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in difesa dei beni culturali e ambientali

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VII Commissione Camera - seduta del 9 marzo 2005 (Beni culturali e ambientali posti sotto la tutela dell'UNESCO)
2005-03-09

Beni culturali e ambientali posti sotto la tutela dell'UNESCO.
C. 5614, approvata dal Senato, e C. 4509 Vigni.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 3 marzo 2005.

Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato 3).

Emerenzio BARBIERI (UDC), relatore, al fine di accelerare l'iter del provvedimento, invita al ritiro di tutti gli emendamenti presentati. Ritiene infatti opportuno verificare i tempi necessari per l'approvazione del provvedimento in sede legislativa, prima di assumere una decisione circa l'opportunit di introdurre modifiche, che comporterebbero evidentemente un nuovo passaggio al Senato. Si riserva peraltro, nelle successive fasi di esame, di tornare a proporre l'esigenza di specificare puntualmente gli articoli del Codice dei beni culturali e del paesaggio cui attenersi nella definizione degli accordi tra i soggetti chiamati a predisporre i piani di gestione.

Il sottosegretario Nicola BONO concorda con il parere del relatore.

Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), a prescindere dal merito delle singole proposte emendative, osserva peraltro che la sostanziale condivisione di un percorso che conduca alla rapida approvazione del provvedimento non pu significare una totale rinuncia alle proprie proposte di modifica migliorativa, soprattutto se il relatore si riserva comunque di apportare modifiche al testo nel corso della discussione in sede legislativa.

Ferdinando ADORNATO, presidente, ritiene che la proposta del relatore sia unicamente rivolta a facilitare la rapida approvazione definitiva del provvedimento, senza alcun retropensiero. D'altronde, ricorda che i gruppi di opposizione possono comunque richiedere la rimessione all'Assemblea di provvedimenti in corso di discussione in sede legislativa, secondo quanto previsto dall'articolo 92, comma 4, del regolamento.

Fabrizio VIGNI (DS-U) sottolinea che il primo obiettivo del suo gruppo quello di garantire la pi rapida approvazione di questo importante provvedimento: il testo del Senato, pur potendo essere migliorato in alcuni aspetti costituisce un accettabile punto di arrivo. Ritira pertanto tutti gli emendamenti da lui presentati. Ritiene peraltro che, anche nelle successive fasi di esame, tutti i gruppi ed anche il relatore dovrebbero analogamente rinunciare alle proprie proposte di modifica. Per quanto attiene in particolare alla questione evidenziata dal relatore, pur concordando con l'opportunit di specificare gli articoli del Codice cui si intende fare riferimento, suggerisce che il risultato potrebbe essere adeguatamente conseguito anche mediante la presentazione di un ordine del giorno con cui si impegni il Governo ad adottare, entro un termine certo, una circolare esplicativa che rechi tutti i chiarimenti necessari alla pi corretta applicazione delle nuove norme.

Ferdinando ADORNATO, presidente, ritiene condivisibili i suggerimenti del deputato Vigni.

Antonio PALMIERI (FI) auspica che i lavori della Commissione su questo importante provvedimento continuino ad essere improntati allo spirito collaborativo che li ha finora caratterizzati ed assicura che la maggioranza non intende proporre, n in questa n nelle successive fasi di esame, modifiche che investano aspetti sostanziali del provvedimento. Condivide l'esigenza di giungere alla sua pi rapida approvazione, come d'altronde richiesto dagli amministratori locali dei comuni interessati.

Andrea COLASIO (MARGH-U) concorda con le considerazioni del deputato Vigni e ritira tutti gli emendamenti da lui sottoscritti.

Emerenzio BARBIERI (UDC), relatore, nel prendere atto dell'orientamento largamente maggioritario emerso nella Commissione, esprime peraltro perplessit in ordine all'effettiva efficacia dello strumento dell'ordine del giorno, e sottolinea che la richiesta di specificare gli articoli del Codice cui si deve fare riferimento proviene proprio dagli amministratori locali, specie da quelli dei comuni minori, e risponde semplicemente a un'esigenza di chiarezza e di buon senso.

Il sottosegretario Nicola BONO, nell'esprimere il ringraziamento del Governo per lo spirito collaborativo dimostrato da tutti i gruppi, dichiara la propria soddisfazione per la comune volont di giungere alla rapida approvazione del provvedimento, di cui ribadisce l'urgenza, soprattutto in relazione all'esigenza di rendere disponibili le risorse necessarie per l'effettiva predisposizione dei piani di gestione. Ribadisce peraltro la disponibilit del Governo a valutare sia le modifiche proposte dal relatore che quelle suggerite dalle opposizioni.

Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che il provvedimento in esame, essendo stati ritirati tutti gli emendamenti presentati, sar trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta, riservandosi di trasmettere alla Presidenza della Camera la richiesta di trasferimento in sede legislativa, non appena perfezionati i requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del Regolamento.


ALLEGATO 3

Beni culturali e ambientali posti sotto la tutela dell'UNESCO (C. 5614 e abb.).


EMENDAMENTI


ART. 1.

Al comma 1, dopo le parole: lista del patrimonio mondiale, inserire le seguenti: di seguito denominati siti Italiani UNESCO,.
1. 1.Colasio, Bimbi, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, sostituire la parola: paesaggistico con la seguente: ambientale.
1. 2.Colasio, Bimbi, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.


ART. 2.

Sostituirlo con il seguente:
Art. 2. - (Priorit di intervento). - 1. Nell'assegnazione di finanziamenti statali a progetti di tutela e restauro di beni culturali e ambientali sono stabiliti criteri di priorit a favore di progetti relativi a beni inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti italiani UNESCO.
2. 1.Colasio, Bimbi, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.



ART. 3.

Al comma 3, sostituire le parole: tra i soggetti pubblici con le seguenti: tra i comuni interessati ed altri eventuali soggetti pubblici.
3. 1.Vigni.


ART. 4.

Al comma 2, sopprimere le parole: lettera c),.
4. 2.Vigni.

Al comma 3, sostituire le parole: 3.500.000 euro con le seguenti: 10.000.000 di euro.
4. 1.Vigni.


ART. 6.

Al comma 1, dopo la parola: cofinanziamento aggiungere le seguenti: , per un importo non superiore al 30 per cento del costo dell'intervento,.
6. 1.Vigni.

Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:


Art. 6-bis.

1. I comuni il cui centro storico riconosciuto, totalmente o parzialmente, sito UNESCO, possono presentare domanda motivata, ai fini del trasferimento dal demanio statale al demanio comunale di beni di propriet dello Stato, anche vincolati ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e successive modificazioni, ubicati nel loro ambito urbanistico e non pi utilizzati per funzioni statali, allo scopo di evitarne il degrado e di consentirne il recupero e la salvaguardia. A seguito dell'accoglimento della richiesta, previo parere della competente soprintendenza regionale, il bene interessato trasferito al demanio del comune interessato.
6. 01.Vigni.



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