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Legge 30 dicembre 2004, n. 311 - "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)" artt. 400-fine
2004-12-30
GU n. 306 del 31 dicembre 2004- Supplemento Ordinario n. 192

401. Gli organi preposti al controllo, in conseguenza della revisione e del potenziamento degli studi di settore, sulla base delle disposizioni dei commi da 387 a 432, programmano limpiego di maggiore capacit operativa per lattivit di contrasto allevasione nei confronti dei soggetti ai quali non si applicano gli studi medesimi.
402. Allarticolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel primo comma:
1) al numero 2):
1.1) nel primo e secondo periodo, le parole da: alle operazioni a: risultanti dai conti sono sostituite dalle seguenti: ai rapporti ed alle operazioni, i cui dati, notizie e documenti siano stati acquisiti a norma del numero 7), ovvero rilevati a norma dellarticolo 33, secondo e terzo comma. I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dellarticolo 33, secondo e terzo comma,;

1.2) nel secondo periodo, le parole da: a base delle stesse alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: o compensi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e semprech non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nellambito dei predetti rapporti od operazioni;
2) al numero 5):

2.1) nel primo periodo, le parole da: , ovvero fino a: in forma fiduciaria, sono soppresse;

2.2) nel quarto periodo, le parole da: allAmministrazione postale, fino alla fine del numero sono sostituite dalle seguenti: alle banche, alla societ Poste italiane Spa, per le attivit finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle societ di gestione del risparmio e alle societ fiduciarie;
3) al numero 6-bis), il primo periodo sostituito dal seguente: richiedere, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale, ai soggetti sottoposti ad accertamento, ispezione o verifica il rilascio di una dichiarazione contenente lindicazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con le banche, la societ Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le societ di gestione del risparmio e le societ fiduciarie, nazionali o stranieri, in corso ovvero estinti da non pi di cinque anni dalla data della richiesta;

4) al numero 7):
4.1) il primo periodo sostituito dai seguenti: richiedere, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale, alle banche, alla societ Poste italiane Spa, per le attivit finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle societ di gestione del risparmio e alle societ fiduciarie, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonch alle garanzie prestate da terzi. Alle societ fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966, e a quelle iscritte nella sezione speciale dellalbo di cui allarticolo 20 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, pu essere richiesto, tra laltro, specificando i periodi temporali di interesse, di comunicare le generalit dei soggetti per conto dei quali esse hanno detenuto o amministrato o gestito beni, strumenti finanziari e partecipazioni in imprese, inequivocamente individuati;

4.2) nel secondo periodo, dopo le parole: deve essere indirizzata sono inserite le seguenti: al responsabile della struttura accentrata, ovvero;

b) nel secondo comma:
1) al secondo periodo, la parola: sessanta sostituita dalla seguente: trenta;

2) il terzo periodo sostituito dal seguente: Il termine pu essere prorogato per un periodo di venti giorni su istanza delloperatore finanziario, per giustificati motivi, dal competente direttore centrale o direttore regionale per lAgenzia delle entrate, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, dal comandante regionale;

c) dopo il secondo comma inserito il seguente:
Le richieste di cui al primo comma, numero 7), nonch le relative risposte, anche se negative, devono essere effettuate esclusivamente in via telematica. Con provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate sono stabilite le disposizioni attuative e le modalit di trasmissione delle richieste, delle risposte, nonch dei dati e delle notizie riguardanti i rapporti e le operazioni indicati nel citato numero 7).
403. Allarticolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, concernente listituzione e la disciplina dellimposta sul valore aggiunto, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel secondo comma:
1) al numero 2):

1.1) nel primo periodo, le parole da: alle operazioni a: acquisita sono sostituite dalle seguenti: ai rapporti ed alle operazioni, i cui dati, notizie e documenti siano stati acquisiti; la parola: rilevate sostituita dalla seguente: rilevati;
1.2) nel secondo periodo, le parole: I singoli dati ed elementi risultanti dai conti sono sostituite dalle seguenti: I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dellarticolo 52, ultimo comma, o dellarticolo 63, primo comma,;

2) al numero 5):
2.1) nel primo periodo, le parole da: , ovvero fino a: in forma fiduciaria, sono soppresse;

2.2) nel quarto periodo, le parole da: allAmministrazione postale, fino alla fine del numero sono sostituite dalle seguenti: alle banche, alla societ Poste italiane Spa, per le attivit finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle societ di gestione del risparmio e alle societ fiduciarie;
3) al numero 6-bis) il primo periodo sostituito dal seguente: richiedere, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale, ai soggetti sottoposti ad accertamento, ispezione o verifica il rilascio di una dichiarazione contenente lindicazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con le banche, la societ Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le societ di gestione del risparmio e le societ fiduciarie, nazionali o stranieri, in corso ovvero estinti da non pi di cinque anni dalla data della richiesta;

4) al numero 7):
4.1) il primo periodo sostituito dai seguenti: richiedere, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale, alle banche, alla societ Poste italiane Spa, per le attivit finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle societ di gestione del risparmio e alle societ fiduciarie, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonch alle garanzie prestate da terzi. Alle societ fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966, e a quelle iscritte nella sezione speciale dellalbo di cui allarticolo 20 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, pu essere richiesto, tra laltro, specificando i periodi temporali di interesse, di comunicare le generalit dei soggetti per conto dei quali esse hanno detenuto o amministrato o gestito beni, strumenti finanziari e partecipazioni in imprese, inequivocamente individuati;

4.2) nel secondo periodo, dopo le parole: deve essere indirizzata sono inserite le seguenti: al responsabile della struttura accentrata, ovvero;

b) nel terzo comma:
1) al primo periodo, la parola: sessanta sostituita dalla seguente: trenta;

2) il secondo periodo sostituito dal seguente: Il termine pu essere prorogato per un periodo di venti giorni su istanza delloperatore finanziario, per giustificati motivi, dal competente direttore centrale o direttore regionale per lAgenzia delle entrate, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, dal comandante regionale;

c) dopo il terzo comma inserito il seguente:
Le richieste di cui al secondo comma, numero 7), nonch le relative risposte, anche se negative, sono effettuate esclusivamente in via telematica. Con provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate sono stabilite le disposizioni attuative e le modalit di trasmissione delle richieste, delle risposte, nonch dei dati e delle notizie riguardanti i rapporti e le operazioni indicati nel citato numero 7).
404. Le disposizioni di cui al terzo comma dellarticolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, nonch quelle di cui al quarto comma dellarticolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, introdotte rispettivamente dai commi 402 e 403, hanno effetto dal 1 luglio 2005. Con uno o pi provvedimenti del direttore dellAgenzia delle entrate pu essere prevista una diversa decorrenza successiva, in considerazione delle esigenze di natura esclusivamente tecnica.

405. Al fine di una maggiore efficienza, efficacia ed effettivit dellistituto della pianificazione fiscale concordata, al primo periodo del comma 1 dellarticolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le parole da: gli uffici delle imposte fino a: delle imposte dirette sono sostituite dalle seguenti: i competenti uffici dellAgenzia delle entrate, qualora dagli accessi, ispezioni e verifiche nonch dalle segnalazioni effettuati dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale ovvero da un ufficio della medesima Agenzia ovvero di altre Agenzie fiscali;

b) dopo le parole: non spettanti, sono inserite le seguenti: nonch lesistenza di imposte o di maggiori imposte non versate, escluse le ipotesi di cui agli articoli 36-bis e 36-ter,;
c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , ovvero la maggiore imposta da versare, anche avvalendosi delle procedure previste dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.

406. Al quinto comma dellarticolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole da: lufficio dellimposta fino a: indirette sugli affari sono sostituite dalle seguenti: i competenti uffici dellAgenzia delle entrate, qualora dagli accessi, ispezioni e verifiche nonch dalle segnalazioni effettuati dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale ovvero da un ufficio della medesima Agenzia ovvero di altre Agenzie fiscali;

b) dopo le parole: lesistenza di corrispettivi sono inserite le seguenti: o di imposta;
c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , nonch limposta o la maggiore imposta non versata, escluse le ipotesi di cui allarticolo 54-bis, anche avvalendosi delle procedure previste dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.

407. Al comma 181 dellarticolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, primo periodo dellalinea, le parole: alle altre categorie reddituali sono sostituite dalle seguenti: alle medesime o alle altre categorie reddituali, nonch con riferimento ad ulteriori operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto,.

408. Allarticolo 70 della legge 21 novembre 2000, n. 342, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: alle categorie reddituali diverse da quelle che hanno formato oggetto degli accertamenti stessi sono sostituite dalle seguenti: alle medesime o alle altre categorie reddituali nonch con riferimento ad ulteriori operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto;

b) al comma 2, le parole da: qualora fino a: indipendentemente sono sostituite dalle seguenti: indipendentemente dalla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi e.

409. Allarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 2 sostituito dal seguente:

2. Nei confronti degli esercenti attivit dimpresa in regime di contabilit ordinaria, anche per effetto di opzione, e degli esercenti arti e professioni, la disposizione del comma 1 trova applicazione quando in almeno due periodi dimposta su tre consecutivi considerati, compreso quello da accertare, lammontare dei compensi o dei ricavi determinabili sulla base degli studi di settore risulta superiore allammontare dei compensi o ricavi dichiarati con riferimento agli stessi periodi di imposta. La disposizione del comma 1 trova applicazione in ogni caso nei confronti degli esercenti attivit dimpresa in regime di contabilit ordinaria, anche per effetto di opzione, quando emergono significative situazioni di incoerenza rispetto ad indici di natura economica, finanziaria o patrimoniale, individuati con apposito provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate, sentito il parere della commissione di esperti di cui al comma 7;

b) dopo il comma 3 inserito il seguente:
3-bis. Nelle ipotesi di cui ai commi 2 e 3 lufficio, prima della notifica dellavviso di accertamento, invita il contribuente a comparire, ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218;
c) il comma 6 sostituito dal seguente:
6. I maggiori ricavi, compensi e corrispettivi, conseguenti allapplicazione degli accertamenti di cui al comma 1, ovvero dichiarati per effetto delladeguamento di cui allarticolo 2 del regolamento recante disposizioni concernenti i tempi e le modalit di applicazione degli studi di settore, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, non rilevano ai fini dellobbligo della trasmissione della notizia di reato ai sensi dellarticolo 331 del codice di procedura penale.
410. Le disposizioni dei commi 2 e 3-bis dellarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, come modificato dal comma 409 del presente articolo, hanno effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2004.

411. Allarticolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1:
1) le parole: il primo periodo sono sostituite dalle seguenti: i periodi;

2) le parole: nella dichiarazione dei redditi sono sostituite dalle seguenti: nelle dichiarazioni di cui allarticolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni,;
3) le parole: per adeguare i ricavi o i compensi sono sostituite dalle seguenti: per adeguare gli stessi, anche ai fini dellimposta regionale sulle attivit produttive,;

b) al comma 2:
1) le parole da: Per il primo periodo dimposta fino a: revisione del medesimo, sono sostituite dalle seguenti: Per i medesimi periodi dimposta di cui al comma 1,;

2) le parole: pu essere sono sostituite dalla seguente: ;
3) le parole: di presentazione della dichiarazione dei redditi sono sostituite dalle seguenti: del versamento a saldo dellimposta sul reddito; i maggiori corrispettivi devono essere annotati, entro il suddetto termine, in unapposita sezione dei registri di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e riportati nella dichiarazione annuale;

c) dopo il comma 2, aggiunto il seguente:
2-bis. Ladeguamento di cui ai commi 1 e 2 effettuato, per i periodi dimposta diversi da quello in cui trova applicazione per la prima volta lo studio, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, a condizione che sia versata, entro il termine per il versamento a saldo dellimposta sul reddito, una maggiorazione del 3 per cento, calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dallapplicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. La maggiorazione non dovuta se la predetta differenza non superiore al 10 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili.
412. In esecuzione dellarticolo 6, comma 5, della legge 27 luglio 2000, n. 212, lAgenzia delle entrate comunica mediante raccomandata con avviso di ricevimento ai contribuenti lesito dellattivit di liquidazione, effettuata ai sensi dellarticolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata. La relativa imposta o la maggiore imposta dovuta, a decorrere dal periodo dimposta 2001, versata mediante modello di pagamento, di cui allarticolo 19 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, precompilato dallAgenzia. In caso di mancato pagamento entro il termine di trenta giorni dal ricevimento dellapposita comunicazione si procede alliscrizione a ruolo, secondo le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, con lapplicazione della sanzione di cui allarticolo 13, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e degli interessi di cui allarticolo 20 del predetto decreto n. 602 del 1973, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della predetta comunicazione.

413. Ai commi 2 e 1, rispettivamente, degli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, con riferimento alle dichiarazioni presentate dal 1 gennaio 1999, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: e gli interessi sono dovuti fino allultimo giorno del mese antecedente a quello dellelaborazione della comunicazione.
414. Al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, dopo larticolo 10 inserito il seguente:

Art. 10-bis. (Omesso versamento di ritenute certificate). 1. punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo dimposta.
415. Allarticolo 49, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, dopo le parole: costituisce titolo esecutivo sono aggiunte le seguenti: ; il concessionario pu altres promuovere azioni cautelari e conservative, nonch ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore.

416. Allarticolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2, lettera a), le parole: entro il quinto mese successivo alla consegna del ruolo ovvero sono sostituite dalle seguenti: entro il dodicesimo mese successivo alla consegna del ruolo ovvero, per i ruoli straordinari, entro il sesto mese successivo nonch;

b) al comma 4, dopo le parole: di segnalare azioni cautelari ed esecutive sono inserite le seguenti: nonch conservative ed ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore.

417. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 12, comma 3, dopo la parola: contribuente, sono inserite le seguenti: la specie del ruolo,;

b) allarticolo 19, comma 4-bis, le parole: ad espropriazione forzata sono sostituite dalle seguenti: alla riscossione coattiva; nel medesimo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: secondo le disposizioni di cui al titolo II del presente decreto;
c) allarticolo 25, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , a pena di decadenza, entro lultimo giorno del dodicesimo mese successivo a quello di consegna del ruolo, ovvero entro lultimo giorno del sesto mese successivo alla consegna se la cartella relativa ad un ruolo straordinario.

418. Al decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 8, comma 2, terzo periodo, le parole: garanzia con le modalit di cui allarticolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 sono sostituite dalle seguenti: idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria; al medesimo articolo 8, dopo il comma 3, inserito il seguente:
3-bis. In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate successive, se il garante non versa limporto garantito entro trenta giorni dalla notificazione di apposito invito, contenente lindicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa, il competente ufficio dellAgenzia delle entrate provvede alliscrizione a ruolo delle predette somme a carico del contribuente e dello stesso garante;

b) allarticolo 15, comma 2, le parole: commi 2 e 3 sono sostituite dalle seguenti: commi 2, 3 e 3-bis.

419. Allarticolo 48, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, le parole: garanzia secondo le modalit di cui allarticolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 sono sostituite dalle seguenti: garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria; al medesimo articolo 48, dopo il comma 3 inserito il seguente:
3-bis. In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate successive, se il garante non versa limporto garantito entro trenta giorni dalla notificazione di apposito invito, contenente lindicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa, il competente ufficio dellAgenzia delle entrate provvede alliscrizione a ruolo delle predette somme a carico del contribuente e dello stesso garante.
420. Le disposizioni del comma 416, lettera a), e del comma 417, lettere a) e c), si applicano con riferimento ai ruoli resi esecutivi successivamente al 1 luglio 2005.

421. Ferme restando le attribuzioni e i poteri previsti dagli articoli 31 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, nonch quelli previsti dagli articoli 51 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, per la riscossione dei crediti indebitamente utilizzati in tutto o in parte, anche in compensazione ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, lAgenzia delle entrate pu emanare apposito atto di recupero motivato da notificare al contribuente con le modalit previste dallarticolo 60 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973. La disposizione del primo periodo non si applica alle attivit di recupero delle somme di cui allarticolo 1, comma 3, del decreto-legge 20 marzo 2002, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 maggio 2002, n. 96, e allarticolo 1, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27.
422. In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro il termine assegnato dallufficio, comunque non inferiore a sessanta giorni, si procede alla riscossione coattiva con le modalit previste dal decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.
423. La competenza allemanazione degli atti di cui al comma 421, emessi prima del termine per la presentazione della dichiarazione, spetta allufficio nella cui circoscrizione il domicilio fiscale del soggetto per il precedente periodo di imposta.
424. In deroga alle disposizioni dellarticolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, i termini di decadenza per liscrizione a ruolo previsti dallarticolo 17, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, sono prorogati al 31 dicembre 2006 per le dichiarazioni presentate nellanno 2003.
425. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo larticolo 75 inserito il seguente:

Art. 75-bis. (Dichiarazione stragiudiziale del terzo). 1. Il concessionario, prima di procedere ai sensi degli articoli 543 e seguenti del codice di procedura civile, pu chiedere a soggetti terzi, debitori del soggetto che iscritto a ruolo o dei coobbligati, di indicare per iscritto, anche solo in modo generico, le cose e le somme da loro dovute al creditore.
426. effettuato mediante ruolo il recupero delle somme dovute, per inadempimento, dal soggetto incaricato del servizio di intermediazione allincasso ovvero dal garante di tale soggetto o del debitore di entrate riscosse ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e successive modificazioni. In attesa della riforma organica del settore della riscossione, fermi restando i casi di responsabilit penale, i concessionari del servizio nazionale della riscossione ed i commissari governativi delegati provvisoriamente alla riscossione, di cui al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, hanno facolt di sanare le irregolarit connesse allesercizio degli obblighi del rapporto concessorio compiute fino alla data del 20 novembre 2004 dietro versamento della somma di 3 euro per ciascun abitante residente negli ambiti territoriali ad essi affidati in concessione alla data del 1 gennaio 2004. Limporto dovuto versato in tre rate, la prima pari al 40 per cento del totale, da versare entro il 30 giugno 2005, e le altre due, ciascuna pari al 30 per cento del totale, da versare rispettivamente entro il 30 giugno 2006 e tra il 21 ed il 31 dicembre 2006. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze sono stabilite le modalit di applicazione delle disposizioni del presente comma.

427. La durata delle concessioni del servizio nazionale della riscossione e degli incarichi di commissario governativo, delegato provvisoriamente alla riscossione, prorogata al 31 dicembre 2006.
428. A condizione che la relativa imposta sostitutiva sia stata versata entro il termine del 30 settembre 2004, i soli termini previsti per la redazione ed il giuramento delle perizie di cui agli articoli 5 e 7 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, sono stabiliti alla data del 31 marzo 2005. Tra i soggetti abilitati per tale attivit di redazione e giuramento delle perizie si comprendono i periti regolarmente iscritti alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ai sensi del testo unico di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011.
429. Le imprese che operano nel settore della grande distribuzione possono trasmettere telematicamente allAgenzia delle entrate, distintamente per ciascun punto vendita, lammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
430. Ai fini del comma 429 sono imprese di grande distribuzione commerciale, ai sensi dellarticolo 4, comma 1, lettere e) ed f), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, le aziende distributive che operano con esercizi commerciali definiti media e grande struttura di vendita aventi, quindi, superficie superiore a 150 metri quadri nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, o superficie superiore a 250 metri quadri nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti.
431. Le modalit tecniche ed i termini per la trasmissione telematica di cui al comma 429 sono definiti con provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate. La trasmissione telematica di cui al comma 429 sostituisce lobbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui allarticolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696. Resta comunque fermo lobbligo di emissione delle fatture su richiesta del cliente.
432. Le violazioni alle prescrizioni di cui ai commi 429 e 431 sono soggette alle sanzioni previste ai sensi dellarticolo 6, comma 3, dellarticolo 11, comma 5, e dellarticolo 12, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
433. Nellambito delle attivit volte al riordino, alla razionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, lAgenzia del demanio autorizzata, con decreto dirigenziale del Ministero delleconomia e delle finanze, a vendere a trattativa privata, anche in blocco, le quote indivise di beni immobili, i fondi interclusi nonch i diritti reali su immobili, dei quali lo Stato proprietario ovvero comunque titolare. Il prezzo di vendita stabilito secondo criteri e valori di mercato, tenuto conto della particolare condizione giuridica dei beni e dei diritti. Il perfezionamento della vendita determina il venire meno delluso governativo, delle concessioni in essere nonch di ogni altro eventuale diritto spettante a terzi in caso di cessione.
434. Le aree che appartengono al patrimonio e al demanio dello Stato, sulle quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni hanno realizzato le opere di urbanizzazione di cui allarticolo 4 della legge 29 settembre 1964, n. 847, e successive modificazioni, sono trasferite in propriet, a titolo oneroso, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, al patrimonio indisponibile del comune che le richiede, con vincolo decennale di inalienabilit. La richiesta di trasferimento presentata alla filiale dellAgenzia del demanio territorialmente competente, corredata dalle planimetrie e dagli atti catastali che identificano le aree oggetto di trasferimento. Il corrispettivo del trasferimento determinato secondo i parametri fissati nellelenco 3 allegato alla presente legge. I parametri sono aggiornati annualmente, a decorrere dal 1 gennaio 2006, nella misura dell8 per cento.
435. Le somme dovute dai comuni per loccupazione delle aree di cui al comma 434, non versate fino alla data di stipulazione dellatto del loro trasferimento, sono corrisposte, contestualmente al trasferimento, in misura pari a un terzo degli importi di cui allelenco 3 allegato alla presente legge, per ogni anno di occupazione, nei limiti della prescrizione quinquennale. Con il trasferimento delle aree si estinguono i giudizi pendenti, promossi dallamministrazione demaniale e comunque preordinati alla liberazione delle aree di cui al comma 434, e restano compensate fra le parti le spese di lite.
436. I beni immobili che non formano oggetto delle procedure di dismissione disciplinate dal decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, di valore non superiore a 100.000 euro, individuati con i decreti di cui allarticolo 1, comma 1, dello stesso decreto-legge n. 351 del 2001, possono essere alienati direttamente dallAgenzia del demanio a trattativa privata, se non aggiudicati in vendita, al prezzo pi alto, a seguito di procedura di invito pubblico ad offrire, della quale sia data adeguata pubblicit almeno su due quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due periodici a diffusione locale, di durata non inferiore al mese, esperito telematicamente attraverso il sito INTERNET della medesima Agenzia.
437. Le alienazioni di cui al comma 436 non sono soggette alla disposizione di cui al comma 113 dellarticolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, concernente il diritto di prelazione degli enti locali territoriali. Non sono altres soggette alla disposizione di cui al primo periodo le alienazioni effettuate direttamente dalla Agenzia del demanio a trattativa privata, a seguito di asta pubblica deserta, aventi ad oggetto immobili di valore inferiore a 250.000 euro; in caso di valore pari o superiore al predetto importo, il diritto di prelazione esercitato dallente locale entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione della determinazione a vendere, e delle relative condizioni, da parte dellAgenzia del demanio.
438. Relativamente agli immobili di cui al comma 436 fatto salvo il diritto di prelazione in favore dei concessionari, dei conduttori nonch dei soggetti che si trovano comunque nel godimento dellimmobile oggetto di alienazione, a condizione che gli stessi abbiano soddisfatto tutti i crediti richiesti dallamministrazione competente.
439. Le disposizioni agevolative previste dalla normativa vigente in favore di enti locali territoriali e di enti pubblici e privati, in materia di utilizzo di beni immobili di propriet statale sono applicate in regime di reciprocit in favore delle amministrazioni dello Stato che a loro volta utilizzano, per usi governativi, immobili di propriet degli stessi enti.
440. Il regio decreto-legge 10 settembre 1923, n. 2000, convertito dalla legge 17 aprile 1925, n. 473, abrogato.
441. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli alloggi di cui allarticolo 2 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, sono trasferiti in propriet, a titolo gratuito e nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento del loro trasferimento, ai comuni nel cui territorio gli stessi sono ubicati. I comuni procedono, entro centoventi giorni dalla data della volturazione, allaccertamento di eventuali difformit urbanistico-edilizie. Le disposizioni del presente comma non si applicano agli alloggi realizzati in favore dei profughi ai sensi dellarticolo 18 della legge 4 marzo 1952, n. 137, nonch agli alloggi di cui al comma 442.
442. Al fine di consentire la regolare e sollecita conclusione delle procedure e in coerenza con larticolo 4, comma 223, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, il comma 27 dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, si interpreta nel senso che gli alloggi attualmente di propriet statale realizzati ai sensi della legge 9 agosto 1954, n. 640, sono ceduti in propriet agli assegnatari o loro congiunti, in possesso dei requisiti previsti dalla predetta legge. Per la determinazione delle condizioni di vendita, ivi comprese la fissazione del prezzo e le modalit di pagamento, si fa riferimento alla normativa in vigore alla data di presentazione della domanda di acquisto dellalloggio.
443. Dopo il comma 13-bis dellarticolo 27 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono aggiunti i seguenti:

13-ter. In sede di prima applicazione dei commi 13 e 13-bis, il Ministero della difesa, Direzione generale dei lavori e del demanio, di concerto con lAgenzia del demanio, individua entro il 28 febbraio 2005 beni immobili comunque in uso allAmministrazione della difesa, non pi utili ai fini istituzionali, da dismettere e, a tal fine, consegnare al Ministero delleconomia e delle finanze e, per esso, allAgenzia del demanio.

13-quater. Gli immobili individuati e consegnati ai sensi del comma 13-ter entrano a far parte del patrimonio disponibile dello Stato per essere assoggettati alle procedure di valorizzazione e di dismissione di cui al decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e di cui ai commi da 6 a 8. Gli immobili individuati sono stimati a cura dellAgenzia del demanio nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.
13-quinquies. La Cassa depositi e prestiti concede, entro trenta giorni dalla data di individuazione degli immobili di cui al comma 13-ter, anticipazioni finanziarie della quota come sopra determinata, pari al valore degli immobili individuati, per un importo complessivo non inferiore a 954 milioni di euro e, comunque, non superiore a 1.357 milioni di euro. Le condizioni generali ed economiche delle anticipazioni sono stabilite in conformit con le condizioni praticate sui finanziamenti della gestione separata di cui allarticolo 5, comma 8. Il Ministro delleconomia e delle finanze provvede al rimborso delle somme anticipate e dei connessi oneri finanziari a valere sui proventi delle dismissioni degli immobili. Le anticipazioni concesse dalla Cassa depositi e prestiti sono versate allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Dicastero della Difesa su appositi fondi relativi ai consumi intermedi e agli investimenti fissi lordi, da ripartire, nel corso della gestione, sui capitoli interessati, con decreto del Ministro della difesa da comunicare, anche con evidenze informatiche, al Ministero delleconomia e delle finanze, tramite lUfficio centrale del bilancio, nonch alle Commissioni parlamentari competenti e alla Corte dei conti.
13-sexies. Fermo restando quanto previsto al comma 13-quinquies, a valere sulle risorse derivanti dallapplicazione delle procedure di valorizzazione e dismissione dei beni immobili dellAmministrazione della difesa, non pi utili ai fini istituzionali, ai sensi dei commi 13 e 13-bis, e individuati dal Ministero della difesa, Direzione generale dei lavori e del demanio, di concerto con lAgenzia del demanio, per ciascuno degli anni dal 2005 al 2009 una somma di 30 milioni di euro destinata allammodernamento e alla ristrutturazione degli arsenali della Marina militare di Augusta, La Spezia e Taranto. Inoltre, una somma di 30 milioni di euro per lanno 2005 destinata al finanziamento di un programma di edilizia residenziale in favore del personale delle Forze armate dei ruoli dei sergenti e dei volontari in servizio permanente.

444. Le finalit di cui allarticolo 29 della legge 18 febbraio 1999, n. 28, e successive modificazioni, possono essere conseguite anche attraverso il ricorso alla locazione, anche finanziaria, con lutilizzo delle risorse non ancora impegnate alla data del 31 dicembre 2004.

445. Il comma 65 dellarticolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, abrogato.
446. Per conseguire obiettivi di contenimento, razionalizzazione, ottimizzazione e programmazione della spesa pubblica destinata ad interventi edilizi sul patrimonio immobiliare dello Stato, fermo restando il quadro normativo vigente, ed in particolare le competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le amministrazioni dello Stato e le Agenzie fiscali, ad eccezione degli organi costituzionali e degli organismi di sicurezza, provvedono, ai fini del coordinamento, del monitoraggio e della ottimale gestione del patrimonio dello Stato a comunicare allAgenzia del demanio:

a) entro il 30 ottobre di ogni anno, gli schemi di programma triennali e gli elenchi annuali redatti ai sensi dellarticolo 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 22 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2004, relativi allesecuzione di interventi edilizi di cui allarticolo 3, comma 1, lettere b), c), d) ed e1), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, su immobili di propriet dello Stato;

b) i programmi triennali e gli elenchi annuali definitivi, di cui alla lettera a), entro un mese dalla data della loro approvazione da parte dei competenti organi, secondo i rispettivi ordinamenti. Identica comunicazione dovuta in tutti i casi di variazione apportata ai programmi triennali e agli elenchi annuali dei lavori;
c) ogni tre mesi, il consuntivo relativo allo stato di realizzazione degli interventi previsti negli elenchi annuali nonch ai lavori di importo inferiore alla soglia prevista dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109, eventualmente eseguiti nellanno considerato;
d) entro il 31 ottobre di ogni anno, le previsioni in ordine ai fabbisogni annuali di nuovi spazi allocativi, necessari allo svolgimento delle proprie attivit istituzionali, nonch le previsioni in ordine alle superfici il cui utilizzo ritenuto non pi necessario allesecuzione delle predette finalit.

447. LAgenzia del demanio elabora linee guida tecnico-operative per la formazione o laggiornamento dei programmi triennali degli interventi, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi indicati dal Governo, e fornisce alle amministrazioni di cui al comma 446 il supporto informatico per la redazione e la trasmissione dei programmi triennali e degli elenchi annuali.

448. LAgenzia del demanio, entro il 30 aprile di ogni anno, presenta al Ministero delleconomia e delle finanze una relazione sulle attivit svolte in attuazione delle disposizioni di cui al comma 447.
449. I piani di investimento immobiliare deliberati dallINAIL sono approvati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, e gli investimenti sono orientati alle finalit annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sentiti il Ministro della salute e il Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca.
450. Il Ministro delleconomia e delle finanze, con uno o pi decreti, avvia programmi di dismissioni immobiliari da realizzare tramite cartolarizzazioni di fondi immobiliari o cessioni dirette. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le competenti Commissioni parlamentari, possono essere trasferiti, a prezzo di mercato, a Infrastrutture Spa, tratti di rete stradale nazionale di cui allarticolo 7, comma 1-bis, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, assoggettabili a pedaggio figurativo comunque non a carico degli utenti. Il prezzo fissato con modalit concordate tra il Ministero delleconomia e delle finanze, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Infrastrutture Spa. Le modalit di pianificazione, gestione e manutenzione dei tratti di cui al secondo periodo rimangono le stesse della restante rete stradale di interesse nazionale e saranno disciplinate da apposita convenzione. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, vengono ridefiniti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i rapporti finanziari tra ANAS Spa, Infrastrutture Spa e i Ministeri interessati.
451. fatta salva lapplicazione delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
452. Per il completamento degli interventi infrastrutturali necessari a garantire lintegrale attuazione della Convenzione tra lItalia e la Francia, conclusa a Roma il 24 giugno 1970, di cui alla legge 18 giugno 1973, n. 475, autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per dodici anni, a decorrere dal 2005, a valere sulle risorse previste dallarticolo 19-bis, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive modificazioni, per la realizzazione delle opere di viabilit stradale e autostradale speciale e di grande comunicazione connesse al percorso di cui alla stessa Convenzione. A tal fine, per garantire effettivit alla realizzazione delle iniziative in grado di potenziare e rendere pi efficiente la grande viabilit lungo il percorso tra Italia e Francia, viene assicurata priorit al completamento degli interventi infrastrutturali stradali e di grande attraversamento viario nelle localit in cui sono ubicati gli immobili di cui allarticolo 17 della citata Convenzione per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, sia gi perfezionata la fase della progettazione preliminare.
453. Per consentire linizio dei lavori relativi alla strada statale n. 38 previsti dalla delibera del CIPE del 21 dicembre 2001 per laccesso alla Valtellina, autorizzato un contributo quindicennale di 2 milioni di euro, a favore dellANAS Spa, a decorrere dallanno 2005. La Cassa depositi e prestiti autorizzata a intervenire a favore dellANAS Spa ai sensi dellarticolo 47 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
454. Allarticolo 24, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo le parole: alla procedura sono inserite le seguenti: di esecuzione di lavori e.
455. Per la realizzazione ed il completamento di interventi infrastrutturali necessari ad assicurare la tutela dellambiente in relazione ad opere di interesse nazionale per il collegamento tra le grandi reti viarie urbane ed extraurbane delle citt metropolitane a pi intensa circolazione viaria, nonch tra nodi di scambio portuali ed aeroportuali ed aree urbane attraverso aree naturali protette, istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un Fondo per la viabilit con una dotazione di 12 milioni di euro per lanno 2005 e di 5 milioni di euro per lanno 2006. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da emanare, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati gli interventi ammessi alla fruizione dei contributi e gli importi massimi erogabili per ciascun intervento, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato.
456. Per la concessione di contributi alla realizzazione di infrastrutture ad elevata automazione e a ridotto impatto ambientale di supporto a nodi di scambio viario intermodali autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da emanare, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le tipologie di intervento che possono fruire dei contributi e gli importi massimi erogabili per ciascun intervento, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato.
457. Per la prosecuzione degli interventi previsti allarticolo 4, comma 158, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per lanno 2005.
458. autorizzata la spesa di 3 milioni di euro a decorrere dallanno 2005 allo scopo della prosecuzione degli interventi infrastrutturali previsti ai sensi dellarticolo 3, comma 127, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
459. Per le finalit di cui allarticolo 45, comma 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come rideterminate dal comma 180 dellarticolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 13, comma 1, della legge 1 agosto 2002, n. 166.
460. Fermo restando quanto disposto dallarticolo 6, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, larticolo 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, non si applica alle societ cooperative e loro consorzi a mutualit prevalente di cui al libro V, titolo VI, capo I, sezione I, del codice civile, e alle relative disposizioni di attuazione e transitorie, e che sono iscritti allAlbo delle cooperative sezione cooperative a mutualit prevalente di cui allarticolo 223-sexiesdecies delle disposizioni di attuazione del codice civile:

a) per la quota del 20 per cento degli utili netti annuali delle cooperative agricole e loro consorzi di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, delle cooperative della piccola pesca e loro consorzi;

b) per la quota del 30 per cento degli utili netti annuali delle altre cooperative e loro consorzi.

461. Larticolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, non si applica limitatamente alla lettera a) del comma 1.

462. Larticolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, si applica limitatamente al reddito imponibile derivante dallindeducibilit dellimposta regionale sulle attivit produttive.
463. Le previsioni di cui ai commi da 460 a 462 non si applicano alle cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381. Resta, in ogni caso, lesenzione da imposte e la deducibilit delle somme previste dallarticolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, e successive modificazioni.
464. A decorrere dallesercizio in corso al 31 dicembre 2004, in deroga allarticolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, per le societ cooperative e loro consorzi diverse da quelle a mutualit prevalente lapplicabilit dellarticolo 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, limitata alla quota del 30 per cento degli utili netti annuali, a condizione che tale quota sia destinata ad una riserva indivisibile prevista dallo statuto.
465. Gli interessi sulle somme che i soci persone fisiche versano alle societ cooperative e loro consorzi alle condizioni previste dallarticolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, sono indeducibili per la parte che supera lammontare calcolato con riferimento alla misura minima degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali fruttiferi, aumentata dello 0,90 per cento.
466. Le disposizioni dei commi da 460 a 465 si applicano a decorrere dai periodi dimposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2003.
467. Al numero 41-bis) della tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono ricomprese, a decorrere dal 1 gennaio 2005, anche le prestazioni di cui ai numeri 18), 19), 20) e 21) dellarticolo 10 del predetto decreto n. 633 del 1972, e successive modificazioni, rese, in favore dei soggetti indicati nel medesimo numero 41-bis) da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in genere. Resta salva la facolt per le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, di optare per la previsione di maggior favore ai sensi dellarticolo 10, comma 8, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Le agevolazioni di cui al presente comma sono concesse nel limite di spesa di 10 milioni di euro annui. Il Ministro delleconomia e delle finanze provvede, con propri decreti, a dare attuazione al presente comma.
468. Allarticolo 11, comma 4, della legge 31 gennaio 1992, n. 59, il secondo periodo soppresso.
469. Allarticolo 6 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, lettera b), aggiunto, in fine, il seguente periodo: Qualora a detti consorzi, esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, fossero associati anche soggetti diversi dalle banche, lesenzione si applica limitatamente alle prestazioni rese nei confronti delle banche, a condizione che il relativo ammontare sia superiore al 50 per cento del volume daffari;

b) il comma 4 abrogato.

470. Allarticolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo il comma 11, inserito il seguente:
11-bis. Per i soggetti di cui al comma 1 la pubblicit, in qualunque modo realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti, da considerarsi, ai fini dellapplicazione delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, in rapporto di occasionalit rispetto allevento sportivo direttamente organizzato.

471. A decorrere dal 1 gennaio 2005, le disposizioni che disciplinano le modalit di liquidazione e di versamento dellimposta sul valore aggiunto contenute nel regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 24 ottobre 2000, n. 370, e nel regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 24 ottobre 2000, n. 366, non si applicano ai soggetti che nellanno solare precedente hanno versato imposta sul valore aggiunto per un importo superiore a 2 milioni di euro. I soggetti di cui al presente comma hanno facolt di eseguire le annotazioni relative alle operazioni effettuate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delloperazione.
472. Allarticolo 4, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, dopo il terzo periodo, inserito il seguente: In tal caso resta altres sospesa la procedura di riscossione dellimposta sul valore aggiunto gravante sulle accise stesse.
473. Le riserve e i fondi in sospensione di imposta, anche se imputati al capitale sociale o al fondo di dotazione, esistenti nel bilancio o nel rendiconto dellesercizio in corso alla data del 31 dicembre 2004, possono essere assoggettati, in tutto o in parte, ad imposta sostitutiva dellimposta sul reddito delle persone fisiche, dellimposta sul reddito delle societ e dellimposta regionale sulle attivit produttive, nella misura del 10 per cento. La disposizione del primo periodo non si applica alle riserve per ammortamenti anticipati.
474. Per i saldi attivi di rivalutazione costituiti ai sensi delle leggi 29 dicembre 1990, n. 408, 30 dicembre 1991, n. 413, e 21 novembre 2000, n. 342, compresi quelli costituiti ai sensi dellarticolo 14 della legge 21 novembre 2000, n. 342, limposta sostitutiva di cui al comma 473 ridotta al 4 per cento.
475. Le riserve e i fondi di cui al comma 473 e i saldi attivi di cui al comma 474, assoggettati allimposta sostitutiva, non concorrono a formare il reddito imponibile dellimpresa ovvero della societ e dellente e in caso di distribuzione dei citati saldi attivi non spetta il credito dimposta previsto dallarticolo 4, comma 5, della legge 29 dicembre 1990, n. 408, dallarticolo 26, comma 5, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e dallarticolo 13, comma 5, della legge 21 novembre 2000, n. 342.
476. Limposta sostitutiva liquidata nella dichiarazione dei redditi relativa allesercizio di cui al comma 473 ed versata, in unica soluzione, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi di tale esercizio.
477. Limposta sostitutiva indeducibile e pu essere imputata, in tutto o in parte, alle riserve iscritte in bilancio o rendiconto. Se limposta sostitutiva imputata al capitale sociale o fondo di dotazione, la corrispondente riduzione operata, anche in deroga allarticolo 2365 del codice civile, con le modalit di cui allarticolo 2445, secondo comma, del medesimo codice.
478. Per la liquidazione, laccertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni e il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.
479. Il Fondo bieticolo nazionale di cui allarticolo 3 del decreto-legge 21 dicembre 1990, n. 391, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1991, n. 48, incrementato della somma di 10 milioni di euro per lanno 2005.
480. Al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allarticolo 6, dopo il comma 2, aggiunto il seguente:
2-bis. Per i soggetti di cui allarticolo 20 non trova applicazione limposta sulla pubblicit;
b) allarticolo 20, dopo il comma 1, aggiunto il seguente:
1-bis. Il presente articolo si applica alle persone fisiche che non intendono affiggere manifesti negli spazi previsti dallarticolo 20-bis;
c) dopo larticolo 20, inserito il seguente:
Art. 20-bis. (Spazi riservati ed esenzione dal diritto). 1. I comuni devono riservare il 10 per cento degli spazi totali per laffissione dei manifesti ai soggetti di cui allarticolo 20. La richiesta effettuata dalla persona fisica che intende affiggere manifesti per i soggetti di cui allarticolo 20 e deve avvenire secondo le modalit previste dal presente decreto e dai relativi regolamenti comunali. Il comune non fornisce personale per laffissione. Laffissione negli spazi riservati esente dal diritto sulle pubbliche affissioni.

2. Le violazioni ripetute e continuate delle norme in materia daffissioni e pubblicit commesse fino allentrata in vigore della presente disposizione, mediante affissioni di manifesti politici ovvero di striscioni e mezzi similari possono essere definite in qualunque ordine e grado di giudizio nonch in sede di riscossione delle somme eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio, mediante il versamento, a carico del committente responsabile, di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute a 100 euro per anno e per provincia. Tale versamento deve essere effettuato a favore della tesoreria del comune competente o della provincia qualora le violazioni siano state compiute in pi di un comune della stessa provincia; in tal caso la provincia provvede al ristoro, proporzionato al valore delle violazioni accertate, ai comuni interessati, ai quali compete lobbligo di inoltrare alla provincia la relativa richiesta entro il 30 settembre 2005. In caso di mancata richiesta da parte dei comuni, la provincia destiner le entrate al settore ecologia. La definizione di cui al presente comma non d luogo ad alcun diritto al rimborso di somme eventualmente gi riscosse a titolo di sanzioni per le predette violazioni. Il termine per il versamento fissato, a pena di decadenza dal beneficio di cui al presente comma, al 31 maggio 2005. Non si applicano le disposizioni dellarticolo 15, commi 2 e 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515;

d) allarticolo 23, dopo il comma 4 aggiunto il seguente:
4-bis. Se il manifesto riguarda lattivit di soggetti elencati nellarticolo 20, il responsabile esclusivamente colui che materialmente colto in flagranza nellatto daffissione. Non sussiste responsabilit solidale;
e) allarticolo 24, dopo il comma 5-bis aggiunto il seguente:
5-ter. Se il manifesto riguarda lattivit di soggetti elencati nellarticolo 20, il responsabile esclusivamente colui che materialmente colto in flagranza nellatto di affissione. Non sussiste responsabilit solidale.
481. Allarticolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 13-quater, aggiunto il seguente:
13-quinquies. Se il manifesto riguarda lattivit di soggetti elencati nellarticolo 20 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni, il responsabile esclusivamente colui che materialmente colto in flagranza nellatto di affissione. Non sussiste responsabilit solidale.

482. Alla legge 4 aprile 1956, n. 212, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allarticolo 6 aggiunto il seguente comma:
responsabile esclusivamente colui che materialmente colto in flagranza nellatto di affissione. Non sussiste responsabilit solidale;

b) allarticolo 8 aggiunto il seguente comma:

responsabile esclusivamente colui che materialmente colto in flagranza nellatto di affissione. Non sussiste responsabilit solidale.
483. Alla legge 10 dicembre 1993, n. 515, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 15, comma 3, le parole: sono a carico, in solido, dellesecutore materiale e del committente responsabile sono sostituite dalle seguenti: sono a carico esclusivamente dellesecutore materiale. Non sussiste responsabilit solidale neppure del committente;

b) allarticolo 15, comma 19, aggiunto, in fine, il seguente periodo: La responsabilit in materia di manifesti personale e non sussiste responsabilit neppure del committente.

484. Le disposizioni di cui allarticolo 4, commi 181, 182, 183, 184, 185 e 186, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono estese alle spese sostenute nellanno 2005. Il relativo limite di spesa per lanno 2006 resta fissato in 95 milioni di euro.

485. Con provvedimento direttoriale del Ministero delleconomia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti ai sensi dellarticolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, pu essere aumentata laliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati, di cui allarticolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, al fine di assicurare un maggiore gettito complessivo pari a 500 milioni di euro per lanno 2005 e a 1.000 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2006.
486. Per il perseguimento di obiettivi di pubblico interesse, ivi compresi quelli di difesa della salute pubblica, con provvedimento direttoriale del Ministero delleconomia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, sentito il Ministero della salute, possono essere individuati criteri e modalit di determinazione di un prezzo minimo di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati.
487. La vendita al pubblico delle sigarette ammessa esclusivamente in pacchetti confezionati con dieci o venti pezzi.
488. Al fine di una tendenziale armonizzazione della misura del prelievo erariale sul Lotto a quella vigente per altri tipi di gioco, le percentuali delle ritenute previste dagli articoli 2, nono comma, della legge 6 agosto 1967, n. 699, e successive modificazioni, e 17, quarto comma, della legge 29 gennaio 1986, n. 25, sono sostituite con una ritenuta unica del 6 per cento.
489. Il primo comma dellarticolo 2 della legge 2 agosto 1982, n. 528, sostituito dal seguente:

Il gioco del lotto si basa sullutilizzo dei numeri da 1 a 90 inclusi, sopra le ruote di Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, e sopra la ruota denominata ruota nazionale. I cinque numeri estratti determinano le vincite relativamente a ciascuna ruota. Le estrazioni della ruota nazionale sono svolte in Roma.

490. Le scommesse sulla ruota nazionale si effettuano puntando sulla ruota stessa con esclusione di tutte le altre ruote. La raccolta delle scommesse sulla ruota nazionale viene effettuata dal concessionario del gioco del lotto attraverso la rete automatizzata del lotto.
491. Il primo ed il secondo comma dellarticolo 8 della legge 2 agosto 1982, n. 528, sono sostituiti dai seguenti:

I premi sono fissati come appresso:
a) sorti del gioco: premi per ogni combinazione;

b) estratto semplice: undici volte e duecentotrentadue millesimi della posta;
c) estratto determinato: cinquantacinque volte la posta;
d) ambo: duecentocinquanta volte la posta;
e) terno: quattromilacinquecento volte la posta;
f) quaterna: centoventimila volte la posta;
g) cinquina: seimilioni di volte la posta.

Il premio massimo cui pu dar luogo ogni scontrino di giocata, comunque sia ripartito tra le poste limporto delle scommesse, non pu eccedere la somma di 6 milioni di euro.
492. Resta fermo quanto stabilito dal terzo comma dellar

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