LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PROGETTO DI LEGGE - N. 153 - Relazione illustrativa
2001-05-30

XIV LEGISLATURA


PROGETTO DI LEGGE - N. 153



--------------------------------------------------------------------------------

Onorevoli Colleghi! - La presente iniziativa parlamentare intende riformare, riorganizzandolo completamente, tutto il castello normativo che oggi regola la pianificazione del territorio.
E' riconosciuta da tutti la complessiva vetust dell'impianto normativo dello Stato in materia urbanistica, modellato essenzialmente sui princpi della vecchia legge urbanistica del 1942 (legge n. 1150) che tuttora costituisce l'unica legge organica del settore. Il gran numero di leggi e "leggine" che hanno fatto seguito alla legge n. 1150 del 1942, dal contenuto parziale o derogatorio, spesso nella configurazione di legge speciale o di provvedimento d'urgenza, hanno creato un'eccessiva frammentazione normativa, rafforzando l'esigenza di un organico intervento legislativo di riordino del settore.
Da pi parti stata obiettata la pletoricit legislativa dello Stato che, specialmente in materia edilizia, si intromesso nell'area delle autonomie regionali e locali, defraudando le regioni e gli enti locali stessi delle competenze proprie e dei loro diritti, creando sovrapposizioni di ruoli e confusione normativa.
La disciplina urbanistica si ridotta ad essere intesa quale limitata normativa dell'uso del territorio ai fini della nuova edificazione, una mera trasposizione vincolistica di indici e di parametri astratti.
Nell'ultimo decennio maturata, in modo unanime, l'esigenza di una revisione complessiva del quadro normativo in materia di pianificazione territoriale verso una moderna concezione del processo di urbanizzazione e di gestione del territorio, che si basi su una progettazione organica del territorio stesso e dell'ambiente, coinvolgendo tutti gli aspetti della vita sociale e culturale, ossia un unico quadro legislativo che abbraccia le problematiche territoriali, ambientali e di difesa del suolo.
Le ultime legislature hanno visto il Parlamento impegnato in una serie di indagini conoscitive per la valutazione delle possibili innovazioni da apportare alla legislazione vigente, mentre nel corso della tredicesima legislatura si svolto un ampio dibattito su un testo unificato, basato sul modello proposto dall'Istituto nazionale di urbanistica, senza tuttavia riuscire a trovare una convergenza sulla linea politica della riforma.
Nel frattempo, a fronte di una sostanziale inerzia del Parlamento, le regioni, prendendo cognizione delle loro potenzialit su una serie di materie a loro delegate dallo Stato, hanno trovato la forza di reagire, spinte dalla volont di innovare le vecchie regole e superare, anche con evidenti forzature, i ritardi e le rigidit della legislazione nazionale.
Il biennio 1999-2000 ha visto le regioni farsi promotrici di una serie di iniziative legislative, dirompenti per la loro forza di indirizzare la materia urbanistica verso le mutate condizioni economico-territoriali della vita odierna. In testa al rinnovamento le regioni Toscana e Lombardia, che attuano l'estensione della denuncia di inizio attivit (DIA) anche agli interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione, e le regioni Lazio ed Emilia-Romagna, che introducono nelle proprie leggi urbanistiche princpi basilari della riforma, per la maggior parte contenuti nella stessa proposta dall'Istituto nazionale di urbanistica del 1995. Queste ultime leggi, simili nell'assetto al testo unico elaborato dal Parlamento, gi prevedono l'articolazione del piano regolatore comunale in disposizioni strutturali e programmatiche, la configurazione del piano territoriale provinciale quale piano di coordinamento, l'incorpamento dei contenuti ecologici nel sistema di pianificazione, la sostituzione del processo autorizzatorio dei piani a cascata con il parere di conformit ai piani sovraordinati, l'istituzione della carta unica del territorio, l'introduzione del procedimento di concertazione attraverso conferenze di pianificazione preventive, l'applicazione di sistemi di perequazione urbanistica seppure con limitato riferimento al comparto di trasformazione.
Peraltro, nel processo di innovazione regionale non sono mancati gli scontri tra le regioni e il Governo centrale, come ad esempio successo a proposito di due bocciature eclatanti, da parte del Consiglio dei ministri, ossia quella della legge sugli standard urbanistici della regione Lombardia e quella della legge sull'elettrosmog dell'Emilia-Romagna.
Nel contesto legislativo vigente, ove le regioni dimostrano di essere in grado di "sorpassare" il legislatore nazionale, una legge quadro territoriale non pu n ricalcare le ultime avanzate leggi urbanistiche di alcune regioni, n limitare l'autonomia regionale su una traccia predeterminata imposta a livello centrale.
La legge quadro territoriale dello Stato deve limitarsi a pochi princpi base per la formazione dei testi unici regionali, con lo scopo esclusivo di svincolare definitivamente le regioni dall'applicazione della vigente rigida e sorpassata normativa statale e di definire chiaramente le residuali competenze dello Stato nelle materie che si intersecano con la pianificazione regionale e locale, evitando interferenze dello Stato nelle competenze regionali. La legge quadro nazionale non deve sostituirsi ai compiti pianificatori delle regioni ma, piuttosto, introdurre gli opportuni strumenti legislativi per facilitare i compiti delle regioni medesime e sciogliere alcuni nodi fondamentali sul riparto delle funzioni.
Con la presente iniziativa parlamentare intendiamo proporre un insieme di regole di base a livello statale, che si pongono come strumento essenziale di garanzia e di sostegno allo sviluppo economico e culturale del Paese, nel rispetto delle autonomie locali e dei caratteri oggettivi e tradizionali delle singole zone territoriali.
I nostri obiettivi, ispirati da princpi basilari federalisti, vertono alla netta definizione dei ruoli dei vari livelli istituzionali, alla limitazione delle prerogative che rimangono al Governo centrale e alla fissazione dei criteri dell'attivit pianificatoria regionale.
Con la presente proposta di legge intendiamo attribuire alla pianificazione del territorio il suo giusto valore politico per la crescita economica, socio-culturale ed ambientale del Paese.



news

16-11-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 16 NOVEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news