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N. 2077 - Istituzione della Fondazione Galleria degli Uffizi di Firenze
2003-03-06

DISEGNO DI LEGGE diniziativa dei senatori PASSIGLI, DINI, FRANCO Vittoria e BOCO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 MARZO 2003


Onorevoli Senatori. Da tempo venuta affermandosi, sullesempio dei pi importanti musei stranieri, lipotesi di dotare anche i pi importanti musei italiani di una maggiore autonomia gestionale che permetta loro di adattarsi in maniera pi flessibile alle mutate e mutevoli esigenze di fruizione, determinate dal forte incremento dei flussi turistici, dal diffondersi di mostre e manifestazioni speciali, e dalla
presenza nei musei di nuovi servizi a disposizione dei visitatori.

Questa esigenza di maggiore autonomia ha trovato riscontro durante la XIII legislatura nella creazione di sovrintendenze speciali (ad esempio a Pompei), e pi recentemente nella stessa legge finanziaria 2003, che allarticolo 80, comma 52, prevede la possibilit di affidare la gestione dei musei anche ai privati.
Non va infine dimenticata la crescente richiesta delle regioni di partecipare alla valorizzazione e gestione dei beni culturali.

Il presente disegno di legge ben conscio di questi precedenti e di questa tendenza, e li ritiene di particolare interesse per la Galleria degli Uffizi di Firenze.
Tuttavia, piuttosto che ipotizzare una sovrintendenza speciale (che rimarrebbe soggetta alle stesse norme che si
applicano agli organi periferici del Ministero dei beni e delle attivit culturali), o un trasferimento di competenze alle regioni e al sistema delle autonomie, o un affidamento alle imprese private, esso prevede, sulla base di consolidate esperienze, specie nel mondo anglosassone,
la creazione di una fondazione ad hoc da parte dello Stato, della regione Toscana, e del comune di Firenze, rinviando allo statuto da elaborare da parte di detti soci promotori entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge lidentificazione di altri soci pubblici o privati, dei vari apporti di capitale e degli organi sociali.
Si ottiene cos il beneficio di una rapida costituzione della fondazione, e della sua massima flessibilit nel tempo, essendo lasciato allo statuto e a sue eventuali modifiche, anzich alla legge, la disciplina delle modalit di funzionamento della fondazione, con il solo vincolo del particolare ruolo e peso riservato allo Stato, regione Toscana e comune di Firenze.

Il disegno di legge prevede invece, allarticolo 3, quale irrinunciabile punto fermo, il permanere in capo al solo Stato, e quindi al personale tecnico-scientifico delle sovrintendenze, dei compiti di tutela (conservazione, restauro etc.) dei beni culturali custoditi presso la Galleria degli Uffizi.

Di converso, il presente disegno di legge prevede, allarticolo 2, che la fondazione diventi la stazione appaltante dei
lavori necessari alla realizzazione del progetto denominato Grandi Uffizi, allampliamento del museo cio in spazi quasi doppi rispetto allattuale Galleria.

Ci consentirebbe la certezza di conservare per il progetto i 34 milioni di euro di finanziamento statale oggi disponibili
per i lavori, che in assenza della fondazione rischierebbero di finire in perenzione.
Alla fondazione verrebbero inoltre destinati i proventi
della vendita dei biglietti, e i canoni pagati dagli eventuali concessionari dei servizi (articolo 4).

Fermo restando che il personale tecnico-scientifico rimarr sempre statale, larticolo 5 prevede, infine, che il restante personale oggi in servizio presso il museo resti statale fino alla quiescenza, e che alla copertura del suo costo partecipi la fondazione nella proporzione che
verr fissata da unapposita convenzione tra lo Stato e la medesima fondazione.


DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. istituita la Fondazione Galleria degli Uffizi. Soci fondatori della Fondazione sono lo Stato, la regione Toscana e il comune di Firenze.

2. Lo statuto della Fondazione, da adottarsi da parte dei soci fondatori entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplina il conferimento di capitale da parte dei soci fondatori, nonch le modalit di adesione alla Fondazione di altri soggetti pubblici o privati, i relativi apporti di capitale e la loro partecipazione agli organi di gestione della Fondazione.
3. La maggioranza dei seggi negli organi della Fondazione comunque riservata ai soci fondatori.

Art. 2.

1. La Fondazione ha per scopo la gestione e la valorizzazione dei beni culturali custoditi presso lattuale museo statale Galleria degli Uffizi, nonch la gestione di tutti gli interventi necessari allampliamento e fruizione dellattuale museo statale, sostituendosi quale stazione
appaltante al Ministero per i beni e le attivit culturali, avvalendosi dei fondi a tal fine stanziati o in futuro disponibili nel bilancio di tale
Ministero.

Art. 3.

1. I beni culturali facenti parte delle collezioni esistenti presso il museo statale Galleria degli Uffizi restano di esclusiva propriet dello
Stato. I compiti di tutela di tali beni, ivi compresi la loro conservazione e restauro, sono di esclusiva competenza del Ministero per i beni e
le attivit culturali. Le modalit di esposizione dei suddetti beni e qualsiasi loro altro utilizzo devono essere autorizzati dai competenti organi
del Ministero per i beni e le attivit culturali.

Art. 4.

1. Il patrimonio della Fondazione costituito da:

a) i conferimenti di capitale da parte dei soci fondatori come da statuto della Fondazione;

b) i conferimenti di eventuali altri soci pubblici o privati;
c) i contributi e lasciti destinati a tale scopo da soggetti pubblici o privati;

2. La Fondazione si avvale nel proprio bilancio di esercizio:

a) dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso alla Galleria degli Uffizi e dalle attivit editoriali, espositive, di
merchandising, e da qualsiasi altra attivit economica connessa allutilizzo dei beni culturali custoditi nella Galleria degli Uffizi;
b) delle somme a qualsiasi titolo versate dai concessionari dei servizi nella suddetta Galleria.

Art. 5.

1. Gli attuali dipendenti del Ministero per i beni e le attivit culturali in servizio presso il museo statale Galleria degli Uffizi restano alle
dipendenze di tale Ministero fino alla loro messa in quiescenza. Una convenzione tra il Ministero e la Fondazione discipliner il contributo
che questultima verser al Ministero a fronte del costo del personale sopportato dal Ministero, eccezion fatta per quanto previsto dal comma
2. Tale contributo non potr superare i proventi della vendita dei biglietti di ingresso nellanno precedente.

2. Rester ad esclusivo carico del Ministero per i beni e le attivit culturali il costo del personale necessario ad assolvere ai compiti di cui
allarticolo 3.

Art. 6.
(Disposizioni finali ed entrata in vigore)

1. La presente legge non comporta oneri aggiuntivi per lo Stato.

2. La presente legge entra in vigore il giorno seguente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.



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