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VII Commissione Senato - seduta del 1 marzo 2005 (ripartizione dei contributi del Ministero per i beni e le attivit culturali a enti e organismi vari)
2005-03-01

Schema di decreto ministeriale recante il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attivit culturali, per l'anno 2005, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (n. 449)

(Parere al Ministro per i beni e le attivit culturali, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Seguito dell'esame e rinvio)



Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 23 febbraio scorso.



Riferisce alla Commissione il senatore BEVILACQUA(AN), rilevando anzitutto che lo schema, finalizzato a ripartire i contributi fra gli enti, istituti e fondazioni operanti nel settore dei Beni culturali inclusi nella Tabella n. 1, allegata alla legge finanziaria per il 2002, include due voci generiche, relative a "Contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi" e a "Contributi ordinari ad enti e istituti culturali", nonch nove voci analitiche.

Quanto allentit complessiva dello stanziamento, il relatore registra con rammarico che lo stanziamento complessivo per il 2005, pari a 32.630.000 di euro, cos come stabilito dalla legge finanziaria per il 2005 (legge n. 311 del 2004), stato ridotto di quasi tre milioni di euro rispetto allanno precedente. Si tratta peraltro - egli osserva - di un'inversione di tendenza rispetto al precedente esercizio finanziario, nel quale si era invece registrato un incremento di circa un milione di euro.

Con riferimento ai contributi in esame, egli segnala che gran parte della decurtazione dipende dal venir meno dellimporto, pari a 2.378.175 di euro, previsto dalla legge n. 264 del 2002 (e non del 2003 come erroneamente indicato nella relazione governativa) sino al 2004. L'ulteriore riduzione, a carattere discrezionale, pari invece a 618.000 euro.

Al riguardo, egli tiene a precisare che si tratta di una decurtazione complessiva non irrilevante, tanto pi in considerazione della circostanza che lo stanziamento disposto dalla legge n. 264 si limitava ad operare un reintegro dei tagli operati ai danni degli istituti culturali dalla manovra finanziaria per il 2003.

Con latto in titolo, il Governo ha poi ritenuto, peraltro a suo giudizio correttamente, di ripartire detta decurtazione in modo proporzionale, rispetto allo stanziamento per il 2004, nei confronti di ciascuna delle voci.

Entrando nel merito dei soggetti beneficiari degli stanziamenti, il relatore sottolinea che anche questanno oltre la met dello stanziamento complessivo diretto alla voce "Contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi" definita dall' articolo 1, comma 40, della legge n. 549 del 1995 (collegato alla legge finanziaria per il 1996). In particolare, ricorda che essa stabil che gli importi dei contributi dello Stato in favore di enti (richiamati nellallegata Tabella A) fossero iscritti in un unico capitolo nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato. In detta voce generica confluirono cos i contributi fino ad allora previsti da varie disposizioni di legge, fra cui quelli per congressi scientifici e culturali; premi e sovvenzioni per scrittori, editori e librari; contributi straordinari agli enti inseriti nella cosiddetta "tabella Amalfitano" e contributi annuali ad enti in essa non inseriti; biblioteche non statali; Festival dei due mondi di Spoleto; Opera del Duomo di Orvieto; Centro per la conservazione e il restauro dei beni culturali; Biennale di Venezia; Triennale di Milano; Quadriennale di Roma.

La ripartizione di detto stanziamento, egli rileva, viene poi demandata annualmente ad apposito decreto ministeriale sulla base della richiamata disposizione della legge n. 549 del 1995.

Quanto alle altre voci, esse scaturiscono invece da disposizioni di legge approvate dopo il 1996 e che la legge n. 488 del 2001 (finanziaria per il 2002) ha inserito in ununica unit previsionale di base.

Con riferimento in particolare alla seconda voce generica, alla quale indirizzato circa un quarto della somma complessiva, essa concerne i contributi ordinari destinati agli enti inseriti nella cosiddetta "tabella Amalfitano". Per essa, come noto, il relatore rammenta che attualmente vigente la Tabella 2003-2005, approvata con decreto ministeriale del 18 agosto 2003.

Il restante ammontare, pari a circa 16 milioni di euro, poi ripartito fra le altre voci, fra cui egli cita lUfficio internazionale concernente lunione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, l'Associazione Italia nostra, il Fondo Ambiente italiano, il Regio Parma festival, il Festival pucciniano, il Centro europeo di Toscolano, la Fondazione Rossini, nonch la Fondazione scuola di musica di Fiesole.

In conclusione, pur dichiarando un orientamento complessivamente favorevole sullatto in titolo, anche per non ritardare ulteriormente lerogazione di risorse estremamente preziose per il settore, il relatore esprime tuttavia lauspicio che in sede di prossima manovra finanziaria siano assicurati stanziamenti aggiuntivi per gli istituti culturali, in unottica, del resto, di continuit con il precedente esercizio finanziario.



Il seguito dell'esame quindi rinviato.



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