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Camera - seduta del 16 marzo 2005 (disposizioni urgenti per i beni culturali)
2005-03-16

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 603 del 16/3/2005

...
Seguito della discussione del disegno di legge: S. 3276 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'universit e la ricerca, per i beni e le attivit culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilit dei pubblici dipendenti, nonch per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione. Sanatoria degli effetti dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280 (Approvato dal Senato) (5697) (ore 9,45).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, gi approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'universit e la ricerca, per i beni e le attivit culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilit dei pubblici dipendenti, nonch per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione. Sanatoria degli effetti dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280.
Ricordo che nella seduta del 14 marzo si conclusa la discussione sulle linee generali.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, anche a nome del presidente Adornato, ritengo sia necessario che le Commissioni dispongano di un ulteriore tempo per istruire il provvedimento, che ha avuto gi un iter travagliato in fase istruttoria a causa dei limitati tempi disponibili e anche - purtroppo, lo devo dire - dell'assenza dei rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze. Tutto ci rende necessari un supplemento di istruttoria e un maggiore approfondimento da parte del Comitato dei diciotto, il che, tra l'altro, trattandosi di Commissioni riunite, determina particolari complicazioni sotto l'aspetto organizzativo.
Per questi motivi, le chiedo di rinviare di circa un'ora l'inizio dei lavori, in modo che il Comitato dei diciotto si possa riconvocare, auspicabilmente alla presenza di un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

ANTONIO BOCCIA. Mi pare che l'ordine dei lavori sia l'argomento introdotto dal presidente della Commissione bilancio per prospettare un minimo di ragionamento.
Signor Presidente, mi permetta questa mattina di affermare che siamo all'ennesima farsa. Si tratta di una vera e propria farsa dell'ipocrisia, del gioco delle tre carte, che vede all'interno della maggioranza, come un vaso di coccio, il presidente della Commissione bilancio, il quale, ancora una volta, un po' per senso di responsabilit, un po' perch fa il gioco della maggioranza, un po' perch deve salvare la faccia come presidente della Commissione bilancio, fa da copertura ad una giostra infernale.
Questo decreto-legge - come ha sottolineato pi volte, sia in Commissione sia in aula, il capogruppo della Margherita presso la V Commissione, l'amico e collega onorevole Morgando - era originariamente composto da nove articoli. Il Governo ha ottenuto il visto da parte del Presidente della Repubblica per materie ben definite in - appunto - nove articoli. In Assemblea, invece, arriva un provvedimento che di articoli ne contiene sessantuno e, come ha rilevato il collega Morgando, ci sono ben 106 argomenti nuovi!
La disciplina del decreto-legge non un optional sottoposto ai voleri del Primo ministro e della sua maggioranza, ma prevista dalla Costituzione, che la casa comune. Qui non si tratta di fare politica e di esercitare da parte nostra un ruolo di opposizione. Qui si tratta di far rispettare la Costituzione.
Signor Presidente, mi rivolgo a lei perch proprio oggi il Presidente della Camera - che persona illuminata e guarda molto in avanti, ma da un po' di tempo a questa parte abbaia alla luna - ha detto che del decreto-legge riguardante la competitivit non va fatta una nuova legge finanziaria con 550 emendamenti. Gi annunzia che arriva l'ennesima beffa verso il Parlamento e comincia a mettere le mani avanti...!
Signor Presidente, tale andazzo non pu proseguire. Il Presidente della Camera non pu continuare ad abbaiare alla luna e fare finta di niente. Il presidente della Commissione bilancio non pu lavarsene le mani! Hanno perfino cacciato l'ottimo collega Giudice, che si era permesso di dire che questa era una buffonata: lo hanno sostituito come relatore! La Commissione stamattina ha dovuto prendere atto che non in grado di andare avanti.
Dobbiamo continuare con questa farsa? arrivato il momento di dire basta, altrimenti abbiamo una sola possibilit: quella di dirlo forte agli elettori perch tra un anno dicano basta e li mandino a casa (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e Misto-Verdi-L'Unione)!

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, vorrei soltanto precisare che quanto detto dall'onorevole Boccia parzialmente condivisibile. Tuttavia, una cosa certamente non lo : il presidente della Commissione ha operato la sostituzione del relatore, onorevole Giudice, perch questi, purtroppo, come molti di noi in questi giorni, ha l'influenza e non pu presenziare ai nostri lavori. Di conseguenza, il presidente aveva due possibilit: svolgere direttamente le funzioni di relatore oppure incaricare un collega della Commissione bilancio di sostituire l'onorevole Giudice. Il collega Savo era presente in Commissione ed stato incaricato di tale compito, anche perch il presidente si riserva di svolgere un altro ruolo nell'economia dei lavori. Ripeto, l'onorevole Giudice ammalato e non pu svolgere il suo lavoro oggi.

MICHELE VENTURA. Presidente, avevo chiesto di parlare...

PRESIDENTE. Onorevole Ventura, sto per darle la parola: non intendevo sospendere ora la seduta. Vi vedo impazienti...
Prego, onorevole Ventura, ha facolt di parlare.

MICHELE VENTURA. No, signor Presidente, impaziente non lo sono (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)...
Veniamo da sette-otto sedute delle Commissioni riunite cultura e bilancio con riferimento alle quali il problema vero quello posto dal collega Boccia: non abbiamo avuto la presenza del rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze! Questa mattina, signor Presidente, ci siamo trovati con una tabellina riassuntiva di tutti i rilievi formulati il cui chiarimento non poteva che essere fornito da un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, assente nonostante lo avessimo sollecitato ormai da una settimana. Ci dimostra che vi un dissenso del ministro dell'economia e delle finanze rispetto al provvedimento in esame.
Non so se un'ora sar sufficiente per risolvere i problemi. Quello che certo che, con riguardo al provvedimento in esame, molti problemi di copertura e di quantificazione non sono stati risolti. Non so quanto prema alla maggioranza o al Governo il decreto-legge in esame e quanto si pensi sia utile la sua conversione in legge. Non so, signor Presidente, se siamo in condizioni di mantenere una calendarizzazione e se le Commissioni saranno in grado di svolgere un lavoro istruttorio nella preannunciata ora di sospensione. Inviterei anche i colleghi della maggioranza a riflettere su tale punto: non si tratta di una volont ostruzionistica, che non abbiamo mai avuto, ma occorre prendere atto che non ci sono le condizioni per andare avanti.
Signor Presidente, ha ragione il collega Giorgetti: con riferimento alla sostituzione del relatore, stato annunciato che il collega Giudice ammalato, cosa alla quale io credo.
L'onorevole Savo, che si trovava in Commissione per combinazione ed stato nominato relatore sul campo, ci ha detto: Mi sentiranno, perch, nel frattempo, credo di essere stato trasferito in Commissione lavoro (Si ride).
Viviamo in una situazione strana e paradossale che colpisce anche uno come me che, di solito, affronta le questioni con una certa sobriet (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Verdi-L'Unione)!

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, essendo stato per cinque anni all'opposizione, mi rendo perfettamente conto che certi fatti non possono sfuggire; sarebbe sciocco se l'opposizione non approfittasse di questa situazione. La comprendo perfettamente, come comprendo anche il disagio del Governo rispetto a ci che sta accadendo in V Commissione (hanno concorso, probabilmente, il decreto-legge sulla competitivit, l'insorgenza di malattie, influenze e via seguitando).
Nel caso di specie, non credo si tratti di un decreto spaventoso che va a scardinare, sebbene venga considerato un provvedimento omnibus, la contabilit dello Stato. un insieme di norme concernenti pi ministeri.
Nel provvedimento sono state inserite quelle disposizioni che il Senato aveva approvato con riferimento al vecchio decreto-legge n. 280 del 2004, scaduto. Quindi, non c' niente di pericoloso per le casse dello Stato e, inoltre, non vero che il Ministero dell'economia non vuole questo decreto-legge. una grande sciocchezza!
Mi associo alla richiesta del presidente Giorgetti di sospendere i nostri lavori per un'ora; ho comunque gi informato la segreteria del ministro Siniscalco e ho chiesto che sia presente un sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze.
Vorrei sottolineare che tutta la documentazione cartacea stata presentata dal sottoscritto in Commissione. Si tratta - lo ripeto - di un insieme di norme, con riferimento al quale la Commissione ha svolto un ottimo lavoro, perch ha espunto numerose disposizioni approvate al Senato. Comunque gi un ramo del Parlamento ha esaminato il testo del provvedimento (mi riferisco anche alla V Commissione del Senato).

PRESIDENTE. Presidente Giorgetti, ritiene possa essere sufficiente un'ora di sospensione?

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, avendo ascoltato al riguardo anche il collega Adornato, credo sarebbe opportuno sospendere la seduta per un'ora e mezza o due.

PRESIDENTE. Onorevole Giorgetti, ritengo di poter accedere alla richiesta da lei formulata.

....

Si riprende la discussione.
PRESIDENTE. Chiedo al presidente della V Commissione di informare l'Assemblea circa il modo in cui si intenda procedere nei lavori.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, le Commissioni riunite V (Bilancio) e VII (Cultura) intendono chiedere una ulteriore dilazione dei tempi per procedere all'istruttoria del provvedimento in oggetto. Infatti, avremmo la necessit di avere a disposizione un'altra mezz'ora per poter concludere i lavori del Comitato dei diciotto. Chiedo scusa ai colleghi e a lei personalmente per tale inconveniente, ma al momento non siamo in grado di proseguire nei lavori.

PRESIDENTE. Presidente Giorgetti, se posso essere sincero, ho impressione che non siate molto vicini a trovare una soluzione per concludere l'istruttoria. Allora, vorrei evitare di far perdere tempo all'Assemblea. Pertanto, se in tutta sincerit lei ritiene di non essere in vista di una soluzione, forse sarebbe il caso - ma naturalmente la decisione spetta all'Assemblea - di procedere ad un'inversione dell'ordine del giorno e passare alla trattazione di un altro punto.
Non si pu passare una mattinata in attesa di risolvere i problemi politici e tecnici delle Commissioni. Dico questo con grande rispetto verso le Commissioni; tuttavia, devo rispetto soprattutto all'Assemblea. Pertanto, vorrei conoscere in proposito il parere dei capigruppo.

GIOVANNI RUSSO SPENA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, vorrei sottolineare che lei ha ragione; indubbiamente non si pu procedere in questa maniera. In effetti, non vero che fino ad ora sono state riunite le Commissioni n tantomeno il Comitato dei diciotto.
Infatti, i Comitati dei nove della V e della VII Commissione non sono stati riuniti; i commissari sono rimasti in attesa che arrivassero esponenti della maggioranza, riuniti separatamente. Pertanto, chiedo al presidente Giorgetti se si intende percorrere una via trasparente e democratica. Infatti, se la seduta dell'Assemblea viene sospesa per riunire il Comitato dei diciotto e successivamente il Comitato dei nove pi nove vede l'assenza di esponenti della maggioranza, perch riuniti in separata sede su come risolvere le proprie contraddizioni, mi sembra che si tratti di una procedura non accettabile sul piano democratico e neppure su quello del buonsenso. Quindi, chiedo di compiere un atto di responsabilit.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, mi verrebbe da dire che siamo alle solite, nel senso che si continua a non tener conto delle ripetute richieste avanzate dall'opposizione nei confronti della Presidenza e della maggioranza per far s che i provvedimenti calendarizzati in aula arrivino sufficientemente istruiti.
Ormai, abbiamo oltrepassato il confine della tollerabilit in merito alla calendarizzazione di provvedimenti secondo criteri diversi. Infatti, si intendono mandare messaggi fuori da quest'aula inserendo in calendario provvedimenti istruiti in maniera sommaria ed insufficiente da parte delle Commissioni competenti. Questo va a tutto danno dell'economicit dei nostri lavori e vorrei spiegare meglio tale concetto. Economicit significa riuscire a portare provvedimenti in aula che servano a risolvere, o almeno ad avviare a soluzione, i problemi dei cittadini italiani. Al contrario, mi sembra che la maggioranza ed il Governo a tutto pensino tranne che a questo.
Non sto facendo propaganda, perch quanto sta accadendo oggi ne la prova reale. Infatti, siamo in presenza di un provvedimento di conversione di un decreto-legge al cui interno sono presenti, come gi abbiamo denunciato ampiamente, 136 argomenti tra i pi disparati. Si passa dal bocciodromo di paese fino a questioni di grande rilievo per il nostro sistema produttivo.
un provvedimento caratterizzato da eterogeneit e confusione, secondo criteri che francamente non si riescono a capire. questa la ragione per cui si incontra tanta difficolt a trovare all'interno delle Commissioni la quadra su tutti i problemi.
Infatti, le spinte che si verificano in questo caso non vanno nella direzione di trovare una composizione e le soluzioni migliori per i problemi dei cittadini e delle varie realt del paese, bens in quella di trovare, in mezzo alle divisioni della maggioranza, i punti di accordo. Intendiamo denunciare ci in modo esplicito: si tratta di un sistema che ormai sfasciato!
Rivolgo un ulteriore invito alla Presidenza della Camera e a tutti i colleghi affinch i nostri lavori vengano organizzati con un po' di buon senso. Il problema non costituito dal fatto di restare ancora alcune ore in attesa: almeno servisse a qualcosa! Siamo infatti convinti che ci ritroveremo fra mezz'ora con grandi difficolt, perch c' un nodo che emerge, come stato evidenziato negli interventi che mi hanno preceduto, in particolare quelli dell'onorevole Ventura e dell'onorevole Russo Spena: mi riferisco alla mancanza di un'interlocuzione chiara da parte dei rappresentanti del Governo e del Ministero dell'economia e delle finanze nella Commissione bilancio. Non si possono istruire provvedimenti e formulare pareri sulla base del fatto che il Governo, ripetutamente sollecitato, si presenta nella Commissione, come accaduto ieri, e getta sul tavolo in trenta secondi un documento mastodontico, dicendo: questi sono i pareri del Ministero dell'economia e delle finanze, arrivederci e grazie. questo il modo in cui si interloquisce per cercare di risolvere i problemi del paese? questa l'attenzione nei confronti dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati, del sistema delle imprese? Credo si tratti della dimostrazione del fatto che questa maggioranza e questo Governo non sono pi in grado di dare risposte positive al paese.
Le chiedo dunque, signor Presidente, se non sia il caso di valutare l'opportunit di convocare la Conferenza dei presidenti di gruppo, per ordinare i nostri lavori. Lei ha avanzato la proposta, chiedendo ai gruppi di esprimersi su di essa, di passare al successivo punto all'ordine del giorno, vale a dire all'esame del decreto-legge n. 16 del 2005, che riguarda un'altra questione su cui il Governo ha fatto molta propaganda e pubblicit, ovvero le misure contro lo smog, per la viabilit e per la sostenibilit della qualit della vita nelle nostre citt. Abbiamo denunciato tutti i limiti delle proposte che il Governo ha presentato al Parlamento, che contraddicono in modo evidente quanto annunciato negli spot pubblicitari, a partire da quelli del ministro Matteoli. Tuttavia, non siamo pronti ad esaminare neppure tale provvedimento, in quanto anche su di esso ritengo vi siano problemi nella Commissione bilancio.
Stiamo, anzi state, onorevoli colleghi della maggioranza e del Governo, paralizzando l'attivit del Parlamento: su questo non siamo assolutamente d'accordo (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e di Rifondazione comunista)!

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, non posso che associarmi alle considerazioni dei colleghi che mi hanno preceduto. Peraltro, l'onorevole Boccia aveva previsto che saremmo giunti a tale conclusione. Trovo singolare che il presidente della Commissione bilancio proponga una sospensione di mezz'ora, pur essendo consapevole che tale lasso di tempo non sufficiente a risolvere i problemi.
Osservo inoltre, signor Presidente, che la situazione nella quale ci troviamo dimostrata plasticamente dal fatto che il Governo non neppure presente in aula: stiamo continuando a discutere con una maggioranza che si trova nelle condizioni in cui si trova, che si ripercuotono sui lavori dell'Assemblea, e con un Governo che latitante, oltre che politicamente nel paese, anche fisicamente in quest'aula.
Intendo pertanto, signor Presidente, rivolgerle una richiesta, associandomi alle considerazioni di chi mi ha preceduto. Al di l della buona volont, occorre prendere atto che vi un problema che riguarda anche la Presidenza... ci fa piacere che sia giunto il rappresentante del Governo!
Come stato evidenziato dall'onorevole Boccia, la questione del buon andamento dei lavori, signor Presidente, non attiene esclusivamente ai rapporti fra i gruppi o tra la maggioranza e il Governo, ma costituisce anche un onere della Presidenza. Dunque, nel momento in cui si definisce la programmazione dei lavori della Camera, sarebbe forse necessaria maggiore iniziativa e assunzione di responsabilit da parte della Presidenza, se non altro nella verifica del rispetto delle condizioni per il buon andamento dei lavori. Non credo sarebbe stato necessario chiss che cosa da parte della Presidenza per verificare che non vi sono le condizioni per proseguire l'esame di questo provvedimento, cos come ritengo non vi siano neppure rispetto a quello successivo.
Signor Presidente, non voglio presentare una proposta alternativa alla sua, ma riterrei opportuno, magari consultando il Presidente Casini, sospendere ora la seduta e convocare una riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo. Infatti, non vedo come l'attuale situazione possa trovare soluzione grazie ad artifizi regolamentari. Esiste un problema politico ed esiste un problema di ordine dei nostri lavori, in relazione al quale la responsabilit della Presidenza primaria (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

ELIO VITO. Signor Presidente, credo sia inutile polemizzare ora. Inoltre, ingiusto incolpare della situazione i colleghi della V Commissione, che, come sempre, ma in particolare in queste ore, stanno svolgendo un lavoro impegnativo su entrambi i provvedimenti di conversione dei decreti-legge all'ordine del giorno.
Se il Presidente ed i colleghi sono d'accordo, si potrebbe sospendere brevemente la seduta, per valutare la proposta di inversione dell'ordine del giorno e consentire alla V Commissione di esaminare la situazione. Al termine della sospensione, la V Commissione potr comunicarci quale dei due provvedimenti, attualmente al suo esame, ritiene di poter istruire e portare all'esame dell'Assemblea.
In ogni caso, se decidessimo ora l'inversione dell'ordine del giorno, dovremmo comunque sospendere la seduta per consentire al Comitato dei diciotto di riunirsi, considerato che in precedenza era impegnato sul precedente provvedimento all'ordine del giorno. Ritengo pertanto che, senza polemizzare, potremmo accedere alla richiesta di una breve sospensione della seduta formulata dal presidente Giancarlo Giorgetti, rimettendoci alle comunicazioni che egli ci render successivamente.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, mi pare ovvio che a questo punto la richiesta del presidente Giancarlo Giorgetti verr accolta. Vorrei, per, evidenziare un problema di tutela della funzione dei parlamentari, sul quale intendo richiamare l'attenzione della Presidenza e del Presidente della Camera.
Se alcuni giorni fa avessimo richiesto l'atto Camera n. 5697, avremmo ricevuto un documento di circa 4 pagine, il cui contenuto era attinente al titolo, e cio a disposizioni riguardanti in particolare il settore dell'universit...

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, mi scusi se la interrompo, ma ritengo che lei sia in possesso di un testo diverso.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, se mi lascia proseguire comprender il senso del mio intervento.
Ebbene, come dicevo, l'atto Camera n. 5697 originariamente recava disposizioni urgenti per l'universit e la ricerca, per i beni e le attivit culturali. Sennonch, nel corso dell'iter di tale disegno di legge al Senato, il contenuto di un precedente provvedimento, contestato da pi parti ed al quale, nel corso dell'esame alla Camera, erano state presentate delle proposte emendative, stato inserito all'interno del provvedimento in esame...

PRESIDENTE. Ossia nell'attuale atto Camera n. 5697?

TEODORO BUONTEMPO. Esattamente. Resta quindi il titolo, resta la dicitura del provvedimento, ma le quattro pagine originarie ora sono diventate 136...
Signor Presidente, le chiedo come poteva un parlamentare che non fa parte della V Commissione, ma che fosse interessato al provvedimento, apprendere che l'atto Camera n. 5697 ripropone adesso tutti i contenuti del decreto-legge in materia di pubblica amministrazione, decaduto.
Rileva a questo punto un problema regolamentare. Di fatto, ci stato reso impossibile presentare delle proposte emendative. Infatti, la situazione da me descritta era a conoscenza dei soli componenti delle Commissioni che hanno dovuto esaminare il provvedimento. Ritengo che agli altri 600 parlamentari queste informazioni dovessero comunque essere rese note, per evitare che, di fatto, ci fosse reso impossibile presentare proposte emendative.
Concludendo, la mia proposta non solo di prevedere una sospensione della seduta di mezz'ora, ma anche di far in modo che vi sia un tempo sufficiente per presentare gli emendamenti.
Io stesso, onorevole Presidente, avevo presentato emendamenti che ritengo molto importanti; dopodich ci troviamo di fronte ad un testo, gi esaminato dall'aula, successivamente decaduto e, infine, reinserito al Senato nel provvedimento ora al nostro esame. I deputati per di questo non erano informati ed, anzi, se un deputato diligente si fosse messo a cercare l'atto parlamentare avrebbe trovato il disegno di legge sull'universit e non quello risultante dall'inserimento delle norme riguardanti tutto il settore del pubblico impiego!
Quindi, onorevole Presidente, lamentando tutto questo sotto il profilo procedurale, le chiedo di concedere ai parlamentari il tempo necessario per la presentazione degli emendamenti, che sono stati presentati, certo, ma da deputati informati come componenti dei gruppi parlamentari, non come singoli parlamentari, che in tale veste non ne avrebbero avuto la possibilit.
Concludo ribadendo l'opportunit di posticipare non solo di mezz'ora il seguito dei nostri lavori, ma di almeno 24 o 48 ore, al fine di ridare ai singoli parlamentari la possibilit di presentare gli emendamenti non - ripeto - al provvedimento sull'universit ma a quella parte che in esso stata inserita dal Senato, che lo ha fatto diventare un provvedimento ampio, complessivo, difficile, che non pu essere sottoposto all'esame dell'Assemblea impedendo a noi parlamentari di compiere il nostro dovere.
Comunque la si voglia rigirare, espedienti per trovare giustificazioni se ne trovano; per io, ritenendo di svolgere sempre e comunque il mio dovere, ribadisco di non aver avuto la possibilit di sapere che un provvedimento ritirato alcuni giorni fa dal Governo qui alla Camera in un momento molto delicato (Commenti)... inutile, collega, che lei sbatta i pugni sul tavolo, perch io faccio il parlamentare e lei forse fa un'altra cosa: la vada a fare da un'altra parte!
Chiedo scusa e concludo. Non ho avuto alcuna possibilit di conoscere quanto avvenuto. Chiedo, quindi, al Presidente di tutelare le nostre prerogative a prescindere dal fatto di appartenere alla maggioranza o all'opposizione. Sto con la maggioranza e proprio per questo vorrei che la dignit dell'azione di Governo non venisse compromessa da furbi dell'ultima ora, i quali magari non hanno concordato le procedure neppure con il Governo medesimo, tanto vero che stamani non mi sembra sia presente il sottosegretario alla funzione pubblica, che pure di questo provvedimento si occupato per diversi mesi.

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, mi rendo perfettamente conto dell'esigenza da lei manifestata.
Da un punto di vista quantomeno formale, debbo farle presente che nel testo del disegno di legge recante il numero 5697-A, cio quello che lei ha avuto a disposizione all'inizio della seduta, nella parte finale inserita una nota dove si legge sostanzialmente (non le legger tutta la parte ma solo quella conclusiva che quella che interessa) Per il testo del disegno di legge si veda lo stampato A.C. 5697. Nella nota si legge inoltre che Le Commissioni permanenti (...) il 10 marzo 2004 hanno deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge nel testo trasmesso dal Senato.
Quindi, da un punto di vista formale, gli uffici hanno inserito una nota dalla quale si evince che il testo sul quale si sarebbe dovuto discutere in aula era il pi ampio atto Camera n. 5697.
Riferir, comunque, al Presidente, onorevole Buontempo, poich ritengo che le prerogative del parlamentare debbano essere tutelate al massimo.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, a questo punto ritengo che i lavori del Comitato dei diciotto, anche in un clima non dico di collaborazione ma di confronto, poich finalmente vi partecipa il Ministero dell'economia, possano produrre un risultato nell'arco di tempo di una mezz'ora.
In ogni caso, arrivati al termine di questa mezz'ora, l'Assemblea potr eventualmente procedere all'esame di altri punti all'ordine del giorno. Mi assumo comunque l'impegno di portare l'Assemblea a conoscenza dell'esito dei lavori nell'arco di tempo suddetto.

PRESIDENTE. Sta bene.

GERARDO BIANCO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GERARDO BIANCO. Signor Presidente, comprendo le sue precisazioni di carattere formale; tuttavia bisogna riconoscere che le obiezioni sollevate dall'onorevole Buontempo, che parlamentare scrupoloso ed attento, hanno carattere sostanziale e, come tali, dovrebbero essere tenute in considerazione, tant' vero che lei stesso, Presidente, ha dovuto riconoscere l'opportunit che di ci ne fosse informato anche il Presidente Casini.
Rispetto alle incertezze, ai dubbi e alle difficolt riscontrati nel procedere nell'esame di questo provvedimento, mi permetto di dire che trovo giusto ed opportuno seguire il consiglio dell'onorevole Buontempo di rinviare a miglior tempo l'esame di questo disegno di legge di conversione (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Socialisti democratici italiani).

PRESIDENTE. La ringrazio onorevole Gerardo Bianco. Ho ascoltato con attenzione gli interventi fin qui svolti ed ho anche parlato con il Presidente Casini, perch alcuni di questi interventi chiamavano direttamente in causa il modo di organizzare i lavori dell'Assemblea. Il Presidente Casini, al momento fuori sede, mi ha assicurato che potr essere presente in aula intorno alle ore 12,20.
Sospendo pertanto la seduta fino alle 12,20; alla ripresa sar possibile affrontare alla presenza del Presidente Casini i problemi sollevati.

...

Si riprende la discussione.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Giancarlo Giorgetti, presidente della V Commissione (Bilancio), di fornire all'Assemblea indicazioni in ordine al prosieguo dei lavori.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, le Commissioni bilancio e cultura hanno istruito il provvedimento fino all'articolo 5. Di conseguenza, credo che si possa procedere all'esame dei primi articoli del disegno di legge di conversione. Successivamente, anche durante la pausa del lavori, il Comitato dei diciotto potr utilmente esaurire l'esame del provvedimento.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, in sua assenza, sono intervenuto per un richiamo al regolamento relativamente ad una questione che desidero brevemente rimarcare.
In base al regolamento della Camera, negli atti parlamentari non possono essere inseriti argomenti che non hanno attinenza con il testo del progetto di legge. A me pare che la previsione sia sacrosanta, anche perch garantisce l'informazione del singolo parlamentare, il quale, gi leggendo il titolo del provvedimento, capisce su quale argomento chiamato a fare il suo dovere.
Nel caso di specie, partiti da due paginette in cui si parla di disposizioni urgenti per l'universit e la ricerca, ci siamo trovati di fronte a 136 pagine nelle quali vengono disposti contributi a favore di Tizio, Caio e Sempronio senza essere stati messi nelle condizioni di conoscere queste novit e, eventualmente, di presentare emendamenti che proponessero di cancellarle e di trasmettere al Senato della Repubblica il decreto-legge nel suo testo originario.
In conclusione, signor Presidente, io credo che si debba ridare ai parlamentari il tempo necessario per presentare proposte emendative ad un testo del quale il deputato non poteva prendere conoscenza se non essendo membro della Commissione competente.
Pi in generale, signor Presidente, pur nel rispetto delle funzioni, del bicameralismo, dell'autonomia della singola Camera, bisognerebbe uniformare i regolamenti: non ammissibile che al Senato sia possibile inserire nei provvedimenti tutto ed il contrario di tutto, mentre alla Camera il parlamentare non ha spazi di manovra e non pu emendare perch il regolamento glielo impedisce!

GIOVANNI RUSSO SPENA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, innanzitutto, a me pare che abbia ragione il collega Buontempo, il quale aveva gi sollevato la questione in precedenza. Inoltre, desidero ribadire, sia pure in breve, ci che stato detto stamani non soltanto da me, ma anche da altri rappresentanti dei gruppi dell'opposizione.
Abbiamo appena appreso dalla voce del presidente Giorgetti che le Commissioni hanno proceduto ad istruire il provvedimento fino all'articolo 5. A me pare che quanto accaduto costituisca una sorta di cartina di tornasole: siamo completamente al di fuori del regolamento, oltre che del buon senso!
Un provvedimento che giunge all'esame dell'Assemblea deve essere caratterizzato da un equilibrio interno complessivo. Non riesco a comprendere come si possa andare avanti in questo modo! Dopo avere sabotato per tutta la mattinata il lavoro del Comitato dei diciotto, la maggioranza ha dapprima dovuto trovare un accordo al suo interno ed ora, poco prima delle 12,30, torna in Assemblea e, per il tramite del presidente della V Commissione, ci fa sapere di aver proceduto ad un'istruttoria parziale (dei primi cinque articoli) che provveder a completare.
A me pare che ci sia contrario al regolamento ed al buonsenso. In ogni caso, abbiamo la dimostrazione che il provvedimento, nel quale sono contenuti ben 106 argomenti, un vero e proprio pasticcio. Tra l'altro, il testo al nostro esame molto diverso da quello che stato emanato dal Presidente della Repubblica e, quindi, non ha costituito oggetto del controllo relativo alla sussistenza dei necessari presupposti costituzionali ed ordinamentali.
Ci troviamo di fronte ad un provvedimento nel quale, di giorno in giorno, di ora in ora, aumentano i temi trattati; si tratta, molto spesso, di argomenti squallidi e mediocri e, comunque, molto diversi fra loro.
Signor Presidente, a nome del mio gruppo (lo hanno fatto precedentemente altri presidenti dei gruppi parlamentari dell'opposizione), vorrei rinnovare la richiesta di rinviare il provvedimento nelle Commissioni competenti, per concludere in tali sedi il suo iter istruttorio, prima di ritornare in aula per il relativo esame.
Siamo di fronte ad uno squilibrio regolamentare, politico ed istituzionale. Infatti, non sappiamo su quale provvedimento ci accingiamo a discutere e quali proposte emendative ci apprestiamo a votare.

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, credo che il Vicepresidente Fiori l'abbia informata in merito al dibattito che si sviluppato questa mattina. Vorrei solo ricordare che l'Assemblea era stata convocata per le ore 9,30 di questa mattina per esaminare il disegno di legge di conversione del decreto-legge. In seguito, stata chiesta una sospensione di due ore, poi di mezz'ora. Successivamente, stata chiesta una pausa ulteriore. Ora, sono le ore 12,29 ed il presidente della Commissione bilancio ha annunciato che possiamo esaminare il provvedimento fino all'articolo 5.
La proposta di un'inversione dell'ordine del giorno, avanzata dal Vicepresidente Fiori, non era praticabile, perch neanche il disegno di legge di conversione del decreto-legge recante interventi urgenti per la tutela dell'ambiente stato istruito sufficientemente (lo ha spiegato anche il collega Vito, che ci ha invitato a non fare polemiche tra di noi). Noi non vogliamo fare polemiche, ma vorremmo capire cosa stia accadendo.
Signor Presidente, appellandomi agli articoli 8 e 24 del nostro regolamento, vorrei conoscere sommessamente l'opinione della Presidenza in relazione all'andamento dei lavori dell'Assemblea. Credo che il Presidente, nel corso della Conferenza dei presidenti di gruppo e nelle sedi istituzionali, non sia del tutto estraneo alle decisioni che si assumono. Ritengo altres che non sia estraneo alla sua responsabilit e al suo onere garantire un andamento sereno, costruttivo e positivo dei lavori dell'Assemblea, nell'interesse, non solo dei parlamentari dell'opposizione, che ovviamente svolgono il proprio lavoro, ma anche, come ricordava precedentemente l'onorevole Buontempo, di tutti i parlamentari e del buon governo dei lavori dell'Assemblea.
Le chiedo, signor Presidente, di conoscere, non la sua opinione su quanto accaduto oggi, che qualcosa che si ripete da molto tempo, ma i suoi intendimenti affinch ci non accada pi.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, non vorrei ripetere le osservazioni che ho gi sviluppato nel mio precedente intervento. Tuttavia, vorrei approfittare della sua presenza in aula per svolgere alcune considerazioni.
Ci sentiamo di muovere alcuni rilievi rispetto alla programmazione dei lavori dell'aula. ormai consuetudine sottoporre all'esame dell'Assemblea provvedimenti non istruiti a sufficienza; prova ne sono i continui rinvii nelle Commissioni (oggi ne abbiamo una dimostrazione evidente, ma se esaminassimo ci che accaduto nei mesi precedenti, constateremmo che si tratta di eventi ricorrenti).
Tutto ci non pu essere solo il frutto di coincidenze. La ragione principale - l'abbiamo rilevata altre volte, non solo in aula, ma anche in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo - si ravvisa in un criterio che ormai diventato consuetudinario, ma che, a nostro avviso, profondamente sbagliato, vale a dire quello di inserire punti all'ordine del giorno indipendentemente dal livello di istruttoria dei provvedimenti in Commissione. Nel caso di specie, ci troviamo di fronte a due disegni di legge di conversione di decreti-legge. Ci di cui parlo attiene alla normale attivit dell'Assemblea.
Prova ne , signor Presidente, la calendarizzazione per la seduta di domani della discussione sulle linee generali di provvedimenti ancora bisognevoli di istruzione e sui quali manca l'espressione dei pareri da parte delle Commissioni competenti, in particolare della V Commissione (Bilancio); al riguardo, se ritiene, le fornir anche dati pi precisi. Perci, ci ritroveremo, di nuovo, domani, ad affrontare la discussione sulle linee generali di provvedimenti dei quali poi dovremo in qualche modo proseguire l'esame. la prova provata di quanto, purtroppo, navighiamo a vista.
La seconda questione che vorrei porre, Presidente, riguarda invece i provvedimenti in esame oggi. Si tratta di decreti-legge: vero che si pongono, costituzionalmente, dei termini temporali per la loro conversione in legge, per, siamo dinanzi, ormai, ad una prassi inaccettabile secondo la quale, come nel caso in esame, un decreto, presentato nel testo originario con otto articoli, giunge al nostro esame in un testo che ne conta sessantuno.
Francamente, ci non risponde ad alcun criterio che possa costituzionalmente giustificarsi; se poi osserviamo il merito - mi permetto di svolgere anche questa considerazione - non ritengo che esso rechi solo misure urgenti. Mi riferisco, ad esempio, alla concessione di contributi a squadre di calcio, a campi di bocce e a quant'altro; tutte materie che, pur avendo la loro dignit ed essendo meritevoli di attenzione - sia ben chiaro: non voglio prendere posizione contro nessuna di esse -, potrebbero forse seguire altre strade per ottenere una risposta.
la seconda volta che ci accade, signor Presidente; so cosa seguir: ascriveranno alla responsabilit dell'opposizione se il decreto non verr convertito nei tempi dovuti. No, non c'entra l'opposizione: le responsabilit sono di altra natura. Ecco perch riteniamo, signor Presidente, di dovere anche osservare quanto segue.
La proposta del presidente Giorgetti di proseguire con l'esame di alcuni articoli, dal punto di vista procedurale, per cos dire, non fa una piega ma, se qualcuno ritiene, ancora per esprimermi con una metafora, di sfogliare il carciofo un pezzo alla volta su un provvedimento siffatto, ebbene - lo dichiaro in termini molto chiari - anche questa volta non si danno le risposte giuste ai problemi dei lavoratori e del paese, nonch alle richieste legittime dell'opposizione che vuole svolgere un ruolo responsabile ma anche fattivo all'interno del confronto parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

FULVIA BANDOLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Le do un minuto, onorevole Bandoli. Ha facolt di parlare.

FULVIA BANDOLI. La ringrazio, signor Presidente.
Vorrei solamente richiamare la sua attenzione su una questione particolare, ricollegandomi a quanto test osservato dal collega Innocenti. stato inserito nel calendario dell'Assemblea un provvedimento riguardante la modifica della legge sulla caccia; un provvedimento che ha tutte le caratteristiche che l'onorevole Innocenti richiamava. Se ne prevista la discussione sulle linee generale domani pomeriggio o venerd mattina; si tratta di un testo di 18 articoli dei quali le Commissioni ne hanno esaminato soltanto otto. Si tratta, altres, di un provvedimento che ha ricevuto il parere contrario di diverse Commissioni; anche in tal caso, dunque, quando il testo giunger all'esame dell'Assemblea, ci troveremo nella situazione che stiamo vivendo oggi.
Quindi, secondo il mio punto di vista, l'osservazione fatta dal collega Innocenti, proprio anche per come redatto l'ordine del giorno di questa settimana, sarebbe da tenere in considerazione (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PIER PAOLO CENTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Le do un minuto, onorevole Cento. Ha facolt di parlare.

PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, condivido le osservazioni svolte dal collega Innocenti ma, soprattutto, vorrei richiamare l'attenzione sul provvedimento che modifica la legge sulla caccia; provvedimento il cui esame non stato esaurito dalla Commissione competente e sul quale si sono espresse con parere contrario due Commissioni. Particolarmente rilevante il parere della Commissione giustizia sulla parte relativa alla depenalizzazione di alcuni reati tipici di attivit fraudolenta venatoria.
Tale proposta legislativa, a mio avviso, andrebbe collocata in modo diverso nel calendario, certamente non nella seduta di domani, come invece si previsto in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, lei gi intervenuto: vuol parlare due volte, prima che io le risponda?

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, chiedo di intervenire su questo argomento.

PRESIDENTE. Parli quando vuole, ma io devo ancora risponderle e lei chiede gi di intervenire una seconda volta! Onorevole Buontempo...

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, mi perdoni, ma, con il massimo rispetto, se lei fa cambiare argomento, ed i colleghi parlano di un'inversione dell'ordine del giorno, ritengo che tutti i gruppi abbiano il dovere - non il diritto - di esprimersi su tale questione.
Allora, in merito a ci che hanno affermato i colleghi intervenuti sul provvedimento in materia di caccia, vorrei far presente che tale progetto di legge, indipendentemente da chi lo vuole respingere, emendare od approvare, era stato gi calendarizzato dalla Camera dei deputati, ma successivamente, per motivi connessi all'organizzazione dei lavori, ne era stato rinviato l'esame.
Pertanto, se ne richiede la calendarizzazione; se stata gi chiesta, si richiede di svolgere il relativo dibattito; poi, ogni gruppo si esprimer nel senso che ritiene pi opportuno, perch non ritengo giusto che, se un determinato provvedimento non piace ad un gruppo, esso debba essere ritirato.

PRESIDENTE. Se non vi sono ulteriori richieste di intervento, vorrei svolgere anch'io qualche osservazione. Naturalmente, formulo tali annotazioni senza alcun intento polemico, poich non esiste un problema di polemica, dal momento che, a mio avviso, tutti gli interventi svolti dai colleghi sono stati improntati alla massima collaborazione ed alla massima costruttivit.
Svolger il mio intervento per punti. In primo luogo, vorrei rilevare che la questione dell'ordine del giorno infarcito di provvedimenti che spesso non sono stati adeguatamente istruiti, onorevole Innocenti, un problema che si scarica sulla Presidenza, ma che non mai determinato dalla Presidenza stessa. Voi sapete, infatti, che, in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo, tutti i gruppi avanzano le loro richieste, e molte di queste riguardano provvedimenti non esaurientemente istruiti.
Lei ha completamente ragione, onorevole Innocenti: condivido con lei, e con i colleghi che lo hanno ribadito (credo lo abbia detto inizialmente anche l'onorevole Buontempo), la tesi che dobbiamo essere pi rigidi su questo punto. Proprio per tale motivo, mi assumer le mie responsabilit; tuttavia i gruppi mi devono assecondare, poich un calendario dei lavori, a mio avviso, deve determinare le condizioni affinch l'Assemblea possa esprimersi rapidamente, avendo istruito adeguatamente i provvedimenti. anche vero che, spesso, la calendarizzazione in Assemblea viene decisa come mezzo per indurre le Commissioni ad esaminare i provvedimenti.
In questo caso, tuttavia, la questione che si posta questa mattina completamente diversa. Infatti, se vi un calendario condiviso al 101 per cento, al di l delle formalit, proprio quello che stiamo esaminando questa mattina, poich tutti noi siamo determinati nel procedere all'esame dei due decreti-legge all'ordine del giorno - uno dei quali, quello attualmente in discussione, ricordo che scadr il 1o aprile -, sapendo che vi sar la pausa elettorale e che non potremo riunirci nelle prossime settimane, a causa sia della campagna elettorale sia delle festivit pasquali.
Pertanto, la conversione in legge del decreto-legge di questa mattina, in materia di universit e ricerca, un problema connesso non alla calendarizzazione, bens al fatto che, come voi avete gi rilevato, stato presentato un decretino ma ci stato trasmesso un superdecretone!
Onorevoli colleghi, mi sto accingendo a leggere 260 dichiarazioni di inammissibilit! La Presidenza parla con i fatti, non con le parole! Di qui a poco, legger 260 dichiarazioni di inammissibilit: credo di non poter fare pi di quanto gi faccia per riuscire a dare un po' di ordine! Purtroppo, non possono essere scaricate sulla Presidenza questioni concernenti una Camera che ci ha trasmesso un surplus di lavoro, che ha determinato la condizione attuale!
Tuttavia, onorevole Innocenti, comprendo perfettamente quanto lei ha affermato e le assicuro che, anche nel prosieguo dei nostri lavori, dal momento che il decreto-legge scadr il 1o aprile, sar garante e vigiler affinch siano rispettati i diritti di tutti.
Onorevole presidente della Commissione bilancio, lei ha proposto di proseguire con l'esame del provvedimento. Ora, cerchiamo di osservare le cose con un certo pragmatismo. Adesso sono le ore 12,40; alle 13,30 la seduta sar sospesa; alle 15 previsto lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata e a partire dalle ore 16,30 sono previste le votazioni per l'elezione dei componenti l'Autorit per le garanzie nelle comunicazioni e il Garante per la protezione dei dati personali: pertanto, possiamo procedere benissimo nel senso da lei indicato.
ovvio che ulteriori intoppi nell'esame di questo provvedimento determineranno la convocazione della Camera dei deputati la prossima settimana, oppure il Governo far decadere il decreto-legge. Non vi sono alternative diverse. O si raggiunge una praticabilit del campo oppure, inevitabilmente, il decreto-legge decade, o continueremo i nostri lavori la prossima settimana. Se la prossima settimana non vi sar il numero legale, il decreto-legge decadr comunque. Io dubito che vi sar il numero legale, anche per ragioni legate alla campagna elettorale. Pertanto, il problema molto chiaro: mai come in questo momento siamo stati tutti d'accordo, perch l'onorevole Buontempo ha sostenuto, n pi n meno, le stesse cose che avete sostenuto voi.
Per quanto riguarda il provvedimento in materia di caccia, non stiamo riscrivendo l'ordine del giorno (Commenti del deputato Cento). Non possiamo stabilire il principio per cui si riserva l'ordine del giorno. Stiamo parlando dei due provvedimenti di conversione dei decreti-legge. Il provvedimento in materia di caccia incardinato per la discussione sulle linee generali.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 5697)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 3), nel testo recante le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 4).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge nel testo recante le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 5).
Avverto, altres, che stato presentato un emendamento riferito al titolo del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 6).
Avverto, infine, che stato presentato un emendamento riferito all'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 7).
Prego l'onorevole segretario di dare lettura delle inammissibilit riferite alle proposte emendative presentate.

VITTORIO TARDITI, Segretario. La Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi degli articoli 96-bis, comma 7, e 86, comma 1, del regolamento, le seguenti proposte emendative, che non hanno ad oggetto materie preventivamente trattate nelle Commissioni e non sono riferibili ad argomenti trattati nel testo: Colasio 1.14 e Grignaffini 1.15; gli identici emendamenti Grignaffini 1.16 e Colasio 1.17, nonch Grignaffini 1.18; Mario Pepe 1.26; Bimbi 1.27; Savo 1.01; gli identici articoli aggiuntivi Bimbi 1.02 e Martella 1.06; Bimbi 1.03; Bimbi 1.04; Bianchi Clerici 1.05; Rosato 1.07; Martella 1-ter.6; Patarino 1-ter.1; Bianchi Clerici 1-ter.01; Rosato 1-sexies.01; Marinello 1-septies.2; Bianchi Clerici 1-novies.01; Tocci 1-undecies.02; Tocci 1-undecies.03 (nuova formulazione); Tocci 1-undecies.04 (nuova formulazione); Tocci 1-undecies.06 (nuova formulazione); Tocci 1-undecies.08 (nuova formulazione); Licastro Scardino 1-undecies.09; Morgando 2.4; Tocci 2.14; gli identici emendamenti Maggi 2.1, Colasio 2.15 e Tocci 2.26, nonch gli identici emendamenti Maggi 2.2, Masini 2.3, Ranieli 2.5, Colasio 2.16 e Tocci 2.25; Tocci 2.17 e 2.18; gli identici emendamenti Colasio 2.20 e Tocci 2.21; Rosato 2.22; Baiamonte 2.01; Grignaffini 3.17 e 3.18; Bulgarelli 3.22 e 3.27; Bianchi Clerici 3-bis.20; Marras 3-bis.5, 3-bis.6, 3-bis.7, 3-bis.8 e 3-bis.9; Carli 3-bis.22; Angela Napoli 3-bis.23 e 3-bis.24; Molinari 3-bis.27; Bressa 3-bis.12; Misuraca 3-bis.29; Bellillo 3-bis.4; Bianchi Clerici 3-bis.36; Fontanini 3-bis.37; Fallica 3-bis.38; Lusetti 5.14; Peretti 5.7; Sgobio 5.39; Carrara 5.41; Quartiani 5.01, 5.02 e 5.03; Marinello 5.04 e D'Agr 5-septies.02; Marinello 5.05; D'Agr 5-septies.01; Fontana 5-quater.01; De Laurentiis 5-septies.03; Iannuzzi 6.01; Rosato 6-bis.01, 6-bis.02, 6-bis.04 e 6-bis.05; Rosato 6-bis.03, 6-bis.07 e 6-bis.08; Stradella 6-ter.01; Molinari 6-ter.02; Pasetto 6-quater.01; Mazzarello 6-quinquies.01, 6-quinquies.02, 6-quinquies.03 e 6-quinquies.04; Rosato 6-quinquies.05, 6-quinquies.06, 6-quinquies.07, 6-quinquies.08 e 6-quinquies.09; Duca 6-sexies.1; Rosato 6-sexies.01 e 6-sexies.02; Ruzzante 6-septies.6 e 6-septies.3; Liotta 6-septies.01; De Laurentiis 7-vicies sexies.08; Boccia 6-septies.03, 6-septies.04 e 6-septies.05; Sergio Rossi 6-septies.06, 6-septies.08 e 6-septies.07; Alberto Giorgetti 7.6; Bianchi Clerici 7.25; Mazzoni 7.47; Stradiotto 7.48; Bianchi Clerici 7.27 e 7.26; Liotta 7.1; Michele Ventura 7.20; gli identici emendamenti Michele Ventura 7.18 e Stradiotto 7.11; Sergio Rossi 7-vicies sexies.058; Stradiotto 7.49 e 7.9; Michele Ventura 7.19; Sergio Rossi 7-vicies sexies.057; Stradiotto 7.10; Michele Ventura 7.21; Sergio Rossi 7-vicies sexies.056; Michele Ventura 7.17, nonch gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.017, Stradiotto 7-vicies sexies.043, Boato 7-vicies sexies.084 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.0101; gli identici emendamenti Detomas 7.2 e Olivieri 7.3; gli identici emendamenti Michele Ventura 7.16 e Ria 7.15, nonch Sergio Rossi 7-vicies sexies.059; gli identici articoli aggiuntivi Stradiotto 7.01 e Osvaldo Napoli 7.03; Raffaldini 7-ter.3; Rosato 7-ter.03, nonch Antonio Leone 7-ter.4 e Rosato 7-ter.02; Rosato 7-ter.01; Pistone 7-ter.04; Guido Giuseppe Rossi 7-septies.1; Mazzarello 7-septies.01; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-octies.01, Stradiotto 7-octies.02 e Osvaldo Napoli 7-octies.03; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-octies.04, Stradiotto 7-octies.05 e Osvaldo Napoli 7-octies.06, nonch gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-octies.07, Stradiotto 7-octies.08, Boato 7-octies.09 e Osvaldo Napoli 7-octies.010; Mazzoni 7-decies.3 e 7-decies.2; Antonio Leone 7-decies.1; Cento 7-undecies.1; Bianchi Clerici 7-duodecies.01; Guerzoni 7-quaterdecies.2, 7-quaterdecies.3 e 7-quaterdecies.4; Giacco 7-quaterdecies.1; Zanella 7-duodevicies.2; Sergio Rossi 7-duodevicies.06, 7-duodevicies.01, 7-duodevicies.03, 7-duodevicies.02, 7-duodevicies.04 e 7-duodevicies.05; Patria 7-vicies ter.01; Osvaldo Napoli 7-vicies ter.02; Carlucci 7-vicies sexies.01; Fanfani 7-vicies sexies.02, nonch gli identici articoli aggiuntivi Lion 7-vicies sexies.03, Peretti 7-vicies sexies.04, Pistone 7-vicies sexies.05 e Rava 7-vicies sexies.06; Liotta 7-vicies sexies.07; Stradella 7-vicies sexies.010; Fallica 7-vicies sexies.074; Stradella 7-vicies sexies.011; Arnoldi 7-vicies sexies.013; Bornacin 7-vicies sexies.014; Bornacin 7-vicies sexies.020; Fallica 7-vicies sexies.075; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.030, Stradiotto 7-vicies sexies.038 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.0100, nonch Boato 7-vicies sexies.080; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.016, Stradiotto 7-vicies sexies.037, Boato 7-vicies sexies.079 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.098; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.031, Stradiotto 7-vicies sexies.039, Boato 7-vicies sexies.081 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.099; Sergio Rossi 7-vicies sexies.055, 7-vicies sexies.061 e 7-vicies sexies.060; Fallica 7-vicies sexies.072; Villetti 7-vicies sexies.015; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.018, Stradiotto 7-vicies sexies.044, Boato 7-vicies sexies.085 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.0102; Coll 7-vicies sexies.019; Alberto Giorgetti 7-vicies sexies.022; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.023, Stradiotto 7-vicies sexies.050, Boato 7-vicies sexies.089 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.090; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.024, Stradiotto 7-vicies sexies.048 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.092; Stradiotto 7-vicies sexies.041; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.026 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.093; Boato 7-vicies sexies.083, nonch gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.025, Stradiotto 7-vicies sexies.040 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.094; Boato 7-vicies sexies.082; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.027, Stradiotto 7-vicies sexies.035, Boato 7-vicies sexies.077 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.095; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.028, Stradiotto 7-vicies sexies.036, Boato 7-vicies sexies.078 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.096; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.029, Stradiotto 7-vicies sexies.042 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.097, nonch Boato 7-vicies sexies.087; gli identici articoli aggiuntivi Russo Spena 7-vicies sexies.034, Stradiotto 7-vicies sexies.049, Boato 7-vicies sexies.088 e Osvaldo Napoli 7-vicies sexies.091; Peretti 7-vicies sexies.051; Molinari 7-vicies sexies.052; Ercole 7-vicies sexies.054; Bianchi Clerici 7-vicies sexies.053; Benvenuto 7-vicies sexies.067 e 7-vicies sexies.066, nonch Guido Giuseppe Rossi 7-vicies sexies.064 e 7-vicies sexies.065; Licastro Scardino 7-vicies sexies.070; Fallica 7-vicies sexies.071 e 7-vicies sexies.073 (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 1).

PRESIDENTE. L'onorevole Tarditi merita un applauso (Applausi).
Avverto che sono state ritirate le proposte emendative 1-bis.7, 1-ter.200, 1-sexies.3, 1-undecies.01, 1-undecies.05, 1-undecies.07, 2.12, 2.23, 2.19, 2.24, 6-sexies.02, 7.02.
Avverto altres che le Commissioni hanno presentato gli emendamenti 1-sexies.200, 2.201, 2-bis.200, 3-bis.201 e 5.200 (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 5), che sono distribuiti in fotocopia.
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 5697 sezione 2).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, so benissimo che il giudizio relativo all'inammissibilit delle proposte emendative insindacabile. Tuttavia, credo sia necessario ribadire una questione che gi stamani il collega Michele Ventura ha sottolineato in questa sede. Sappiamo che per individuare i criteri di inammissibilit si tiene conto della coerenza con gli argomenti trattati e delle questioni legate all'esame del provvedimento in Commissione. Come lei ricordava rispondendo ai nostri interventi precedenti, questo decreto-legge ci giunto ad limine ed stato affrontato in situazioni difficili dalla Commissione. Mi riferisco all'assenza del Governo ed all'impossibilit di avere elementi di confronto. Nelle Commissioni di merito fu raggiunta un'intesa individuando nel Comitato dei diciotto la sede nella quale si sarebbero affrontati alcuni argomenti Dunque, l'esame in Commissione stato, per cos dire, bypassato.
Pertanto, signor Presidente, la pregherei, se possibile, di voler riflettere ulteriormente, anche alla luce di pochi rilievi molto selettivi che noi vorremmo far giungere alla Presidenza, in ordine all'ammissibilit di alcune proposte emendative; ci potrebbe per avvenire in una sede pi tranquilla piuttosto che nell'esame immediato qui in aula.Le chiedo pertanto, visto che ci sono alcuni interventi sul complesso delle proposte emendative, di valutare se sia il caso di non passare poi all'espressione dei pareri sulle proposte emendative ammissibili, rinviando cos le votazioni direttamente al pomeriggio, in modo che noi si abbia la possibilit di far giungere a lei, Presidente, queste ulteriori richieste di riesame su alcune questioni, che - ripeto - furono oggetto di una possibile intesa all'interno delle Commissioni, allorch si rinvi all'esame del Comitato dei diciotto la trattazione degli argomenti.
Concludo qui, chiedendo a lei, ai colleghi e ai presidenti delle Commissioni, di prendere in esame questa nostra richiesta.

PRESIDENTE. Nella valutazione delle inammissibilit si tenuto conto in particolare dei criteri restrittivi costantemente seguiti con riferimento agli emendamenti riferiti ai decreti-legge, in applicazione dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, secondo il quale il Presidente dichiara inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che non siano strettamente attinenti alla materia del decreto-legge. Si tenuto inoltre conto del fatto che tali proposte emendative non incidevano su materia preventivamente trattata nelle Commissioni, presso le quali, come si ricordato, non erano nemmeno state presentate proposte emendative. Questa la ragione delle inammissibilit.
Presidente Giorgetti e presidente Adornato, la questione posta dall'onorevole Innocenti in realt un po' diversa dalla semplice richiesta in ordine ai criteri delle inammissibilit. Preannunciando anche alcuni interventi sul complesso delle proposte emendative, l'onorevole Innocenti a mio parere non ha mancato di volgere il suo sguardo all'orologio e al fatto che sono le 13,05. Io vi devo dire questo. La mattinata andata male, questo ovvio, perch non siamo riusciti a dipanare questa matassa.
A questo punto non cambia molto, considerando che, in ogni caso, si era stabilito di sospendere la seduta tra mezz'ora; questa ulteriore dilazione di trenta minuti (in realt, si tratta di un tempo ulteriore, perch si riprender l'esame del provvedimento nel pomeriggio) vi potrebbe aiutare a risolvere i problemi.
Vorrei dire ai rappresentati dei gruppi, di maggioranza e di opposizione, una cosa semplice e chiara: se non si dovesse procedere alla conversione dei decreti-legge all'ordine del giorno in settimana, vale a dire entro domani sera, convocher la Camera dei deputati, come mio dovere, la prossima settimana nella giornata di marted (Applausi). Pertanto (Commenti dell'onorevole Castagnetti)... La capisco, onorevole Castagnetti, ma lei sta sollevando un'altra osservazione.
Poich il decreto-legge scadr il 1o aprile, ho il dovere costituzionale di comportarmi in questo modo, ma inutile discutere in merito a tali aspetti, perch ognuno ha idee diverse.
Vorrei ricordare che oggi, alle 16,30, dovremo assolvere ad un adempimento fondamentale: mi riferisco alla votazione per schede per l'elezione di quattro componenti l'Autorit per le garanzie nelle comunicazioni e di due componenti il Garante per la protezione dei dati personali. Vi prego di fare in modo che siano informati anche i colleghi che non sono presenti in aula in questo momento.

FERDINANDO ADORNATO, Presidente della VII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

FERDINANDO ADORNATO, Presidente della VII Commissione. Signor Presidente, mi sembra ragionevole annunziare l'immediata convocazione delle Commissioni per proseguire la discussione sull'argomento.

PRESIDENTE. Sta bene. Le Commissioni sono convocate immediatamente.
Sospendo la seduta, che riprender alle 15 con lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.







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