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D.P.R. 29 dicembre 2000, n 441
2000-12-29
Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 2001, n 33

Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attivit culturali

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
VISTO l'articolo 87 della Costituzione;
VISTO l'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed in
particolare gli articoli 52, 53 e 54 , relativi al Ministero per i
beni e le attivita' culturali;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed in
particolare l'articolo 10 , commi 1, lettera e), e 2;
VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
SENTITE le organizzazioni sindacali, in data 11 dicembre 1999 e 14
giugno 2000;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 2000;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, sezione consultiva per gli
atti normativi, espresso nell'adunanza del 3 aprile 2000;
ACQUISITO il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
VISTE le osservazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5
settembre 2000, concernente il regolamento di organizzazione del
Ministero per i beni e le attivita' culturali, formulate dalla Corte
dei conti con nota 17 ottobre 2000, n. 14/2000;
RITENUTO di dover aderire ai rilievi della Corte dei conti e
conseguentemente di dover modificare il testo del predetto decreto;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 22 dicembre 2000;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e con il Ministro per la funzione pubblica;

E M A N A
il seguente regolamento:
Capo I
Segretariato generale
Art. 1 . (1)
Segretariato generale
1. Il Segretario generale del Ministero per i beni e le attivita'
culturali e' nominato ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29. Il Segretario generale assicura
il mantenimento dell'unita' dell'azione amministrativa del medesimo
Ministero; provvede, sentiti i direttori generali, ed anche su
proposta dei medesimi, all'elaborazione del programma annuale e
pluriennale degli interventi nel settore dei beni culturali e dei
relativi piani di spesa, da sottoporre all'approvazione del Ministro
per i beni e le attivita' culturali, di seguito denominato
"Ministro"; formula proposte al Ministro ai fini dell'emanazione dei
decreti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; cura la gestione dei servizi
generali dell'amministrazione; coordina gli uffici con compiti
gestionali e le attivita' del Ministero, vigila sulla loro efficienza
e rendimento, anche attraverso un apposito servizio ispettivo, e ne
riferisce periodicamente al Ministro; istruisce gli affari di
competenza del Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) e la predisposizione delle intese istituzionali di
programma Stato-regioni e degli accordi di programma-quadro in
materia di beni culturali; partecipa alle riunioni del Consiglio per
i beni culturali e ambientali e del comitato per i problemi dello
spettacolo; provvede alla vigilanza sul CONI e sull'Istituto per il
credito sportivo; svolge i compiti in materia di proprieta'
letteraria e di diritto d'autore, ai sensi e con le modalita' di cui
all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 ; e'
competente in materia di stato giuridico ed economico del personale,
salvo quanto previsto dall'articolo 2, comma 4, nonche' in materia di
relazioni sindacali, concorsi, assunzioni e formazione del personale.
2. Il Segretario generale, inoltre, sulla base degli indirizzi del
Ministro e sulla proposta del direttore generale di settore, dispone
la costituzione di societa' da parte del Ministero, ovvero la
partecipazione del medesimo a persone giuridiche, ai sensi
dell'articolo 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di
seguito indicato come "decreto legislativo".
3. Il Segretariato generale svolge altresi' i seguenti compiti:
a) predisposizione di direttive in ordine a quanto previsto dal
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 , recante testo unico
delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, di seguito indicato come "testo unico", e dal
decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4, in materia di
servizi di assistenza culturale e di ospitalita';
b) monitoraggio e revisione della carta dei servizi, ai sensi
dell'articolo 11, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
c) esercizio dei diritti dell'azionista, sentiti i direttori
generali, nelle societa' intersettoriali partecipate;
d) predisposizione di criteri e coordinamento dell'attuazione
degli strumenti di sicurezza del patrimonio culturale;
e) rilevazioni e elaborazioni statistiche pertinenti
all'attivita' del Ministero, ai sensi dell'articolo 3 del decreto
legislativo 6 ottobre 1989, n. 322;
f) cura dei sistemi informativi del Ministero, ai sensi del
decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e dell'articolo 4, comma
2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
4. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilita'
amministrativa, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7
agosto 1997, n. 279. Ad esso afferiscono le soprintendenze regionali.
5. Presso il Segretariato generale operano dirigenti di prima
fascia di cui all'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, in numero non superiore a quattro, nonche' il
nucleo di supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione e al
monitoraggio degli investimenti pubblici, previsto dall'articolo 1
della legge 17 maggio 1999, n. 144. Presso il Segretariato generale
operano altresi' l'osservatorio dello spettacolo, istituito dalla
legge 30 aprile 1985, n. 163, e l'ufficio studi gia' previsto
dall'articolo 10, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805.
6. Con decreto ministeriale, adottato ai sensi dell'articolo 17,
comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400 , si
provvede alla organizzazione del Segretariato generale ed alla
definizione dei compiti delle unita' dirigenziali di livello non
generale ad esso assegnate per effetto della riassegnazione di tali
unita' ai centri di responsabilita', nell'ambito del loro numero
complessivo. ((1))
----------------
AGGIORNAMENTO (1)
Si riporta il testo dell'art. 1, come modificato
dall'errata-corrige in G.U. 16/2/2001, n. 39:
"Art. 1. - Segretariato generale - 1. Il Segretario generale del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e' nominato ai sensi
dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29. Il Segretario generale assicura il mantenimento dell'unita'
dell'azione amministrativa del medesimo Ministero; provvede, sentiti
i direttori generali, ed anche su proposta dei medesimi, ((
all'istruttoria )) del programma annuale e pluriennale degli
interventi nel settore dei beni culturali e dei relativi piani di
spesa, da sottoporre all'approvazione del Ministro per i beni e le
attivita' culturali, di seguito denominato "Ministro"; formula
proposte al Ministro ai fini dell'emanazione dei decreti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29; cura la gestione dei servizi generali
dell'amministrazione; coordina gli uffici con compiti gestionali e le
attivita' del Ministero, vigila sulla loro efficienza e rendimento,
anche attraverso un apposito servizio ispettivo, e ne riferisce
periodicamente al Ministro; istruisce gli affari di competenza del
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e
la predisposizione delle intese istituzionali di programma
Stato-regioni e degli accordi di programma-quadro in materia di beni
culturali; partecipa alle riunioni del Consiglio per i beni culturali
e ambientali e del comitato per i problemi dello spettacolo; provvede
alla vigilanza sul CONI e sull'Istituto per il credito sportivo;
svolge i compiti in materia di proprieta' letteraria e di diritto
d'autore, ai sensi e con le modalita' di cui all'articolo 10 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 ; e' competente in materia
di stato giuridico ed economico del personale, salvo quanto previsto
dall'articolo 2, comma 4, nonche' in materia di relazioni sindacali,
concorsi, assunzioni e formazione del personale.
2. Il Segretario generale, inoltre, sulla base degli indirizzi del
Ministro e sulla proposta del direttore generale di settore, dispone
la costituzione di societa' da parte del Ministero, ovvero la
partecipazione del medesimo a persone giuridiche, ai sensi
dell'articolo 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di
seguito indicato come "decreto legislativo".
3. Il Segretariato generale svolge altresi' i seguenti compiti:
a) predisposizione di direttive in ordine a quanto previsto dal
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 , recante testo unico
delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, di seguito indicato come "testo unico", e dal
decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4 , in materia di
servizi di assistenza culturale e di ospitalita';
b) monitoraggio e revisione della carta dei servizi, ai sensi
dell'articolo 11, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
c) esercizio dei diritti dell'azionista, sentiti i direttori
generali, nelle societa' intersettoriali partecipate;
d) predisposizione di criteri e coordinamento dell'attuazione
degli strumenti di sicurezza del patrimonio culturale;
e) rilevazioni e elaborazioni statistiche pertinenti
all'attivita' del Ministero, ai sensi dell'articolo 3 del decreto
legislativo 6 ottobre 1989, n. 322;
f) cura dei sistemi informativi del Ministero, ai sensi del
decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e dell'articolo 4, comma
2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
4. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilita'
amministrativa, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7
agosto 1997, n. 279. Ad esso afferiscono le soprintendenze regionali.
5. Presso il Segretariato generale operano dirigenti di prima
fascia di cui all'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, in numero non superiore a (( due )), nonche' il
nucleo di supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione e al
monitoraggio degli investimenti pubblici, previsto dall'articolo 1
della legge 17 maggio 1999, n. 144. Presso il Segretariato generale
operano altresi' l'osservatorio dello spettacolo, istituito dalla
legge 30 aprile 1985, n. 163, e l'ufficio studi gia' previsto
dall'articolo 10, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805.
6. Con decreto ministeriale, adottato ai sensi dell'articolo 17,
comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, si
provvede alla organizzazione del Segretariato generale ed alla
definizione dei compiti delle unita' dirigenziali di livello non
generale ad esso assegnate per effetto della riassegnazione di tali
unita' ai centri di responsabilita', nell'ambito del loro numero
complessivo.".
Capo II
Amministrazione centrale
Art. 2.
Direzioni generali
1. Il Ministero per i beni e le attivita' culturali, di seguito
denominato "Ministero" si articola nei seguenti uffici di livello
dirigenziale generale:
a) la direzione generale per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico;
b) la direzione generale per i beni architettonici ed il
paesaggio;
c) la direzione generale per l'architettura e l'arte
contemporanee;
d) la direzione generale per i beni archeologici;
e) la direzione generale per gli archivi;
f) la direzione generale per i beni librari e gli istituti
culturali;
g) la direzione generale per il cinema;
h) la direzione generale per lo spettacolo dal vivo.
2. Le direzioni generali costituiscono centri di responsabilita'
amministrativa, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo
7 agosto 1997, n. 279, e a ciascuno di essi afferiscono le
soprintendenze di settore, fatto salvo quanto previsto per le
soprintendenze e le gestioni autonome. Nel caso di soprintendenze con
compiti afferenti a piu' direzioni generali, il decreto di cui al
comma 3, definisce il centro di responsabilita' di riferimento.
3. L'articolazione degli uffici dirigenziali nell'ambito degli
uffici dirigenziali generali, e' definita con decreto ministeriale,
ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge
23 agosto 1988, n. 400. Alla ripartizione delle risorse umane,
materiali ed economico-finanziarie tra gli uffici di livello
dirigenziale generale si provvede ai sensi dell'articolo 3, comma 1,
lettera c), del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
4. Le direzioni generali di cui al comma 1, provvedono, ciascuna
nel proprio ambito, alla gestione del personale loro assegnato, ai
sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
fatte salve le competenze del Segretariato generale, di cui
all'articolo 1.
Art. 3.
Direzione generale per il patrimonio storico artistico e
demoetnoantropologico
1. La direzione generale per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico svolge le funzioni ed i compiti in materia di
beni artistici, storici e demoetnoantropologici, previsti dal testo
unico e da ogni altra disposizione in materia.
2. La direzione, in particolare, con riferimento al settore di
competenza, impartisce direttive ai soprintendenti di settore nelle
materie ad essi attribuite o delegate; esercita i diritti
dell'azionista e cura la partecipazione alle persone giuridiche
private di settore, di cui all'articolo 10 del decreto legislativo;
verifica l'attuazione dei piani e dei programmi ed il raggiungimento
degli obiettivi da parte degli organi periferici.
Art. 4.
Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio
1. La direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio
svolge le funzioni ed i compiti in materia di beni architettonici e
paesaggistici, previsti dal testo unico e da ogni altra disposizione
in materia. Svolge, in particolare, i compiti di cui all'articolo 3,
comma 2.
2. Nell'esercizio delle funzioni relative al settore dei beni
ambientali, la direzione, in particolare:
a) esprime il parere di competenza del Ministero nei procedimenti
di valutazione di impatto ambientale, ai sensi della legge 8 luglio
1986, n. 349;
b) autorizza, ai sensi dell'articolo 156 del testo unico, i
progetti relativi alle opere pubbliche di rilevanza ultraregionale;
c) propone gli interventi sostitutivi nella redazione dei piani
territoriali paesistici.
Art. 5.
Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee
1. La direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee
ha competenza in materia di promozione della cultura architettonica
ed urbanistica e dell'arte contemporanea.
2. La direzione generale provvede, in particolare, alle seguenti
attivita':
a) promozione della qualita' del progetto e dell'opera
architettonica e urbanistica, anche mediante ideazione e, d'intesa
con le amministrazioni interessate, consulenza alla progettazione di
opere pubbliche di rilevante interesse architettonico, con
particolare riguardo alle opere destinate ad attivita' culturali,
ovvero che incidano in modo particolare sulla qualita' del contesto
storico-artistico e paesaggistico-ambientale;
b) dichiarazione di importante carattere artistico delle opere di
architettura contemporanea, ai sensi dell'articolo 20 della legge 22
aprile 1941, n. 633;
c) ammissione ai contributi economici delle opere architettoniche
dichiarate di importante carattere artistico e degli interventi
riconosciuti di particolare qualita' architettonica o urbanistica;
d) promozione della formazione, in collaborazione con le
universita', le regioni e gli enti locali, in materia di conoscenza e
tutela del paesaggio, della cultura e della qualita' architettonica e
urbanistica;
e) vigilanza sulla realizzazione delle opere d'arte negli edifici
pubblici;
f) promozione della conoscenza dell'arte contemporanea italiana
all'estero, fatte salve le competenze del Ministero degli affari
esteri e d'intesa con il medesimo;
g) diffusione della conoscenza dell'arte contemporanea, e
valorizzazione, anche mediante concorsi, delle opere di giovani
artisti.
3. La direzione generale vigila sulla societa' di cultura "La
Biennale di Venezia", sulla fondazione "La Triennale di Milano" e
sull'Ente Esposizione nazionale "La Quadriennale d'arte di Roma".
4. Il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti
contemporanee ed il Museo della fotografia, istituiti dall'articolo 1
della legge 12 luglio 1999, n. 237, sono disciplinati dal regolamento
di cui al comma 6 del medesimo articolo.
Art. 6.
Direzione generale per i beni archeologici
1. La direzione generale per i beni archeologici svolge le funzioni
ed i compiti in materia di beni ed aree archeologici, come previsti
dal testo unico e da ogni altra disposizione in materia. Svolge, in
particolare, i compiti di cui all'articolo 3, comma 2.
Art. 7.
Direzione generale per gli archivi
1. La direzione generale per gli archivi svolge le funzioni e i
compiti in materia di beni archivistici, previsti dal testo unico e
da ogni altra disposizione in materia. In particolare, essa cura i
rapporti con gli organi del Ministero dell'interno, in materia di
documenti statali e non statali riservati. Svolge, in particolare, i
compiti di cui all'articolo 3, comma 2.
2. La direzione generale per gli archivi cura, in particolare, i
rapporti con gli organismi nazionali e internazionali del settore;
coordina l'attivita' delle scuole di archivistica istituite presso
gli archivi di Stato; approva i piani di conservazione e lo scarto
degli archivi degli uffici dell'amministrazione statale; concede
contributi per interventi sugli archivi vigilati.
Art. 8.
Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali
1. La direzione generale per i beni librari e gli istituti
culturali svolge le funzioni e i compiti in materia di biblioteche
pubbliche statali, di servizi bibliografici e bibliotecari nazionali,
di istituti culturali, di promozione del libro e della lettura,
secondo le disposizioni del testo unico e delle altre leggi in
materia.
2. La direzione svolge, in particolare, i compiti di cui
all'articolo 3, comma 2. Essa provvede, inoltre, allo svolgimento
dell'attivita' istruttoria per la concessione di contributi e alle
conseguenti verifiche amministrative e contabili, ispezioni e
controlli sui soggetti beneficiari ai sensi della legge 17 ottobre
1996, n. 534.
3. Per l'esercizio dei compiti in materia di promozione del libro e
della lettura, e' costituito, nell'ambito della direzione, un
apposito servizio di livello dirigenziale, il quale, in particolare:
a) incentiva l'ideazione, la progettazione e la realizzazione di
programmi editoriali tematici, volti in particolare a valorizzare le
opere di saggistica, di narrativa e di poesia di autori
contemporanei, italiani e stranieri;
b) promuove, attraverso manifestazioni nazionali e
internazionali, la lettura del libro ed eventuali scuole di lettura;
c) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la
diffusione della letteratura e della saggistica attinente alle
materie insegnate, attraverso programmi concordati con il Ministero
della pubblica istruzione;
d) incentiva, anche attraverso iniziative promozionali, la
diffusione di libri.
4. La Discoteca di Stato ed il Museo dell'audiovisivo, costituito
ai sensi dell'articolo 1 della legge 12 luglio 1999, n. 237 , sono
disciplinati dal regolamento previsto dal comma 5 del medesimo
articolo.
Art. 9.
Direzione generale per il cinema
1. La direzione generale per il cinema ha competenza in materia di
attivita' cinematografica.
2. La direzione, in particolare:
a) dispone interventi finanziari di sostegno e promozione della
cultura cinematografica;
b) interviene con ausili finanziari in materia di produzione e di
distribuzione cinematografica, nonche' in favore dell'esercizio
cinematografico;
c) autorizza l'apertura di sale cinematografiche nei casi
previsti dall'articolo 5 del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n.
3;
d) provvede alla revisione delle opere cinematografiche, di cui
alla legge 21 aprile l962, n. 161;
e) esercita i diritti dell'azionista nelle societa' operanti nel
settore, nonche' la vigilanza sulla Scuola nazionale di cinema;
f) svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e
controlli sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti
beneficiari di contributi del Ministero.
3. La direzione si avvale dell'attivita' della commissione per i
lungometraggi, i cortometraggi ed i film per ragazzi, della
commissione consultiva per il cinema e della commissione per il
credito cinematografico, di cui agli articoli 4, 5 e 6 del decreto
legislativo 21 dicembre 1998, n. 492 , ed utilizza le somme stanziate
in favore delle attivita' cinematografiche dal fondo unico dello
spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
Art. 10.
Direzione generale per lo spettacolo dal vivo
1. La direzione generale per lo spettacolo dal vivo ha competenza
in materia di attivita' di spettacolo dal vivo, con riferimento alla
musica, alla danza, al teatro, ai circhi ed allo spettacolo
viaggiante.
2. La direzione, in particolare:
a) adotta provvedimenti per interventi finanziari a favore dei
soggetti operanti nei settori di cui al comma 1;
b) esercita la vigilanza sull'Ente teatrale italiano e
sull'Istituto nazionale per il dramma antico;
c) esercita i diritti dell'azionista nelle societa' operanti nel
settore;
d) dispone verifiche amministrative e contabili sugli enti
sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi del
Ministero.
3. La direzione si avvale dell'attivita' delle commissioni
consultive per il teatro, per la musica, per la danza, per i circhi e
lo spettacolo viaggiante, rispettivamente previste dagli articoli 8,
9 e 10 del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492 , ed utilizza
le somme stanziate in favore delle attivita' di musica, danza, teatro
e per i circhi e lo spettacolo viaggiante dal fondo unico dello
spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
4. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 11, comma 2, del
decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492 .
Capo III
Istituti centrali
Art. 11.
Istituti centrali
1. Gli istituti centrali svolgono in autonomia funzioni di ricerca,
indirizzo e coordinamento tecnico nei settori della inventariazione,
catalogazione, conservazione e restauro. Ai fini della catalogazione
essi possono agire in collaborazione con le regioni e gli enti
locali, sulla base degli accordi generali stipulati in attuazione
dell'articolo 16 del testo unico. Ai sensi dell'articolo 9 del
decreto legislativo, presso l'Istituto centrale del restauro,
l'Opificio delle pietre dure e l'Istituto centrale per la patologia
del libro operano scuole di alta formazione e di studio.
2. Con uno o piu' regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 17,
comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati
l'Istituto centrale per gli archivi, l'Istituto centrale per il
catalogo e la documentazione, l'Istituto centrale per il catalogo
unico delle biblioteche italiane e per le informazioni
bibliografiche, nonche' gli altri istituti di cui all'articolo 6,
comma 3, del decreto legislativo, ivi compresa la Biblioteca
nazionale centrale di Firenze. Con uno o piu' regolamenti adottati ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
si provvede alla disciplina dell'ordinamento didattico dell'Istituto
centrale del restauro, dell'Opificio delle pietre dure e
dell'Istituto centrale per la patologia del libro, nonche' alla
disciplina di quanto previsto dall'articolo 9, comma 3, del decreto
legislativo.
3. Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo,
nulla e' innovato relativamente all'ordinamento dell'Archivio
centrale dello Stato. Il soprintendente dell'Archivio centrale dello
Stato rappresenta il Ministero nella commissione consultiva per le
questioni inerenti alla riservatezza, di cui all'articolo 8 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281.
Capo IV
Amministrazione periferica
Art. 12.
Organi periferici del Ministero
1. Sono organi periferici del Ministero:
a) le soprintendenze regionali per i beni e le attivita'
culturali;
b) le soprintendenze per i beni architettonici e per il
paesaggio;
c) le soprintendenze per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico;
d) le soprintendenze per i beni archeologici;
e) le soprintendenze archivistiche;
f) gli archivi di Stato;
g) le biblioteche statali;
h) i musei e gli altri istituti di conservazione dotati di
autonomia.
2. Gli organi indicati al comma 1 sono uffici di livello
dirigenziale non generale, e, con riferimento a quelli di cui alle
lettere b), c) e d) del comma 1, puo' essere prevista l'attribuzione
di piu' competenze tra quelle indicate. L'incarico di direzione dei
medesimi, ad eccezione delle soprintendenze regionali e di quanto
previsto al comma 3, e' affidato dai direttori generali competenti,
ai sensi dell'articolo 19, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29.
3. Al fine di realizzare la piu' completa autonomia delle
soprintendenze e delle gestioni autonome, attuando i principi e le
modalita' indicate dall'articolo 8 del decreto legislativo, si
provvede con decreto ministeriale, ai sensi dell'articolo 17, comma
4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
l'individuazione avviene, sentito il comitato tecnico-scientifico
competente per settore, sulla base di criteri oggettivi che tengono
conto della qualita' e quantita' dei beni tutelati e dei servizi
svolti, della rilevanza dei compiti e delle funzioni, con riferimento
anche al bacino di utenza ed all'ambito territoriale, nonche'
dell'organico. Si applicano l'articolo 7 , commi 1 e 5 , del decreto
legislativo e l'articolo 9, commi 2, 3 e 4, della legge 8 ottobre
1997, n. 352 .
Art. 13.
Soprintendenze regionali per i beni e le attivita' culturali
1. Le soprintendenze regionali per i beni e le attivita' culturali
sono istituite ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo. Esse
coordinano l'attivita' delle altre soprintendenze, degli archivi di
Stato e delle biblioteche pubbliche statali presenti nel territorio
regionale, curano i rapporti del Ministero con le regioni, gli enti
locali e con le altre istituzioni presenti nella regione, ed hanno
sede nel capoluogo di regione.
2. Il soprintendente regionale e' nominato ai sensi dell'articolo 7
del citato decreto legislativo, tra i dirigenti del ruolo unico di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1999, n.
150, inseriti nell'ambito delle professionalita' tecnico-scientifiche
dell'area dei beni culturali, sulla base di comprovati requisiti di
professionalita' ed esperienza nella materia dei beni culturali. Il
soprintendente, in particolare:
a) propone gli interventi da inserire nei piani di spesa,
individuando le priorita' sulla base delle indicazioni delle
soprintendenze di settore, dei direttori degli archivi di Stato e
delle biblioteche e dei programmi di valorizzazione approvati dalla
commissione regionale per i beni e le attivita' culturali;
b) adotta, su proposta dei soprintendenti di settore, i
provvedimenti previsti dagli articoli 6 e 7 del testo unico e si
esprime sui ricorsi proposti dagli intetessati avverso i
provvedimenti di annullamento adottati ai sensi dell'articolo 151 del
medesimo testo unico;
c) puo' proporre l'intervento sostitutivo dello Stato per
l'adozione dei piani paesistici;
d) comunica alla regione e agli enti locali le denunce di
trasferimento a titolo oneroso di beni culturali; trasmette al
direttore generale competente le proposte di prelazione da parte
degli enti predetti e, sentite le soprintendenze di settore, propone
l'esercizio del diritto di prelazione;
e) predispone, d'intesa con le regioni, programmi e piani
finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione,
recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di
tutela paesaggistico-ambientale;
f) collabora con le regioni al catalogo dei beni culturali
regionali, secondo gli standard fissati dagli istituti centrali;
g) propone al segretario generale, sentiti i soprintendenti di
settore, la distribuzione del personale ai fini dell'ottimizzazione
dei servizi;
h) partecipa alle riunioni della commissione regionale per i beni
e le attivita' culturali, nominata dal Ministro ai sensi
dell'articolo 154 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 .
Art. 14.
Compiti delle soprintendenze
1. Le soprintendenze per il patrimonio storico-artistico, le
soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio, le
soprintendenze per i beni archeologici e quelle per i beni
archivistici sono organi periferici dell'amministrazione e dipendono
dalla competente direzione generale.
2. Il soprintendente, nell'ambito della autonomia gestionale
riconosciuta dal presente regolamento ed in conformita' dell'articolo
17 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, partecipa ai
procedimenti di competenza della soprintendenza regionale, ai sensi
dell'articolo 13, e in particolare:
a) attua gli indirizzi impartiti dal direttore generale
competente per settore e gli interventi previsti dai piani di spesa;
b) approva i progetti per l'esecuzione degli interventi sui beni,
entro il limite stabilito con decreto del direttore generale e, oltre
tale somma, cura l'istruttoria relativa, ai fini dell'approvazione
dei progetti da parte del soprintendente regionale;
c) provvede, nell'ambito delle proprie competenze di settore,
alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, e
vigila sull'osservanza degli obblighi imposti dalla legislazione di
tutela ai soggetti pubblici e privati proprietari, possessori o
detentori di tali beni, anche intervenendo in via sostitutiva;
d) si pronuncia sull'ammissione ai contributi statali degli
interventi relativi ai beni di cui alla lettera c) e ne certifica il
carattere necessario ai fini delle agevolazioni tributarie previste
dalla legge;
e) cura l'attivazione dei servizi di assistenza culturale e di
ospitalita';
f) promuove l'organizzazione di studi, ricerche ed iniziative
culturali, anche in collaborazione con universita' ed istituzioni
culturali e di ricerca, in attuazione dell'articolo 152, comma 3,
lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 .
3. In particolare, il soprintendente per i beni architettonici e
per il paesaggio autorizza ai sensi dell'articolo 156 del testo
unico, i progetti relativi alle opere pubbliche ricadenti nel
territorio di competenza e adotta i provvedimenti di annullamento di
cui all'articolo 157 del testo unico.
4. Il soprintendente per i beni archeologici puo' sottoscrivere
accordi con le universita' statali per l'esecuzione di scavi
archeologici in regime di titolarita', nel quadro di programmi
pluriennali di ricerca.
5. Il soprintendente per i beni archivistici, in deroga a quanto
previsto dall'articolo 13, comma 2, lettera b), adotta i
provvedimenti di dichiarazione di notevole interesse storico di
archivi e documenti di soggetti privati; cura l'istruttoria per
l'acquisizione di archivi non statali; rivendica i beni archivistici
demaniali ed esercita i compiti di ufficio esportazione per i beni
archivistici.
6. Nell'esercizio delle funzioni di vigilanza, il soprintendente
per i beni archivistici fornisce assistenza ai soggetti proprietari,
possessori o detentori degli archivi nella formazione dei massimari
di conservazione e di scarto e dei quadri di classificazione dei
documenti, nonche' nella definizione delle procedure di
protocollazione e archiviazione, con particolare riferimento al
protocollo informatico e informatizzato; fornisce, altresi',
assistenza alle regioni e agli enti locali, su richiesta degli
stessi, nell'attivita' di formazione degli addetti agli archivi.
Art. 15.
Archivi di Stato
1. Gli archivi di Stato dipendono dalla direzione generale degli
archivi e svolgono funzioni di tutela, conservazione e valorizzazione
del patrimonio documentario dello Stato, secondo le disposizioni
vigenti.
2. A tal fine, in particolare:
a) conservano, tutelano e valorizzano:
1) gli archivi degli Stati italiani preunitari;
2) i documenti degli organi giudiziari e amministrativi dello
Stato non piu' occorrenti alle ordinarie esigenze del servizio,
acquisiti a norma dell'articolo 30 del testo unico;
3) tutti gli altri archivi e singoli documenti che lo Stato
abbia in proprieta' o in deposito per disposizione di legge o a
qualsiasi titolo;
b) esercitano la sorveglianza, mediante la partecipazione alle
commissioni istituite ai sensi dell'articolo 30 del testo unico,
sugli archivi correnti e di deposito degli organi amministrativi e
giudiziari dello Stato e sulla gestione dei flussi documentali,
qualunque ne sia il supporto, anche in base alla normativa vigente in
materia di riproduzione sostitutiva di documenti digitali e gestione
elettronica dei documenti a norma dell'articolo 18 del decreto del
Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, e del decreto
del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428;
c) esplicano i compiti relativi al trattamento e alla
comunicazione dei documenti riservati;
d) svolgono le attivita' di promozione, di cui all'articolo 14,
comma 2, lettera f);
e) curano lo studio, la ricerca, l'ordinamento,
l'inventariazione, la riproduzione e la conservazione dei documenti
conservati, e possono sottoscrivere, per tali fini e per quelli di
didattica e valorizzazione, convenzioni con enti pubblici ed istituti
di studio e ricerca.
Art. 16.
Biblioteche pubbliche statali
1. Le biblioteche pubbliche statali dipendono dalla competente
direzione generale e svolgono funzioni di tutela e valorizzazione
delle raccolte e degli altri beni librari che lo Stato ha in
proprieta' o in deposito per disposizione di legge o per altro
titolo.
2. Tenuto conto della specificita' delle raccolte, della tipologia
degli utenti e del contesto territoriale in cui ciascuna e' inserita,
le biblioteche pubbliche statali svolgono, in particolare, i seguenti
compiti:
a) acquisire, raccogliere e conservare la produzione editoriale
italiana e straniera;
b) conservare, accrescere e valorizzare le proprie raccolte;
c) realizzare con altre biblioteche, con istituti ed enti,
sistemi integrati di informazione e servizi;
d) attivita' di promozione di cui all'articolo 14, comma 2,
lettera f).
3. Le biblioteche universitarie, in particolare, svolgono le
proprie funzioni in coordinamento con le universita' nelle forme
ritenute piu' idonee sul piano dei servizi e delle acquisizioni.
4. Le biblioteche nazionali centrali di Firenze e di Roma, in
attuazione dei servizi bibliografici e bibliotecari nazionali,
assicurano altresi' in autonomia la tutela, la conservazione, la
gestione, la documentazione e la disponibilita' della produzione
editoriale italiana raccolta per deposito legale.
Art. 17.
Disposizioni transitorie e finali
1. Dall'attuazione del presente regolamento non possono derivare
effetti di aumento della spesa del Ministero.
2. In relazione a quanto disposto dall'articolo 1 le dotazioni
organiche dei dirigenti di prima e di seconda fascia del Ministero
sono modificate in conformita' all'allegato A. Al fine di assicurare
l'invarianza della spesa a fronte dell'incremento di due posti di
funzioni dirigenziali generali i posti di funzioni dirigenziali non
generali sono conseguentemente ridotti di quattro unita' a valere sui
posti funzione resisi vacanti a seguito del collocamento a riposo di
un pari numero di dirigenti nel corso dell'anno 1999 e del primo
semestre dell'anno 2000 che, pertanto, non verranno sostituiti.
3. Al riordino delle soprintendenze di cui all'articolo 14 ed alla
individuazione delle soprintendenze speciali si provvede, anche
mediante distinti decreti, entro un anno dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento. Nella fase di prima applicazione del
presente regolamento, e comunque non oltre il complessivo riordino
delle soprintendenze di cui all'articolo 14, il soprintendente
regionale puo' essere contemporaneamente titolare anche di una
soprintendenza di settore nell'ambito della regione.
4. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono
abrogati il decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657 , convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1975, n. 5, ed il decreto del
Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805 , fatti salvi gli
articoli da 12 a 29 e 33, per ciascuno dei quali l'abrogazione
decorre dalla data di entrata in vigore del corrispettivo regolamento
di organizzazione di ciascuno degli istituti ivi contemplati.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.


Dato a Roma, addi' 29 dicembre 2000
Allegato A (1)
(previsto dall'art. 17, comma 2)
Dotazioni organiche dei dirigenti del Ministero per i beni e le attivita' culturali
Dirigenti di prima | | |
fascia | 6 | 11 (*) | 17 (*)
---------------------------------------------------------------------
Dirigenti seconda | | |
fascia | 251 | 267 (**) | 259 (**)
(*) Compresi due dirigenti del Dipartimento dello spettacolo e
dell'ufficio per i rapporti con gli organismi sportivi.
(**) Compresi sedici dirigenti del Dipartimento dello spettacolo
e dell'ufficio per i rapporti con gli organismi sportivi. ((1))



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