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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Legge 14 gennaio 1993, n 4
1993-01-14
Gazzetta Ufficiale 15 gennaio 1993, n 11

MISURE URGENTI PER IL FUNZIONAMENTO DEI MUSEI STATALI.

Art. 1. 1. Il decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, recante misure urgenti per il funzionamento dei musei statali, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 14 gennaio 1993
SCALFARO AMATO, Presidente del Consiglio dei Ministri
RONCHEY, Ministro per i beni culturali e ambientali
Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
______ AVVERTENZA: Il decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 270 del 16 novembre 1992.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione e' pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 17.
_______ LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 1892):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (AMATO) e dal Ministro per i beni culturali e ambientali (RONCHEY) il 16 novembre 1992.
Assegnato alle commissioni riunite VII (Cultura) e XI (Lavoro), in sede referente, il 16 novembre 1992, con pareri delle commissioni I, II, V e XII.
Esaminato dalla I commissione (Affari costituzionali), in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di costituzionalita', il 19 novembre 1992.
Esaminato in aula, sull'esistenza dei presupposti di costituzionalita', il 17 dicembre 1992.
Esaminato dalle commissioni riunite VII e XI il 16, 21 dicembre 1992.
Esaminato in aula il 21 dicembre 1992 e approvato il 22 dicembre 1992.
Senato della Repubblica (atto n. 869): Assegnato alla 7a commissione (Istruzione), in sede referente, il 7 gennaio 1993, con pareri delle commissioni 1a e 5a.
Esaminato dalla 1a commissione (Affari costituzionali), in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di costituzionalita', il 7 gennaio 1993.
Esaminato dalla 7a commissione il 12, 13 gennaio 1993.
Esaminato in aula e approvato il 13 gennaio 1993.

ALLEGATO MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 14 NOVEMBRE 1992, N. 433.

All'articolo 1: al comma 1, le parole: "i musei statali" sono sostituite dalle seguenti: "i musei e le biblioteche statali, nonche' negli archivi di Stato"; e dopo la parola: "audiovisivi" sono inserite le seguenti:"di sicurezza".
L'articolo 2 e' sostituito dal seguente: "Art. 2. - 1. Per assicurare una piu' intensa sorveglianza e favorire il regolare funzionamento di musei, biblioteche, archivi diStato e ogni altro istituto periferico del Ministero per i beni culturali e ambientali, che presentino peculiari problemi di affollamento periodico o di gestione, nonche' per garantire il prolungamento degli orari di apertura, e comunque in situazioni di necessita' e urgenza, il Ministro per i beni culturali e ambientali puo' assegnare temporaneamente in quelle sedi unita' dipendenti daaltro ufficio, presso il quale il personale risulti in esuberorispetto alla dotazione organica.
2. L'ordine delle assegnazioni individua prioritariamente il personale in servizio presso tutti gli istituti, di cui al comma 1, della stessa provincia, quindi della stessa regione e infine delrestante territorio nazionale.
3. In caso di ulteriori carenze, il Ministro per i beni culturali e ambientali puo' utilizzare il personale di corrispondente qualificaposto in mobilita' da altre amministrazioni dello Stato.
4. Con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali sono individuati annualmente gli istituti di cui al comma 1 che richiedono un potenziamento temporaneo del servizio con l'indicazione deirelativi periodi ed e' formata la graduatoria dei dipendenti daassegnare sulla base di criteri determinati dal Ministro stesso, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sulpiano nazionale. Qualora il personale collocato in graduatoria nonaccetti la mobilita' volontaria, le assegnazioni sono effettuate d'ufficio".
All'articolo 3: al comma 1, le parole: "dello Stato" sono sostituite dalle seguenti: "di Stato"; la parola: "stipula" e' sostituita dalleseguenti: "puo' stipulare, sentite le organizzazioni sindacali,"; e dopo la parola: "volontariato" sono inserite le seguenti: "aventi finalita' culturali"; dopo il comma 1, e' inserito il seguente: "1-bis. Il personale delle organizzazioni di volontariato e'utilizzato ad integrazione del personale dell'Amministrazione deibeni culturali e ambientali"; al comma 2, la parola: "sorveglianza" e' sostituita dalleseguenti: "vigilanza e custodia"; sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "2- bis. Per le finalita' di cui al comma 1, il Ministero per i beni culturali e ambientali e' autorizzato a costituire rapporti di lavoro a tempo determinato, pieno o parziale, secondo le disposizionidi cui all'articolo 7, comma 6, della legge 29 dicembre 1988, n. 554,con il personale che ha gia' prestato servizio a tempo determinatonell'ambito dell'Amministrazione dei beni culturali e ambientali,utilizzando graduatorie regionali formate in base alla durata delperiodo di servizio complessivamente prestato nell'ultimo quinquennio.
2- ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 2- bis, neilimiti di 15 miliardi di lire, si provvede a carico dei capitoli1016, 1017 e 1018 dello stato di previsione del Ministero per i beniculturali e ambientali per l'anno 1993".
All'articolo 4: al comma 1, alla linea, le parole da: "Laddove" fino a: "musei" sono sostituite dalle seguenti: "Presso gli istituti di cui all'articolo 3 sono istituiti"; al comma 1, dopo la lettera a) e' inserita la seguente: "a- bis) servizi riguardanti i beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito nell'ambito del prestito bibliotecario"; il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. Il Ministro per i beni culturali e ambientali, sentito ilConsiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, fissaindirizzi, criteri e modalita' per la gestione dei servizi, conregolamento da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto"; il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. La gestione dei servizi e' affidata in concessione, con divietodi subappalto, dal soprintendente o dal capo d'istituto competente,previa licitazione privata con almeno tre offerte valide, a soggettiprivati e ad enti pubblici economici, anche costituenti societa' ocooperative"; al comma 5, sono aggiunte, in fine, le parole: "e destinati, inmisura non inferiore al 50 per cento del loro ammontare, allesoprintendenze per i musei e gli altri istituti di provenienza"; sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "5- bis. Gli introiti previsti relativamente ai musei dalla legge 30 marzo 1965, n. 340, nonche' dal relativo regolamento di esecuzioneapprovato con decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1971, n. 1249, affluiscono ad apposito capitolo dello stato diprevisione dell'entrata per essere riassegnati ai pertinenti capitolidello stato di previsione del Ministero per i beni culturali eambientali.
5- ter. Il Ministero per i beni culturali e ambientali puo'concedere l'uso dei beni dello Stato che abbia in consegna senzaalcun'altra autorizzazione. I competenti organi del Ministero per ibeni culturali e ambientali determinano il canone dovuto per l'usodei suddetti beni, che il concessionario deve versare primadell'inizio dell'uso. Il soprintendente competente provvede alrilascio delle relative concessioni". All'articolo 5: al comma 2, dopo le parole: "presente decreto" sono inserite leseguenti: ", salvo quanto disposto ai commi 2- bis e 2- terdell'articolo 3,". Testo del decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 270 del 16 novembre 1992), coordinato con la legge di conversione 14 gennaio 1993, n. 4 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 3), recante: "Misure urgenti per il funzionamento dei musei statali. Disposizioni in materia di biblioteche statali e di archivi di Stato".
AVVERTENZA: Il titolo del presente decreto e' stato sostituito, nel testo sopra riportato, dalla legge di conversione. Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministerodi grazia e giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unicodelle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazionedei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioniufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10, comma 3, del medesimo testounico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla leggedi conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui riportati. Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi. Tali modifiche sul terminale sono riportate tra i segni (( ... )) A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenzadel Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della suapubblicazione.

Art. 1. 1. Per la prevenzione e la tutela da azioni criminose e danneggiamenti, in tutti (( i musei e le biblioteche statali, nonche'negli archivi di Stato )) in cui siano installati impianti audiovisivi (( di sicurezza )) e' autorizzato, anche in assenza degli addetti ai servizi di vigilanza dei locali aperti al pubblico, il controllo continuativo ed ininterrotto dei beni culturali esposti ocomunque raccolti e depositati.

Art. 2. (( 1. Per assicurare una piu' intensa sorveglianza e favorire il ))(( regolare funzionamento di musei, biblioteche, archivi di Stato ))(( e ogni altro istituto periferico del Ministero per i beni ))(( culturali e ambientali, che presentino peculiari problemi di ))(( affollamento periodico o di gestione, nonche' per garantire il ))(( prolungamento degli orari di apertura e comunque in situazioni ))(( di necessita' e urgenza, il Ministro per i beni culturali e ))(( ambientali puo' assegnare temporaneamente in quelle sedi unita' ))(( dipendenti da altro ufficio, presso il quale il personale ))(( risulti in esubero rispetto alla dotazione organica. ))
(( 2. L'ordine delle assegnazioni individua prioritariamente il ))(( personale in servizio presso tutti gli istituti, di cui al ))(( comma 1, della stessa provincia, quindi della stessa regione e ))(( infine del restante territorio nazionale. ))
(( 3. In caso di ulteriori carenze, il Ministro per i beni ))(( culturali e ambientali puo' utilizzare il personale di ))(( corrispondente qualifica posto in mobilita' da altre ))(( amministrazioni dello Stato. ))
(( 4. Con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali ))(( sono individuati annualmente gli istituti di cui al comma 1 che ))(( richiedono un potenziamento temporaneo del servizio con ))(( l'indicazione dei realtivi periodi ed e' formata la graduatoria ))(( dei dipendenti da assegnare sulla base di criteri determinati ))(( dal Ministro stesso, sentite le organizzazioni sindacali ))(( maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Qualora il ))(( personale collocato in graduatoria non accetti la mobilita' ))(( volontaria, le assegnazioni sono effettuate d'ufficio. ))
Art. 3. 1. Per assicurare l'apertura quotidiana, con orari prolungati, dimusei, biblioteche e archivi (( di Stato )) , il Ministero per i beniculturali e ambientali (( puo' stipulare, sentite le organizzazionisindacali, )) con le organizzazioni di volontariato (( aventifinalita' culturali )) , le convenzioni di cui all'articolo 7 dellalegge 11 agosto 1991, n. 266 (a) .(( 1-bis. Il personale delle organizzazioni di volontariato e' ))(( utilizzato ad integrazione del personale dell'Amministrazione ))(( dei beni culturali e ambientali. ))
2. Lo svolgimento delle mansioni di addetto ai servizi di((vigilanza e custodia )) non comporta il riconoscimento dellaqualifica di agente di pubblica sicurezza.
2-bis. (( Per le finalita' di cui al comma 1, il Ministero ))(( per i beni culturali e ambientali e' autorizzato a costituire ))(( rapporti di lavoro a tempo determinato, pieno o parziale, ))(( secondo le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 6, della ))(( legge 29 dicembre 1988, n. 554 ( b), con il personale che ha ))(( gia' prestato servizio a tempo determinato nell'ambito ))(( dell'Amministrazione dei beni culturali e ambientali, ))(( utilizzando graduatorie regionali formate in base alla durata ))(( del periodo di servizio complessivamente prestato nell'ultimo ))(( quinquennio. ))
2-ter. (( Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma ))((2-bis, nei limiti di 15 miliardi di lire, si provvede a carico ))(( dei capitoli 1016, 1017 e 1018 dello stato di previsione del ))(( Ministero per i beni culturali e ambientali per l'anno 1993. ))
Art. 4. (( 1. Presso gli istituti di cui all'articolo 3 sono istituiti ))i seguenti servizi aggiuntivi, offerti al pubblico a pagamento: a) servizio editoriale e di vendita riguardante le riproduzionidi beni culturali e la realizzazione di cataloghi ed altro materialeinformativo;(( a-bis) servizi riguardanti i beni librari e archivistici ))(( per la fornitura di riproduzioni e il recapito nell'ambito ))(( del prestito bibliotecario; )) b) servizi di caffetteria, di ristorazione, di guardaroba e divendita di altri beni correlati all'informazione museale.(( 2. Il Ministro per i beni culturali e ambientali, sentito il ))(( Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, fissa ))(( indirizzi, criteri e modalita' per la gestione dei servizi, con ))(( regolamento da emanare entro novanta giorni dalla data di ))(( entrata in vigore della legge di conversione del presente ))(( decreto. ))(( 3. La gestione dei servizi e' affidata in concessione, con ))(( divieto di subappalto, dal soprintendente o dal capo d'istituto ))(( competente, previa licitazione privata con almeno tre offerte ))(( valide, a soggetti privati e ad enti pubblici economici, anche ))(( costituenti societa' o cooperative. ))
4. La concessione ha durata quadriennale e puo' essere rinnovataper una sola volta.
5. I canoni di concessione e le altre somme derivantidall'applicazione del presente articolo affluiscono ad appositocapitolo dello stato di previsione dell'entrata per essereriassegnati ai pertinenti capitoli dello stato di previsione delMinistero per i beni culturali e ambientali (( e destinati, in misuranon inferiore al 50 per cento del loro ammontare, alle soprintendenzeper i musei e gli altri istituti di provenienza. ))
5-bis. (( Gli introiti previsti relativamente ai musei dalla ))(( legge 30 marzo 1965, n. 340, nonche' dal relativo regolamento ))(( di esecuzione approvato con decreto del Presidente della ))(( Repubblica 2 settembre 1971, n. 1249 (a), affluiscono ad ))(( apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata per ))(( essere riassegnati ai pertinenti capitoli dello stato di ))(( previsione del Ministero per i beni culturali e ambientali. ))
5-ter. (( Il Ministero per i beni culturali e ambientali ))(( puo' concedere l'uso dei beni dello Stato che abbia in consegna ))(( senza alcun'altra autorizzazione. I competenti organi del ))(( Ministero per i beni culturali e ambientali determinano il ))(( canone dovuto per l'uso dei suddetti beni, che il ))(( concessionario deve versare prima dell'inizio dell'uso. Il ))(( soprintendente competente provvede al rilascio delle relative ))(( concessioni. ))
Art. 5. 1. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con il presentedecreto.
2. Per le finalita' previste dal presente decreto, (( salvo quantodisposto ai commi 2- bis e 2- ter dell'articolo 3, )) e' autorizzata,per il 1992, la spesa di lire 200 milioni, cui si provvede medianteriduzione del capitolo 2034 dello stato di previsione del Ministeroper i beni culturali e ambientali.
3. Per gli anni successivi, le facolta' di cui agli articoli 2 e 3di trasferire i dipendenti e di utilizzare i volontari possono essereesercitate nei limiti delle somme riassegnate per effetto di quantodisposto dall'articolo 4. 4. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propridecreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversionein legge.

http://www.beniculturali.it/normative/dettaglioleggidecreti.asp?Id=525


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