprio territorio con quella delle regioni confinanti ed assicurano il supporto agli enti locali per la redazione degli strumenti di pianificazione territoriale e per il coordinamento con gli enti territoriali limitrofi.



Art. 4.


(Competenze delle province).

1. Le province esercitano le funzioni in materia di pianificazione territoriale, secondo le competenze loro assegnate dalla legge regionale di cui all'articolo 3, mediante la predisposizione e l'approvazione del piano territoriale provinciale.
2. Il piano territoriale provinciale di cui al comma 1 ha funzioni di piano territoriale di coordinamento dell'intero territorio provinciale, definisce l'assetto del territorio e del sistema infrastrutturale articolando le linee d'azione della programmazione regionale e stabilisce, in particolare, gli obiettivi e gli elementi fondamentali per la tutela e la salvaguardia delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali del territorio provinciale.
3. Rientra nelle competenze delle province la verifica di conformit dei piani urbanistici comunali ai piani sovraordinati.
4. Le citt metropolitane, ove costituite, esercitano le funzioni attribuite alle province secondo la ripartizione delle competenze stabilita dalla legge regionale.


Art. 5.


(Competenze dei comuni).

1. Sono attribuite ai comuni tutte le funzioni relative al governo e al controllo del territorio comunale non espressamente riservate allo Stato, alle regioni o alle province dalle leggi statali e regionali, ai sensi degli articoli 2, 3 e 4.
2. La pianificazione urbanistica comunale, espletata ai sensi della legge regionale, si articola in disposizioni strutturali e programmatiche, recepisce le disposizioni, le prescrizioni e i vincoli della pianificazione sovraordinata, generale o tematica, e rappresenta l'unico strumento delle previsioni e delle disposizioni che produce effetti diretti sull'uso, la tutela e la trasformazione dell'intero territorio comunale e degli immobili che lo compongono, nonch sulla definizione del sistema delle infrastrutture, delle attrezzature e dei servizi.
3. I comuni istituiscono appositi sportelli unici, anche intercomunali, secondo le modalit e le procedure definite dalla legge regionale, per il rilascio di titoli abilitativi all'attivit edilizia e urbanistica, comprensivi di tutte le autorizzazioni, nulla osta, pareri o assensi delle autorit competenti, conseguenti all'atto di approvazione degli strumenti urbanistici comunali.



Art. 6.


(Princpi di pianificazione territoriale).

1. Lo Stato, le regioni e gli enti locali esercitano le funzioni loro attribuite in materia di pianificazione del territorio secondo i seguenti princpi direttivi:

a) razionalizzazione dell'uso del territorio per tutelare le risorse naturali, artistico-culturali e produttive, difendendo i caratteri tradizionali dello stesso territorio e conciliando le attivit economiche con la salvaguardia dell'ambiente, allo scopo di elevare la qualit della vita degli abitanti e garantire opportunit di promozione sociale, economica e culturale;

b) garanzia della sussidiariet, dell'autonomia e della responsabilit nell'attivit di pianificazione dei diversi livelli istituzionali, secondo le competenze stabilite dalla presente legge;

c) previsione di sistemi di informazione e di partecipazione della popolazione interessata al processo pianificatorio;

d) limitazione dell'esproprio per pubblica utilit e applicazione di meccanismi di perequazione urbanistica da agevolare attraverso la defiscalizzazione delle relative operazioni di trasferimento di propriet;

e) eliminazione dei contributi per il rilascio della concessione edilizia ed istituzione dei titoli abilitativi all'attivit edilizia conseguenti all'atto di approvazione degli strumenti urbanistici comunali;

f) sostituzione dell'imposta sulla propriet immobiliare con un'unica imposta comunale rapportata ai servizi offerti ai cittadini dall'amministrazione comunale;

g) gestione comunale del catasto quale strumento informativo per il controllo effettivo del territorio e degli edifici realizzati.



Art. 7.


(Entrata in vigore).

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

http://www.camera.it/


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