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Legge 30 dicembre 2004, n. 311 - "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)" artt. 101-180
2004-12-31
GU n. 306

101. Le disposizioni di cui ai commi 95 e 96 non si applicano al comparto scuola, alle universit nonch agli ordini ed ai collegi professionali e relativi consigli e federazioni.
102. Le amministrazioni pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2, e allarticolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, non ricomprese nellelenco 1 allegato alla presente legge, adeguano le proprie politiche di reclutamento di personale al principio del contenimento della spesa in coerenza con gli obiettivi fissati dai documenti di finanza pubblica. A tal fine, secondo modalit indicate dal Ministero delleconomia e delle finanze, dintesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della funzione pubblica, gli organi competenti ad adottare gli atti di programmazione dei fabbisogni di personale trasmettono annualmente alle predette amministrazioni i dati previsionali dei fabbisogni medesimi.
103. A decorrere dallanno 2008, le amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, e allarticolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono, previo esperimento delle procedure di mobilit, effettuare assunzioni a tempo indeterminato entro i limiti delle cessazioni dal servizio verificatesi nellanno precedente.
104. Il secondo periodo del comma 4 dellarticolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sostituito dal seguente: Per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, ivi compresa lAgenzia autonoma per la gestione dellalbo dei segretari comunali e provinciali, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, con organico superiore alle 200 unit, lavvio delle procedure concorsuali subordinato allemanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze.
105. A decorrere dallanno 2005, le universit adottano programmi triennali del fabbisogno di personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo, a tempo determinato e indeterminato, tenuto conto delle risorse a tal fine stanziate nei rispettivi bilanci. I programmi sono valutati dal Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca ai fini della coerenza con le risorse stanziate nel fondo di finanziamento ordinario, fermo restando il limite del 90 per cento ai sensi della normativa vigente.
106. Per il funzionamento del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga autorizzata lulteriore spesa di 6 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2005.
107. Per le regioni, le autonomie locali e gli enti del Servizio sanitario nazionale le economie derivanti dallattuazione dei commi da 93 a 105 conseguenti a misure limitative delle assunzioni per gli anni 2006, 2007 e 2008 restano acquisite ai bilanci degli enti ai fini del miglioramento dei relativi saldi.
108. stanziata, per lanno 2005, la somma di 10 milioni di euro per il finanziamento delle attivit inerenti alla programmazione e realizzazione del sistema integrato di trasporto denominato Autostrade del mare, di cui al Piano generale dei trasporti e della logistica, approvato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2001, attuato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il tramite della societ Rete autostrade mediterranee Spa (RAM) del gruppo Sviluppo Italia Spa.
109. I soggetti che nellesercizio di impresa si rendono acquirenti di tartufi da raccoglitori dilettanti od occasionali non muniti di partita IVA sono tenuti ad emettere autofattura con le modalit e nei termini di cui allarticolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. In deroga allarticolo 21, comma 2, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, i soggetti acquirenti di cui al primo periodo omettono lindicazione nellautofattura delle generalit del cedente e sono tenuti a versare allerario, senza diritto di detrazione, gli importi dellIVA relativi alle autofatture emesse nei termini di legge. La cessione di tartufo non obbliga il cedente raccoglitore dilettante od occasionale non munito di partita IVA ad alcun obbligo contabile. I cessionari sono obbligati a comunicare annualmente alle regioni di appartenenza la quantit del prodotto commercializzato e la provenienza territoriale dello stesso, sulla base delle risultanze contabili. I cessionari sono obbligati a certificare al momento della vendita la provenienza del prodotto, la data di raccolta e quella di commercializzazione.
110. Allo scopo di concorrere al soddisfacimento della domanda di abitazioni, con particolare riferimento alle aree metropolitane ad alta tensione abitativa, e per agevolare la mobilit del personale dipendente da amministrazioni dello Stato, consentita la modifica in aumento del limite numerico degli alloggi da realizzare nellambito di programmi straordinari di edilizia residenziale pubblica di cui al comma 150 dellarticolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, da concedere in locazione o in godimento ai medesimi dipendenti, fermo restando il limite volumetrico complessivo degli interventi oggetto dei programmi stessi.
111. Allo scopo di favorire laccesso delle giovani coppie alla prima casa di abitazione, istituito, per lanno 2005, presso il Ministero delleconomia e delle finanze, un fondo per il sostegno finanziario allacquisto di unit immobiliari da adibire ad abitazione principale in regime di edilizia convenzionata da cooperative edilizie, aziende territoriali di edilizia residenziale pubbliche ed imprese private. La dotazione finanziaria del predetto fondo per lanno 2005 fissata in 10 milioni di euro. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per le pari opportunit, sono fissati i criteri per laccesso al fondo e i limiti di fruizione dei benefici di cui al presente comma.
112. Il contributo statale annuo a favore della Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi di cui allarticolo 3, comma 3, della legge 28 agosto 1997, n. 284, aumentato a decorrere dal 2005 di euro 350.000.
113. Il contributo statale annuo a favore dellAssociazione nazionale vittime civili di guerra aumentato a decorrere dallanno 2005 di euro 250.000.
114. Allarticolo 2, comma 31, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, le parole: legalmente riconosciute sono sostituite dalle seguenti: legalmente costituite.
115. Nellambito delle risorse preordinate sul Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sono determinati i criteri e le modalit per la destinazione dellimporto aggiuntivo di 2 milioni di euro per il 2005, per il finanziamento degli interventi di cui allarticolo 80, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
116. Per lanno 2005, le amministrazioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono avvalersi di personale a tempo determinato, ad eccezione di quanto previsto dallarticolo 108 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite della spesa media annua sostenuta per le stesse finalit nel triennio 1999-2001. La spesa per il personale a tempo determinato in servizio presso il Corpo forestale dello Stato nellanno 2005, assunto ai sensi della legge 5 aprile 1985, n. 124, non pu superare quella sostenuta per lo stesso personale nellanno 2004. Le limitazioni di cui al presente comma non trovano applicazione nei confronti del personale infermieristico del Servizio sanitario nazionale. Le medesime limitazioni non trovano altres applicazione nei confronti delle regioni e delle autonomie locali. Gli enti locali che per lanno 2004 non abbiano rispettato le regole del patto di stabilit interno non possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Per il comparto scuola e per quello delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale trovano applicazione le specifiche disposizioni di settore.
117. I Ministeri per i beni e le attivit culturali, della giustizia, della salute e lAgenzia del territorio sono autorizzati ad avvalersi, sino al 31 dicembre 2005, del personale in servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, prorogati ai sensi dellarticolo 3, comma 62, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Il Ministero delleconomia e delle finanze pu continuare ad avvalersi fino al 31 dicembre 2005 del personale utilizzato ai sensi dellarticolo 47, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
118. Possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2005 i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dagli organi della magistratura amministrativa nonch i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dallINPS, dallINPDAP e dallINAIL gi prorogati ai sensi dellarticolo 1 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, i cui oneri continuano ad essere posti a carico dei bilanci degli enti predetti.
119. LAgenzia nazionale per la protezione dellambiente e per i servizi tecnici (APAT) pu continuare ad avvalersi, sino al 31 dicembre 2005, del personale in servizio nellanno 2004 con contratto a tempo determinato o con convenzione o con altra forma di flessibilit e di collaborazione nel limite massimo di spesa complessivamente stanziata per lo stesso personale nellanno 2004 dalla predetta Agenzia. I relativi oneri continuano a fare carico sul bilancio dellAgenzia. Il Centro nazionale per linformatica nella pubblica amministrazione (CNIPA) autorizzato a prorogare, fino al 31 dicembre 2005, i rapporti di lavoro del personale con contratto a tempo determinato in servizio nellanno 2004. I relativi oneri continuano a fare carico sul bilancio del Centro.
120. Al fine di consentire il completamento e laggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti allestero, i rapporti di impiego a tempo determinato stipulati ai sensi dellarticolo 2, comma 1, della legge 27 maggio 2002, n. 104, possono proseguire nellanno 2005 fino al completamento dellultimo rinnovo semestrale autorizzato ai sensi dellarticolo 1-bis del decreto-legge 31 marzo 2003, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 122.
121. Le procedure di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro di cui allarticolo 3, comma 63, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, possono essere effettuate unicamente nel rispetto delle limitazioni e delle modalit previste dalla normativa vigente per lassunzione di personale a tempo indeterminato. I rapporti in essere instaurati con il personale interessato alla predetta conversione sono comunque prorogati al 31 dicembre 2005.
122. Per lanno 2005 per gli enti di ricerca, lIstituto superiore di sanit, lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, gli istituti zooprofilattici sperimentali, lAgenzia per i servizi sanitari regionali, lAgenzia italiana del farmaco, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, lAgenzia spaziale italiana, lEnte per le nuove tecnologie, lenergia e lambiente, il CNIPA, nonch per le universit e le scuole superiori ad ordinamento speciale, sono fatte comunque salve le assunzioni a tempo determinato e la stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lattuazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica ovvero di progetti finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli studenti, i cui oneri non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti o del Fondo di finanziamento degli enti o del Fondo di finanziamento ordinario delle universit.
123. I comandi del personale della societ Poste italiane Spa e dellIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato, di cui dallarticolo 3, comma 64, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono prorogati al 31 dicembre 2005.
124. Nulla dovuto a titolo di indennit o trattamento economico aggiuntivo comunque denominato nei confronti del personale in servizio presso enti e societ derivanti da processi di privatizzazione di amministrazioni pubbliche esercenti attivit e servizi in regime di monopolio e gi proveniente dalle predette amministrazioni pubbliche che sia trasferito a domanda con il semplice consenso dellente o della societ e dellamministrazione di destinazione presso le pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
125. Allarticolo 40, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, al terzo periodo le parole: i ricercatori e i tecnologi degli enti di ricerca, compresi quelli dellENEA, sono soppresse.
126. Per la proroga delle attivit di cui allarticolo 78, comma 31, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, autorizzata, per lanno 2005, la spesa di 375 milioni di euro.
127. Per lanno scolastico 2005-2006, la consistenza numerica della dotazione del personale docente in organico di diritto non potr superare quella complessivamente determinata nel medesimo organico di diritto per lanno scolastico 2004-2005.
128. Linsegnamento della lingua straniera nella scuola primaria impartito dai docenti della classe in possesso dei requisiti richiesti o da altro docente facente parte dellorganico di istituto sempre in possesso dei requisiti richiesti. Possono essere attivati posti di lingua straniera da assegnare a docenti specialisti solo nei casi in cui non sia possibile coprire le ore di insegnamento con i docenti di classe o di istituto. Al fine di realizzare quanto previsto dal presente comma, la cui applicazione deve garantire il recupero allinsegnamento sul posto comune di non meno di 7.100 unit per ciascuno degli anni scolastici 2005-2006 e 2006-2007, sono attivati corsi di formazione, nellambito delle annuali iniziative di formazione in servizio del personale docente, la cui partecipazione obbligatoria per tutti i docenti privi dei requisiti previsti per linsegnamento della lingua straniera. Il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca adotta ogni idonea iniziativa per assicurare il conseguimento del predetto obiettivo.
129. La spesa per supplenze brevi del personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario, al lordo degli oneri sociali a carico dellamministrazione e dellimposta regionale sulle attivit produttive, non pu superare limporto di 766 milioni di euro per lanno 2005 e di 565 milioni di euro a decorrere dallanno 2006. Il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca adotta ogni idonea misura per assicurare il rispetto dei predetti limiti.
130. Per lattuazione del piano programmatico di cui allarticolo 1, comma 3, della legge 28 marzo 2003, n. 53, autorizzata, a decorrere dallanno 2005, lulteriore spesa complessiva di 110 milioni di euro per i seguenti interventi: anticipo delle iscrizioni e generalizzazione della scuola dellinfanzia, iniziative di formazione iniziale e continua del personale, interventi di orientamento contro la dispersione scolastica e per assicurare la realizzazione del diritto-dovere di istruzione e formazione.
131. Per la realizzazione di interventi di edilizia e per lacquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza da parte delle istituzioni di cui allarticolo 1 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, autorizzata a decorrere dallanno 2005 la spesa di 10 milioni di euro.
132. Salvo diversa determinazione della Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della funzione pubblica, per il triennio 2005-2007 fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, di adottare provvedimenti per lestensione di decisioni giurisdizionali aventi forza di giudicato, o comunque divenute esecutive, in materia di personale delle amministrazioni pubbliche.
133. Allarticolo 61 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo il comma 1 inserito il seguente:

1-bis. Le pubbliche amministrazioni comunicano alla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero delleconomia e delle finanze lesistenza di controversie relative ai rapporti di lavoro dalla cui soccombenza potrebbero derivare oneri aggiuntivi significativamente rilevanti per il numero dei soggetti direttamente o indirettamente interessati o comunque per gli effetti sulla finanza pubblica. La Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della funzione pubblica, dintesa con il Ministero delleconomia e delle finanze, pu intervenire nel processo ai sensi dellarticolo 105 del codice di procedura civile.
134. Dopo larticolo 63 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, inserito il seguente:
Art. 63-bis. (Intervento dellARAN nelle controversie relative ai rapporti di lavoro). 1. LARAN pu intervenire nei giudizi innanzi al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, aventi ad oggetto le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, al fine di garantire la corretta interpretazione e luniforme applicazione dei contratti collettivi. Per le controversie relative al personale di cui allarticolo 3, derivanti dalle specifiche discipline ordinamentali e retributive, lintervento in giudizio pu essere assicurato attraverso la Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della funzione pubblica, dintesa con il Ministero delleconomia e delle finanze.
135. La dotazione del Fondo di cui allarticolo 3, comma 149, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, incrementata di un milione di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006.

136. Al fine di conseguire risparmi o minori oneri finanziari per le amministrazioni pubbliche, pu sempre essere disposto lannullamento di ufficio di provvedimenti amministrativi illegittimi, anche se lesecuzione degli stessi sia ancora in corso. Lannullamento di cui al primo periodo di provvedimenti incidenti su rapporti contrattuali o convenzionali con privati deve tenere indenni i privati stessi dalleventuale pregiudizio patrimoniale derivante, e comunque non pu essere adottato oltre tre anni dallacquisizione di efficacia del provvedimento, anche se la relativa esecuzione sia perdurante.
137. Al testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allarticolo 1, primo comma, dopo le parole: di comunicazione o di trasporto sono inserite le seguenti: nonch le aziende private;

b) la rubrica del titolo III sostituita dalla seguente: Della cessione degli stipendi e salari dei dipendenti dello Stato non garantiti dal Fondo, degli impiegati e dei salariati non dipendenti dallo Stato e dei dipendenti di soggetti privati;
c) larticolo 34 abrogato;
d) al primo comma dellarticolo 54 le parole: a norma del presente titolo sono sostituite dalle seguenti: a norma del titolo II e del presente titolo.

138. Larticolo 47 del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032, abrogato.

139. Ladeguamento dei trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi rispettivamente dellarticolo 37, comma 3, lettera c), della legge 9 marzo 1989, n. 88, e successive modificazioni, e dellarticolo 59, comma 34, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, stabilito per lanno 2005:

a) in 532,37 milioni di euro in favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della gestione speciale minatori, nonch in favore dellEnte nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS);

b) in 131,55 milioni di euro in favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, ad integrazione dei trasferimenti di cui alla lettera a), della gestione esercenti attivit commerciali e della gestione artigiani.

140. Conseguentemente a quanto previsto dal comma 139, gli importi complessivamente dovuti dallo Stato sono determinati per lanno 2005 in 15.740,39 milioni di euro per le gestioni di cui al comma 139, lettera a), e in 3.889,53 milioni di euro per le gestioni di cui al comma 139, lettera b).

141. I medesimi complessivi importi di cui ai commi 139 e 140 sono ripartiti tra le gestioni interessate con il procedimento di cui allarticolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al netto, per quanto attiene al trasferimento di cui al comma 139, lettera a), della somma di 1.059,08 milioni di euro attribuita alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni a completamento dellintegrale assunzione a carico dello Stato dellonere relativo ai trattamenti pensionistici liquidati anteriormente al 1 gennaio 1989, nonch al netto delle somme di 2,36 milioni di euro e di 54,78 milioni di euro di pertinenza, rispettivamente, della gestione speciale minatori e dellENPALS.
142. Il termine concernente i contributi previdenziali e i premi assicurativi relativi al sisma del 1990, riguardanti le imprese delle province di Catania, Siracusa e Ragusa, differito al 30 giugno 2005 dallarticolo 2, comma 66, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, prorogato al 30 giugno 2006.
143. Ai fini della copertura dei maggiori oneri derivanti dallassunzione, a carico del bilancio dello Stato, del finanziamento della gestione di cui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, riferiti agli esercizi finanziari precedenti lanno 2004, per un importo pari a 7.581,83 milioni di euro, sono utilizzate:

a) le somme trasferite dal bilancio dello Stato allINPS ai sensi dellarticolo 35, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, a titolo di anticipazione sul fabbisogno finanziario delle gestioni previdenziali risultate, nel loro complesso, eccedenti sulla base dei bilanci consuntivi per le esigenze delle predette gestioni, evidenziate nella contabilit del predetto Istituto ai sensi dellarticolo 35, comma 6, della predetta legge n. 448 del 1998, per un ammontare complessivo non superiore a 5.700 milioni di euro;

b) le somme che risultano, sulla base del bilancio consuntivo dellanno 2003, trasferite alla predetta gestione dellINPS in eccedenza rispetto agli oneri per prestazioni e provvidenze varie, ivi comprese le somme trasferite in eccedenza per il finanziamento degli oneri di cui allarticolo 49, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e fatto salvo quanto previsto dal decreto-legge 14 aprile 2003, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 giugno 2003, n. 133, per un ammontare complessivo pari a 307,51 milioni di euro;
c) le risorse trasferite allINPS e accantonate presso la medesima gestione, come risultanti dal bilancio consuntivo dellanno 2003 del predetto Istituto, in quanto non utilizzate per i seguenti scopi:

1) finanziamento delle prestazioni economiche per la tubercolosi di cui allarticolo 3, comma 14, della citata legge n. 448 del 1998, per un ammontare complessivo pari a 804,98 milioni di euro;

2) finanziamento degli oneri per pensionamenti anticipati di cui allarticolo 8 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e allarticolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per un ammontare complessivo pari a 457,71 milioni di euro;
3) finanziamento degli oneri per lassistenza ai portatori di handicap grave di cui allarticolo 42, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternit e della paternit, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, per un ammontare complessivo pari a 300,66 milioni di euro;
4) finanziamento degli oneri per i trattamenti di integrazione salariale straordinaria previsti da disposizioni diverse, per un ammontare complessivo pari a 10,97 milioni di euro.

144. Il complesso degli effetti contabili delle disposizioni di cui al comma 143 sulle gestioni dellINPS interessate definito con la procedura di cui allarticolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

145. Ai fini del finanziamento dei maggiori oneri a carico della Gestione per lerogazione delle pensioni, assegni e indennit agli invalidi civili, ciechi e sordomuti di cui allarticolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, valutati in 1.326 milioni di euro per lesercizio 2004 e 827 milioni di euro a decorrere dal 2005:

a) per lesercizio 2004, concorrono, per un importo complessivo di 780 milioni di euro, le risorse derivanti da:
1) i minori oneri accertati nellattuazione dellarticolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, concernente incremento delle pensioni in favore di soggetti disagiati, per un ammontare complessivo pari a 245 milioni di euro;

2) i minori oneri accertati nellattuazione dellarticolo 3, comma 14, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, concernente prestazioni economiche per la tubercolosi, per un ammontare complessivo pari a 70 milioni di euro;
3) i minori oneri accertati nellattuazione del comma 5 dellarticolo 42 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001 e del comma 3 dellarticolo 80 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, concernenti rispettivamente assistenza ai portatori di handicap grave e contribuzione figurativa in favore di sordomuti e invalidi, per un ammontare complessivo pari a 160 milioni di euro;
4) i minori oneri, rispetto alla somma di 872,8 milioni di euro prevista dalla legge 31 dicembre 1991, n. 415, e dalla legge 23 dicembre 1992, n. 500, per il finanziamento della gestione di cui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, accertati nellattuazione delle norme in materia di pensionamenti anticipati, per un ammontare complessivo pari a 305 milioni di euro;

b) a decorrere dallanno 2005, sono utilizzate le risorse derivanti da:
1) i minori oneri accertati nellattuazione del citato articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per un ammontare complessivo pari a 245 milioni di euro;

2) i minori oneri accertati nellattuazione del citato articolo 3, comma 14, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, per un ammontare complessivo pari a 277 milioni di euro;
3) i minori oneri, rispetto alla somma di 872,8 milioni di euro prevista dalle citate leggi 31 dicembre 1991, n. 415, e 23 dicembre 1992, n. 500, per il finanziamento della gestione di cui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, accertati nellattuazione delle norme in materia di pensionamenti anticipati, per un ammontare complessivo pari a 305 milioni di euro.

146. Per le imprese industriali che svolgono attivit produttiva di fornitura o subfornitura di componenti, di supporto o di servizio, a favore di imprese operanti nel settore automobilistico, i periodi di integrazione salariale ordinaria fruiti negli anni 2003 e 2004 non vengono computati ai fini della determinazione del limite massimo di utilizzo dellintegrazione salariale ordinaria di cui allarticolo 6 della legge 20 maggio 1975, n. 164, entro il limite di 1.100 unit annue.

147. La disciplina dellimporto massimo di cui allarticolo 1, secondo comma, della legge 13 agosto 1980, n. 427, e successive modificazioni, estesa ai trattamenti ordinari di disoccupazione dallarticolo 3, comma 2, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, trova applicazione anche per i trattamenti speciali di disoccupazione aventi decorrenza dal 1 gennaio 2006.
148. A decorrere dal 1 gennaio 2005, nellambito del processo di armonizzazione al regime generale abrogato lallegato B al regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148, e i trattamenti economici previdenziali di malattia, riferiti ai lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto rientranti nellambito di applicazione del citato regio decreto, sono dovuti secondo le norme, le modalit e i limiti previsti per i lavoratori del settore industria. I trattamenti economici previdenziali di malattia aggiuntivi rispetto a quelli spettanti ai lavoratori del settore industria, o comunque diversi dagli stessi, previsti ed applicati alla predetta data ai sensi del citato allegato B e degli accordi collettivi nazionali che stabilivano a carico delle disciolte Casse di soccorso particolari prestazioni, trasferite dal 1 gennaio 1980 allINPS ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, sono da considerare, fino ad eventuale diversa disciplina pattizia, obbligazioni contrattuali del datore di lavoro.
149. I commi primo e secondo dellarticolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, e successive modificazioni, sono sostituiti dai seguenti:

A decorrere dal 1 giugno 2005, nei casi di infermit comportante incapacit lavorativa, il medico curante trasmette allINPS il certificato di diagnosi sullinizio e sulla durata presunta della malattia per via telematica on line, secondo le specifiche tecniche e le modalit procedurali determinate dallINPS medesimo.

Il lavoratore tenuto, entro due giorni dal relativo rilascio, a recapitare o a trasmettere, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, lattestazione della malattia, rilasciata dal medico curante, al datore di lavoro, salvo il caso in cui questultimo richieda allINPS la trasmissione in via telematica della suddetta attestazione, secondo modalit stabilite dallo stesso Istituto.
Con apposito decreto interministeriale dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute, delleconomia e delle finanze e per linnovazione e le tecnologie, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate le modalit tecniche, operative e di regolamentazione, al fine di consentire lavvio della nuova procedura di trasmissione telematica on line della certificazione di malattia allINPS e di inoltro dellattestazione di malattia dallINPS al datore di lavoro, previsti dal primo e dal secondo comma del presente articolo.

150. Larticolo 1, comma 54, della legge 23 agosto 2004, n. 243, abrogato.

151. Allarticolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, ultimo periodo, sono soppresse le parole: progressivamente e;

b) al comma 1, dopo lultimo periodo aggiunto il seguente: Nel finanziare i piani formativi di cui al presente comma, i fondi si attengono al criterio della redistribuzione delle risorse versate dalle aziende aderenti a ciascuno di essi, ai sensi del comma 3;
c) il comma 3 sostituito dal seguente:

3. I datori di lavoro che aderiscono ai fondi effettuano il versamento del contributo integrativo, di cui allarticolo 25 della legge n. 845 del 1978, e successive modificazioni, allINPS, che provvede a trasferirlo, per intero, una volta dedotti i meri costi amministrativi, al fondo indicato dal datore di lavoro. Ladesione ai fondi fissata entro il 31 ottobre di ogni anno, con effetti dal 1 gennaio successivo; le successive adesioni o disdette avranno effetto dal 1 gennaio di ogni anno. LINPS, entro il 31 gennaio di ogni anno, a decorrere dal 2005, comunica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e ai fondi la previsione, sulla base delle adesioni pervenute, del gettito del contributo integrativo, di cui allarticolo 25 della legge n. 845 del 1978, e successive modificazioni, relativo ai datori di lavoro aderenti ai fondi stessi nonch di quello relativo agli altri datori di lavoro, obbligati al versamento di detto contributo, destinato al Fondo per la formazione professionale e per laccesso al Fondo sociale europeo (FSE), di cui allarticolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. Lo stesso Istituto provvede a disciplinare le modalit di adesione ai fondi interprofessionali e di trasferimento delle risorse agli stessi mediante acconti bimestrali nonch a fornire, tempestivamente e con regolarit, ai fondi stessi, tutte le informazioni relative alle imprese aderenti e ai contributi integrativi da esse versati. Al fine di assicurare continuit nel perseguimento delle finalit istituzionali del Fondo per la formazione professionale e per laccesso al FSE, di cui allarticolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, rimane fermo quanto previsto dal secondo periodo del comma 2 dell articolo 66 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
152. istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali finalizzato al rimborso delle spese sostenute dai genitori adottivi per lespletamento della procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute nel capo I del titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184. Con decreto di natura non regolamentare adottato, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, vengono determinati lentit e i criteri del rimborso, nonch le modalit di presentazione delle istanze. In ogni caso, i rimborsi non potranno superare lammontare massimo di 10 milioni di euro per lanno 2005. A favore del Fondo di cui al presente comma autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per lanno 2005.

153. Nellambito del Fondo nazionale per le politiche sociali di cui allarticolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, destinata una quota di 500.000 euro per lanno 2005 per listituzione di un Fondo speciale al fine di promuovere le politiche giovanili finalizzate alla partecipazione dei giovani sul piano culturale e sociale nella societ e nelle istituzioni, mediante il sostegno della loro capacit progettuale e creativa e favorendo il formarsi di nuove realt associative nonch consolidando e rafforzando quelle gi esistenti.
154. Il 70 per cento della quota del Fondo di cui al comma 153 destinato al finanziamento dei programmi e dei progetti del Forum nazionale dei giovani, con sede in Roma. Il restante 30 per cento ripartito tra i Forum dei giovani regionali e locali proporzionalmente alla presenza di associazioni e di giovani sul territorio.
155. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e nel limite complessivo di spesa di 310 milioni di euro a carico del Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, pu disporre entro il 31 dicembre 2005, anche in deroga alla vigente normativa, concessioni, anche senza soluzione di continuit, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilit e di disoccupazione speciale, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree territoriali ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi definiti in specifici accordi in sede governativa intervenuti entro il 30 giugno 2005. Nellambito delle risorse finanziarie di cui al primo periodo, i trattamenti concessi ai sensi dellarticolo 3, comma 137, quarto periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, possono essere prorogati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, qualora i piani di gestione delle eccedenze gi definiti in specifici accordi in sede governativa abbiano comportato una riduzione nella misura almeno del 10 per cento del numero dei destinatari dei trattamenti scaduti il 31 dicembre 2004. La misura dei trattamenti di cui al secondo periodo ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga e del 30 per cento per le proroghe successive.
156. Allarticolo 118, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004 sono sostituite dalle seguenti: e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005.
157. Allarticolo 43 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole da: in unapposita gestione fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: alla gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;

b) al comma 2, le parole da: alla gestione separata fino a: n. 335 sono soppresse;
c) il comma 9 abrogato.

158. Allarticolo 58 della legge 17 maggio 1999, n. 144, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2:
1) la parola: tredici sostituita dalla parola: dodici;

2) le parole: sei eletti dagli iscritti al Fondo sono sostituite dalle seguenti: cinque designati dalle associazioni sindacali rappresentative degli iscritti al Fondo medesimo;

b) il comma 3 sostituito dal seguente:
3. Il comitato amministratore presieduto dal presidente dellINPS o da un suo delegato scelto tra i componenti del consiglio di amministrazione dellIstituto medesimo.
159. Limitatamente ai soli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria i collegi sindacali continuano ad esercitare il controllo contabile e per essi non trova applicazione larticolo 2409-bis, terzo comma, del codice civile.

160. costituita la Fondazione per la diffusione della responsabilit sociale delle imprese. Alla Fondazione partecipano, quali soci fondatori, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, oltre ad altri soggetti pubblici e privati che ne condividano le finalit. La Fondazione soggetta alle disposizioni del codice civile, delle leggi speciali e dello statuto, che verr redatto dai fondatori. Per lo svolgimento delle sue attivit istituzionali assegnato alla Fondazione un contributo di un milione di euro per lanno 2005.
161. LEnte nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) pu continuare ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2005, del personale in servizio nellanno 2004 con contratto di lavoro a tempo determinato nel limite massimo di spesa complessivamente stanziata per lo stesso personale nellanno 2004. I relativi oneri continuano ad essere posti a carico del bilancio dellEnte.
162. Allarticolo 3, comma 136, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, al primo periodo, le parole: 31 dicembre 2004 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2005 e, al secondo periodo, le parole: 31 dicembre 2003 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2004. A tal fine autorizzata, per lanno 2005, la spesa di 5 milioni di euro a valere sul Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
163. Per la prosecuzione degli interventi di cui allarticolo 3, comma 9, e allarticolo 8, comma 4-bis, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, autorizzato un contributo di euro 160.102.000 per lanno 2005. A tal fine, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nominato un Commissario straordinario del Governo con funzioni di vigilanza sulle modalit di attuazione del presente comma.
164. Per garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2005-2007 il livello complessivo della spesa del Servizio sanitario nazionale, al cui finanziamento concorre lo Stato, determinato in 88.195 milioni di euro per lanno 2005, 89.960 milioni di euro per lanno 2006 e 91.759 milioni di euro per lanno 2007. I predetti importi ricomprendono anche quello di 50 milioni di euro, per ciascuno degli anni indicati, a titolo di ulteriore finanziamento a carico dello Stato per lospedale Bambino Ges. Lo Stato, in deroga a quanto stabilito dallarticolo 4, comma 3, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, concorre al ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2001, 2002 e 2003. A tal fine autorizzata, a titolo di regolazione debitoria, la spesa di 2.000 milioni di euro per lanno 2005, di cui 50 milioni di euro finalizzati al ripiano dei disavanzi della regione Lazio per lanno 2003, derivanti dal finanziamento dellospedale Bambino Ges. Le predette disponibilit finanziarie sono ripartite tra le regioni con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, dintesa con la Conferenza Stato-Regioni.
165. Resta fermo lobbligo in capo allAgenzia italiana del farmaco di garantire per la quota a proprio carico, ai sensi dellarticolo 48 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, il livello della spesa farmaceutica stabilito dalla legislazione vigente. Nellambito delle annuali direttive del Ministro della salute allAgenzia incluso il conseguimento dellobiettivo del rispetto del predetto livello della spesa farmaceutica. Al fine di conseguire il contenimento della spesa farmaceutica, lAgenzia italiana del farmaco stabilisce le modalit per il confezionamento ottimale dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, almeno per le patologie pi rilevanti, relativamente a dosaggi e numero di unit posologiche, individua i farmaci per i quali i medici possono prescrivere confezioni davvio per terapie usate per la prima volta verso i cittadini, al fine di evitare prescrizioni quantitativamente improprie e pi costose, e di verificarne la tollerabilit e lefficacia, e predispone lelenco dei farmaci per i quali sono autorizzate la prescrizione e la vendita per unit posologiche.
166. Allarticolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 10:
1) alla lettera c), dopo le parole: indicate alle lettere a) e b) sono aggiunte le seguenti: ad eccezione dei farmaci non soggetti a ricetta con accesso alla pubblicit al pubblico;

2) dopo la lettera c), aggiunta la seguente:

c-bis) farmaci non soggetti a ricetta medica con accesso alla pubblicit al pubblico (OTC);
b) al comma 14, ultimo periodo, le parole: lettera c) sono sostituite dalle seguenti: lettere c) e c-bis).
167. Allarticolo 70, comma 2, primo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, dopo le parole: lindicazione della nota la parola: , controfirmata, soppressa.

168. LAgenzia italiana del farmaco adotta nel limite di spesa annuo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, nellambito del programma annuale di attivit previsto dallarticolo 48, comma 5, lettera h), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, un piano di comunicazione volto a diffondere luso dei farmaci generici, ad assicurare una adeguata informazione del pubblico su tali farmaci e a garantire ai medici, ai farmacisti e agli operatori di settore, a mezzo di apposite pubblicazioni specialistiche, le informazioni necessarie sui farmaci generici e le liste complete di farmaci generici disponibili.
169. Al fine di garantire che lobiettivo del raggiungimento dellequilibrio economico finanziario da parte delle regioni sia conseguito nel rispetto della garanzia della tutela della salute, ferma restando la disciplina dettata dallarticolo 54 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per le prestazioni gi definite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell8 febbraio 2002, e successive modificazioni, anche al fine di garantire che le modalit di erogazione delle stesse siano uniformi sul territorio nazionale, coerentemente con le risorse programmate per il Servizio sanitario nazionale, con regolamento adottato ai sensi dellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, dal Ministro della salute, che si avvale della commissione di cui allarticolo 4-bis, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, sono fissati gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici, di processo e possibilmente di esito, e quantitativi di cui ai livelli essenziali di assistenza, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Con la medesima procedura sono individuati le tipologie di assistenza e i servizi, relativi alle aree di offerta individuate dal vigente Piano sanitario nazionale. In fase di prima applicazione gli standard sono fissati entro il 30 giugno 2005.
170. Alla determinazione delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali, assunte come riferimento per la valutazione della congruit delle risorse a disposizione del Servizio sanitario nazionale, provvede, con proprio decreto, il Ministero della salute, di concerto con il Ministero delleconomia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli importi tariffari, fissati dalle singole regioni, superiori alle tariffe massime restano a carico dei bilanci regionali. Entro il 30 marzo 2005, con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delleconomia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si procede alla ricognizione e alleventuale aggiornamento delle tariffe massime, coerentemente con le risorse programmate per il Servizio sanitario nazionale. Con la medesima modalit e i medesimi criteri si procede allaggiornamento biennale delle tariffe massime entro il 31 dicembre di ogni secondo anno a decorrere dallanno 2005.
171. Ferma restando la facolt delle singole regioni di procedere, per il governo dei volumi di attivit e dei tetti di spesa, alla modulazione, entro i valori massimi nazionali, degli importi tariffari praticati per la remunerazione dei soggetti erogatori pubblici e privati, vietata, nella remunerazione del singolo erogatore, lapplicazione alle singole prestazioni di importi tariffari diversi a seconda della residenza del paziente, indipendentemente dalle modalit con cui viene regolata la compensazione della mobilit sia intraregionale che interregionale. Sono nulli i contratti e gli accordi stipulati con i soggetti erogatori in violazione di detto principio.
172. Il potere di accesso del Ministro della salute presso le aziende unit sanitarie locali e le aziende ospedaliere di cui allarticolo 2, comma 6, del decreto-legge 29 agosto 1984, n. 528, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 ottobre 1984, n. 733, e allarticolo 4, comma 2, della legge 1 febbraio 1989, n. 37, esteso a tutti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, anche se trasformati in fondazioni, ai policlinici universitari e alle aziende ospedaliere universitarie ed integrato con la potest di verifica delleffettiva erogazione, secondo criteri di efficienza ed appropriatezza, dei livelli essenziali di assistenza di cui allarticolo 1, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell8 febbraio 2002, e allarticolo 54 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, compresa la verifica dei relativi tempi di attesa.
173. Laccesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato derivante da quanto disposto al comma 164, rispetto al livello di cui allaccordo Stato-regioni dell8 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2001, per lanno 2004, rivalutato del 2 per cento su base annua a decorrere dal 2005, subordinato alla stipula di una specifica intesa tra Stato e regioni ai sensi dellarticolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, che contempli ai fini del contenimento della dinamica dei costi:

a) gli adempimenti gi previsti dalla vigente legislazione;

b) i casi nei quali debbano essere previste modalit di affiancamento dei rappresentanti dei Ministeri della salute e delleconomia e delle finanze ai fini di una migliore definizione delle misure da adottare;
c) ulteriori adempimenti per migliorare il monitoraggio della spesa sanitaria nellambito del Nuovo sistema informativo sanitario;
d) il rispetto degli obblighi di programmazione a livello regionale, al fine di garantire leffettivit del processo di razionalizzazione delle reti strutturali dellofferta ospedaliera e della domanda ospedaliera, con particolare riguardo al riequilibrio dellofferta di posti letto per acuti e per lungodegenza e riabilitazione, alla promozione del passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno, nonch alla realizzazione degli interventi previsti dal Piano nazionale della prevenzione e dal Piano nazionale dellaggiornamento del personale sanitario, coerentemente con il Piano sanitario nazionale;
e) il vincolo di crescita delle voci dei costi di produzione, con esclusione di quelli per il personale cui si applica la specifica normativa di settore, secondo modalit che garantiscano che, complessivamente, la loro crescita non sia superiore, a decorrere dal 2005, al 2 per cento annuo rispetto ai dati previsionali indicati nel bilancio dellanno precedente, al netto di eventuali costi di personale di competenza di precedenti esercizi;
f) in ogni caso, lobbligo in capo alle regioni di garantire in sede di programmazione regionale, coerentemente con gli obiettivi sullindebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, lequilibrio economico-finanziario delle proprie aziende sanitarie, aziende ospedaliere, aziende ospedaliere universitarie ed Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sia in sede di preventivo annuale che di conto consuntivo, realizzando forme di verifica trimestrale della coerenza degli andamenti con gli obiettivi dellindebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e prevedendo lobbligatoriet delladozione di misure per la riconduzione in equilibrio della gestione ove si prospettassero situazioni di squilibrio, nonch lipotesi di decadenza del direttore generale.

174. Al fine del rispetto dellequilibrio economico-finanziario, la regione, ove si prospetti sulla base del monitoraggio trimestrale una situazione di squilibrio, adotta i provvedimenti necessari. Qualora dai dati del monitoraggio del quarto trimestre si evidenzi un disavanzo di gestione a fronte del quale non sono stati adottati i predetti provvedimenti, ovvero essi non siano sufficienti, con la procedura di cui allarticolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, il Presidente del Consiglio dei ministri diffida la regione a provvedervi entro il 30 aprile dellanno successivo a quello di riferimento. Qualora la regione non adempia, entro i successivi trenta giorni il presidente della regione, in qualit di commissario ad acta, approva il bilancio di esercizio consolidato del Servizio sanitario regionale al fine di determinare il disavanzo di gestione e adotta i necessari provvedimenti per il suo ripianamento, ivi inclusi gli aumenti delladdizionale allimposta sul reddito delle persone fisiche e le maggiorazioni dellaliquota dellimposta regionale sulle attivit produttive entro le misure stabilite dalla normativa vigente. I predetti incrementi possono essere adottati anche in funzione della copertura dei disavanzi di gestione accertati o stimati nel settore sanitario relativi allesercizio 2004 e seguenti.

175. Per le finalit di cui al comma 174 e per la copertura dei disavanzi di gestione accertati o stimati nel settore sanitario, la regione, in deroga alla sospensione di cui al comma 61, primo periodo, pu deliberare linizio o la ripresa della decorrenza degli effetti degli aumenti delladdizionale regionale allimposta sul reddito e delle maggiorazioni dellaliquota dellimposta regionale sulle attivit produttive, gi disposti, oggetto della predetta sospensione. Ai sensi del primo periodo del presente comma e del comma 22 dellarticolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, linizio o la ripresa della decorrenza degli effetti pu concernere anche quelle maggiorazioni dellaliquota IRAP che siano state deliberate dalle regioni, antecedentemente al 31 dicembre 2003, in difformit rispetto a quanto previsto dalla normativa statale. Per le medesime finalit, le regioni possono altres, nei limiti della normativa statale di riferimento ed in conformit ad essa, disporre nuovi aumenti delladdizionale regionale allimposta sul reddito o nuove maggiorazioni dellaliquota IRAP ovvero modificare gli aumenti e le maggiorazioni di cui al primo periodo del presente comma.
176. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui al comma 173 precluso laccesso al maggiore finanziamento previsto per gli anni 2005, 2006 e 2007, con conseguente immediato recupero delle somme eventualmente erogate.
177. Le regioni, ai sensi dellarticolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e successive modificazioni, definiscono le fattispecie per leventuale trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del rapporto di lavoro dei professionisti convenzionati a carico del protocollo aggiuntivo ai sensi dei decreti del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 271, e 21 settembre 2001, n. 446, in modo da assicurare una riduzione della relativa spesa pari ad almeno il 20 per cento. La predetta trasformazione possibile entro il limite del numero di ore di incarico attivate a titolo convenzionale presso ciascuna azienda sanitaria locale alla data del 31 ottobre 2004.
178. Il rapporto tra il Servizio sanitario nazionale, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici specialisti ambulatoriali interni e le altre professioni sanitarie non dipendenti dal medesimo disciplinato da apposite convenzioni conformi agli accordi collettivi nazionali stipulati ai sensi dellarticolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e successive modificazioni, con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale. La rappresentativit delle organizzazioni sindacali basata sulla consistenza associativa. Detti accordi hanno durata quadriennale per la parte normativa e durata biennale per la parte economica. In sede di prima applicazione la durata, per le parti normativa ed economica, definita fino al 31 dicembre 2005.
179. Al fine di garantire il rispetto degli obblighi di cui al comma 173, ciascuna regione provvede a disciplinare appositi meccanismi di raccordo tra le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, le aziende ospedaliere universitarie, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, attribuendo a questi ultimi il compito di segnalare tempestivamente alle strutture competenti a livello regionale le situazioni di inefficienza gestionale e organizzativa che costituiscono violazione degli obiettivi di contenimento della dinamica dei costi di cui ai commi da 164 a 187.
180. La regione interessata, nelle ipotesi indicate ai commi 174 e 176, anche avvalendosi del supporto tecnico dellAgenzia per i servizi sanitari regionali, procede ad una ricognizione delle cause ed elabora un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio. I Ministri della salute e delleconomia e delle finanze e la singola regione stipulano apposito accordo che individui gli interventi necessari per il perseguimento dellequilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e degli adempimenti di cui alla intesa prevista dal comma 173. La sottoscrizione dellaccordo condizione necessaria per la riattribuzione alla regione interessata del maggiore finanziamento anche in maniera parziale e graduale, subordinatamente alla verifica della effettiva attuazione del programma.



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25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

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