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XII Commissione - Governo del territorio - Testo unificato C. 153 Bossi ed abb.
2005-02-02

XII Commissione

Governo del territorio - Testo unificato C. 153 Bossi ed abb.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Cesare ERCOLE (LNFP), relatore, osserva che il testo in esame, adottato quale testo base dalla VIII Commissione e risultante dall'unificazione di diverse proposte di legge, è finalizzato al riordino e all'accorpamento della normativa italiana in materia di governo del territorio e, in particolare, all'individuazione dei principi fondamentali operanti nella materia, al fine di agevolare gli interventi legislativi regionali nel settore. È noto, infatti, che la materia del governo del territorio risulta inclusa, ai sensi del nuovo Titolo V della
Costituzione, nell'ambito della potestà legislativa concorrente, sicché spetta allo Stato solo la legislazione di principio, mentre gli interventi di dettaglio sono assegnati alle regioni. Ricorda inoltre che alla materia «governo del territorio» la Corte costituzionale ha ricondotto, fin dalla sentenza n. 303 del 2003, la disciplina in materia di urbanistica ed edilizia, mentre, in relazione ai lavori pubblici, la Corte ha sostenuto che «si tratta di ambiti di legislazione che non integrano una vera e propria materia, ma si qualificano a seconda dell'oggetto al quale afferiscono e pertanto possono essere ascritti di volta in volta a potestà legislative esclusive dello Stato ovvero a potestà legislative concorrenti».
Il nuovo riparto costituzionale delle competenze risulta ovviamente di difficile attuazione a fronte di una legislazione ordinaria ormai inadeguata al nuovo ordinamento territoriale, in quanto caratterizzata da un impianto centralizzatore in forte disarmonia con l'evoluzione dell'intero sistema delle autonomie regionali. In particolare, ci si riferisce alla legge n. 1150 del 17 agosto 1942, che è la normativa che reca la disciplina più organica della materia urbanistica, che peraltro non ha mai ricevuto effettiva e completa attuazione.
In ottemperanza a questi obiettivi di legislazione, l'articolo 1 individua le finalità del provvedimento nella fissazione, in attuazione dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, dei princìpi fondamentali in materia di governo del territorio, stabilendo che la potestà legislativa in materia di governo del territorio spetta alle regioni, ad esclusione degli aspetti direttamente incidenti sull'ordinamento civile e penale, sulla tutela della concorrenza, nonché sulla garanzia di livelli uniformi di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. L'articolo 2, invece, individua le funzioni amministrative in materia di governo del territorio rimesse allo Stato, precisando che le funzioni statali sono esercitate «attraverso politiche generali e di settore inerenti la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, l'assetto del territorio, la promozione dello sviluppo economico-sociale». Tale approccio alla materia viene confermato dal successivo articolo 4, che stabilisce che la ripartizione delle attribuzioni e delle competenze fra i diversi soggetti istituzionali e i rapporti tra questi e i soggetti interessati sono ispirati ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, secondo i criteri della autonomia, della responsabilità e della tutela dell'affidamento. In attuazione di tali criteri, l'articolo 5 individua nel comune il soggetto primario titolare delle funzioni di governo del territorio e l'ente preposto alla pianificazione urbanistica, mentre alle regioni spetta il compito di individuare, nel rispetto delle competenze e funzioni delle province, gli ambiti territoriali e i contenuti della pianificazione del territorio.
I profili di competenza della XII Commissione attengono, in particolare, all'articolo 3, che prevede che lo Stato, al fine di rimuovere condizioni di squilibrio economico e sociale, nonché di superare situazioni di degrado ambientale e urbano, possa predisporre appositi programmi di intervento in determinati ambiti territoriali volti a promuovere politiche di sviluppo economico locale, di coesione e solidarietà sociale coerenti con le prospettive di sviluppo sostenibile. Tali programmi di intervento devono essere concordati in sede di Conferenza unificata e devono essere attuati prioritariamente con gli strumenti di programmazione negoziata.
L'esigenza di garantire, nell'individuazione degli ambiti territoriali e dei contenuti della pianificazione, lo sviluppo sostenibile sul piano non solo economico ed ambientale, ma anche sociale, viene peraltro ripresa dal successivo articolo 5, comma 2: nello specifico, spetta alla regione garantire il perseguimento di questi obiettivi di sostenibilità sociale, attraverso la fissazione di regole di garanzia e di partecipazione degli enti territoriali ricompresi nell'ambito da pianificare. È evidente che a questo proposito emerge il ruolo del comune quale titolare delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale ai sensi della legge quadro sui servizi sociali n. 328 del 2000.
Segnala, inoltre, anche l'articolo 6, secondo il quale nei piani urbanistici deve essere garantita la dotazione necessaria di attrezzature e servizi pubblici e di interesse pubblico o generale. L'entità dell'offerta di servizi è misurata in base a criteri prestazioniali, con l'obiettivo di garantirne comunque un livello minimo, anche con il concorso dei soggetti privati. Spetta comunque alle regioni determinare i criteri di dimensionamento per i servizi che implicano l'esigenza di aree e le relative attrezzature.
È evidente che nel dimensionamento dei servizi pubblici cui fa riferimento la disposizione citata rientrano, da un lato, le previsioni di cui all'Accordo dell'8 agosto 2001, volte a garantire un rapporto costante tra posti letto ospedalieri e popolazione residente, in virtù delle quali deve essere garantita sul territorio un'offerta di 5 posti letto ogni mille abitanti, di cui 4 posti letto per acuti e 1 posto letto per la lungodegenza e la riabilitazione. Nella previsione sono altresì ricomprese le disposizioni di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 475 sulla programmazione delle piante organiche delle sedi farmaceutiche.
Nel complesso, considerato che il provvedimento in esame, nel fissare i principi fondamentali in materia di governo del territorio, attribuisce un ampio rilievo agli obiettivi di sostenibilità sociale della pianificazione urbanistica e al corretto dimensionamento dei servizi pubblici, inclusi quelli ospedalieri e farmaceutici, sul territorio, propone di esprimere parere favorevole.

Giuseppe PALUMBO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 13.55.


SEDE REFERENTE
Martedì 1o febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Antonio Guidi.

La seduta comincia alle 14.40.

Contributo straordinario all'Unione italiana ciechi.
C. 5198, approvata dalla XII Commissione del Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 gennaio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella seduta del 27 gennaio 2005 è stato rinviato l'esame degli emendamenti presentati al provvedimento in esame.

Carla CASTELLANI (AN), relatore, raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 1.5, 1.6, 2.1 e Tit. 1. Invita quindi, come già preannunciato nella scorsa seduta, il deputato Valpiana a ritirare i propri emendamenti, sui quali altrimenti il parere è contrario.
Rileva che nel corso dell'esame del provvedimento si è proceduto all'audizione informale di rappresentanti, oltre che dell'Unione italiana ciechi, anche della FAND e della FISH, da cui è stata avanzata, tra l'altro, la richiesta di tenere conto delle problematiche esistenti su tutto il territorio nazionale che interessano i soggetti con gravi handicap. Ricordato che il testo in esame è stato approvato dalla 12a Commissione permanente del Senato in sede deliberante con l'accordo di tutti i gruppi, osserva che nella relazione che accompagna il disegno di legge finanziaria sono già previste, come finalizzazioni, le risorse destinate alla realizzazione del Centro polifunzionale oggetto del provvedimento, che quindi risponde ad una specifica finalità. Pertanto l'introduzione nel testo di ulteriori previsioni normative potrebbe tradursi in un ostacolo all'approvazione di una normativa di evidente interesse sociale. Ritiene però che potrebbe esservi un comune impegno a presentare in tempi molto brevi un provvedimento, che potrebbe avere il carattere della trasversalità, con il quale determinare un incremento dei finanziamenti previsti da leggi, già vigenti, a tutela dei soggetti disabili.

Il sottosegretario Antonio GUIDI, in riferimento a quanto da ultimo rilevato dal relatore, ricorda la volontà, manifestata con chiarezza nel corso di un'intervista dal ministro Maroni, di aumentare i finanziamenti destinati al mondo dell'handicap.
Esprime quindi parere favorevole sugli emendamenti del relatore, rilevando che l'emendamento 1.6, in particolare, prevede l'istituzione di un comitato nel cui ambito l'Unione italiana ciechi ha una rappresentanza paritaria rispetto a quella di altri organismi. Concorda inoltre, quanto ai restanti emendamenti, con il parere espresso dal relatore.

Giuseppe PALUMBO, presidente, nel richiamare a sua volta l'intervista del ministro Maroni, nel corso della quale è stato manifestato l'intento di utilizzare il risparmio conseguente all'applicazione della cosiddetta legge Biagi, pari a circa 1 miliardo di euro, alla non autosufficienza in generale, prospetta la possibilità di approfondire il tema nel corso di un'audizione.

Luigi GIACCO (DS-U) sottolinea preliminarmente la rilevanza di interventi volti a mettere a disposizione di soggetti disabili risorse finanziarie, in particolare se destinate a soggetti in situazione di particolare debolezza, i quali richiedono servizi specifici e di natura maggiormente sperimentale.
In riferimento alla possibilità, cui accennava poc'anzi il sottosegretario Guidi, che vi sia la disponibilità di ulteriori fondi da destinare a soggetti con disabilità, evidenzia l'esigenza di cambiare l'ottica con cui si provvede alla distribuzione dei fondi. Si tratta infatti di privilegiare i programmi, i servizi e le prestazioni offerti a beneficio dell'utenza, piuttosto che destinare le risorse a determinate associazioni invece che ad altre. In proposito ricorda che nella scorsa legislatura la legge destinata ai ciechi pluriminorati metteva i finanziamenti a disposizione di una pluralità di associazioni.
Pertanto, pur ribadendo l'importanza dei servizi e delle prestazioni che potranno essere offerti dal Centro polifunzionale oggetto del provvedimento in esame, invita il Governo e i membri della Commissione ad operare affinché le risorse disponibili siano ripartite nell'ottica di finanziare i diversi programmi a vantaggio dell'utenza.
Conclusivamente, evidenzia l'opportunità che la Commissione affari sociali proceda allo svolgimento di una indagine conoscitiva sui servizi e sulle prestazioni offerte dalle associazioni che operano nel paese a sostegno dei soggetti handicappati. Ritiene infatti utile operare un monitoraggio in ordine, in particolare, all'utilizzo delle risorse assegnate alle diverse associazioni, storiche o meno.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che l'indagine prospettata dal deputato Giacco è oggetto anche di una proposta del deputato Valpiana, peraltro già presa in considerazione nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Invita pertanto fin da ora a formalizzare la richiesta relativa alla deliberazione di detta indagine, definendo un programma delle audizioni cui si ritiene necessario procedere.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) ritiene condivisibile l'emendamento 1.6 del relatore, volto ad istituire un comitato chiamato a coordinare le attività svolte dal Centro polifunzionale oggetto del provvedimento, che ritiene rispondente ad esigenze manifestate dalle associazioni nel corso dell'audizione informale svolta. Considerate le preoccupazioni e le prese di posizione anche particolaristiche delle associazioni nei confronti di un provvedimento che dovrebbe ricevere generale consenso, osserva che sarebbe opportuno astenersi da valutazioni in qualche misura qualunquistiche.

Tiziana VALPIANA (RC) evidenzia che i suoi emendamenti sono volti a ricondurre le risorse disponibili al finanziamento di buone leggi già vigenti, con le quali si individuano obiettivi ben precisi. Rileva tuttavia che sarebbe delittuoso, pur mantenendo talune perplessità, non utilizzare fondi già finalizzati ad uno specifico intervento, considerato che si tratta di misure che hanno comunque come destinatari soggetti portatori di gravissimi handicap. Precisa peraltro che al Senato il provvedimento non ha avuto opposizioni in quanto in quel ramo del Parlamento Rifondazione comunista non è stato costituito come gruppo e pertanto non ha potuto opporsi all'esame del provvedimento in sede deliberante, nonostante la sua parte politica non condividesse la logica di finanziamenti ad hoc, in qualche modo di natura clientelare. Ritiene peraltro possibile approvare nel corso dell'esame in Commissione un ordine del giorno attraverso il quale ribadire la necessità di finanziare ulteriormente le attività previste nell'ambito di programmi previsti da leggi già vigenti.
Reputa condivisibile la previsione recata dall'emendamento 1.6 del relatore, che dà risposta a perplessità e contrarietà delle associazioni rappresentative dei soggetti portatori di handicap, evidenziate nel corso dell'audizione informale svolta.
Evidenzia a sua vota l'opportunità di procedere alla indagine conoscitiva prospettata anche dal deputato Giacco, stante il fatto che sono numerose in Italia le associazioni che operano a sostegno dei disabili, alcune delle quali, a differenza di altre, ricevono cospicui finanziamenti, sul cui utilizzo vengono esercitati pochi controlli. Si tratta pertanto di fare chiarezza in ordine alla destinazione e distribuzione delle risorse.
Conclusivamente, ritira i propri emendamenti, riservandosi di esprimere sul provvedimento nel suo complesso un voto non favorevole.

Luana ZANELLA (Misto-Verdi-U), pur ritenendo di buon senso gli emendamenti a firma Valpiana, osserva che il provvedimento in esame, che reca la firma anche di un rappresentante del suo gruppo, ha una finalità importante ed ha ottenuto al Senato un consenso unanime. Rileva tuttavia che finanziamenti a favore di soggetti preposti all'assistenza sanitaria e sociale dovrebbero essere inquadrati nell'ambito di una programmazione regionale o di piano di zona, garantendo un sostegno a determinate attività su tutto il territorio nazionale.
Pur preannunciando un voto favorevole sul provvedimento in esame, evidenzia la necessità di attuare una politica organica e coerente con la legislazione vigente, anche al fine di evitare che alcune associazioni possono sembrare favorite rispetto ad altre perché maggiormente in grado di esercitare pressioni e di trovare appoggi.

Il sottosegretario Antonio GUIDI concorda con l'esigenza, già evidenziata dal deputato Giacco, di prevedere contributi, anche a livello regionale o locale non « a pioggia» o ad singole associazioni, bensì sulla base di obiettivi.
Ritiene tuttavia non condivisibile l'atteggiamento in merito al finanziamento di talune associazioni piuttosto che ad altre, che auspica sia riconducibile ad una non approfondita conoscenza della tematica in oggetto.
Pur senza voler condurre una difesa d'ufficio, osserva che esistono ottime leggi nazionali che non trovano riscontro in ambito europeo e che da latitanze del passato emergono elementi di cui tenere conto. Osserva inoltre che quello della disabilità è un arcipelago complesso in cui emergono realtà delle quali in passato si era tenuto poco conto. In proposito rileva che è riconducibile alla Lega Filo d'oro il merito di aver infranto un pregiudizio nei confronti dei soggetti disabili pluriminorati. Da ciò consegue, ferma restando l'esigenza di non erogare finanziamenti «a pioggia», l'opportunità di valutare adeguatamente proposte volte ad ovviare alle carenze esistenti. Osserva inoltre che il pericolo è rappresentato non tanto dal fatto che si eroghino contributi ad un

soggetto piuttosto che ad un altro, quanto dalla carenza di servizi esistenti. Ben venga allora un istituto, dislocato nel centro Italia, operante a sostegno dei soggetti sordociechi. Importante è però che i servizi offerti offrano garanzie di cogestione e che il centro non rappresenti una struttura in cui il disabile è destinato a rimanere senza limiti di tempo, quanto piuttosto per un periodo limitato e per essere inserito in un progetto volto ad un miglioramento alla sua qualità di vita.
Nel manifestare disponibilità a valutare favorevolmente eventuali ordini del giorno presentati che evidenzino le esigenze di ulteriori finanziamenti delle associazioni e degli organismi che si occupano di handicap, ritiene non sia possibile che ogni qual volta si preveda un finanziamento, anche destinato ad un progetto meritevole, si adombri un ipotesi di clientelismo, mentre reputa piuttosto doveroso un controllo successivo sull'impiego del finanziamento.
Richiamato incidentalmente il buon lavoro compiuto in passato, in una logica di condivisione, con la chiusura degli ospedali psichiatrici, ribadisce l'opportunità di un adeguato controllo sulla spesa per i servizi offerti. Sempre per quanto attiene alla salute mentale, ricordato di avere già chiesto da un anno all'Agenzia per le regioni di esercitare controlli sulle risorse destinate a quel comparto, ribadisce l'esigenza di una vigilanza, nell'ottica però di un atteggiamento fiducioso nei confronti delle proposte avanzate dalle associazioni.

La Commissione con distinte votazioni, approva quindi gli emendamenti 1.5, 1.6, 2.1 e Tit. 1 del relatore.

Giuseppe PALUMBO, presidente, avverte che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle competenti Commissioni per l'espressione del prescritto parere. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.15.


COMITATO RISTRETTO

Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.
C. 4865 Volontè e C. 5020 Castellani.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.15 alle 15.35.
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Governo del territorio.
Testo unificato C. 153 Bossi ed abbinate.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 1o febbraio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella seduta del 1o febbraio 2005 è stata svolta la relazione ed il relatore ha formulato una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 13.40.


SEDE REFERENTE
Mercoledì 2 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la salute Cesare Cursi.

La seduta comincia alle 13.40.





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Pag. 148

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Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati.
C. 4265, approvata dal Senato, C. 143 Bolognesi, C. 277 Massidda, C. 351 Alberta De Simone, C. 552 Molinari, C. 892 Valpiana, C. 1983 Stagno d'Alcontres, C. 2720 Mereu e C. 4404 Gambale.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 luglio 2004.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella seduta del 13 luglio 2004 sono stati approvati ulteriori emendamenti del relatore e che il testo risultante da tali emendamenti è stato nuovamente trasmesso alla Commissione bilancio per il parere di sua competenza.
Avverte che la V Commissione ha espresso sull'ulteriore nuovo testo parere favorevole con condizioni.
Avverte inoltre che il relatore ha presentato ulteriori emendamenti (vedi allegato 1) volti a tenere conto del nuovo parere della Commissione bilancio.

Francesco STAGNO d'ALCONTRES (FI), relatore, illustra gli ulteriori emendamenti da lui presentati, di cui raccomanda l'approvazione. In particolare, fa presente che una delle condizioni posta nel nuovo parere della Commissione bilancio è volta a sopprimere al comma 1 dell'articolo 5 i numeri 4), 9) e 15), in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri privi di adeguata copertura finanziaria. In proposito, mentre il suo emendamento 5.17 è effettivamente diretto ad espungere dal testo il punto 15), l'emendamento 5.16 ottempera alla condizione della V Commissione non sopprimendo i numeri 4) e 9), ma solo la previsione che ne determina l'onerosità.

Il sottosegretario Cesare Cursi esprime parere favorevole sugli emendamenti presentati dal relatore.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 5.16, 5.17, 6.4, 18.4 e 26.2 del relatore.
Delibera quindi di conferire il mandato al relatore Stagno d'Alcontres di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento come modificato nel corso dell'esame.

Giuseppe PALUMBO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia.
Testo unificato C. 4231, approvata dal Senato e C. 3478 Giuseppe Drago.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 novembre 2004.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella seduta del 3 novembre 2004 sono stati approvati ulteriori emendamenti del relatore e che il testo risultante da tali emendamenti è stato nuovamente trasmesso alle competenti Commissioni.
Avverte che sull'ulteriore nuovo testo le Commissioni VII, X e XIV hanno espresso parere favorevole, l'XI Commissione nulla osta, le Commissioni I e XIII parere favorevole con osservazione e la V Commissione parere favorevole con condizioni.
Avverte inoltre che il relatore ha presentato ulteriori emendamenti volti a tenere conto dei pareri espressi (vedi allegato 2).

Giuseppe CAMINITI (FI), relatore, illustra i propri emendamenti, di cui raccomanda l'approvazione, volti a recepire le condizioni contenute nel parere della Commissione bilancio. Precisa quindi che gli emendamenti 4.21 e 5.21, sulla base della quantificazione di spesa operata dalla Commissione bilancio, elevano l'onere previsto, rispettivamente, dal comma 4 dell'articolo 4 e dal comma 5 dell'articolo 5. L'emendamento 7.21, infine,




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Pag. 149

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sostituisce l'articolo 7, concernente la copertura finanziaria, sia adeguando l'ammontare complessivo della spesa derivante dal provvedimento, sia facendola decorrere dall'anno 2005.

Il sottosegretario Cesare CURSI evidenzia che l'accresciuto ammontare della spesa complessiva che conseguirebbe all'approvazione degli emendamenti decurterebbe in misura significativa la dotazione finanziaria dell'accantonamento relativo al Ministero della salute.

Domenico DI VIRGILIO (FI) sottolinea l'esigenza che le maggiori spese previste con gli emendamenti in esame, che verrebbero a gravare sull'accantonamento relativo al Ministero della salute, non incidano negativamente sulla possibilità di far fronte agli oneri recati dal provvedimento concernente i contratti di formazione per i medici specializzandi, atteso dai soggetti interessati ormai da molto tempo.

Augusto BATTAGLIA (DS-U), ricordata preliminarmente l'importanza del provvedimento in esame per assicurare tutela all'elevato numero di soggetti malati di celiachia, osserva che l'insufficienza delle risorse destinate al comparto della sanità è stata ampiamente evidenziata dalla sua parte politica nel corso dell'esame della manovra finanziaria e che gli emendamenti dei democratici di sinistra concernenti i medici specializzandi sono stati respinti dalla maggioranza e dal Governo.
Ricorda inoltre che l'esame del provvedimento in materia di contratti di formazione per i medici specializzandi è da tempo fermo presso la XII Commissione, dopo che la sua proposta C. 3687 è stata sostanzialmente snaturata.
Pertanto, nel fare proprie le preoccupazioni poc'anzi espresse dal deputato Di Virgilio, sollecita la ripresa dell'esame del testo unificato concernente i medici specializzandi, anche in considerazione del fatto che, essendo ancora all'inizio l'esercizio finanziario per il 2005, dovrebbero essere ancora disponibili le risorse finanziarie per coprire gli oneri recati da quel provvedimento.

Il sottosegretario Cesare CURSI, nel concordare pienamente sull'importanza del provvedimento destinato ad offrire tutela ai soggetti malati di celiachia, ritiene però che la consistente variazione degli oneri recati da tale provvedimento che conseguirebbe dall'approvazione degli ulteriori emendamenti del relatore richiederebbe un margine di tempo per un'attenta valutazione da parte del Ministero della salute.
Per quanto concerne il richiamo del deputato Di Virgilio alla questione dei medici specializzandi, ribadisce per l'ennesima volta la richiesta del Governo di acquisire l'orientamento dei rappresentanti delle regioni sul provvedimento in materia di contratti di formazione-lavoro per i medici specializzandi, atteso che le regioni, in più sedi ed in più occasioni, hanno manifestato la disponibilità a contribuire per il 50 per cento alla spesa che deriverebbe dall'attuazione di quel provvedimento.

Giuseppe PALUMBO, presidente, fa presente che i maggiori oneri recati dal provvedimento in materia di celiachia conseguono ad una più corretta quantificazione della spesa effettuata dalla Commissione bilancio.

Domenico DI VIRGILIO (FI) osserva che da parte del suo gruppo non vi è alcuna obiezione a che un provvedimento importante come quello in materia di celiachia venga adeguatamente finanziato. Ribadisce tuttavia l'esigenza che ciò non vada a detrimento del provvedimento destinato ai medici specializzandi, ricordando di avere a sua volta sollecitato un'audizione con i rappresentanti delle regioni allo scopo di appurare la disponibilità delle regioni medesime a contribuire alla copertura delle spese recate da quel provvedimento. Evidenzia inoltre l'opportunità di concluderne l'esame finché sono ancora disponibili le risorse finanziarie per fa fronte agli oneri da esso recati.

Giuseppe PALUMBO, presidente, fa presente che solleciterà ulteriormente alla




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Pag. 150

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Commissione bilancio l'espressione dell'ulteriore parere sul testo recante disposizioni per l'attivazione di contratti di formazione-lavoro per i medici specializzandi, come da ultimo emendato.

Augusto BATTAGLIA (DS-U) reputa grave che il rappresentante del Governo ventili un differimento dell'esame di emendamenti che accrescono le risorse da destinare a misure a favore di soggetti malati di celiachia, tanto più che si tratta di un incremento che non incide in maniera significativa sulle risorse del bilancio dello Stato e che sono stati di recente approvati interventi che consentono ai ceti più abbienti cospicui risparmi. Sollecita pertanto l'approvazione degli emendamenti in esame nella giornata odierna.
In merito alla questione dei medici specializzandi, ricorda che il Governo incontra i rappresentanti delle regioni con cadenza settimanale in occasione delle riunioni della Conferenza Stato-regioni. Appare pertanto molto grave che il Governo non abbia ancora concordato con le regioni le modalità attraverso le quali dare risposta alla questione dei medici specializzandi. Chiede pertanto che il Governo individui una soluzione con la massima tempestività.

Il sottosegretario Cesare CURSI rileva che il confronto con i rappresentanti delle regioni in materia di medici specializzandi potrebbe essere oggetto di una sollecitazione analoga a quella che ha consentito di acquisire l'orientamento delle regioni medesime sul tema dell'Agenzia per la sicurezza alimentare.

La Commissione approva quindi gli emendamenti 4.21, 5.21 e 7.21 del relatore.

Giuseppe PALUMBO, presidente, poiché nel corso dell'esame è stato manifestato l'intento di chiedere il trasferimento del provvedimento in sede legislativa, avverte che la relativa richiesta sarà trasmessa al Presidente della Camera una volta verificata la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del regolamento. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.


UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.20.



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