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Disegno di legge 2221 Misure speciali di tutela e valorizzazione delle citt italiane, inserite nella lista del patrimonio mondiale, poste sotto la tutela dellUNESCO
2003-04-18

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA


N. 2221




DISEGNO DI LEGGE

diniziativa dei senatori ASCIUTTI, VIVIANI, TOGNI, ALBERTI CASELLATI, EUFEMI, DELOGU, ACCIARINI, TRAVAGLIA, DIPPOLITO, FABBRI, FALCIER, BALBONI, BATTAGLIA Antonio, ULIVI, TUNIS, CORTIANA, COMINCIOLI, BIANCONI, BETTAMIO, CAVALLARO, COMPAGNA, TREMATERRA, TOMASSINI, CONSOLO, MONTICONE, GUBETTI, MANIERI, VICINI, TREDESE, FAVARO, BEVILACQUA, SUDANO, DANZI, DANDREA e GABURRO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 18 APRILE 2003



Misure speciali di tutela e valorizzazione delle citt italiane, inserite nella lista del patrimonio mondiale, poste sotto la tutela dellUNESCO



Onorevoli Senatori. LUNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura, ha istituito (con specifica Convenzione, firmata a Parigi il 16 novembre del 1972) la lista del patrimonio mondiale, a cui vengono iscritti i siti che, per i loro valori eccezionali, culturali e ambientali, sono considerati patrimonio di tutta lumanit.

I siti nel mondo (riconosciuti come singoli monumenti, parti di citt o territori), inseriti dallUNESCO nella lista del patrimonio mondiale, sono 730 (563 con valenza culturale, 144 con pregio ambientale e 23 misti); 36 di questi sono localizzati in Italia.
Gli Stati aderenti alla Convenzione UNESCO, fra cui lItalia, sono impegnati a porre una particolare attenzione, in termini di valorizzazione e tutela, ai siti UNESCO localizzati nello Stato di appartenenza (articoli 4 e 5 della Convenzione).
Il disegno di legge proposto, traendo origine dai contenuti della Convenzione, si pone lobiettivo di attivare uno strumento, organico e permanente, di tutela dei siti italiani UNESCO.
In particolare si propone il riconoscimento di tali luoghi quali punte di eccellenza del patrimonio culturale e ambientale italiano (articolo 1).
Per quanto attiene alle risorse da destinare ai siti italiani UNESCO (da impiegare per il restauro e la tutela dei beni culturali e ambientali nonch la predisposizione di opportuni servizi, in grado di assicurarne una adeguata fruizione) il disegno di legge propone:

a) un criterio di priorit, qualora i siti siano oggetto di specifici finanziamenti nel quadro delle leggi vigenti (articolo 2);

b) limpegno a definire ogni anno, nella legge finanziaria, in relazione alle capienze, una apposita posta, da destinare ai siti italiani UNESCO (articolo 3, comma 5).

Tale impostazione consente di rendere non impegnativo, sul piano economico, il disegno di legge proposto, potendolo dotare di risorse finanziarie definibili, secondo le esigenze, anno per anno.

Il disegno di legge introduce, inoltre, limpegno di attivare, anche attraverso il coinvolgimento dellEnte nazionale italiano per il turismo (ENIT), forme di promozione, anche turistica, dei siti, in modo che tale azione possa apportare un beneficio significativo per tutto il patrimonio culturale e ambientale italiano (articolo 4).
In ultimo viene proposto che una percentuale (ipotizzata al 20 per cento) delle risorse assegnate sia destinata alla valorizzazione di beni privati che, trovandosi allinterno del sito UNESCO, contribuiscono alla loro valorizzazione, in particolare sul piano estetico; si pensi, a titolo esemplificativo, al restauro di una facciata di un edificio posto nelle immediate vicinanze del bene culturale e ambientale (articolo 5).
Tale disegno di legge intende accogliere le indicazioni contenute nella Convenzione a cui ha aderito anche lItalia che fu elaborata durante la riunione della Associazione citt italiane UNESCO svoltasi ad Assisi il 2 ottobre dellanno 2002.



DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Valore simbolico dei siti italiani UNESCO)

1. I siti italiani inseriti dallOrganizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura (UNESCO), in base alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale culturale e ambientale firmata a Parigi il 16 novembre 1972, nella lista del patrimonio mondiale sono, per la loro unicit, le punte di eccellenza del patrimonio culturale e ambientale italiano, ai fini della rappresentazione di tali valori a livello internazionale.

Art. 2.

(Priorit di intervento)

1. I progetti di tutela e restauro dei beni culturali e ambientali inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti italiani UNESCO acquisiscono priorit di intervento qualora siano oggetto di finanziamenti secondo le leggi vigenti.

Art. 3.

(Misure di tutela)

1. Ai fini di una gestione compatibile dei siti italiani UNESCO e di un corretto rapporto fra quantit di flussi turistico-culturali e servizi offerti nelle aree interessate, sono previsti interventi volti:

a) alla tutela e al restauro dei beni culturali e ambientali;

b) alla predisposizione di servizi per laccoglienza quali: pulizia; raccolta rifiuti; controllo e sicurezza; segnaletica; sistemi di informazione; arredo urbano;
c) alla realizzazione di aree di sosta e sistemi di mobilit.

2. Gli interventi di cui al comma 1, nonch lammontare di risorse rispettivamente destinato, sono determinati con regolamento del Ministro per i beni e le attivit culturali, dintesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sentita la Commissione di cui allarticolo 4.

3. Allonere derivante dallapplicazione del comma 1, lettere a) e c), valutato in 2.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nellambito dellunit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al medesimo Ministero.
4. Allonere derivante dallapplicazione del comma 1, lettera b), valutato in 1.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al medesimo Ministero.
5. A decorrere dallanno 2007, agli oneri derivanti dallapplicazione del comma 1 si provvede ai sensi dellarticolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
6. Il Ministro delleconomia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 4.

(Commissione per la tutela dei siti italiani UNESCO)

1. Presso il Ministero per i beni e le attivit culturali istituita una Commissione per la tutela dei siti italiani UNESCO, presieduta dal Ministro e composta da:

a) il capo del dipartimento per i beni culturali e paesaggistici;

b) un rappresentante della Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
c) due esperti appartenenti allAmministrazione dei beni culturali.

2. I componenti della Commissione esercitano le loro funzioni nellambito delle rispettive competenze istituzionali. Ad essi non sono attribuiti gettoni o indennit di funzione.

3. La Commissione ha il compito di:

a) avanzare proposte in merito agli interventi da attivare ai sensi dellarticolo 3, comma 1, nonch alla ripartizione delle risorse assegnate;

b) proporre misure di promozione culturale e turistica dei siti italiani UNESCO, in collaborazione con lEnte nazionale italiano per il turismo (ENIT).

Art. 5.

(Misure speciali per gli edifici privati)

1. Il 20 per cento delle risorse di cui allarticolo 3 riservato agli interventi di restauro e valorizzazione degli edifici privati localizzati allinterno del perimetro di riconoscimento dei siti italiani UNESCO.




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